
Oggi, che è il primo aprile, la data consacrata agli scherzi, devo dedicare un post al miguel martinez. Un post che mai avrei pensato di scrivere, perché il Martinez è uno che scrive cose mediamente giuste e le scrive molto bene. Uno che ha meritato in rete una credibilità fondata sul suo linguaggio fatto di suggestioni ideali, concettuali, linguistiche, che fanno navigare la mente oltre determinati orizzonti limitati dell’esperienza. Stavolta però, il Guru dell’antimperialismo online ha cappellato. E siccome io sono un’irrispettosa di ogni autorità, discuto la sua nell’ emettere i seguenti giudizi. E devo citare il post per essere esaustiva:
Non sono un blogger
Io non sono un blogger, e non lo voglio diventare mai.
-Ecco. Per esempio: la necessità che il Michele manifesta, in questo caso, di porre un punto di partenza sulle sue considerazioni future, mi sembra uno scricchiolo in un’identità che, a leggerlo, sembra granitica. Che bisogno c’è di aprire una discussione in merito?
Martinez è un blogger, perché ha un blog, perché non è privato, perché, materialmente ce l’ha, lo gestisce e lo tiene e quanto bene. Quindi è un presupposto che, o una lo accetta per fede o, razionalmente, è falso. E questa non è una bella cosa, per cominciare un discorso. Cmq andiamo avanti:
Ho deciso di aprire un blog, per un motivo molto concreto: ho delle cose da dire, ed è più facile aggiornare un blog che un sito
-come tutti noi blogger, appunto
Per mia grande fortuna, il blog ha attirato diversi commentatori eccezionali.
-Bene. Anche i miei non sono male.
Con loro si è costruito qualcosa come un dialogo socratico, dove ciascuno contribuisce, con le proprie riflessioni, a far cambiare le idee agli altri; o almeno a obbligare gli altri (me per primo) a definire meglio ciò che pensano.
-Ok. D’accordo.
Fin lì posso arrivare
-Pure io
Oltre, però, si passano le porte dell’inferno piccolo borghese.Si entra in una dimensione di chiacchiere, pettegolezzi, complicità e dispetti che diventano la morte di ogni idea e di ogni discussione.
-A parte che questo che dici lo dovresti dimostrare, perché da un “inferno”, una “polemos”(di qualunque tipo sia) si puo’ anche uscire con qualche novità in piu’ o con rinnovato piacere della discussione, o con qualche revisione delle idee proprie ed altrui. Esattamente di piccolo borghese cosa c’è, nello specifico, a parte il contesto generale (il mio, come il tuo come quello dei nostri lettori)?
Nulla di diverso da ciò che succede in ogni cortile del mondo almeno dai tempi delle indagini di Publio Aurelio. Solo che queste discussioni da cortile godono di due qualità che scimmiottano il divino: l’onnipresenza e l’immortalità.
-Né l’una né l’altra cosa, perché né noi siamo immortali né lo è il supporto della rete. Avere questo tipo di illusione-convinzione è una cazzata, semplicemente, quindi non condivido.
Su Internet, ci sono persone che hanno qualcosa da dire, e persone che hanno qualcosa da sfogare.
-O entrambe le cose, no?
“Dire” non significa parlare solo di astrazioni: si possono “dire” anche le emozioni.
-Bravo.
Lo sfogo incontrollato è qualcosa di perfettamente umano e sano, però si sappia che ogni nostro sfogo personale viene scolpito in un marmo indistruttibile,
-Tutto scorre, NULLA E’ , tutto diviene. Legge dell’impermanenza. Noi sfanghiamo solo il presente, ahinoi.
e quel marmo si trova in ogni computer del pianeta, dall’Alaska alla Nuova Zelanda: irrevocabile,
-discutibile
privo del proprio contesto, senza i gesti e la voce che ci fanno capire cosa voleva dire davvero la persona, copiabile e manipolabile all’infinito, scorporabile da ogni eventuale rettifica.
Mi riferisco, ovviamente, anche (ma non solo) a un fatto recente che la maggior parte di voi conosce. Non voglio prendere parte,
-già scrivendo questo post la stai prendendo, beby. E chi te l’ha fatto fare?
anche perché mi sono rifiutato di cercare di capire come sia iniziata la vicenda, che non mi riguarda.
-Vabbe, qui sorvolo volutamente.
La mancanza di tempo, il guasto del router e l’assenza di ogni interesse mi hanno risparmiato di seguire poi gli sviluppi.
