Brigate Cristiane Combattenti…

Non so se ricordate: l’11 settembre 2007 mi recai ad una contromanifestazione, ove uno sparuto gruppuscolo razzista si preoccupava di ricalcare, sull’onda della manifestazione di Bruxelles (quella in cui Borghezio prese le botte)

una specie di ideologia, che definirei neo ku-klux-klan che si proponeva di liberare i cristiani europei dalla barbarie islamica. Il gruppuscolo faceva capo ad una dicitura SOS Italia, della quale non oso parlare perchè presumo stiano facendo indagini su di essa.

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Bene. Un mesetto dopo mi trovai il citofono imbrattato di scritte “stop islam” e, ancora, dopo un paio di giorni da quell’episodio, mi beccai la bombola vuota sul pianerottolo. Tutte esperienze di una certa positività, che consiglio a chiunque avesse necessità di un po’ di adrenalina.

Come vi dissi, il cantante anarchico Joe Fallisi riconobbe e sputtanò pubblicamente Roberto Sandalo, che in quell’occasione portava il cognome Severini, ma come si dice a Milano: “l’era lu’” e svolgeva il compito di portare il cartello “stop islam” per corso magenta.

Mò: Roberto Sandalo (aka Severini) è stato arrestato. Ora devo lavorare, ma prox farò alcune considerazioni…

Dopo l’intermezzo dei “police” (send another S.O.S) e quattro ore di spiegazioni all’utenza lavoativa, rieccomi con le considerazioni promesse. Il Sandalo, dopo una carriera passata tra infamie di vario tipo, per sua stessa ammissione si era convertito alle “filosofie“  8-)  del quadriumvirato formato da: Marcello percaritàdiddio Pera, Oriana Fallaci, Benedetto XVI e Magdi Allam (dulcis in fundo) . Marcello Pera già da solo è esemplificativo della monumentale cultura cui il Sandalo faceva riferimento. Nel 2004, infatti, quasi al termine di un discorso non si sa se piu’ vuoto o delirante, affermava le seguenti parole:
La situazione non si presenta facile. Quanto accaduto l’11 settembre 2001 prova l’esistenza di una componente, minoritaria ma consistente, all’interno del mondo musulmano, fortemente ostile ai valori dell’Occidente. Ci sono estremisti, fanatici, fondamentalisti, terroristi, intolleranti e violenti di ogni genere. Contro questa componente le nazioni libere e democratiche devono agire, sostenendo i musulmani moderati sul piano economico e politico, ma dimostrando fermezza e intransigenza contro l’ala radicale, se necessario anche ricorrendo alla forza militare, come accaduto lo scorso anno in Afghanistan.

Ora: io non lo so se il Sandalo sia o meno un infiltrato dei servizii. Non so se lo fossero i suoi amici, non so neppure se sia stato lui a mettermi una bombola sul pianerottolo di casa e a farmi le scritte…
Ma una cosa è certa, a qualcuno che adotta la dicitura fronte “cristiano” combattente, un blog dal nome come quello del mio, proprio simpatico non doveva stare. Avevo raccontato (se spb facesse il suo lavoro al posto che cazzeggiare...) in un post la giornata dell’11 settembre 2007, chiamandolo un paio di volte “infame”, inoltre avevo difeso ripetutamente le idee dalla considerazione becera, sostenendo che la storia del WTC non fosse andata come ce la raccontavano e che l’antiislamismo fosse la stronzata guerrafondaia con cui imbottire le orecchie di un gregge di brachicefali. Per cui la mia posizione era stata chiara. La sua, quella del Roby il pazzo-illuminato sulla via di Damasco dal pensiero dello scontro di civiltà, invece, la chiarirà con gli inquirenti. Soprattutto se ha provocato incendi e ha minacciato gli islamici di Segrate.



18 Responses to “Brigate Cristiane Combattenti…”

  1. silviu' scrive:

    Ne posso fare una io?
    Non entro nel merito della tua diatriba con D.V. con coinvolgimento di M.M.
    Ma qualcosa di buono ne è comunque uscito da quella, anche se solo momentanea, comune Resistenza.
    La Resistenza, comunque, paga.
    Brava!

