Trafiletti che manco si leggono. O notiziole di nicchia del giornale-radio. Se non sono italiani, spesso gli organi di stampa ne omettono anche il nome. Sono i proletari che muoiono sul lavoro. Sono mariti, padri, fratelli,figli che per (spesso molto) meno di 1500 euri al mese escono la mattina per faticare. E poi muoiono. (continua…)

La prima ragazza, oggetto delle prime foto di “lutto” si è dichiarata in seguito viva e vegeta. Ormai però la bufala era partita ed oggi è dimenticata. Ma basta vedere le foto commemorative sotto
Parafrasando un vecchio film degli ormai sepolti anni ‘80 (1997,fuga da New York), vale la pena ricordare che vi sono direi ottime probabilità che questo video della ragazza che muore in 10 secondi dopo essere stata “sparata” dalla polizia sia un falso, nemmeno fatto bene.

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Se vi capita, non perdetevi ’sto film d’animazione israeliano del 2008 “Valzer con Bashir“. Lo potete trovare (un pezzo) qui ovvero lo potete scaricare integralmente da qui.
Bashir è Gemayel, capo e fondatore del Katael (le falangi libanesi) cristiano-maronita, (filosionista) che poco prima di affrontare le elezioni (che avrebbe vinto) è stato ucciso per mano misteriosa e i cristiano maroniti, avendo incolpato i palestinesi residenti nei campi profughi a sud del Libano, si accordano con il ministro della difesa Ariel Sharon e, spalleggiati dall’esercito sionista perpetrano le stragi di Sabra e Chatila: una mattanza che comincia il 16 settembre 1982 e per tre giorni si consuma all’interno dei campi, circondati dall’ IDF che sta a guardare, impedendo ai profughi di uscire ed illuminando ai criminali falangisti i luoghi per poter ammazzare piu’ capillarmente le persone al loro interno.
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di Israel Shamir, traduzione di blogghete (credo)
dal sito www.israelshamir.net
Il dramma iraniano è stato una buona cosa, poiché dopo anni di demonizzazione gli iraniani sono apparsi finalmente umani al pubblico occidentale. Perfino McCain ha pianto per la ragazza iraniana uccisa, benché soltanto ieri sarebbe stato felice di “bombardare, bombardare, bombardare” lei e milioni di sue sorelle nell’oblio.
Glenn Greenwald ha stigmatizzato “l’inedita sensibilità dell’associazione “bombardiamo l’Iran” per il popolo iraniano” scrivendo: “Immaginate quante delle persone che hanno protestato questa settimana sarebbero morte se uno qualsiasi di questi propugnatori del bombardamento avesse potuto fare a modo suo! Si spera che uno dei principali vantaggi dei tumulti in Iran sia quello di umanizzare il Nemico Ultimo, chiunque esso sia”.
Stamattina, sul posto di lavoro, non riuscivo a levarmi dalla testa la terribile notizia sentita in radio e cioè che se n’è andato Michael Jackson.
Una di quelle presenze spettacolari a cui io (che ho 48 anni suonati) ero proprio affezionata. Mi sentivo che gli volevo sempre bene a Michael, anche se era tanto che non ci donava la sua musica. Come molti altri della mia generazione, l’ho visto crescere nei Jackson five (e già mi piaceva la sua arte) in cui spiccava come il bambino prodigio supertalentuoso che era.
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