24
giu

La consapevolezza antisionista del movimento LGBT è più vicina dei loro diritti

Written by Cloro. Posted in Media

Ultimamente la Hasbara s’è fatta piu’ spinta, almeno dalla mia esperienza di blogger. Difatti prima piovevano insulti quando parlavo di Israele. Oggi ho notato che gli insulti piovono anche quando parlo di Libia, di Siria e di “strategia dei cavalli di Troia“da parte degli USA, che ha caratterizzato l’intera sua epopea di stato-capitale con divenire aggressivo . A questo principale motivo di polemica, ce ne sono molti altri collaterali spinosi. Occuparsene significa sapere di dover essere mannatiaffanculo da mezzo mondo. Un esempio è costituito dal tema blogghistico della connessione tra movimento LGBT italiano e la feccia sionista: giornalisti, ma anche squallide figure che ambiscono ad uno stipendio da parlamentare e che davvero sono il nulla incarnato.

Piu’ sotto riporto una “conversazione” su Facebook che val la pena essere ripresa. Lì, io sono informare per resistere. Si commentava l’iniziativa di allestire nel gay pride di Roma recentemente svoltosi, un carro antisionista, in cui compariva l’invito a “boicottare israele”. Ora: “boicottaggio” significa “rinunciare a comprare prodotti israeliani”, anche se costano meno e hanno la fama di esser di buona qualità (quando questo succede eh, che non è affatto una regola). E’ uno strumento pacifico di “lotta”, di “polemòs”, direbbe Eraclito. Che non fa del male a nessuno, solo mina la “macchina capitalistica” di quel paese, costringendolo a scendere a piu’ miti consigli. Il boicottaggio è la guerra della gente di pace.

Io non l’ho sempre pensata così, perchè ignoravo molto. Per esempio: quando ero poco sensibilizzata al problema israeliano (mi rifiuto di chiamarlo “problema palestinese”) xchè ignoravo, compravo volentieri i pompelmi Jaffa: si conservano a lungo, sono belli, gialli, sugosi, sferici. Hanno un sapore amaro con retrogusto dolce, solare. Quindi li compravo. Quando qualcuno decenni fa mi disse: “guarda che è robaccia israeliana” io risposi “estica**i” e continuai a comprarli. E’ quando ho letto “Ilan Pappè, la pulizia etnica della Palestina” che mi sono alterata. Fino ad allora ero stata incavolata per gli indiani d’America, perche da piccola mi sono sciroppata tanti di quei film “western” che non ne potevo piu’ finchè a 20 anni comprai e lessi “il popolo del grande spirito” di Enzo Braschi e ripensando alla storia che avevo studiato e alle rappresentazioni di cui avevo fruito, mi sono resa conto di una stortura nella società che implicava che io fossi stata presa per il c**o (e tale sensazione s’è fatta un pelo intollerabile dall’11 settembre 2001).

Stavo dicendo: carro antisionista che incita al boicottaggio delle merci (e quindi del capitalismo) di Israele. Su IxR c’è la foto e un plauso al movimento GBLT che ha rotto (almeno in parte, perchè il circolo Mario Mieli è ancora sionista) i suoi rapporti col suo stato maggiore (anche mediatico) storico che è diventato sionista in blocco (o forse lo è sempre stato)

Purtroppo la democrazia ha i suoi grossi limiti, per esempio la libertà di commentare implica che possano farlo anche i minus habens. Un utente fa un commento che sembra la Caterina Guzzanti quando fa la fascistella di  ”E ALLORA LE FOIBE?” Questo qui scrive pippotti lunghi che significano: “E ALLORA LA CINA?”

Prima si tenta di congedarlo gentilmente ma lui è caparbio per cui insiste nel chiedere perchè non ce l’abbiamo con la Cina e invochiamo boicottaggio di Israele. La mia risposta alla fine è stata questa: ” “differenza tra USA (e israele) e Cina (e Russia)? Risposta: il livello di aggressività internazionale. Infatti gli usraeliani battono gli altri per: avidità, continuità, ripetizione dell’errore, antidemocrazia (meno conclamata ma piu’ insidiosa e capillare) e forza economica impiegata nelle guerre. Quest’ultimo punto in particolare mi sembra la questione piu’ importante ed è anche a mio modesto avviso, la ragione della fine del capitalismo di stato (URSS) “

Insomma: facendo la redattrice di Informare Per Resistere ormai da tre mesi, ho acquisito consapevolezza, da web-giornalista dilettante quale sono, della manipolazione hasbarita della dialettica che s’ingenera ogni volta che ci si trova a confrontarsi sul problema non solo palestinese, ma imperialistico. In particolare ho osservato con occhio scientifico come agiscono gli hasbariti sul problema israeliano e volevo darvi un breve saggio delle mie osservazioni sulla fattispecie

WEB ZION

Tecniche hasbarite di distruzione del confronto sui forum e su facebook sul problema israeliano

Non aspettatevi mai di dialogare con un hasbarita. Egli appiccica etichette: è la prima cosa che fa e la piu’ continuata. Potete sentirvi definire in molti modi, i piu’ comuni sono questi: sei ansemita (al primissimo posto in assoluto) sei fascista, sei poco istruito, sei deficitario nella comprensione, sei complice dei nazisti che hanno ucciso 6 milioni di persone, hai la mente chiusa, sei radical-chic ed è di moda difendere i palestinesi, sei berlusconiano, sei filonaziislamico , ami le dittature, sei stalinista, sei nazifemminista, sei un disperato (anche questo stato esistenziale umano viene richiamato spesso dagli hasbariti) , sei un* sempliciott*, sei noios*, sei un democristiano, sei fanatico, sei un fallito (cosa abbastanza semplice in questo periodo) , sei rovinato, sei sfigato, sei comunista, sei filocubano, sei rossobruno, sei pacifinto, sei complottista , sei negazionista, ecc…

Cio’ che salta agi occhi è la categoria della “necessità”: è – e non puo’ non essere- che questo pirla si confronti con Voi. La domanda è “vi conviene spendere energie con sto qui?” “Trattasi di essere umano o di bot prezzolato?”

