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Sandy Hook, puzza di truffa modello 11 settembre

Written by Cloro. Posted in Media

Il sospetto mi è venuto vedendo questo video, dove il presunto padre di una piccola vittima  prima di andare in TV ad esprimere il suo dolore, si prepara in perfetto modello “actor’s studio” del mitico Lee Strasberg di New York.

Concentrarsi, entrare nel character ed essere convincente. Vediamo che lui ci prova, ma a telecamere ormai accese ancora gli scappa qualche ghigno: non ride come prima, mentre ancora a telecamere spente gli stanno sistemando i microfoni (dove appare stranamente ilare per essere il padre di una ragazzina di otto  anni morta per mano di un pazzo sparatore) ma sempre la contrazione del viso di chi ancora nella parte non è entrato proprio bene ce l’ha.

Questo strano padre si chiamerebbe Robbie Parker e parlando della figlia Emilie morta in TV sembra proprio che stia leggendo qualcosa, non solo: se lo osservate bene durante il discorso sembra proprio che in certi momenti gli scappi da ridere (stessa impressione di ilarità trattenuta fa l’intervista ad una maestra superstite, evidentemente una pessima attrice).

E allora ho fatto una banale ricerchina: personalmente ero rimasta impressionata dalla strage di Beslan avvenuta in Ossezia nel 2004. Era stata colpita una scuola, ma i motivi erano politici. 186 furono i bambini morti e certo i ma$$ media non si fecero scappare l’occasione di fare un po’ di TV del dolore. I corpi di questi bimbi si videro da subito mentre venivano portati fuori dall’edificio in cui fu consumata la strage. Me li ricordo ancora.

Digitando su google “strage di Beslan” potete vedere anche voi queste terribili immagini:


Dalla mia esperienza trovo difficile che i media (fatta eccezione per la Palestina) si lascino scappare il particolare “pulp”, l’immagine che strozza in gola qualunque parola sensata. Ricordo l’insistenza con cui fecero vedere, dopo l’implosione dei WTC dell’11/9/2001, le riprese di coloro che si gettavano dai grattacieli in fiamme prima del crollo. Furono trasmesse e ritrasmesse per giorni.
Ed invece pare che nel caso della strage della Sandy Hook i media si siano tenuti sul pudìco, che abbiano risparmiato la visione dei cadaveri di questi bimbi trucidati. Se digitiamo su google “strage di Sandy Hook” ci troviamo le seguenti immagini:

Nemmeno un cadavere. Tanti fiori, gente che piange, foto-tessera di bambini appese al muro (anche per Beslan le potete vedere), ma corpi niente.
Robbie Parker, lo strano padre in lutto che avrebbe dovuto piangere una delle bambine uccise a Sandy Hook recita di sicuro:sua figlia sarebbe stata una biondina dalla bellezza cinematografica che si chiamava Emilie Parker.
I giornali americani hanno fatto vedere le sue foto insieme alla famiglia: mamma, papa’ e le due sorelline.

Questa famiglia sembra sia diventata (in seguito alla strage?) molto amica di Obama, difatti il presidente s’è fatto fotografare con loro . Vediamo la foto presa da una rivista americana, con mamma, papa’, zia e le due sorelline e Obama, tutti sorridenti (anche loro!). La didascalia reca scritto: il presidente Obama si unisce ai genitori e alle due figlie superstiti (???).

Obama si fa poi fotografare con un gruppo di bambini, tra cui le sorelline Parker superstiti (sic!) e vediamo che è ancora di buon umore…

Dopodichè in un’altra foto vediamo che porge le condoglianze al signor Parker per la morte di Emilie, con un abbraccio solidale e la faccia contrita di chi è stato colto da dolore improvviso

Insomma: l’impressione generale è che l’”actor’s studio” di Strasberg oggi abbia informato delle sue tecniche anche (e soprattutto) i politici, per celebrare con la “nobile” arte della recitazione le “occasioni speciali”. Il perchè di tutto questo? Ce lo spiega con chiarezza una voce libera dell’America: Alex Jones


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Commenti

  1. Totonno scrive:

    Che noja questo complottismo da pianerottolo. Siamo davvero a livello di chiacchera fra casalinghe. Sig.ra Cloro, l’ho vista raccontar cose su youtube e mi ha fatto davvero una brutta impressione. Molto peggiore di quanto si percepisca dagli scritti qui sul suo blog. Non so nemmeno dirle perchè, così a pelle… forse una sensazione di esibizionismo, di malafede. Perchè declama su Youtube poi? Qual’è la necessità di predicare su Youtube?  

    1. Cloro scrive:

      ma non mi guardi, totonno. Chi glielo fa fare? era un esperimento di video-post, ma non è che gliel’ha ordinato il medico di venirmi a vedere. Io non l’avrei fatto a parti invertite, perchè la sua supponenza, maleducazione e pochezza non mi avrebbero incuriosito abbastanza da vedere che faccia ha. Lei invece ha fatto diversamente, cavoli suoi se ne ha ottenuto una brutta impressione. Faccia a meno di venire su questo blog, le assicuro che in pochi sentiranno la Sua mancanza.

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