-Ok
Però mi auguro che si rifletta sul concetto di priorità.Per me, la devastazione del pianeta da parte dell’imperialismo (per semplificare con una parola) è cosa più grave e seria di un mio eventuale problema con qualcuno che sta comunque dalla mia stessa parte.
-Discutibile che un soggetto umano metta la propria vita privata ( e la salvaguardia delle sue strutture portanti) sopra la vita “da pensatore poltico”; discutibile poi che sia facile intraprendere una guerra come la mia (penso che alludi a quella, anzi me l’ hai anche scritto) con qualcuno che “sta dalla mia stessa parte”. Che è tutto da dimostrare, baby, questo “stare dalla stessa parte”.
Anzi, penso che il problema del nemico prioritario sia così grave e urgente, che occorre sempre smussare gli angoli e cercare ciò che unisce, piuttosto che ciò che divide.
-Permettimi di dissentire: cio’ che unisce APPARENTEMENTE come nel caso della “persona” con cui mi son messa in questa “dialettica “ a tuo dire “personalistica” (ed è qui che sbagli di grosso, la mia dialettica, da personale si è fatta poltica, e non per problemi di risentimento, ma perché ne sono convinta) diviene PIU DANNOSO di cio’ che mi divide nelle persone di cui so già che esistono divergenze.
Tanto siamo tutti diversi, e non è che individualmente i “nostri” debbano per forza essere umanamente migliori dei “loro”.
-Però tu dici di che esistono i migliori e i peggiori. I migliori sono quelli che la pensano come te, i peggiori quelli che no. E’ normale, credo. Perché se tuono coi miei post contro le stronzate mediatiche e contro chi le spaccia, dimmi che cazzo me ne faccio di gente che tuona contro le stronzate mediatiche ed incarna col suo proprio agire (tra gente della “stessa parte” come dici te,) le stesse stronzate che combatto.
E‘ normale che non sia così per tutti: sono cosciente di far parte di una minoranza.
-Pure io mi sento parte di una minoranza,e da quello che leggo, a parte le condivisioni ideali, non della tua.
Ci sono persone che pongono come primo problema, che so, la libertà di mercato. Altre persone, la grande maggioranza, pongono in primo piano le loro amicizie e i loro conflitti personali, e non si interessano di grandi temi.
-E non è il mio caso.
Va benissimo, ma ognuno abbia la coscienza della scelta che sta facendo
-Prima di insegnare, bisogna saper imparare, caro Miguel…Pensi che io abbia agito sulla base di un femmineo isterismo: un po’ meno pregiudizi, ciccio . Non siamo tutti uguali.
Soprattutto quando si comincia a coinvolgere anche l’azione politica dell’altro nella diatriba.
-Se l’altro è un* che spara minchiate palesi, cazzute e stronze, stando “dalla mia stessa parte” (ammesso e non concesso che sia così poi) è piu’ dannoso alla mia causa, al mio tempo e alla mia azione di un nemico dichiarato ed esplicito, come ho già espresso altrove.
Perché qui si tocca l’unico criterio che conta: la differenza tra chi chiacchiera, e chi rischia in prima persona. Gli ultimi sono pochi, ma i primi, Dio li ha creati apposta con grande lungimiranza per allacciare loro le scarpe.
Sì. Oppure per “sparargli nelle gambe” dallo stesso fronte, sempre metaforicamente parlando.
Non so i vostri nemici. I nostri nemici non hanno esattamente delle idee: hanno confusi grumi di pulsioni, identità impazzite, paure e rancori. Per questo, possono solo ricorrere a cronaca nera, titoli di giornali e pettegolezzi per costruire i loro discorsi, quando non falsificano direttamente i fatti.
Ecco: su questo “falsificare i fatti” o Martinez, mi sarei aspettata un’analisi piu’ seria di questa boutade moral-buonistica.
Ogni nostro sfogo e ogni pettegolezzo è a loro disposizione con un clic.
Appunto: siamo responsabili di cio’ che scriviamo. Io lo sono e tu?
Ed è la loro arma preferita. E’ anche un’arma efficace nella blogosfera, che si alimenta di fattacci privati e di un’atmosfera di falsa intimità, che non ha nulla a che fare con il vero spirito comunitario.
Beh, sai io sono un’aristocratica dello spirito: la comunitarietà vorrei sapere per cosa condividerla esattamente e soprattutto con chi.
Mica fanno male a usare queste armi. La stessa elementare strategia che mi porta a cercare di unirci il più possibile, porta loro a cercare di dividerci il più possibile.Siamo noi che siamo poco furbi a dargliele queste armi.
Siamo anche poco furbi a difendere chi di questo tipo di armi ne distribuisce, al nemico, a bizzeffe.