L’assegnazione di un’ arbitraria etichetta vi permette di sentire il campanello di allarme: siamo al cospetto di qualcuno che non vuole discutere, ma anzi, vuole scoraggiare la presenza di verità relative al tema, sul forum . Osservate poi che succede dopo: spesso la presenza hasbarita sul forum manifesta commenti tratti da la versione sionista della storia dell‘invasione ebraica in Palestina (e chiamiamo le cose come stanno).

Essi sono lunghissimi e pieni di date e spesso sono copiaincollati da questo link QUI  che è collegato da un link a quest’altro link QUI.. insomma ci siamo capiti.

Cosa fa l’onesto utente che aveva intenzione di mettersi in dialettica di fronte ad un commento traboccante di date che manifesta un’interesse storico non comune? Già leggerli, per la loro lunghezza, è pesante, poi capirli, poi rispondere…. mediamente l’onesto utente filopalestinese si ritira poco dopo con un pelo di senso di colpa per essersi dimostrato ignorante di fronte alle “argomentazioni” filoisraeliane.

Un’altra tattica sionista consiste nel dichiararsi amici stretti dei partigiani e dello spirito che ha animato la loro lotta. Intendiamoci non sono partigiani  nè i resistenti afghani, nè le partigiane libiche. Bensì solo “i partigiani italiani della seconda guerra mondiale” ( i No TAV sono teppisti non ci si sogni di considerarli partigiani eh). Come per l’Olocausto, la Hasbara rivendica una sorta di “unicità” metastorica, cioè posta a priori per fede non appena ci si accinge a parlare di certi argomenti, anche per i partigiani italiani della 2WW (e sarà un caso ma l’ANPI è filosionista).

La maggioranza degli hasbariti operanti sulla rete sono di sinistra. Negli ambienti di destra ce n’è meno e si travestono da  forzanovista filopalestinese che vorrebbe mettere gli “ebrei al forno” estremizzando con toni criminali ogni commento che argomenti per la parte palestinese in modo efficace. Con cio’ non voglio negare la presenza di “veri” antisemiti: riconoscete gli hasbariti proprio dal commento che c’è prima del loro, se è pregnante al 90% si tratta di falso forzanovista (che in teoria sarebbe una bella cosa, ma nella fattispecie non lo è. Tutto è relativo).

Nelle rappresentazioni verbali degli hasbariti, i palestinesi sono definiti in modo binario: o sono terroristi (Hamas) o stupidi imbecilli che si fanno infinocchiare da Hamas. Altri palestinesi sono negati nel loro essere, per esempio i comunisti del FPLP sono per lo piu’ in galera e nessuno parla del loro movimento: semplicemente fuori dalle categorie hasbarite altri palestinesi non esistono. E’ diventata così “normale” questa negazione che alla non esistenza mediatica dei palestinesi, noi siamo portati a pensare che corrisponda una non esistenza reale.

Le genti palestinesi non hanno proprio voce in capitolo nel manifestare loro stessi: devono subire l’etichetta che danno loro i filosionisti massmediatici e non possono scegliere nulla, nè operare per potersela cambiare. L’infiltrazione sionista nei media occidentali è così capillare che a tutti i livelli dei loro rappresentanti comunicano alle masse il messaggio filosionista, anche a livello subliminale. Ci sono ragioni che spingerebbero a pensare che Hamas sia pesantemente infiltrata e vi è chi delinea la possibilità che ombre di questo tipo si staglino perfino su Omar Barghouti. Per non parlare delle infiltrazioni in movimenti presunti “filopalestinesi” che recentemente abbiamo considerato anche in questo blog.

Concludo ribadendo che il boicottaggio resta un’arma pacifica e democratica che abbiamo il dovere di usare e che il fatto che per la prima volta anche i gay italiani abbiano espresso posizione antisionista è ottimo segno. Certo non s’è raggiunto il livello degli spagnoli, che al gay pride i rappresentanti ufficiali dei cittadini gay israeliani li hanno cacciati, ma è un primo passo contro la bigotteria e il fanatismo clericosionista.

 


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Commenti

  1. Se parli di diritti gay e di israele certo che è NOT sense il boicottaggio. Dal 2006 in quel paese il matrimonio tra omosessuali è riconosciuto inoltre I pride si svolgono regolarmente, non mi sembra ci siano impiccagioni o altre forme di segregazione per i gay. Insomma hanno diritti che in Italia stanno ancora aspettando… ma il mondo è bello perchè è vario e siamo una democrazia. Ognuno è libero di manifestare ciò che più gli aggrada anche se secondo me gli amici GLBT che esortano a boicottare Israele dovrebbero,per coerenza, esortare anche al boicottaggio verso la russia dove non solo non sono riconosciuti i matrimoni (come in Italia) ma non è possibile neanche fare il pride

    http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Esteri/Russia-vietato-gay-pride-Mosca/27-05-2012/1-A_001616529.shtml o verso l’Iran dove sappiamo come finisce http://www.huffingtonpost.com/2012/06/08/gay-rights-iran_n_1579292.html

     

    1. giovanni scrive:

       ”Dal 2006 in quel paese il matrimonio tra omosessuali è riconosciuto”
      no, I gay si devono sposare all’estero, come in Italia

  2. Freepalestineroma scrive:

    Ciao, abbiamo letto il tuo articolo, grande! Questo è il nostro, se hai voglia, diffondi “Quando 2 cartelli al RomaPride sono il minimo indispensabile” http://freepalestine.noblogs.org/post/2012/06/24/quando-2-cartelli-al-romapride-sono-il-minimo-indispensabile/

    1. Cloro scrive:

      x freepalestineroma: ascoltate, ho provato a copiaincollare il vostro articolo su ixr, ma m’è stato impossibile, con il copia si attinge l’intera pagina….come mai?

