Abbandoniamo per un attimo i “piani alti” di questo paese di pesci lessi. Abbandoniamo papi, le corna, Brunetta, gli abruzzesi blindati dal coprifuoco che manco a Berlino-est per i quali si prospetta un futuro umanamente intollerabile e andiamo a Cesena, a vedere cosa avviene nel sottosuolo del tessuto sociale: un’oscura scuola di provincia, il liceo scientifico Righi di Cesena
Apprendo dal sito di UAAR di un professore di matematica Alberto Marani che si assume l’iniziativa di proporre agli studenti dell’intero istituto un questionario sull’eventuale istituzione delle “materie alternative” all’ora di religione che fino ad allora non erano state svolte, avendo lasciato gli studenti che “non si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica”a pascolare per l’istituto, come avviene nel 99% delle scuole pubbliche italiane di ogni ordine e grado.
Il questionario, sottoposto e approvato dal collegio docenti (che dal 1974 è un organo deliberativo) e dalla commissione per l’autonomia scolastica non suscitò nessuna obiezione, nè da parte del capo d’istituto, nè da nessuno. E diede come risutato che gli studenti, nella misura dell’85%, avrebbero apprezzato un insegnamento alternativo alla religione cattolica, equamente divisi nella scelta tra “storia delle religioni” e “diritti umani”.
Dopo due mesi si presenta a scuola un’ispettrice dell’ufficio scolastico regionale, Rosanna Facchini che intervenuta sul posto contesta al docente la proposizione del questionario e la stampa con mezzi scolastici (fotocopiatrice) di 5 foto di un bimbo palestinese, scattate nel periodo dell’ eccidio di Gaza (immagini di un bambino malvestito e pesto) che il prof ha appeso nella bacheca scolastica per sensibilizzare gli alunni .
Per queste “gravi mancanze” la signora Facchini commina al professore (che ha portato i suoi studenti a vincere la medaglia d’argento alla finale nazionale e a qualificarsi per i campionati internazionali di matematica ndr.) due mesi di sospensione dal lavoro e dallo stipendio in seguito ad una lettera spedita allo stesso ufficio scolastico dal collega di religione (in silenzio) due mesi prima. Secondo questo scritto, il questionario avrebbe offeso lo stesso collega di religione (un prete). L’ispettrice intima anche il professore di non rendere noti agli studenti i risultati del questionario.
Su questo episodio, in cui un insegnante che lavora con piacere e dedizione viene ingabbiato in una macchina inquisitoria per le sue opinioni educative (è un bravo prof di matematica ma fa vedere agli studenti gli effetti del massacro di Gaza) non mi escono frasi articolate, ma solo parole: oscurantismo, inquisizione, dittatura, prigione mentale, grettezza culturale e oggettiva, evidente, indiscutibile, ignobile incompetenza.
Una scuola con l’imprinting della Gelmini e con il suggello del Vaticano. Per il governo e la ministra della P.I. obiettivo raggiunto: colpito e affondato.
Molti ragazzi smetteranno gli “allenamenti” per le olimpiadi matematiche e penseranno alle feste berlusconiane, ai gioielli con cui alcuni adolescenti vedono ricompensato il proprio tempo in villa e guarderanno “uomini e donne” sperando di diventare come loro.
C’mon Barbie, let’s go party.
ps: su dài ditelo “ma cosa ti aspettavi da un paese che rifiuta la pubblicazione di un libro ad un premio nobel? che venisse apprezzato un professore che insegna la matematica ai ragazzi di un liceo? MAVALA VALA …(ci sta il Ghedini-mode)
Ignobile è poco… averne di prof così.
x flavio: gestione incompetente della formazione delle giovani generazioni. Oscurantismo.
Tutto voluto, ovviamente.
Oscurantismo… giusta descrizione per il futuro prossimo venturo.
