TROIE

Qualche tempo fa, questa notizia aveva fatto scalpore
«Mi chiamo Sara, sono di Roma e ho compiuto trent’anni il novembre scorso. Considero l’apertura di questo blog l’ultima spiaggia. Sono dieci anni che lavoro, e senza falsa modestia posso affermare che riesco bene in ogni cosa che faccio. Ero abbastanza sicura che prima dei trenta, sarei riuscita a imbastire uno straccio di carriera e invece è stato un susseguirsi di lavori in nero, contratti interinali che durano anni, uno si è protratto per quasi cinque alla fine del quale, mi hanno detto arrivederci e grazie. Migliaia di ragazzi italiani sono nella mia stessa situazione e non c’è nessuno, né governo né sindacati, né destra né sinistra, che stia muovendo un dito. L’unica soluzione che riesco a trovare è vendere me stessa. Esatto, alla persona che mi offrirà un contratto reale, a tempo indeterminato con uno stipendio minimo di milleduecento euro, concederò una e soltanto una notte di sesso»

Anche a Milano, giovani donne disoccupate offrivano sesso in cambio di un lavoro fisso:
MILANO 28/05/2008 – Marina ha deciso di farlo dopo l’ennesimo colloquio di lavoro andato male. Claudia, invece, milanese di 31 anni, con tanto di laurea in Economia e cinque anni di precariato alle spalle, si è arresa davanti a un mutuo da pagare.
Ognuna di loro ha fatto i conti con la coscienza. Ma prima ancora, con il portafoglio. E hanno deciso di offrire notti di fuoco in cambio di un contratto a tempo indeterminato.

La politica lavorativa di questo governo ha peggiorato il problema del precariato, così come quello della possibilità di proseguire gli studi, ormai costosissimi nel nostro paese, facendo sì che moltissime persone si prostituiscano per ragioni…ehm… accademiche.

ALtro problema sociale che il governo non risolve è quello della casa e anche lì vediamo che il fenomeno “prostituzione” da’ quelle risposte che ormai ogni azione politica ha abolito.

Oggi, sapere che una nazione di 60 milioni di persone è governata da un vecchietto che sgancia 2000 euri per una notte di sesso con ragazze anche giovanissime, reclutate da uomini di fiducia (che, se fosse vero quel che sospetta la magistratura, provvedevano anche a rifornire le allegre brigate di Villa Certosa di quella polvere bianca che aumenta il divertimento) e aereotrasportate nell’alcova a spese nostre, fa un certo effetto, alla luce di questo recente passato.Verrebbe da pensare che l’Italia è diventata una repubblica fondata sulla prostituzione, se non fosse che una di queste donne - che stando al quotidiano “El Clarin” avrebbe scambiato con Berlusconi frasi allusive in ordine ad una fellatio praticata sul vetusto corpaccione di lui, guadagnandosi non 2000 euri ma un ben piu’ stabile emolumento da ministro- ha avuto cura della morale pubblica, facendo approvare un decreto che perseguita sia le prostitute “proletarie” (quelle che non prendono piu’ di 50 euri lavorando per strada) che i clienti o, per usare un termine alla Ghedini, gli utilizzatori finali.

La Carfagna, ministro delle pari opportunità per meriti fisici, oggi porta il crocefisso al collo e recita la parte della donna cattolica tutta d’un pezzo, sostenendo (per esempio) che il gay pride è  un’offesa per Roma, essendo capitale della Cristianità e quindi non si dovrebbe svolgere perchè rappresenta uno scontro ideologico con la Chiesa che si oppone strenuamente alle unioni omosessuali.

Insomma: questo governo ha sfregiato omosessuali, persone senza casa, precari, studenti e operai che, magari dopo essere scampati ad una giornata di lavoro (avendo portato a casa la pelle, che di ’sti tempi è cosa non di poco conto) volevano sollazzarsi con una sex worker a trenta euri.

Il capo di questo governo invece è un gran puttaniere, consumatore compulsivo di viagra che si fa portare le fanciulle di cui si pasce a casa sua con aerei di stato, mentre il ministro Carfagna legge la bibbia in televisione, ispirando i poveri utenti televisivi ad un misticismo berlusconiano che li vuole pecore da sacrificio perenne.