  3. necroclerico scrive:

    ok l’analisi ma….
    sempre di troll di merda si tratta.
    meno pipponi + azione: ip ban sulla rete, pedate sulle gengive nella vita reale.

    l’unica dialettica che paga coi troll.

    1. Totonno scrive:

      Che bestia che sei… Tu nella vita reale rutti per strada? Righi le auto che non ti puoi permettere? Se trovi un portafogli per terra ti freghi i soldi? Sull’autobus ci sali senza biglietto? Da come ti esprimi dai quell’idea.

      1. necroclerico scrive:

        perché non vieni a vedere? Loser!

        1. Totonno scrive:

          Allo zoo intendi?
          In che gabbia sei?
          Quella con scritto: HOMO INSIPIDUS?

        2. necroclerico scrive:

          lo zoo appunto ti qualifica. chi non rispetta gli animali è esattamente quel che è. hai scelto un esempio perfetto. fiero di stare in uno zoo se quelli come te sono la civiltà. YHBT Loser

  4. Lanzo scrive:

    Si, boicottiamo i pompelmi e magari anche i datteri, cosi’ Israele andra’ in rovina !  Ci rimetterebbe solo la manovalanza araba. L’economia di Israele non e’ fondata sui polpelmi, ma sulle armi (il mitra UZI va alla grande) ai sistemi di sicurezza ultrasofisticati e…Last but not least, sugli “aiuti” americani, che sono stratosferici.

  5. Tomma scrive:

    Lo sai cos’è che mi rende la tua posizione insopportabile, e ampiamente assimilabile all’antisemitismo? Non il fatto di criticare Israele, ma il fatto di usare la parola “sionista” esattamente come i nazisti e i fascisti usavano la parola “giudeo”. Sionisti sono tutti quelli che vivono in Israele, e tutti i Paesi che non ne vogliono l’annientamento sono sionisiti, o al massimo filosionisti, così come coloro che vanno in vacanza in Israele. Come il termine “giudeo” anche la parola sionista, nell’accezione che ne fai, non lascia scampo: se uno è giudeo è segnato dal suo sangue, a prescindere da quello che è e che fa. Se uno accetta che Israele esista e ritiene che gli israeliani abbiano il diritto a continuare a viverci diventa sionista, senza scampo. Anche perché questo intendi per sionista, giusto? La spinta propulsiva alla nascita di Israele è il sionismo, dunque essere antisionista implica rifiutare che Israele esista. Mi perdonerai, ma tra rifiutare l’esistenza, odiare, desiserare l’annientamento non vedo grandi differenze (magari è il sionismo, anzi l’hasbarà, che mi obnubila l’intelletto). Insomma, o li odi, e bada bene deve odiarli tanto e come li odi tu (non come quei rammolliti, anzi sionisti, della freedom flotilla), o sei sionista (quindi sei come loro, e meritevole di tutto il tuo odio).
    E soprattutto il sionismo prescinde dalla democrazia, dalle colonie, dall’occupazione, dal ruolo degli arabi israeliani nella società, dai diritti civili: perchè se anche Israele risolvesse tutte le sue contraddizioni e ponesse fine ai suoi tanti comportamenti criminali, rimarrebbe comunque e sempre sionista.

    1. me-stesso scrive:

       Stai solamente semplificando e concludendo in maniera semplicistica a tuo uso e consumo.
      Nella mia visione morale ad esempio non basta “accettare che Israele esista e ritenere che gli israeliani abbiano il diritto a continuare a viverci” prescindendo da tante altre questioni, come ad esempio l’usurpazione violenta di territori appartenenti ad altri (colonie). E via discorrendo…

    2. giovanni moretti scrive:

      Ci sono coraggiosi ebrei antisionisti : Ilan Pappe per citarne uno. La soluzione è la dissoluzione di Israele in uno stato per due popoli : palestinesi ed ebrei. Il resto sono solo parole al vento

    3. Cloro scrive:

      No. I sionisti sono coloro che, ebrei, non ebrei, in israele o fuori di israele, sostengono la necessità storica dello “stato ebraico” (con la ragione delle millenarie persecuzioni ecc…) e appoggiano leggi e prassi sociali (demolizione di case, checkpoint ecc..) che rendono la vita impossibile ad un altro popolo in nome della non-appartenenza ad una stirpe. 
      Quindi anche tu parli per la canzone di carnevale.

      1. Cloro scrive:

        L’ho detto tante volte e lo ripeto pure qui: io non sono assolutamente per la “distruzione” dello stato di israele. Esso dovrebbe: 1) fare una costituzione che rendesse tutti uguali davanti alla legge (a prescindere da stirpe e credo religioso. Non è “nazismo” eh… si chiama stato di diritto),2) inglobare tutti i territori occupati,, stabilendo i suoi confini “normali” e far sì che convivano, arabi ed ebrei, in maniera pluralistica, come dev’essere ovunque, anche in Italia

        1. Cloro scrive:

          tu paragona i palestinesi ai gay qui in Italia. Perchè è giusto che ottengano i loro diritti? perchè ciascun essere umano deve poter vivere secondo le stesse possibilità degli altri, almeno secondo la legge. Si chiama “democrazia”. QUindi è giusto che in uno stato tutti abbiano gli stessi diritti, perchè ogni vita umana è “Normale” 