  2. Bhé, qualcuno da alpino di Prima Linea, pentito ed infine militante cristiano razzista, ne ha fatta di strada…

    Comunque sì Cloro, ha ragione Silviù, qui sopra. La resistenza paga. Intanto si può resistere anche manifestando, Come il primao maggio alla Long Long MayDay!

  3. Mario scrive:

    Una buona notizia, Cloro. Il “compagno” sandalo ha sulla coscienza un sacco di gente che è andata in galera, senza aver fatto le cose fatte da lui, per reati tipo “associazione eversiva” e si è fatta 15 anni di galera.Solo perchè la legge sui pentiti dava sconti in funzione di quanti ne facevi arrestare.
    Lo ricordiamo alla Tesoriera quando si presentava con il suo impermeabilino bianco a fare reclute.
    Speriamo lo tengano dentro.

  4. necroclerico scrive:

    ognuno combatte le guerre personali che ritiene giuste. ognuno incluso Sandalo. che poi abbia cambiato idea, nella vita magari una o due volte è anche comprensibile. se succede dieci volte al giorno (tipo Ferrara e Mastella) la cosa si chiama trasformismo e ha il peso che ha. soprattutto in termini morali.

    su una cosa non sono d’accordo, cara Cloro: le parole di Sandalo sono deliranti solo nell’ultima parte, quella cioé che vede come soluzione la “crociata” esterna.

    che esistano un terrorismo e un radicalismo islamista deciso a imporre la sua volontà e coartare le libertà altrui mi pare un dato chiaro come il sole, il che non deve comunque indurci a considerare automaticamente in “buona fede” chiunque chiami alla guerra per difendere dei diritti acquisiti e inalienabili.

    Sandalo non ha torto nell’aver compreso questo rischio. E anche io deploro che parte del mondo arabo si sia gettata nelle braccia degli Imam piuttosto che i quelle di un sanbo socialismo laico o persino del nazionalismo locale.

    e in questa deriva fanatica l’Occidente è uno dei principali responsabili perché ha fomentato il fondamentalismo in funzione anticomunista e antisocialista.

    ora Frankenstein o il Golem si è rivoltato contro il suo creatore.

    Il punto posso riassumerlo così: fintanto che gli integralisti vogliono la sharia a casa loro, io credo che ogni popolo sia libero di scegliere i costumi che crede.

    qualora iniziassero a rompere i coglioni a casa nostra, allora sarò anche io con gioia nelle file di chi darà una risposta brutale a questi fanatici.

    per ora le moschee non mi stanno più simpatiche delle chiese. e non mi piace per nulla che non ci sia reciprocità nei diritti civili - almeno a parole - fra paesi islamici e occidente. ma non posso farci molto (ripeto: a casa propria ognuno è RE).

    che poi questo criticismo verso l’intolleranza islamista, il tribalisno miope e idiota degli arabi (palestinesi inclusi), faccia di me uno con la bandierina di Israele e USA in mano, è tutto da dimostrare.

    anzi è già dimostrato da quello che ho detto sempre nei miei blog e nei forum che frequento.

    allo stesso modo sulla Cina non sono d’accordo stavolta con Vattimo. è chiaro che lottare per i diritti del Tibet è anche fare il gioco dell’imperialismo USA (loro hanno sempre mirato all’Asia e a contenere i rivali del secolo a venire: Cina e India e l’Iraq e l’Afganistan non sono che una tappa per fortuna tormentata di un processo geopolitico che va letto nel lungo periodo).

    ma il Tibet lo difenderei comunque anche se accanto a me c’è uno stronzo che pensa la stessa cosa, ma per ragioni diverse dalle mie.

    cordialmente.

