Almeno 10 morti e centinaia di feriti tra i passeggeri. Segue articolo di “Repubblica”
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Dennis Hopper ci ha lasciato. Chissà se ha mai saputo cosa rappresentò per molti giovani, in quei magnifici e creativi anni sessanta. Immagino di sì, visto il personaggio: un ribelle nato, cinque figli da cinque mogli diverse, uno che non si è mai lasciato avvolgere e stritolare dall’apparato hollywoodiano. Ed anche se lo sapeva,sicuramente se ne infischiava!
L’Italia dell’epoca era un’Italietta, borghese, bigotta e soffocante. Ma dagli USA non arrivavano solo le immagini di napalm e defolianti sul popolo vietnamita. Giungeva anche un anelito di libertà, musica nuova (erano gli anni di Joan Baez e Bob Dylan), notizie di rivolte degli studenti nelle università, una disinvolta libertà di costumi, anche sessuali, una ventata di consapevolezza che potevamo cambiare il mondo. Forse è stata la prima volta nella storia in cui gli Stati Uniti mi sono apparsi capaci di dare vita a leaders trainanti. (continua…)

-Scusi presidente, ma non crede che gli stati possano sentirsi privati della loro sovranità, visto che gli organismi internazionali preposti non tengono conto dei governi in materia di decisioni da prendere riguardo alla crisi economica?
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Da “Il Giornale” (aka “carta da culo” di Feltri) le dichiarazioni di Franco-vacanza in kippah e guinzaglio-Frattini sul sacrosanto boicottaggio di conad e coop ai prodotti agricoli provenienti dai territori occupati. La Knesseth chiama e il governo risponde. Da servi prezzolati e complici quali sono.



In un’intervista, la neo-mamma MS-incompetente-Gelmini dichiara alla giornalista che le chiede se manderà la piccola Emma (la sua neonata n.d.r.) alle scuole pubbliche o private:
“Andrà in una buona scuola, pubblica o paritaria non importa. E comunque l’aumento delle iscrizioni alle paritarie è dovuto a un dato innegabile, la scuola pubblica è in crisi e per salvarla non basta il governo, devono contribuire i sindacati e i dirigenti, spesso poco attenti agli sprechi.”
Questi politici birichini e pieni di milioni, accidenti, non solo ci governano (male, perchè sennò la scuola pubblica in crisi non sarebbe), ma ci danno lezioni di vita! Ci fanno vedere loro che cos’è la famiglia, come ci si comporta con i bambini, come si fanno crescere sanamente…per esempio la Gelmini, riguardo al congedo per maternità ci dice:
“Anch’io (…) ho più facilità di altre donne a tornare subito a lavorare senza trascurare mia figlia. Ma non vuol dire non essere una buona mamma, dovrebbero farlo tutte (…)Bisogna accettare di fare sacrifici“