        2. Tomma scrive:

          Probabilmente il problema è il concetto di tempo. Israele esisite, il sionismo ha compiuto il suo corso storico, punto. Dichiararsi antisionisti è come dire “voglio che tu non sia mai nato”, sono certo che ti rendi conto da sola della violenza cieca che una affermazione di questo genere sprigiona.
          Perché poi, se ragioniamo di idee e fatti, non la vediamo neanche in modo così diverso, e ti do un’informazione che forse ti sconvolgerà: ci sono parecchi israeliani che la pensano come te (e come me), che la soluzione più giusta sarebbe quella di un unico stato secolarizzato, senza strisce né checkpoint eccetera (anche se l’attuazione di un progetto del genere pone una serie di problemi pratici non irrilevanti). Ma questo non li rende antisionisti, né sionisti, perché il sionismo è parte della storia, non dell’attualità.
          Questo anche per dire che, per tornare al discorso iniziale, pensare di catalogare come sionista e dunque come nemico tutto ciò che ha a che fare con l’entita statuale di Israele, con il suo governo, con il suo esercito, con i suoi cittadini, con la sua stampa, con le sue imprese (tipo la Jaffa o i locali gay friendly di Tel Aviv) non solo è superficiale e sciocco, ma è sostanzialmente fascista.

        3. Cloro scrive:

          no, io mi rendo conto della violenza assurda di questa tua affermazione ”
           Israele esisite, il sionismo ha compiuto il suo corso storico, punto. ” che significa la dichiarazione di necessità della pulizia etnica. E meno male che date dei nazi agli altri

        4. Cloro scrive:

          La logica del tuo discorso “stigmatizzare il sionismo è come dire agli israeliani voglio che non siate mai nati” è una cazzata evidente. Il sionismo non è “la repubblica romana” cioè un fenomeno finito. E’ attuale, attivo ed imperante con una prepotenza suprematista e assassina che non sembra mai voler finire. E poi tu sei un mentitore: se davvero volessi, come me, lo stato binazionale non staresti qui a dare della razzista a una che considera non “il giudeo” (cioè l’ebreo) ma il sionista (ebreo o no, israeliano o no) portatore di un progetto zanatofilo

        5. Tomma scrive:

           Hai ragione, in realtà il mio (anzi il nostro, visto che mi accomuni a dei non meglio specificati miei sodali) progetto zanatofilo segreto è quello di sterminare i palestinesi, e tu mi hai scoperto con maestria dialettica. Anzi, non lo sapevo nemmeno io ma la tua logica stringente mi ha costretto a prenderne consapevolezza.
          A parte le provocazioni, ti risintetizzo il mio pensiero in pochi punti:
          1- il riferimento al termine “giudeo” è semantico, trovo cioè che l’uso che fai del termine “sionista” sia destorificato e odioso, nonché arbitrario, nello stesso modo (“feccia sionista” è un’espressione ignobile che usi tu nel post).;
          2- Riconoscere che Israele esiste (e che dunque il sionismo ha compiuto il suo corso) non ha nulla a che vedere con la necessità storica del genocidio, ma con la capacità di leggere una cartina geografica;
          3- Relegare il sionismo al campo della storia, anziché chiamarlo in causa per spiegare l’attualità, è l’unico modo per uscire da questo intreccio mortale. Molti Israeliani ne sono consapevoli, ma non potranno mai considerarsi per questo antisionisti, perché il sionismo è parte della loro identità e della loro storia (altrimenti non sarebbero israeliani).

        6. Totonno scrive:

          Tomma, sei un mentitore tanatofilo della brigata Hasbariti Ammodo, i più pericolosi. Ammettilo. E dicci anche quanto ti danno a parola.
          E poi è mai possibile che tu non ti accorga che più il tono è conciliante e l’argomentazione persuasiva, più la signora Cloro-al-Clero-con-l’Imbuto sbrocca? Non mi pare educato contrariare la padrona di casa? Qui è tutto terra, sangue… e merda. I tuoi modi da Principino Caritatevole a noi ci fanno schifo. Se vuoi parlare con noi abbassa la cresta e diccelo che per te i Palestinesi non sono niente più che una cricca di pervertiti da fare in spezzatino.
          Pensi che a gente come Necroclerico che dice sempre “Azione! Azione!” (sarà mica un regista?) possano interessare le tue parole esangui?
          A proposito di Necroclerico… lo sai? Lui è un gorilla e vive in gabbia allo zoo. Una volta mi chiese di andare a trovarlo, ma, sai, basta un lucchetto chiuso male e fai la fine del giudice di Brassens.
          Alla fine ci vuole prudenza nella vita.
          Clo’ hai visto come gliele ho cantate a questo saputello… ho sbagliato qualcosa?

        7. alsalto scrive:

          Ma tra un filmetto western e l’altro dedicati anche un poco al porno, dico, che se poco poco ti massacri l’uccello come ti sei massacrato il cervello di cazzate tempo zero diventi cintura nera d’onanismo.
          Cioe’, t’attacchi agli specchi t’attacchi ma attaccati al cazzo che fai meno danni. No?

        8. Guareskj scrive:

           Hasba-Rita Hayworth.

      2. Guareskj scrive:

         Sionista, come  io son stato definito, è anche chi non accetta che un popolo difenda il proprio territorio con l’uso sistematico del suicidio stragista insegnato fin dall’infanzia?  Perché il punto è questo non altro. Su tutto il resto ci si potrebe anche intendere, perfino sull’uso della violenza, non sul suicidio stragista.

  6. Totonno scrive:

    Cloro, hai delle ossessioni, te ne rendi conto? Basta non essere d’accordo con le tue farneticazioni ideologiche e automaticamente sei hasbarita. Questa dell’hasbara sta diventando una barzelletta. Con questo non nego che alcuni tuoi pensieri (se espressi in modo civile e pacato) possano essere spunto per riflessione e confronto, ma il modo é quello di un’invasata perché ti esprimi a slogan come i volantini delle BR. Non hai mai pensato che possa essere questa tua incapacità a dialogare a provocare le reazioni che tu, risibilmente, chiami hasbarite?