  5. Cloro scrive:

    oi buongiorno.
    x Silviu’ e x Linus: dissento dalla vostra considerazione nello specifico. Resistenza è un’altra cosa. E non si fa certo con la menzogna.
    x Mario: eh. Mia figlia è strafelice di quest’arresto. Chissà perchè.
    x Necroclerico:a me non pare che in Italia ci siano islamici che vogliono “applicare” la sharia qui. Non confondere il piano culturale con quello della cronaca nera. Quello che è vero è che, per ragioni legate all’approvvigionamento delle risorse, i paesi islamici sono nel mirino del potere planetario. Basta che leggi cos’è il PNAC per capirlo. Il resto (e intendo il terrore antiislamico che stanno diffondendo con il suo corredo di squadristi violenti, tipo le brigate cristiane combattenti) è ideologia collaterale. Un po’ come è ideologia collaterale lo slogan “israele=unica democrazia del medio oriente. La verità è che l’immigrazione, specialmente in presenza dell’uniformazione delle economie, in funzione del “mercato globale”, non puo’ essere arrestata. E queste ideologie seminano odio che non facilità, nè per gli immigrati, nè per gli “autoctoni” , l’integrazione.
    E sulla Cina, dato che non esercita sul Tibet un colonialismo inumano come quello che Israele esercita nei territori occupati, ci starei attenta: una scoreggia del Dalai Lama puo’ far morire parecchie persone in poco tempo. Com’è successo…
    ciao

  6. necroclerico scrive:

    cara Cloro,

    sull’immigrazione non sarei così fatalista.

    se un paese vuole bloccarla lo può e lo deve fare. basti vedere l’esempio dll’Australia. in questo senso trovo la tua considerazione sull’inevitabilità della cosa un po’ come quel fatalismo alla “Ichino” per intenderci che presenta il liberismo economico come inevitabile e come inevitabili la nascita di un mercato del lavoro precarizzato, con meno diritti e meno benessere.

    nella storia non c’è nulla di inevitabile, o se lo è almeno che qualcuno abbia le palle per crepare sulla breccia come fece quel pazzo di Leonida alle Termopili.

    magari l’inevitabile potrebbe essere evitabile se solo ci si battesse davvero coi coglioni e non solo a parole.

    sul piano culturale e della cronaca nera non sono neppure così sicuro che NON esista un legame. talvolta c’è, talvolta no. mi pare che comunque non dovremmo sottovalutare l’aggressività islamista, che ormai fa il paio con quella sionista.

    penso che ci siano pericoli per noi su entrambe le sponde del fiume.

    il punto, e penso che sarai d’accordo con me, è non perdere la lucidità e affrontare la realtà senza cadere nella trappola del luogo comune e del pensiero unico.

    io spero di provarci e riuscirci anche quando anzi soprattutto quando non mi trovo d’accordo con altri cervelli pensanti come Vattimo, te e altri.

    sul Tibet il Dalai Lama ha tutta la mia antipatia, perché penso che in fondo in fondo gli torni molti più comodo fare l’esule che tornare in patria e sporcarsi le mani a governare un paese così complesso.

    e torno a dire che come tutti gli imperi anche quello cinese si regge sul terrore e l’oppressione.

    non puoi tenere in mano un continente senza opprimere qualcuno.

    per cui non sono proprio convinto che difendere il Tibet in quanto Tibet libero dai cinesi sia una cosa sbagliata. credo che ci siano anzi parecchie analogie con la palestina.

    ciao.

  7. Cloro scrive:

    x necroclerico: insomma…prima cosa, penso che l’immigrazione sia un fatto connaturato al sistema economico vigente. Non puoi obbligare genti di altri continenti a sottomettersi ad un’aconomia di “mercato globale” che li condanna allo sfruttamento e ad una vita di merda, perchè penso che sia proprio di ogni ente umano migliorare la propria condizione individuale, o meglio provarci..
    In secondo luogo: questo terrorismo di potere, questo insistere sul terrorismo islamico è funzionale solo alla potenza Usraeliana, che per interesse di egemonia e di approriazione delel risorse, soffia sul fuoco di contraddizioni che, in effetti, ci sono nella prassi delle loro società. Ma chissà perchè nel mirino dei media non ci sono mai Yemen e saudi arabia. Ma sempre iran ecc.. ecc..
    La cina è sì oppressiva e colonialista: deve controllare una religione di miliardi di persone e la storia insegna che ogni potere cerca di farlo. Ma certo il loro dominio non è disumano come quello israeliano e non so se i tibetani, orgoglio nazionalista a parte, con la loro teocrazia starebbero meglio. Comunque quel che domina è l’ideologia guerrafondaia delo scontro di civiltà.
    ciao