Non dimentichiamo mai che siamo in guerra con il nemico dell’umanità.
Già, Martinez. E anche contro noi stessi. Sembri, a volte, dimenticarlo (e ancora mi chiedo se non avessi di meglio da fare che scrivere questo post).
ps iinsomma, la “cappella” di Martinez consisterebbe nell’aver scritto questo (come avete letto) ambiguo e bavoso post in un tempo in cui il solo scriverlo significa prendere parte. Tempo. Come dicevo parlando della Nakba, è vero che l’olocausto israeliano è piu’ uno stillicidio che uno sterminio di massa tipo auschwitz. Ma 60 anni sono 60 anni. Anche 100 persone al mese vanno rapportate alla lunghezza del periodo. E mi ripeto: Il tempo avrà o no un ruolo negli atti con cui gli umani significano le cose….!?!
E M’rtinez scrive sta merda (oltretutto mal scritto, poco sentito, disgustosamente “sinistro arcobaleno”, lui che li odia tanto…) senza chiudere i commenti, sapendo che lui non puo’ controllarli perchè in sto periodo (ma guarda te) ha il router fuori uso. Sta così, capito?
Ma l’ipocrisia è un male SOLO del nemico, è ovvio…
per riflettere, leggere QUI
Kelebek l’ho tolto dai preferiti tempo fa.
Per altro è un po’ di tempo che scrive in modo come dire “critico” riguardo internet e il “blog”in generale. E questo mi aveva fatto riflettere al punto che l’ho tolto dai feed.
x Margherita
: mmm (no comment)
Questo blog sta diventando monotematico…
Questa diatriba è noiosa e non sposterete ‘voti’ tra di voi,continuando a ribattere e puntualizzare le ragioni dell’una o dell’altra.
Capisco le offese e il risentimento, ma non ha senso insistere a rimestarli. Chi se ne frega, poi, dei tuoi scazzi -pubblici, sì, ma in fondo personali-? A parte i quattro affezionati credo che i più leggano questo blog per i contenuti interessanti che vi si possono scoprire, di certo non per battibecchi infiniti che ti sfiniscono a tal punto da farti rinunciare a capire chi può aver ragione.
Sta tipa è una stronza? Maledicila e dimenticala, ci vuol tanto?
Questo continuo ritirarla in ballo assomiglia tanto alla tecnica giornalistica di studio aperto, dove ci si ’scandalizza’ per certe immagini, ma ovviamente ci si guarda bene dal non trasmetterle, per ‘dovere’ verso l’informazione.
So che non te ne frega niente di commenti come il mio, e che probabilmente risponderai con stizza e cinismo, ma ci tenevo a farti sapere che è stata una delusione, tutto lì. Un altro ‘luogo’, che credevo istruttivo e costruttivo, da buttarmi alle spalle.
Peccato, perchè mi ci stavo affezionando..
Buon viaggio.
x isis chiunque tu sia: Che il blog è monotematico è una menzogna, basta guardare la home. Cmq buon viaggio
Non è una ‘menzogna’, semmai un’esagerazione. Era giusto per intendersi, ma evidentemente qui il clima è piuttosto instabile e in tensione, visto che tendi a prendere ogni osservazione un po’ critica come un attacco.
Lo posso capire, ma proprio per questo, fossi in te, lascerei perdere. A seguire il filo degli stronzi ci si rimettono i nervi e basta. Una persona certa delle proprie idee, serena sul suo conto e in pace con sè stessa non si scuote per un temporale.
ps: chi sono? sono un utente qualunque che vi seguiva da un po’ . Non ho un blog, non ho un sito e nemmeno molte certezze. Diciamo che vivo nel dubbio. Perciò mi piacciono le riflessioni interessanti. E’ così che ti ho trovata.
Ci tenevo a fare un paio di osservazioni disinteressate, pur non facendo parte della vostra schiera di ‘famigerati conoscenti’.
x isis: –Non è una ‘menzogna’, semmai un’esagerazione.
no. Mono da monos= UNO Tematico. HAI DETTO CHE I POST HANNO UN SOLO TEMA: QUESTO HAI DETTO: Una menzogna, per l’appunto.
..e secondo te dovrei accreditare tuoi consigli? te che dici menzogne sul mio blog che tutti possono sbugiardare? chissà come te la cavi con quelle piu torbide, allora….