  7. Totonno scrive:

    Leggo solo ora e trasecolo. Tu hai scoperto il genocidio degli Indiani d’America nella seconda metà degli anni ’80 grazie al libro di un comico fallito del Drive In  (come immaginerai, pensare che una trasmissione di quel tipo sia potuta esistere mi si annoda l’intestino).
    Il Popolo del Grande Spirito… già il titolo ti fa montare il latte alle ginocchia. Ci manca solo Augh.
    “Augh, Il Popolo del Grande Spirito”… meglio no?
    Non voglio fare lo snob, ma con tutti i bellissimi libri che hanno tradotto sui Pellerossa come si fa a leggere robaccia del genere! E’ incredibile.
    Seppellite il Mio Cuore a Wounded Knee di Dee Brown, un libro meraviglioso del 1970 che ha riscritto la storia della colonizzazione del West; Alce Nero Parla, la stupefacente autobiografia di uno sciamano Sioux; le autobiografie di Molti Trofei e di Gambe di Legno; gli appunti di George Catlin… per citare solo l’indispensabile. No, la studentessa di filosofia Cloro al Clero preferisce Enzo Braschi.
    E poi non mi tornano i tempi. Io che son più giovane di te leggevo Seppellite il Mio Cuore già negli anni ’70 e non ero né particolarmente intelligente, né precoce. Tu dov’eri? Ma dove hai vissuto? In un nuraghe con le pecore e il televisorino portatile? Come ha fatto a sfuggirti per 15 anni la questione dei Nativi d’America?
    Piccolo Grande Uomo con Dustin Hoffman (l’unico bel film sugli Indiani) è del 1970! E poi Soldato Blu, Un Uomo Chiamato Cavallo… non li hai visti? Tu avrai visto Balla coi Lupi, quello sì. E il più recente Manto Nero, anche questo molto bello, non l’hai visto? Noooo… figuriamoci, tu sei impegnata a guardare I Soliti Idioti.
    Scusa l’affondo ma, credimi, sentire che una professoressa di filosofia, predicatrice di verità, si documenta su testi di questo tipo mi fa accapponare la pelle. Insomma quelli che ti danno dell’ignorantona non ci han visto poi così male.
    Si tratta di Hasbara naturalmente, non indignazione sincera.

    1. Cloro scrive:

      Io ho cominciato a leggere saggi per cultura personale piuttosto tardi. E allora? 
      Ognuno ha il suo percorso. Tu che ne sai del perchè e del percome io abbia letto determinate cose in età piu’ matura? Parli proprio per la canzone di carnevale….

      1. Totonno scrive:

        Io non so proprio niente di te infatti. Però tu scrivi. Tanto. E dalle parole un’idea della personalità te la fai. Quello che mi pare di vedere è un’indole un po’ ruspante, casereccia e superficiale, per nulla portata alla Conoscenza e al Bello, a dispetto della tua professione. Ma tutto sommato pari simpatica, anche se ogni volta che apri bocca mi vien l’orticaria (anche quelle rare volte che mi trovo suppergiù sulle tue stesse posizioni). Sembri genuina, casinista e battagliera, una propensione tutta donchisciottesca a uscirne con le ossa rotte. E infatti non censuri, te ne va dato atto.

        1. Cloro scrive:

          “farsi un’idea” della personalità di qualcuno leggendone il blog è legittimo, da lì poi a fondare un giudizio ce ne corre. Io non provengo da un tessuto socio-familiare colto e quindi è stato necessario per me uscire da una serie di schemi di comunicazione di massa che anche allora erano inculcati, come oggi, anche se faceva da contrappeso una buona scuola pubblica e un’ottima televisione. Non ho avuto una famiglia che mi abbia indirizzato a leggere Dostoevskj o Musil, l’han fatto i miei professori, a calci in culo. E mi sono fatta una cultura storico-letteraria discreta, anche se il mio campo vero è la filosofia. Che nei mass media vi fosse una stortura, all’epoca, era meno evidente che oggi: in effetti quando me ne sono accorta è stato un po’ un trauma. Ma, con tuo disappunto, me ne sono accorta e parlavo di questo.

  8. Totonno scrive:

    Tu dici “comprai e lessi il popolo del grande spirito di Enzo Braschi e, ripensando alla storia che avevo studiato e alle rappresentazioni di cui avevo fruito, mi sono resa conto di una stortura nella società che implicava che io fossi stata presa per il culo”
    Questa è una mistificazione. Fin dagli anni ’60 negli Usa si è diffusa una nuova storiografia che parlava di genocidio (anche se nelle scuole mi risulta che ancora adesso si faccia fatica ad accettarla). E, come ti ho già fatto notare, negli anni ’70 qui da noi in libreria erano reperibili diverse traduzioni di titoli americani. Parliamo di best sellers, al punto che in quegli anni in Italia l’ingiustizia patita da quella gente era diventata di pubblico dominio. Anche e soprattutto grazie al nuovo Western. Quindi non puoi dire che sei stata presa per il culo. Tu non hai studiato in una scuola americana. E’ il solito vizio di dar la colpa agli altri. Se tu avessi voluto documentarti avresti potuto farlo tranquillamente, magari frequentando la libreria di Angelo Pezzana. Se tu ci sei arrivata (male) 15 anni in ritardo è per ignoranza tua, gli altri non c’entrano. 
    Come al solito alibi e mistificazioni per coprire vuoto culturale e frustrazioni.

    1. Cloro scrive:

      Ma vedi che sei deficitario nella lettura? Non ho proprio dato la colpa a nessuno, ho solo raccontato un’esperienza. Evidentemente hai il fiato che ti puzza di chiuso, se dai aria alle gengive così facilmente

      1. Totonno scrive:

        Io sono un po’ tardo. Tu dici di essere stata presa per il culo. C’è scritto proprio così. Potresti spiegare allora chi ti ha presa per il culo. John Wayne?