  8. necroclerico scrive:

    no, scusa, bastano le migliaia di foto di seguaci della Falun Gong e dei monaci a dimostrare che quel dominio È disumano.

    ascolta, potrei persino capire la logica chi accetti la disumanità in nome di un ideale superiore. se non altro è coerente con il suo pensiero per quanto crudele: io sono dalla parte del bene, il nemico è il male, io posso fare quello che voglio al mio nemico.

    ma negare l’evidenza no. allora è molto più onesto Bush che ammette come lecita la tortura perché in fin dei conti ritiene di combattere una santa crociata.

    piuttosto che fare finta di non vedere gli abusi cinesi.

    il Mossad tortura.
    la polizia segreta cinese tortura.
    la CIA tortura
    le milizie dei vari signori della guerra asiatici e africani torturano

    ognuna convinta di debellare il male.
    alla storia e all’uomo il diritto di farsi un’opinione sulla liceità o meno di questo orrore.

    ma non venitemi a dire che NON stanno torturando qualcuno.

    Cloro, non cascarci.

    ciao.

    sull’immigrazione: guarda che un paese se vuole può chiudere e bene le sue frontiere. proprio la Cina mi pare ci stia riuscendo assai bene. quando vuole filtrare gli accessi…. tanto per dirne una.

  9. Cloro scrive:

    x necroclerico: mò vince la lega ed essa risolverà a modo suo il problema da te molto sentito degli immigrati…

  10. spb scrive:

    Perchè la polizia di Gheddafi non tortura? Quella di Hamas no, suvvia basta con questo stereotipo antioccidentale.

  11. necroclerico scrive:

    @ spb: spero non valga per me: ho scritto anche “i signori della guerra asiatici e africani.”

    ora - se nella tua personale geografia - Gheddafi non è in Africa, ho paura che tu debba aggiornarti perché forse sei fermo a Tolomeo.

    @Cloro,

    si il problema dell’immigrazione è molto sentito. mi spiace di deluderti. specialmente quando qualche forza politica vorrà usare gli stranieri come manovalanza o serbatoio elettorale per i suoi porci comodi. su questo vedo che siamo in disaccordo.

    ciao.

  12. Cloro scrive:

    xnecroclerico: zioprete, il “problema” dell’immigrazione rimane tale finchè resta tale la politica che ci sorbiamo da sta gente. Perchè se cambiasse la compagine economica, a quel punto si ridimensionerebbe anche il fenomeno.

  13. necroclerico scrive:

    quello sono d’accordo con te, ma intanto cominciamo a mettere ordine a casa nostra e poi pensiamo ai massimi sistemi della politica e dell’economia. intanto pensiamo a che cosa vogliamo fare con questa gente: accoglierla e come / rifiutarla e come….

    dobbiamo iniziare a gestire un problema in modo razionale e non limitarci alle battute di propaganda. liquidare tutto come un problema di emergenza criminalità è assurdo tanto quanto credere che ogni disperato che arriva qui meriti aiuto e amore incondizionato solo perché arrivato qui (mentre magari a casa sua era il peggiore dei bastardi!).

  14. malelf scrive:

    Citazione akalakaliana..

  15. Cloro scrive:

    x malelf: ho provato a vedere la citazione, ma mica l’ho capita eh

  16. [...] alla prode organizzazione. E come? Depositando una bombola del gas vuota sul pianerottolo di una prof di filosofia di Milano mentre l’organizzazione stessa, nella persona della Valent, era in Toscana a fare, secondo i [...]

  17. notimenowhere scrive:

    Cloro

    Ho letto l’articolo che hai postato sul circolo.
    Una curiosità. Ma sei napoletana?
    Te lo domando per un riferimento a Boccolini tuo concittadino e napoletano.

  18. [...] in mente! Che svarione clamoroso: attribuire una bombola sul pianerottolo a quattro pirla delle Brigate Cristiane Combattenti: ma no! Era chiaro che, dallo stile dell’attentato, dall’oculata scelta [...]

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