Proprio Adrina Bolchini (con la quale ti scusi ma che continui a chiamare “Maga Lisistrata”, soprannome inventato proprio dalla stronza per danneggiare una persona che non è una “maga” ma una parapsicologa) ha documentato con dovizia di particolari come sin dalla prima adolescenza Miguel Martinez era un militante di Lotta di popolo, Ordine Nuovo e Nuova Acropoli, una di quei miliziani dell’estrema destra che - secondo la ben nota strategia di Freda - giocavano a farsi passare per “compagni”, stile Merlino. E il vizio il “compagno? Martinez non l’ha perso ancora, visto che cosiddetto Campo Antimperialista straborda di nazi come il killer nero Murelli, il responsabile del settore “culturale” di “La Destra” Cacciola, l’ex cattolico tradizionalista ultrafascio Costanzo Preve e tutta questa bella combriccola di “kompagni” con la svastica!
mii joppi, ho detto “detta” maga. Che è vero, peraltro. E’ chiamata cosi da parecchia gente. Io poi non l’ho chiamata così.
Per Joppi,
lasciamo perdere le balle su di me, che mi fanno solo ridere.
Costanzo Preve non potrebbe essere un cattolico tradizionalista, per il semplice motivo che non è nemmeno di famiglia cattolica.
E’ diventato comunista, sotto la guida di Althusser a Parigi, all’età di 18 anni. Ha avuto una sola tessera in vita sua, quella di Lotta Continua, anche se è stato nel Comitato Centrale di Democrazia Proletaria da indipendente.
Io non credo che una persona sia meglio o peggio secondo la sua provenienza, ma le invenzioni di “Joppi” danno un’idea precisa dei metodi dei nostri nemici.
x Miguel: e le invenzioni di DV dànno un’idea dei metodi possibili di certi “amici”
Ma scusa Cloro, perché te la sei presa così tanto con la Isis che in fin dei conti ti ha solo detto che sei un po’ monotematica ultimamente (cosa non poi così menzognera e il suo tono mi sembrava tutto sommato amicale) e invece lasci passare cagate abissali come quelle di breva che dice che “la mia libertà finisce dove inizia la tua” che quindi dovrebbe, di conseguenza, iniziare dove finisce la mia il che oltre a essere un luogo comune infantile significa soltanto che almeno uno dei due, se non entrambi, siamo schiavi? Eh?
Stranissimo….
Martinez che scrive “post ambigui e bavosi” al solo scopo di montare un circo??
E’ qualcosa di totalmente inatteso, chi lo avrebbe mai detto…
(Il mondo sta diventando imprevedibile: qua, se non stiamo attenti, finisce che la Terra ci comincia a ruotare attorno al Sole, capacissima. Non so se potrei reggere una simile notizia.)
Sono qui per caso. Non conosco i motivi del vs contendere, da una scorsa ai commenti.
Posso solo confermare ciò che dice Martinez a proposito di Costanzo Preve.
Ricordo che ero un giovane iscritto a Democrazia Proletaria (sarà stato il 1979 o giù di lì) e Costanzo Preve era un dirigente di quel partito, e come tale lo conobbi.
Ciao Guareskj bentornato, vedo che sei di buon umore
Perché Martinez non ci parla dei SUOI trascorsi: Ordine Nuovo, Fronte della Gioventù, e poi per oltre un decennio leader di una sètta militarista sudamericana d’estrema destra…
In effetti sono rimasto piuttosto allibito, stamane, nel constatare a quale punto si arrivino a mettere i puntini sulle i.
Mettiamoli, allora:
” no. Mono da monos= UNO Tematico. HAI DETTO CHE I POST HANNO UN SOLO TEMA: QUESTO HAI DETTO: Una menzogna, per l’appunto.
..e secondo te dovrei accreditare tuoi consigli? te che dici menzogne sul mio blog che tutti possono sbugiardare? chissà come te la cavi con quelle piu torbide, allora….”
Sbugiardatemi pure, allora, ma io avevo scritto:
“Questo blog sta diventando monotematico…”
La differenza tra “è” e “sta diventando” mi pare sufficiente chiara.
Quello che rimarcavo è proprio questo: possibile si debba arrivare a fare la reciproca analisi grammaticale e sintattica?
Mi pare ridicolo. Come scrivevo, dal tono dei tuoi post precedenti avevo intuito che avresti risposto in tono piccato, ma francamente non mi aspettavo una tale furia.
Ripeto di essere un lettore disinteressato, non uno della vostra ‘cricca’. Raramente scrivo commenti. Stavolta era per consigliarti di lasciare perdere le stronzate, che annoiano i tuoi lettori e ti fanno solo male al fegato.