  9. Ak47 scrive:

    Cloro..ma qui commentano solo hasbariti,… ma quanti sono?
    Il tuo articolo e` illuminante.
    Comunque , boicottare economicamente l` entita` sionista occupante terra palestinese serve a poco
     Io sostengo che ci sia solo da aspettare che caschi in disgrazia tutto l` apparato USA e servi al seguito , che da sempre sono al loro guinzaglio.( non manca molto)
    Un nanosecondo dopo il mondo arabo se li tragurgita tutti…con un ruttino finale

    1. Totonno scrive:

      Quindi é legittimo che si difendano con i denti.
      Un punto di vista veramente equilibrato.

      1. Ak47 scrive:

        Quello che e` squilibrato e` la loro presenza in terra altrui. Chi si deve difendere con i denti sono altri

      2. giovanni moretti scrive:

        Israele farà la fine dei territori conquistati dai crociati nel 1099  e persi definitivamente nel 1291. Sono circa due secoli e lo stato sionista ha solo poco più di 60 anni. Senza un appoggio esterno sono indifendibili in quanto corpi estranei

  10. necroclerico scrive:

    ingenuità

    da ragazzo a lungo ho creduto che fosse possibile e auspicabile dare diritto di parola indifferenziato, essendo convinto che la bontà degli argomenti facesse premio e la qualità fosse l’arma per progredire. mi sbagliavo. il web è la riprova che solo il 2-3% delle interazioni, agorà, forum, discussioni sono realmente condotte da gente che ha a cuore un ragionamento e la dialettica. il restante 97% è trollaggio.

    oscurare i troll non è censura è l’unica forma di difesa legittima e sensata. io cara Cloro ci farei un pensierino serio. credevo che molte delle forme autoritarie che miravano a togliere voce ai nemici di un popolo e di una rivoluzione fossero sbagliate. mi sto decisamente ricredendo. vista la fogna che è qualsiasi forum web. una volta stabilita la linea è necessario non far inquinare il dibattito – che deve essere poco, il resto sia azione – da buffoni assortiti che hanno il solo scopo di disperdere risorse.

    esiste una censura che non è tale. è solo difesa della qualità. Cloro io ci ripenserei sulla policy del blog.

    ciao.

    1. Cloro scrive:

      magari faccio un referendum e faccio decidere a voi aficionados del blog, se questa politica libertaria ha da esser abbandonata…

      1. Cloro scrive:

        che dite? Perchè poi “loro” nei loro spazi mica ti fanno commentare, neppure se sei molto lontana dalla coprolalia che usano questi qui

      2. alsalto scrive:

        Se vuoi la mia opinione sappi che la riterrei una scelta assai scadente e mortificante. Indice di un rossobrunismo malcelato. Solo chi teme le opinioni ed il confronto ricorre alla censura. Esistono fior fior di sistemi alternativi al semplice bannare, castrare. Se poi, come auspica ‘sto cicciobbello fasciotto sempreinpiedi di necro, ritieni che un agora’ formato solo da commentatori omologati nel pensiero e nelle posizioni in cui ci si disputano solo le sfumature possa risultare arricchente e non l’ennesima camerata littoria di solipsisti, bhe’, son cazzi solo tuoi e secondo me perdi tempo che di postacci del genere ce ne sono gia’ a josa e di belli affollati. Fatti la tessera del PD oppure inizia a frequentare casa pound, che fai prima.
        Nascondersi dietro la censura e’ da codardi.

        “una volta stabilita la linea è necessario non far inquinare il dibattito” ok, ma se la linea e’ gia’ stabilita di che cazzo devi dibattere? Mavaffanculo va’.

        Autoritarismo di ‘sti coglioni, e magari ci mettiamo pure una bella scala gerarchica ed il punteggio e a chi vince a fine anno gli facciamo menare il troll legato al palo.
        Sai quanti sono i posti in cui vengo bannato?
        E tu amme’ mi ritieni un troll? Un asbarita? Oppure un libero pensatore non allineato?

        Poi ‘sta storia del: “Perchè poi “loro” nei loro spazi mica ti fanno commentare” mi fa davvero cacare il sangue, t’e’ uscita dal culo proprio ‘sta frase, che siccome io non posso allora tu nemmeno, mapperpiacere.

        Pupazzetto nerosclero, perche’ cosi’ mi appari quando ci hai ‘ste alzate, dovrebbe considerare che, alla luce di quanto sostiene, lui stesso finirebbe assai probabilmente molto spesso con l’essere bannato, viste le sue manifeste posizioni fasciaiole.
        Emmo che fai che t’ho scritto ste cose, mi vieni a prendere a casa? Non mi parli piu’ amme’? Me sfonni colla mazza? O preferisci rispondermi in liberta’ rimandando al mittente cose che eventualmente ritieni insultanti? E dimmi, ciccino, pure io troll?

        Se poi, Cloro, sei pronta a sostenere d’averci la verita’ in bocca sempre e che anche il peggiore dei troll non possa a suo modo apportare nulla mai allora banna, chiuditi nella tua cameretta con i tuoi amichetti e vivi nel tuo piccolo mondo felice e monotono di segaioli.

        Il troll di turno lo si puo’ semplicemente ignorare non dandogli da mangiare oppure ancor meglio usarlo come opportunita’ per farsi due grasse risate prendendolo a culo e gochicchiandolo.

        E non ci si pigli troppo sul serio che qua si cazzeggia, il mondo reale e’ fuori.

        1. Guareskj scrive:

           Hasbarita!!!

        2. Totonno scrive:

          Hasbarita!

        3. alsalto scrive:

          Vai cisti che se poco poco mi capiti a tiro ti infilo un braccio in bocca e mi ti suono come una zampogna.

