La notizia è che Forza Nuova ha candidato un prete, che benedice i ragazzi armati di mazze che vanno a manifestare contro l’aborto e gli islamici, sciorinando un’ideologia alla Oriana Fallaci laica, abortista e sostenitrice del nazisionismo. Una strana comunità d’intenti per un prete ed un’organizzazione parafascista da sempre finanziata dal Vaticano a sostegno della cancellazione dei diritti delle donne (e chi è piu’ “tagliato” dei clericofascisti per far questo lavoro?)
Facendo invece un discorso “forza nuova-mode” e cioè che gli stranieri se vogliono restare qui devono lavorare e osservare le leggi, vi invito a vedere il video sopra riportato. Narra di un gruppo di rumeni che hanno lavorato onestamente in Italia e non sono stati pagati, venendo minacciati, brutalizzati e zittiti in tutti i modi, senza possibilità di far valere i loro diritti. Immaginiamo quegli stranieri che manco hanno, come i rumeni, la carta d’identità europea, quanto possano venire ricattati da caporali e mafiosetti vari di cui quest’Italia abbonda.
Chiaramente non si vedrà mai un gruppo politico che solleverà questo problema: che i poveracci lavorino senza essere pagati è un rischio usuale anche per gli italiani e una prassi frequente nel capitalismo. Per le persone oneste, far lavorare qualcuno e non pagarlo è impensabile. Per alcuni imprenditori che hanno sempre pagato i loro dipendenti è un disonore immenso licenziare la gente. E infatti c’è chi non l’avrebbe fatto a cuor leggero.
La cosa positiva è che con Padre Tam la chiesa ha gettato la maschera, mostrando esplicitamente la singolare modalità in cui ha reinterpretato il “messaggio del cristo” nel senso dell’uguaglianza e della fratellanza contenute nel vangelo tanto sbandierato nelle loro litanie assurde.
Tra poco andremo tutti a farci benedire (ancora) dalla Madonna del Manganello..altrochè quella cacchetta molle di San Pio da Pietralcina.
Cloro
Don Milani, Dom Minzoni, Don Vitaliano della Sala furono allontanati dalle loro parrocchie e/o sospesi “a divinis” perchè troppo “di sinistra”, oppure coinvolti nei “movimenti”.
Invece i nazisti, i fascisti e i pedofili non li allontana nessuno:
sono consustanziali al vaticAno. Conosco un pretazzo di Grottaferrata, amico di Buontempo “er pecora” e di Storace, che trama in continuazione, ma va bene.
Questo dovrebbe dire qualcosa ai bravi cattolici sui “due pesi e due misure”; ma no, loro hanno gli occhi foderati del prosciutto dell’ideologia. Cristo si rivolterebbe nella tomba a vedere questa gente, ma anche Papa Borgia.
Il cardinale Poletti era amico di Renato De Pedis (banda della Magliana), e Marcinkus, tutti sanno chi era. Per non parlare di quelli che sono nelle logge massoniche ed ordinarono il finto suicidio di Calvi.
C’è del marcio in vaticAno, ma verrà alla luce. Ne vedremo delle belle.
questa è una delle tante cose che mi fa vergognare di questo paese. Rumeni o no, chi lavora va pagato. Magari poco, ma assolutamente non al nero, ma va pagato.
purtroppo questo accade con tutti: rumeni e italiani, se non ché i rumeni sono svantaggiati per varie ragioni:
1. non conoscono bene la lingua e di solito non conoscono le procedure per ottenere, ammesso che sia possibile, un minimo di giustizia.
2. se sei al nero non esisti è quindi molto facile per il figlio di puttana che ti costringe a questo ricatto impedirti di dimostrare la sola cosa che conta al tribunale del lavoro: aver lavorato per qualcuno. se non figuri, è come se non esistessi. si dirà… ma ci sono le testimonianze.
quando è lampante che nessuna delle persone che un lavoratore al nero incontra durante la prestazione ha convenienza o interesse a denunciare il fatto. i fornitori perché non vogliono perdere il cliente, padrone e figlio di puttana che li tiene per le palle, potendo cambiare fornitori; i clienti perché hanno tutto l’interesse che il lavoro vada avanti e figurarsi se desiderano bloccare un cantiere o una qualunque prestazione che in caso di grane legali finirebbe per bloccarsi del tutto; i colleghi - precari o no, al nero o no - perché di solito sono nella merda come il lavoratore sfruttato e se aprono bocca vanno a spasso o peggio se non vengono ricattati dalle mafie finiscono per non lavorare per nessuno (nessun imprenditore vuole assumere un operaio che ha fama di “piantagrane” e “rompicoglioni” e la voce nell’ambiente si sparge presto.
per fermare questa merda è evidente che non è sensato appoggiarsi alle testimonianze dei coinvolti in causa. l’unica via è un rigidissimo controllo esterno che eviti al lavoratore angariato l’onere della prova. servirebbero controllori pubblici non tangentari (altrimenti è la stessa cosa), molto ben pagati o magari pagati in percentuale e in proporziopne alle ditte che sputtanano per il lavoro nero e le varie vessazioni.
ma aspettarsi che il diritto del lavoro faccia affidamento sulla denuncia di parte del lavoratore e dei colleghi è come chiedere a un pesce di respirare fuor dall’acqua.
ma qui in Italia si preferiscono pagare gli stipend milionari degli eurodeputati piuttosto che pagare dei seri e competenti ispettori del lavoro e manager della sicurezza.
meglio mantenere i merdosi carrozzoni dei politicanti di professione, a Strasburgo e a Roma. vuoi mettere?