Al “fatto quotidiano” piace il discorso del “posto fisso monotono” di monti

Nonostante il look “progressista”, lo charme sensibile ai “diritti” e le leggendarie lotte per la giustizia per i politici, il “fatto quotidiano” si rivela essere carta da pesce, solo una tacca sopra la dignita’ carente di “repubblica”.
Sul tema “lavoro fisso monotono” con cui monti sta cercando di ammaestrare il gregge italiano, irrequieto per l’eccessiva “flessibilità” con cui la vita lavorativa inficia negativamente l’esistenza, una maestrina pedante e inesatta nelle affermazioni (tal Caterina Soffici) sul fatto quotidiano fa la morale a quelli che nelle parole di monti “ci hanno visto del male” come la precarizzazione assurta a regola sostanziale della vendita di forza lavoro nell’italia del futuro.
Che due palle il lavoro! (di R. Pani)
Sicuramente, piu’ o meno tutti voi conoscete la scrittrice Rita Pani. Ultimamente era un po’andata in fissa con il tizio del consiglio, le sue troie, le sue aziende, il suo nepotismo e la voglia di corrompere le istituzioni per portare a casa i ca..i suoi, giudiziari, fiscali e speculativi. Non l’ha sfiorata per un periodo che, oltre al tizio del consiglio, il fondo era ancora scavabile :-)
Segue un articolo sul prof. monti (che sembra laureato da wanna marchi), in effetti ce l’ha l’aspetto del “nonno bonario”, ma in realtà la sua faccia non è affatto rassicurante, volendo è ancora meno rassicurante degli occhi di berlusconi. In effetti il “professore” non sente il bisogno spasmodico di “corrompere le istituzioni”: monti è l’incarnazione stessa della corruzione delle istituzioni. Monti è la “non istituzione”: un decisionista messo lì da un qualcosa che non è mai stato eletto da nessuno, con leggi che provengono da un potere autocratico che, asservendo tutti i media e imbavagliando l’opposizione anche verbale in rete, crea dei “sondaggi” a cui tutti credono (modello “sacra scrittura”), per esempio questo, che secondo me è falso come una moneta da tre euri, perchè al lavoro, sul tram e nelle sale d’aspetto degli operatori sanitari non si parla altro che del tempo e delle prospettive rubate a ciascuno, in particolare del futuro rubato ai giovani.
I media soprattutto “creano sondaggi” che diventano, nella mentalità comune una “parola sacra” diventano comunemente accettati, dati per veri, indubitabili, patrimonio di conoscenza comune e criterio per la comunicazione quotidiana. comunque, tornando a Rita Pani: ha realizzato il potenziale del grattamento del fondo del barile e s’è incazzata. Producendo un bellissimo articolo

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Ritratto dell’HASBARITA tipico

Hasbarita richiama alla mente il suono di una parola che potrebbe…che so? riferirsi ad un ballerino mediorientale. Onomatopeicamente “hasbarita” richiama un sonoro rutto. Ed è infatti piu’ simile a questa categoria il personaggio di cui vorrei parlare. Che in realtà non è UN personaggio, ma un insieme di “luoghi comunicativi”, senza faccia, senza nome (o con nomi fittizi) e con l’intelletto corrotto.
^^traduction francais ici par E. Scaglione
PAOLO ROSSI, serata del disonore, verso un’autobiografia non autorizzata.
PAOLO ROSSI, SERATA DEL DISONORE, verso un’autobiografia non autorizzata
Quello che apprezzo di più di Paolo Rossi è la sua semplicità.









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