        4. Totonno scrive:

          Perchè questa diversità di trattamento da Guareskj?
          Quando si dice il pregiudizio…

        5. alsalto scrive:

          Vabbene, se ci tieni allora te lo infilo in culo e t’uso a mo’ di mantice per la carbonella.

        6. Totonno scrive:

          Ora Alsalto e Totonno Grandi Amici.

        7. Guareskj scrive:

          Attenti perché “se guarderai a lungo nell’abisso anche l’abisso poi vorrà guardare in te”. Poi non dite che non vi ho avvisati. 

        8. Guareskj scrive:

          Spiegagli però che il braccio era quello di necro…

        9. alsalto scrive:

          hahahahahhaha

    2. Guareskj scrive:

       Visto che io qui dentro, oltre che del sionista, pur parlando e cazzeggiando mi sono sentito dare più e più volte del troll, diresti cortesemente cos’è secondo te (o secondo voi) un troll? Magari senza ricorrere a Vikipedia e cosucce simili…

      1. Guareskj scrive:

         No perchè poi è facile dare del troll a chi non la pensa come te ma poi se vai su altri blog “loro” non ti lasciano parola. Allora è lo spazio web che definisce il troll? Io sono troll da te e tu lo sei da me? Allora il troll è uno che rompe perché la pensa diversamente? Io per esempio uno che dice che chi non rispetta gli animali è una bestia  lo definisco troll (mi fa subito venire in mente il tassista ammazzato per l’investimento del cocker a Milano) e tu cosa ne pensi necro?

        1. alsalto scrive:

          Certo che fai sempre degli esempi dimmerda pero’ he. Il tipo del cocker j’avrebbe menato al tassista ma pure se j’avesse frecato il posteggio. Quand’e’ cosi’, ecco, io spero sempre che tu stia facendo il finto tonto perche’ in fondo non voglio pensare che sei cosi’ tuonato ma mi sa che mi sbaglio.

          Per inciso e chiarimento: se nei miei commenti sono volgare e violento e’ solo ed esclusivamente allo scopo di esorcizzarla ‘sta violenza che odio e che mi ripugna, l’unica che son disposto a tollerare e’ giust’appunto quella verbale che se ben impiegata ed interpretata magari puo’ pure strappare un sorrisetto in questo mondo malato, rilevo invece che spesso vien male interpretata e la gente s’offende (siccome che in troppi si pigliano troppo sul serio ma stringi stringi e sono un banda di manichini impagliati gonfi a merda) ed in quel caso comunque per quanto mi spiaccia a divertirsi risulto solo io, e di gusto proprio.

        2. Guareskj scrive:

           Hai fatto bene a chiarire, può essere utile, sebbene la violenza verbale possa anch’essa lasciar segni. Comunuqe ti confermo che è dalle medie (forse anche prima) che mi chiedono se faccio il finto tonto… adesso rispondo di sì perché mi sa che mi conviene.

        3. Guareskj scrive:

           (forse)

        4. Cloro scrive:

          mi hai convinto

      2. alsalto scrive:

        No, tu non sei un troll Guareskj, tu sei un distributore automatico di ostie, che e’ ancora un’altra cosa.
        Per chiarire: per Troll si intende il commentatore il cui unico fine e’ quello di disturbare la conversazione ed il dibattito spostandolo o su argomenti che ne impediscano lo svolgimento oppure incasinando la discussione in modo da renderla poco fruibile e conseguentemente illeggibile generalmente creando le risse.
        E tu questo a volte lo fai, ok, ma non in cattiva fede. Se finisci col farlo e’ solo perche’ sei un tuono da culo.

        1. Guareskj scrive:

           Grazie di tanta bontà.

    3. Guareskj scrive:

       Hasba-Rita Levi-Montalcini!

    4. Bob scrive:

      Vedi Necro in fondo se si posta solo per dar noia alla fine si rimane stronzi come prima, solo un po più vecchi, e nel breve ci si annoia,  quindi non vedo grandi fastidi.

      E poi immagina questo blog con una poiltica di selezione all’ingresso:

      Don Camillo (Guaresky) alla porta che ti legge la Genesi e ti interroga sui sacramenti e all’interno l’on. Peppone (alsalto) che ti fà la radiografia rosso-bruno-catto-video-comunarda di tutti i peli del culo..

      No Necro, non sarebbe sostenibile; rimarrebbero i due a menarselo a vicenda per l’eternità, Cloro andrebbe a chiedere perdono e asilo in Israele e Sir Percy Blackeney cambiarebbe sesso per vedere come gli sta il burqa.

      Non ci voglio nemmeno pensare

      1. alsalto scrive:

        Si vabbe’ Bob, ma tu leggi tra le righe e fai esercizio d’intuizione. Se ora, dopo tutta la merda che ho spalmato, Necro si decide a rispondermi usando anche solo 3/12 del suo vocabolario con la ferocia viscerale che possiede ma sai che cazzo ne viene fuori? Quello ci riscrive la divina commedia in vernacolo death metal con sangue fresco di troll legato al palo intingendogli direttamente il pennino nell’uccello.

        E queste son cose spettacolari al quale non tutti assistono in vita loro, quindi nel caso ritieni privilegiato.

        ps. nell’ ipotesi di selezione che fai, tu che parte faresti? Il segaiolo nascosto nel cespuglio? hahahahhhaaaaa

        1. Guareskj scrive:

          Se già solo Necro mettesse in rima, terzine è dura ma anche versi sciolti, la scenetta che Bob ha descritto ricondendola di suo, allora poi proporrei a Cloro, magari verificata la bontà dell’opera da parte della Sacerdotessa Eli, di farne un disclaimer o una sorta di “cave troll”. Se il risultato fosse quello che penso quale troll potrebbe più avvicinarsi impunemente?

