El Pais pubblica le foto dei “balletti rosa” a Villa Certosa e scoppia lo scandalo. Lui parla di “complotto della sinistra” per sputtanarlo. Gli elettori di sinistra parlano di “vergogna internazionale”, di indegnità, di immoralità. Intanto si batte sul tasto “gnocca” e si scrivono post e articoli in cui si ribadisce il concetto di quanto sia porcone il premier.
In realtà non è questo il punto. Non è la maialaggine del premier, nè la qualità della gnocca che si porta a casa. Nè i gioielli che regala ai party e neppure i “gioielli metaforici” di Topolanek immortalati nelle vicinanze di una donnina che si assola in topless. La questione dell’aereo di stato con cui da anni trasporta le sue ospiti e Apicella che gli suona il sottofondo orgiastico fa parte del capitolo “sprechi” di cui sappiamo che ben piu’ di un politico ha perpetrato a sua volta (oddio Berlusconi ha un po’ esagerato). Non è nemmeno il fattore “minorenni”, che se non c’è nessuno che denuncia resta lettera morta e se invece vi fosse qualcuno che lo fa sarebbe interesse della magistratura e comunque col Lodo Alfano se la caverebbe in ogni caso.
Anyway, tutto quello che chiamiamo “questione morale” non ci interessa come popolo. Non è questo il punto: se Berlusconi fosse un imprenditore e basta, sapremmo che rientra nella prassi normale invitare gli interlocutori di business a fare party con le troie. Ma se fosse un imprenditore normale (e basta) i guadagni della sua condotta sarebbero cazzi suoi così come lo sarebbero i rischi che corre quando inciampa.
Il problema è che Berlusconi è un capo di stato. Noi sappiamo bene che la strada che ha percorso per diventare tale è stata “spianata” da uno strano tipo di “opposizione”, sostenuta dalle lobbies che si avvantaggiano del suo operato e motivata sostanzialmente dal dissesto finanziario e dai risvolti legali di esso, che lo hanno spinto a “scendere in campo” e portare l’Italia nel baratro che si prospetta in peggioramento con la crisi economica.
Ora lui è, appunto, capo dell’esecutivo e come tale (e con l’aiuto della Lega e dei cattolici) ha spinto per aumentarne smisuratamente i poteri, al punto da affermare che “il parlamento non conta nulla”. Il capo dell’esecutivo di uno stato però ha, almeno formalmente, il dovere di fare il “bene”, inteso come “interesse” della comunità a cui l’istituzione statale si riferisce. Ciò tenendo presente che un politico non si immola sull’altare del “dovere” politico senza trarne vantaggi personali. Questo assunto è scontato e tollerato dagli elettori che sànno che certe posizioni politiche fanno arricchire: si confida nel senso della misura (che in Italia nessun politico ha mai avuto storicamente) e ci si “fida” che comunque le implicazioni della carica politica siano rispettate di fondo.
Torniamo al dunque: in cosa Berlusconi, da 15 anni al potere in Italia, è condannabile a prescindere dal credo politico, per i “balletti rosa”? Non per la morale, nè per gli sprechi, nè per fatti penali mai denunciati, nè per l’incoerenza (che la coerenza, a volerla cercare nei partiti “di sinistra” svolgerebbe il ruolo dell’”ago nel pagliaio”).Alla fine non sono nemmeno le palle il punto.
Leggiamo cosa dice “El Pais” nell’editoriale che ha accompagnato la pubblicazione delle “foto porcelle”:
“…è lui stesso, come primo ministro, a volere convertire lo spazio della politica democratica in un mero prolungamento delle sue relazioni di amicizia e dei suoi divertimenti….”
Prolungamento delle relazioni di “amicizia”: che significa? Semplice, che la “vicinanza” di un uomo di potere a gente coinvolta in faccende moralmente esecrabili acquista nei confronti dell’uomo di potere un potenziale ricattatorio che puo’ essere “venduto” a sua volta in quelle che possono essere le trattative economiche e politiche (e militari) di uno stato.
Non si puo’ fare a meno di pensare che vicende come l‘affossamento della class-action (una legge promanata in questi giorni che annulla la possibilità per i cittadini che hanno subito un danno da aziende di chiedere tutti insieme il risarcimento dovuto) o la gestione dell’affaire Alitalia o l’intervento, mancato o no, del governo italiano nei progettati investimenti fiat all’estero (coi nostri soldi) siano condizionati dal potere ricattatorio che è in mano ad altri poteri forti che possono quindi influenzare obbligatoriamente Berlusconi nei suoi doveri decisionali.