Mi auguro che gli studenti e le loro famiglie non lascino passare il tutto senza colpo ferire.
beh… a quel professore e a chi si scandalizza non posso che dire: Welcome to this magic world.
il mondo della scuola in cui si deve insegnare la “storia”, che è sempre stata scritta dai vincitori, e chi non la pensa come loro pur se ha altre fonti pur valide di informazione deve adeguarsi…..
il mondo della scuola in cui si devono portare avanti modellli fallimentari educativi e promuovere tutti a tutti i costi…. e chi non è d’accordo, inghiotta…..
il mondo della scuola in cui i figli maleducati sono sempre quelli degli altri e nooo mio figlio ….mai. e in cui l’insegnante deve fare il mastino solo con i figli degli altri e deve sempre essere un genitore …migliore di certi genitori.
il mondo della scuola in cui si perdono ore e ore per parlare del nulla e non si insegnano abbastanza le cose fondamentali…
e ce ne sarebbero da dire.
io comunque esprimerò la mia solidarietà umana e professionale a Alberto Marani. ma scandalizzarmi… ormai. è storia nota. solo che ora capita anche a quelli di sinistra che hanno sempre fatto la parte del leone a scuola.
ma bisogna provarle le cose per accrogersene.
concordo, necro, concordo…
ecco la mia mail che ho spedito alla Dirigenza dell’Istituto Righi e per conoscenza all’Uff. scolastico Provinciale di Forlì-Cesena.
qualcuno ha l’email personale del docente?
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Alla c.a. della Dirigenza scolastica
del Personale A.T.A.
del Corpo docente
dei Genitori e degli Allievi
del Liceo Righi di Cesena
e p.c. all’Ufficio Scolastico Provinciale di Forlì Cesena
sono un docente di ruolo di Lettere nella scuola media e scrivo per esprimere tutta la mia solidarietà umana e professionale al Prof. Marani, persona che non ho avuto la fortuna di conoscere, ma i cui problemi “professionali” e le rampogne di cui è fatto oggetto dall’Ufficio scolastico Provinciale di Forlì e Cesena mi rammentano oggi più che mai quanto sia importante fare quadrato nel difendere l’onorabilità e l’indipendenza e la libertà di pensiero dei colleghi.
Perché se cade la loro libertà e indipendenza di giudizio e pensiero, o viene altrimenti coartata, verrà meno l’insegnamento della stessa ai ragazzi, sola garanzia di vero progresso umano e civile. Ho appreso delle sanzioni comminate al docente attraverso un’amica e collega e attraverso il sito dell’UAAR.
Senza dover ulteriormente precisare quanto trovi sproporzionate, infondate, inquietanti e vergognose, oltre che fonte di notevole preoccupazione per ogni professionista nell’educazione, la sanzione e la sospensione inflitta al Prof. Marani per la sua attività di docente, il questionario da lui somministrato agli studenti, e la sua indipendenza e libertà di pensiero, oltre che azione educativa, dissento in ogni modo da tale sanzione e invito chi di dovere a schierarsi con il docente per difenderlo da accuse infamanti sproporzionate e infondate e da sanzioni assolutamente insensate.
Mi schiero quindi senza dubbio alcuno a fianco del Vostro docente e invito chi di dovere e chiunque abbia un’etica e una coscienza umana e professionale a farlo. Ci sono in gioco cose e valori assai più importanti della già preziosissima dignità di un collega, del cui caso comunque informerò anche i colleghi dell’istituto presso cui insegno per invitarli alla solidarietà, dibattere la questione e ricavarne utili approfondimenti.
Con i più cordiali saluti e ringraziamenti.
[seguono generalità]
Beh certo che sto professore se le cerca.
Mettersi sia contro i preti che contro i rabbini.
Per fare l’ein plein gli mancavano solo gli illuminati.
Allora sì che avrebbe meritato una bella gogna.
http://it.wikipedia.org/wiki/Gogna
E proprio il caso di dire: non c’è più religione.
O no?
P.S. Cloro scusa se ho voluto essere ironico su un fatto che fa rivoltare le budella, ma ogni parola in più è inutile. Questa è l’italia che ci meritiamo.