Ma, come saprai, nel masochismo è sempre la vittima a detenere le redini del gioco. Evidentemente è un gioco che ti piace, non si spiega altrimenti questo continuo rimestare.
Come vedi io cerco sempre di argomentare e di essere pacato, poi vedi tu. Se non sbaglio sei la prima a sostenere che ognuno deve essere responsabile di ciò che scrive.
Breva (e Cloro che non risponde e va bene: c’avrà i suoi motivi) non è questione di andare o tornare e neanche di buon umore di cui credo sincermante importi un fico schiacciato; è questione semmai di buon senso che genera contenuti interessanti o meno. Sto rompendo le palle non per il gusto di fare il rompipalle (gusto che pure talvolta ho) o attaccare (e perchè poi) ma per capire: se il blog è “bello” ma non c’è più o se invece c’è ancora ma è un altro blog. E ci metto un po’ vabbé, sono lento che ce posso fa’. Noi cristiani ci mettiamo millenni (anche a capire che gli ebrei sono fratelli ma poi quando capiamo non molliamo). Credo che questa di voler capire sia anche la posizione di altri, no? Mai passato di qua, ne tanto meno fermato, per condivisione di una posizione politica comunque, semmai perchè colpito da una posizione umana.
ps: Isis prima di dire se qualcosa è monotematico bisogna dire qual è il tema, se non è già evidente, se no Cloro ti sminuzza
Beh, ma Guareskj, un blog è anche una forma di estensione umana, quella del blogger che l’amministra, suscettibile di avere anche momenti meno ludici e/od orientati in un certo momento verso un tema specifico che preme all’autore, tutto sommato mi sembra comprensibile, come capisco che magari uno preferisca una certa continuità circa temi più socializzanti, magari non condivisibili (evviva) ma coinvolgenti.
O no? Non è una difesa, che non serve, ma la mia personale visione “del diario di bordo” del blognauta del quale non conosco l’origine menchemeno dove voglia andare, e lungi da me che si assoggetti alla mia aspettativa, se ha temi interessanti ok, sennò cciao, la rete è fatta così.
…sennò cciao mica a te, neh, meglio che lo specifico
x joppi: io non ho problemi su questo: non è il passato di martinez che m’interessa. Chiunque viene da esprienze…
Mi interessa il presente, per esempio PERCHE’ ESATTAMENTE HA SCRITTO QUESTO POST.
x Guareskj e Isis: perchè i casi sono 2: o sto nodo si snoda, o se io devo far finta di niente, non chiedere conto a nessuno di quello che fa e andare avanti a parlare di cose politiche, in compagnia di gente indegna, faccio altro. Se scrivo senza convinzione (perchè siamo qui tutti pirla a fare i bloggers di sta minchia) annoio ugualmente i miei lettori…
Ok, allora sono d’accordo con te.
Tanto rumore per nulla, domani queste due ritorneranno amiche: una riprenderà ad offendere e l’altra fingerà di non leggere, come ha sempre fatto.
La signora XX non ha mai mostrato di essere quella che non è; anzi se ne è sempre vantata. Tutti se ne erano accorti, tutti la conoscono, tanti la schifano e mo’ questa ci viene a dire “ma io non lo sapevo, io non credevo che” e ha pure il coraggio di insultare chi glielo fa notare. E scrive un post su Lisistrata che è tutta una presa per il culo. Ma chi vuole prendere per i fondelli. E Lia, un’altra polla, lascia pure i commenti sul suo blog. Una ha gli amici (e gli ex amici) che merita. E per quanto mi riguarda, cloro, incazzati, poi scendi dal cazzo e te la fai a piedi. Perché credo che la
tua vita sia sempre così.
Lisa
x lisa: cazzate: sono cazzate che abbia fatto finta di non vedere e sono cazzate che abbia scritto un post su lisistrata per prenderla per i fondelli.
Se avessi intuito chi era veramente (non dimenticare che XX racconta un quantitativo sporpositato di palle e quando esagera pubblicamente tira sempre fuori delle “buone ragioni” per farlo) non l’avrei accolta a casa mia, non le avrei permesso l’accesso al mio pc (come ho fatto) e non avrei mai, ma mai, fatto professione di amicizia con sta qui. Ci ho visto male. O meglio: non ci ho visto.
Per quanto riguarda gli amici: se diventano ex amici una ragione c’è sempre.
Se poi te sei una che ha amici di provato spessore anti-tradimento, uè , buon per te.
ps ma dove ho insultato chi me l’ha fatto notare…?
Finalmente una ‘risposta’ e non una ’sentenza’. Ci voleva tanto?