Queste vicende che sono emerse oggi, ma che probabilmente hanno una storia che dura da 15 anni (perchè di sicuro il Berlusca ha sempre fatto così) ci danno una certezza granitica: che il premier, già condizionato dai suoi stessi motivi aziendali, mò è messo alle corde perchè oltre agli interessi suoi personali si mette nelle condizioni di fare interessi di altri. E’ dipendente da coloro che sono in possesso di foto, registrazioni di telefonate, mail, lettere, filmini, testimoni, che, a quei livelli possono venedere le loro informazioni a chiunque e rendere sempre piu’ pressante il maglio del ricatto sulla testa del capo di stato. Che quindi non puo’ garantire piu’ neppure in senso formale, il principio del disinteresse nell’asservire allo stato le sue azioni, a prescindere dagli interessi personali che sono scontati e accettati (evidentemente).
La ragione per cui i capi politici in questi casi si dimettono è proprio questa: il potere ricattatorio a cui si sottopongono. Questo è ancora piu’ grave della perdita di credibilità (che pure c’è. Di che parlerà al G8 Berlusconi, di figa?) Una vita privata scevra da debordate socio-comportamentali che ne compromettono la libertà d’azione è necessaria perchè almeno formalmente solo la libertà decisionale senza ricatti puo’ garantire (almeno formalmente,ripeto. Se non c’è questo, in nome di che cosa ci azzecca il nome di democrazia?) di fare l’interesse comune in situazioni in cui necessariamente i rischi di chi decide diventano i rischi nostri. Laddove interesse comune significa per esempio conservare l’occupazione e l’incolumità dei cittadini, cose che, se pensiamo ad un premier costantemente sotto ricatto da una potenza straniera, fosse anche una “corporation farmaceutica” (o un’industria petrolifera) non puo’ piu garantire.
ps thanks to spb “muso ispiratore”
Cloro,
uno dei post più profondi degli ultimi tempi e uno dei pochi che approfondisce il problema al di là delle “pruderies”.
Se permetti, è come nel caso Noemi: non è importante se Berlusconi abbia, o meno, avuto “rapporti piccanti” con la “bambina”, ma quali siano i rapporti che legano Berlusconi alla famiglia Letizia e quale sia il ruolo del Sig. Letizia a Napoli e dintorni.
Io mi sono sempre chiesto come sia stato possibile il “miracolo” di liberare parte di Napoli dall’immondizia: non c’erano nuove discariche, non c’era (e non c’è) il termovalorizzatore di Acerra, Bertolaso e Di Gennaro avevano gettato la spugna ed, improvvisamente, ritorna Bertolaso ed il problema è, quasi, risolto.
Quali accordi ci sono stati, e con chi? C’entra, per caso, il Sig. Letizia?
Perché né Berlusconi, né i Letizia, hanno ancora chiarito l’origine della loro “profonda” amicizia (lasciamo perdere la storia incredibile di fotografie antiche, e quant’altro raccontato da Letizia. Tu hai il numero di telefono di Berlusconi? Io no, ma forse sono l’unico in Italia).
Berlusconi è ricattabile? E quanto?.
Ciao
Francesco
Nel mio primo intervento su questo blog dicevo di perdonare la mia mancanza di padronanza della lingua. Questo articolo rispecchia in maniera quasi completa (ho diverse mancanze) quelli che sono i miei pensieri riguardo al nano malefico. Ciò che mi manca è la capacità di trasformare “i fumi dei miei pensieri in righe di inchiostro” come sai magnificamente fare Tu. Siamo nelle mani di un pagliaccio e della sua corte di tirapiedi. Un pagliaccio con una corte… assolutamente ridicolo solo da noi poteva succedere.
x Ulisse: esatto. La gestione delle discarche e del business dei rifiuti oggi in meridione è un esempio. Non possiamo mai contare che il premier, con ’sti trascorsi, sia libero decisionalmente cosi da ottempererare almeno la forma dell’interesse comune, che giustifica la stessa nozione di stato in senso democratico.
x Oxiuranus: ti ringrazio x le belle parole, cmq anche tu, volendo, non è che sei “poco chiaro” nell’espressione eh
cmq nel senso che ho indicato io è leggibile anche l’aggettivo “pericoloso” per il paese che ha usato il Times.
E se Berlusconi stesse facendo “il ricattato”? Proprio in campagna elettorale vittima dei magistrati comunisti, ricattato o ricattabile per quelle cosucce che fanno o farebbero quasi tutti, quasi un Cristo in croce. Un Cristo poi che atterra e suscita, che affanna e che consola: vedete le veline e le calendariste al parlamento e nei ministeri …
x babbaleo: ci ho pensato. Che montasse lui un test per la popolazione (che nn si scandalizza nè per mills, nè per i mafiosi, nè per le schifose menzogne che dice)
ma poi prevale la logica del rasoio di occam. Non è l’unico papavero di questo mondo…
Non so se ti ho capito bene. Certo dire che sia tutta una montatura per giocare il ruolo della vittima è esagerato e del resto potrebbe essere pericoloso; ma nel momento in cui un’opposizione o presunta tale ci tira su una questione di stato l’occasione di fare la vittima te la porge su un piatto d’argento. Del resto chi è che non si sente vittima di una giustizia che per risolvere stupidissime cause civili impiega anni se non decenni? Secondo me lo sfascio della giustizia ce l’abbiamo più nel civile che più o meno coinvolge tutti piuttosto che nel penale; anch’io attualmente sono una “vittima” del civile. Sul versante “hard” poi credo che la battaglia demonizzatrice sia persa in partenza, con una popolazione che non disdegna il turismo sessuale (e questo lo verifico nel mio mondo “normale” di travet). Per inciso, per restare nell’ambito “hard” se ricordo bene Clinton fu incriminato non per quello che aveva fatto con la Lewinsky ma per essere stato spergiuro.