        2. Guareskj scrive:

           Cioè, io stesso me ne guarderei… ;-)

        3. Bob scrive:

          Hai ragione, ho dimenticato donna Eli. Imperdonabile.
          Alla prossima cazzata sarà protagonista -

        4. Bob scrive:

          :-D

          Fatti di meno e meglio, prova con questi..

          http://www.youtube.com/watch?v=yzEyFXcMI2s

        5. alsalto scrive:

          Uao Bob, stracazzi, li ignoravo sino ad oggi…tnk!!

  11. Cloro scrive:

    in una discussione recente è stata usata, rivolta a me, l’etichetta di “post maoista”, “cattolica convertita all’islam”, “veicolo di luoghi comuni”. Se non ti etichettano devono prendere gli psicofarmaci

  12. werner von reichter scrive:

    ddd

  13. furius necroclericus scrive:

    Rispondo qui a Alsalto per non incolonnare…
    Alsalto se pensi che io non riesca a distinguere tra un troll di merda e una divergenza di opinioni hai proprio una bassa stima di me. Mi dai del fascio… per me e’ un onore. Altroche’. Detto questo si’ e’ necessario fare pulizia. Basta col diritto di parola che e’ diventato solo trollismo dilagante o inconcludenza per cui nelle discussioni webbare non si riesce neppure a decidere di che colore scegliere uno scopino del cesso, in compenso la banda si riempie di merda dilagante e il rumore domina. La liberta’ e la voce va anche meritata con una condotta almeno dialettica ma non appecorata. Non e’ censura ma autodifesa. Questo spiega perche’ appunto se si vuol trasformare le ciance in rivoluzione occorrono fatti e rigore e anche il pugno di ferro contro chi fa solo casino con chiari intenti. Se non afferri questo cazzi tuoi ma poi non frignare se i soliti fanno sempre cosa gli pare e sto’ mondo e’ una merda. Sorridi e tienti la libberta’ di cianciare a vuoto nel web e farti trollare dalla feccia. PS niente di personale e’ sempre un piacere parlare con voi. Non con la merda subumana. ps. non mi va bene la tastiera quindi non ho font accentati. capitemi.

    1. Guareskj scrive:

       Sembri la Fornero: “il post non è un diritto!”

      1. furius necroclericus scrive:

        sembrer; anche la fornero ma ho ragione. e i risultati e la situazione della dialettica nel web ne e’ la schiacciante prova.

        1. Guareskj scrive:

          Questo non è un forum, è un blog, un’agorà, una piazza, forse anche una via, non lo so. Certo è qualcosa di più, o di diverso, probabilmente, anche da quello che Cloro voleva o vorrebbe. E’ il testo che si compone al di là e oltre l’istanza dell’autore, come forse direbbe Eco. Ci trollo io e ci furoreggi tu, ci ha le “visioni” la Eli e questa è una specificità che la moderazione non potrà cancellare perché il soggetto ormai c’è. Quindi io, se potessi essere quello che decide come invece non sono, direi: viva così. Cazzo ci vuoi fare ormai con una piazza, recintarla? Passa quello, che ride, quello che parla, quello che urla, quello che scrive sui muri e quello che caga nella fontana… è così.

        2. alsalto scrive:

          Splendido.
          Sottoscrivo di brutto e plaudo che una simile magnificenza di concetto sia stata estrusa da un buco di culo pari il tuo.
          Stai evolvendo Guare’, che hai ridotto le dosi quotidiane di eucarestia?

        3. Guareskj scrive:

           Anche tu dicendo così mi hai commosso fino al buco dell’osso.

        4. alsalto scrive:

          Ed il tuo dev’essere un mega buco, un buco al cubo diciamo hahahhahahahaha  col guareskj tutt’intorno ed annesso ossobbuco.
          http://www.youtube.com/watch?v=NGgDLstSDBM
          http://www.youtube.com/watch?v=NGgDLstSDBM

        5. Guareskj scrive:

          L’osso è il mio ma il buco non vorrei fosse – anche stavolta – quello di Necro.

          Scherzo Necro,,,

    2. alsalto scrive:

      Potremmo stare qua a discuterne giorni e rimarremmo entrambi sulle proprie posizioni. Son proprio i presupposti dal quale partiamo che son differenti. Io assolutamente non penso che alcuna rivoluzione possa mai partire dal web, ne credo nelle rivoluzioni di massa, le uniche fattibili son quelle che si fanno da soli nell’intimo, nella propria pancia e le si manifestano poi con le scelte di vita. Inoltre considero uno spazio di dialogo come questo come una opportunita’ di confronto che piu’ sa essere eterogenea e’ maggiormente risulta godibile ed arricchente, anche perche’ vista la distanza di opinioni tra di noi, e soprattutto tra te e cloro se davvero attuasse quanto auspichi (mi ripeto lo so) tu verresti imbavagliato e questo fortuna vuole nessuno lo desidera, anzi.
      Il piacere e’ corrisposto Necro :-)

      ps: manco son riuscito a farti incazzare e sbraitare un poco, sto perdendo lo smalto… :-( hehehhehe

  14. me-stesso scrive:

    Cmq sul sito dell’informazione corretta (?) (dove si sa, non si puo replicare), proprio oggi era presente un articolo che trattava del boicottaggio vs israele definendolo e semplificandolo come un comportamente di puro odio razzista (ditemi poi che non è vero che come parli di Isrele sei un antisemita).
    Sebbene nell’articolo stesso si evince che il boicottaggio è solo per i prodotti nati nelle aree coloniche (o contese, per chi ama i paroloni), ma -guarda te- in quel caso non va bene perche a livello giuridico essendo contese non sono lo stato di Israele… assurdità di giustificazione. Poi dico io, com’è che se boicotti Israele è odio razzista-antisemita, mentre se l’occidente boicotta Iraq o Iran allora “vi vogliamo bbene” lo facciamo “per voi con ammore”?
    l’articolo: http://www.informazionecorretta.it/main.php?mediaId=8&sez=120&id=45062

show
 
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