Capisco l’amarezza e la rabbia di fronte a certi atteggiamenti altrui, ma molto deriva, secondo me, dalla commistione tra reale e virtuale che il ‘vostro’ gruppo ha fatto (intendo questo insieme di blogger in abituale contatto tra i quali vi sono stati anche contatti ‘reali’- da ciò che ho capito).
Intendo dire che il supposto anonimato dà all’utente un’illusione di libertà da ogni vincolo che non corrisponde a realtà. Se scriveste su un quotidiano ci pensereste a lungo prima di esternare certe emozioni appena partorite al pubblico. E’ un medium che induce circospezione negli scriventi.
Ma un blog non è molto diverso: la diffusione è teoricamente illimitata, le tracce restano-forse non per decenni, ma restano- eppure siamo tutti portati a pensare che si tratti di altro. Voi stessi non esitate a paragonarlo a casa vostra, in cui si può far entrare chi si vuole e cacciare gli altri. Ma in casa vostra non ci sono telecamere, nè microfoni, nè stenografi. Ciò che vi accade è realmente privato. Occorre rendersi conto che ogni mossa su internet, invece, è pubblica, che noi lo vogliamo o meno. Tuttavia rimane virtuale, almeno finchè non siamo noi stessi a mettere in comunicazione il nostro nickname con la nostra vita quotidiana.
Una volta fatto questo si è completamente in mano al destino, perchè le persone che si credeva di conoscere - dietro simpatici soprannomi - di fatto sono sconosciuti tanto quanto il vicino di casa che non salutiamo per le scale. Trovo ingenuo farsi illusioni del contrario.
Quindi credo che innescare una lotta reciproca per la difesa della propria reputazione virtuale (che è di fatto indifendibile, vista l’estrema semplicità con cui si può diffamare virtualmente chiunque, con pochissimi mezzi ed idee) sia come lottare contro i mulini a vento. Molto meglio secondo me impiegare le proprie energie in qualcosa d’altro.
Sarà questione di temperamento..
Questo per chiarire il mio punto di vista, tutt’altro che polemico; non è di certo un attacco alla tua persona, piuttosto una difesa dei punti forti che mi hanno attirato qui la prima volta, e la cui linea auspico si mantenga.
Grazie per la risposta, comunque.
x Isis: giusto discorso Peccato che non si tratta di virtualità in questo caso, ma di realtà.
Chiedi a martinez, esattamente, perchè ha scritto il post di ieri.
Che ancora non l’ho capito.
xbreva & guareskj? ma che avete litigato pure voi?
Isis, a me invece la polemica piace. E ti dico: era quasi meglio se non ti rispondeva… da dove piffero escono le tue elucubrazioni allucinate su internet e i blog? Si dice così: mi appassiona o non mi appassiona, mi annoia o non mi annoia. Me gusta o non me gusta. M’acchiappa oppure o no. Ci mettiamo a fare le disquisizioni sul valore del coraggio del parlato nella massmediologia on line? Cos’è un convegno?
Comunque si dice “media” e non medium: mass media e non mass medium. Medium sarà Lisistrata (pare). ciao
Cloro, quello che mi irrita, e non è per infierire, è che tu continui a dire che la signora XX racconta un quantitativo spropositato di palle (verissimo) e quando esagera pubblicamente tira sempre fuori delle “buone ragioni” (verissimo); infatti io non mi baso su quello che scrive ora – come se non la conoscessi - ma su quello che ha vomitato in tutti questi anni. Posso capire che Allam e tanti altri non ti stiano simpatici per via delle loro opinioni, ma dico, c’è davvero qualcuno che non ha mai letto i post di quella donna? Lisistrata, ad esempio, veniva presa per il culo anche perché su una sedia a rotelle! La Fallaci perché vecchia (come se quella tizia fosse una giovinetta) e malata di cancro. Per quell’essere tutte le donne “rivali” sono brutte (come se lei fosse chissà chi), grasse (come se lei pesasse 50 kg) ma soprattutto puttane. Alla faccia della conversione all’islam. Io non condivido le tue opinioni, però ti ho sempre seguita con grandissimo piacere perché mi offrivi spunti di riflessione diversi. Poi hai stretto amicizia con quella e ho smesso di visitare il tuo blog. Ecco perché sono delusa. Se non me ne importasse nulla, mi farei delle belle e grasse risate su quello che stai passando. Godrei nel vedervi cadere così in basso. Tutto quello che tocca la signora XX diventa letame e mi è dispiaciuto vedere due donne mature, te e Lia, cadere nella sua rete. Ti reputo troppo intelligente per un errore di valutazione tanto stupido, tutto qui. Io non sono fortunata, semplicemente gli amici me li so scegliere e certamente non attraverso internet. Scommetto che le tue amiche non virtuali non si comporterebbero MAI come quell’essere (non so come definirla).