Cloro
è tutto giusto quello che scrivi.
Tuttavia mi sento di spezzare una lancia in favore di papi.
E’ un povero vecchio, e si sa che quando certe cose non si possono fare più, per l’età e causa l’intervento alla prostata, si diventa…porconi. Lui, per motivi di sicurezza, non può andare al cinema e fare “gambetta” alla vicina di posto, o metterle le mani fra le cosce. Ed allora che male c’è se guarda qualche “filmino”, o si fa sedere sulle gambe qualche sgallettata? Che male fa se ringrazia Saccà per aver “procurato le donne per il divertimento del capo”? Credo che anche Emilio Fido attenda alla stessa bisogna, perchè ha occasione di vedere i books delle aspiranti veline che arrivano in redazione.
Anni fa lessi un’intervistra alla figlia Barbara, in cui dichiarava che quando papi era a casa le figlie andavano a dormire con lui, e pure il figlio maschio, tutti ammucchiati insieme nel lettone. La trovai una cosa orripilante, ma il vecchiaccio è aduso a succhiare le energie dei giovani durante il sonno. Magia di bassissima lega.
Quello che è grave è la sua natura menzognera, la sua tendenza criminale, il suo assoluto disprezzo per le istituzioni e la Costituzione. Ma tutto è stato portato avanti con la connivenza delle sinistre, non dimentichiamolo mai, a cominciare dal conflitto d’interessi mai toccato.
E ciò che trovo letale è il rimbambimento degl’italiani che si lasciano ammaliare da uno psico-pedofilo. Con la finta democrazia che ci ritroviamo (e le sei televisioni, anzi sette, mettici pure La 7), non ne usciremo mai. Ci penserà il Grande Burattinaio che lo ha messo lì, quando non servirà più. Per sostituirlo con un altro…
(:
bisogna dire, Eli, che quando spezzi le lance non ci vai leggera
Cloro
ho imparato in Aeronautica, durante il mio “servizio militare”: riuscivo a dare del cretino ai comandanti stronzi senza che neanche si accorgessero. Lì ho appreso che l’ironia uccide più della spada. Se si capisce, però.
eh ma se non se ne accorgono, che gusto c’è?
Se ne accorgono tutti gli altri presenti…e ridono sotto i baffi, e l’atmosfera pesante si stempera, ed il lavoro può proseguire meglio.
@ Eli:
Tu dici: durante il mio “servizio militare”: riuscivo a dare del cretino ai comandanti stronzi senza che neanche si accorgessero.
Abbiamo qualcosa in comune
Oxyuranus
“Abbiamo qualcosa in comune :)”.
L’ho sentito dal primo momento che ci siamo scambiati lepidezze su questo blog della nostra gentile ospite. Intendo che abbiamo qualcosa in comune. Naturalmente non sapevo cosa.
Avremo occasione di approfondire.
Vipera Felice.
E se fossero dei fotomontaggi? Il premier ceco ha dichiarato che la foto è sua ma che non era nudo ma aveva in mano un fucile per il tiro al piattello.
Aremax
infatti quello che si vede è un fucile, col quale sta per sparare
alla “piattella” in topless spaparanzata al sole alla sua destra.
Dichiarazione di Berlusconi dopo la finale di Champions League:”Mi piace Cristiano Ronaldo”:Bene,dopo le minorenni pure i giovanotti…hehehe
“Noi”=IPronome soggetto, il parlante si riferisce a se stesso/a in modo enfatico ed usa la forma verbale della prima persona plurale. (Pluralis majestatis: formula usata da papi e re)
…da papi…appunto,ergo farebbe bene ad aggiornarsi ed a eliminare il pronome soggetto “io”quando esterna minchiate planetarie in veste di premier, Inoltre, posto che dice e fa sotto ricatto come ben descritto nel post (che t’ho pure fregato senza permesso), oltre all’enfatico sistema pure l’ovvio,.. (alla famiglia, sebbene non menzionata, un po’ di rispetto ed un occhio di riguardo è dovuto)
…famiglia mafiosa, ovviamente
Cloro
questo commento a tutta la faccenda mi sembra il più appropriato:
http://www.youtube.com/watch?v=lv56GdKddL8&feature=related