Lisa
Il post di breva su Paz non l’ho mai digerito.
Diciamo così.
x Lisa: hai ragione su tutto, probabilmente per essere cascata in questa trappola non è che sia così intelligente…o così matura.
Il post sulla sedia a rotelle l’avevo letto e ci avevo pure riso, lo ammetto. Sono stati sbagli. Cazzo: sbagli. Lei aveva detto che Lisistrata l’aveva diffamata pesantemente, che l’aveva calunniata, che diceva cose razziste anche sul fratello morto.
Ho parzialmente risposto a sta cosa: penso che se qualcuno ci fa del male, la cattiveria che esce (e dobbiamo spurgarla sennò ci ammaliamo) deve essere prporzionata al torto subito. Probabilmente conosci quanto quell’ente faccia la vittima. Quanto si senta di subire il male dell’umanità. E quanto si produca ad inventare palle per dirla con dei fatti, sta cosa.
Io non sono come lei: non faccio cattiverie se qualcuno non mi fa nulla (chi legge il mio blog ne è testimone) e in presenza di qualcuno che spurga cattiverie penso che abbia buone ragioni per farlo, perchè sono così anch’io. chi tocca il mio nucleo, per me, è finito.
E penso che ci sia della verità quando si dice “chi si assomiglia si piglia” cioè: sicuramente qualcosa della sciuretta ce l’ho anch’io, altrimenti non l’avrei incontrata. La differenza è che io spurgo solo quando mi fanno del male, ma invece tendo ad estendere sta cosa anche agli altri.
Ho sbagliato, di grosso, per superficialità e scempiaggine.
Ma in buona fede.
Lisa (sperando che tu sia solo omonima dell’altro membro del circo dallo stesso nome): io, polla, lo sono di sicuro, ma non perché abbia commentato qua. Lo sono, come tu stessa dici, per avere dato abbastanza spago alla nota pazza da permetterle di recare danno a me e ad altri. Purtroppo era - e continua ad essere - sponsorizzata da gente di cui mi fidavo, costei. E non è un caso se sono arrivata alla conclusione che i suoi sponsor (e Martinez in particolare) siano parecchio più pericolosi di lei, proprio perché apparentemente più sani di mente.
Quanto al commentare qui: permettimi un’alzata di spalle. Ricordo ogni singola riga scritta sul mio conto, e di certo non sono io colei che ha motivi per imbarazzarsene. Sono lieta di non essermi mai data a cose di questo genere e non invidio chi, invece, lo ha fatto. Non deve essere una bella sensazione, ripensarci col senno di poi.
A monte, continuo comunque ad attribuire un certo valore alla buona fede: sta’ sicura che sul blog di un Martinez userei toni diversi da quello che ho usato qui.
x Guareskj: problemi di comprensione del testo?
Non mi pare di aver scritto ” elucubrazioni allucinate su internet e i blog”. Ho semplicemente fatto notare che scrivere su un blog ha lo stesso potenziale teorico di scrivere in prima pagina su un quotidiano nazionale, per cui occorre pensarci due volte prima di sfogare a schermo pensieri che possono avere ripercussioni nella realtà. Non è un concetto astruso, ne convieni?
Che poi piaccia o non piaccia è un altro discorso, e il mio era solo un augurio, avendo trovato in passato riflessioni condivisibili, di continuare a trovarne.
Cosa non ti è chiaro?
Se non ti vanno i miei commenti puoi seguire il tuo stesso consiglio e passare oltre, dato che non scrivevo rivolgendomi a te.
E comunque ‘media’ è il plurale di ‘medium’; se sei uno che non ama i libri, almeno dai un’occhiata qui:
http://it.wikipedia.org/wiki/Mass_media
Prova ad essere meno arrogante, prima di fare magre figure.
Non mi sembra di essere arrogante, anzi. Ho solo detto che la tua mi sembrava un’elucubrazione, messa come l’hai messa. Per quanto riguarda Santa Vichipedia vergine e martire, invece, non è che quello che c’è scritto lì l’ha scolpito breva e quindi è intoccabile. Al contrario: anche tra i suoi compilatori ce ne saranno di umani e quindi soggetti all’errore, no? Quello di mass media è uno. Quindi: mass media è una parola inglese. Non latina. Perché i romani antichi non avevano i mass media e quindi quel termine, media, aveva un altro uso, senso e significato; oggi lo usiamo in un’accezione che era allora inimmaginabile. Poi, in aggiunta ma soprattutto, tutte le parole straniere o di lingue morte sono indeclinabili. Non diciamo infatti: ho preso due “capsulae” di Aulin, ma “capsule”. Né diciamo: mi sono arrivati molti “curricula” e neanche: Cloro ha provato svariati “layouts” del suo blog prima di trovarne uno che le aggrada. Curriculum, layout. Quindi parli, in questo caso, a sproposito quando citi mie presunte magre “figurae”.
Guarda Guareskj che ti infilo un paio di post del Paz tutti i santi giorni, fai il bravo stavolta lo dico io a te, claro? :-@
Fai subito un mea culpa
no, due…
Claro que no. Infila quel che vuoi dove vuoi, il blog è tuo mica mio.
Sei agitato ultimamente, vabbeh il Paz, posso capire che tu abbia qlc difficoltà, come io ad un crocefisso inchiodato a forza dentro un’aula scolastica statale, spero ti passi, davvero. Poi il blog l’è minga l’mè, e so che se navighi qui è per i contenuti, diciamo che hai avuto la sfiga di incrociarmi a Pasqua come blogsitter, ma dai, è finita da un bel pezzo.
Hai dato ampia dimostrazione di non sapere cosa sia il rispetto, e quindi non è finito proprio un bel niente.
Ma non pensare a vendette: non è mio stile qui. Rompo un po’ ogni tanto, come sai, ma con una buona moderazione resta tutto sotto controllo.
Bah, però ho dimostrato di avere tolleranza, è già un principio, come vedi alle tue gentili e reiterate frecciatine non ho fatto nè cip nè ciop, però per un pò… Puoi mica pretendere tutto, eh
Concordo con quasi tutto detto da Lisa nell’ultimo commento.
Da bazzicatore della blogsfera solo vedere il nome della signora XX mi suscita l’immagine di spie rosse che si accendono ead intermittenza accompagnate da segnali acustici di pericolo.
Lia - che non conosco personalmente, ma che mi e’ sempre parsa una persona schietta e perbene - ne sa qualcosa. Forse c’e’ stata una componente (inconscia forse) di razzismo alla rovescia ? Visto che la signora XX - pur essendo italianissima in quanto figlia di italiani - MA ANCHE nera, il che puo’ aiutare in quest’epoca di politically correct: nero e’ obbligatoriamente bbello e bbuono… anzi ti dimostro che madama XX me la prendo a bordo senza esitazioni - se invece fosse stata piu’ chiara di pelle magari l’avrei sfanculata.
Lanzo
x Guaresky: questo sfoggio di cultura alla grande fratello mi toglie ogni voglia di rispondere, ti lascio alle tue convinzioni.
Comunque, se cito un link a Wikipedia è per venirti incontro, dato che io queste cose le ho studiate molti anni fa in prima liceo; e non credo che ciò costituisca un bagaglio culturale elitario. Ma evidentemente lo è.
Senti questa discussione è così floscia che m’affloscio anch’io: tienti il tuo medium.
[...] come dice un certo Miguel Martinez, nel frattempo il nemico dell’umanit
Quando Martinez dice di non essere un blogger ha ragione. E’ un agente provocatore professionista, che ha ben studiato i suoi polli, e sa bene come giocare a fare il blogger riciclando quelle demenziali teorie antimperialiste che certi professori sessantottini ficcavano delle zucche vuote dei pargoli incautamente affidati alle loro cure.
Soltanto che - nella stragrande maggioranza dei casi - una volta superata l’adolescenza, quasi tutti siventano capaci di dammettere che - come canta Guccini “a vent’anni si è stupidi davvero: quante balle si ha in testa a quell’età.” In alcuni sporadoci casi invece, non si vuole uscire dalla fase adolescenziale, ed allora ci si continua a bere quelle stesse balle sessantottine, al punto che qualcuno - ormai di mezza età e nel 2008 - pure benissimo ancora pensare ragionava come un ventenne a cui i professori sessantottini avevano lavato il cervello, e quindi essere sinceramente convinto che gli USA siano una “dittatura”, e Cuba, la Cina e il Venezuela fulgidi esempi di democrazia, che uno come Vattimo sia un “genio”, o uno come Martinez un “guru”. Non sono casi politici, ma soltanto casi di dinamiche adolescenziali irrisolte. Non volgiamo “invecchiare” e quindi non vogliamo maturare; speriamo che ragionare come se la storia non ci abbia insegnato nulla possa servire a mantenerci eternamente giovani.