La Chiesa, sulle vicissitudini prostitutive delle donne coinvolte a vario titolo nel sollazzo del premier tace con ostinazione, romanamente osservando in altre direzioni verso soggetti poveri da vessare e a cui insegnare la morale forzata della castità, dell’obbedienza e del rischio aids.

La forza dei NO ecclesiali infatti si guarda bene dall’esercitarsi nel senso di una critica governativa: in quel caso è un “cadere in basso”, come dice Formigoni, -portavoce laico della cristianità- che si fa, all’occorrenza, paladino della difesa della prostituzione, ma solo di alto bordo. Così come i vescovi, il papa e tutta la compagnia cantante del clero che quando parlano della “vita” e della “banalizzazione dell’affettività” non intendono riferirsi nè a chi muore lavorando nè a chi vende il proprio corpo a Berlusconi ma a dei giovani disgraziati che devono portare sul groppone la propria croce sperando in un al di la paradisiaco ,mentre gli strali clericali ignorano totalmente chi, a spese delle pecore vessate e represse, si è costruito un paradiso ben piu’ attuale e tangibile.



40 Responses to “TROIE”

  1. necroscopio scrive:

    Io aggiungerei, secondo me ancora più grave, che mentre le “Troie” vendono “qualcosa” che è effettivamente loro, Berlusconi (e probabilmente la maggior parte dei politici) non paga sempre e solo con i suoi duemila euri, ma spesso e volentieri anche con il potere: quello non è suo, è nostro.

    • Cloro scrive:

      x Necroscopio: è il caso della Carfagna,certo. Ma il potere non è mai “nostro”. La democrazia, Iran docet, nasconde non pochi pacchi, almeno così com’è oggi, con suffragi mistificati da regole discutibili.

      • necroscopio scrive:

        Beh, Cloro, delegato o usurpato che sia, per me rimane comunque nostro: l’abuso di potere è ancora più grave se quel potere non è neanche legittimo..

        • Cloro scrive:

          Necroscopio: anche questo è un discorso lunghisssssimo che dev’essere molto chiarito nelle premesse. E cioè se la democrazia sia un fatto fromale e sostanziale o formale e basta.

  2. ascanio scrive:

    Penso che Cloro voglia dire che le troie non sono le persone che si vendono per sesso, ma Formigoni e la truppa di preti che fanno finta di niente in questo scandalo ma anzi se parlano è per proibire i preservativi

  3. Eli scrive:

    La doppia morale del vaticAno e dei politici…
    Ma non glie ne va bene una. Vedete come viene fuori tutto, e vengono smascherati alla grande…
    Ora Nazinger tuona contro i pedofili irlandesi, invece quando era capo del Sant’Uffizio scriveva ai vescovi americani di “sopire e tacitare”. I processi con profumati indennizzi hanno modificato il suo punto di vista.

    • Cloro scrive:

      Eli: pensa che nel medio evo i cristiani criticavano tanto i musulmani (avicenna ecc..) per la loro dottrina della “doppia verità“. Alla faccia…

  4. Karl scrive:

    Un grande articolo! Brava Cloro.

  5. Dagli USA é arrivato l´ordine:buttatelo ai pesci!
    Tra poco arriveranno le idi di marzo e il tappo sciupafemmine,come Cesare,sará pugnalato proprio dagli amici.
    Sedetevi in poltrona e preparate i pop corn.Intanto il macellaio di Belgrado dai baffetti d´acciaio si sta scaldando in panchina…

  6. necroclerico scrive:

    io direi: attenzione all’estate. perché questa classe politica ha sempre approfittato dei periodi di sbraco e disattenzione per varare leggi scandalose.

    io starò incollato per tutta l’estate a Radio Radicale, l’unica cosa buona che fanno è quella di trasmettere le sedute in diretta.

    scommettiamo che qualche decreto pro gnomo e qualche legge anti-italiani sbucherà fuori ora?

    sulle “troie” e sul resto che dire? il comico Billy Ballo (al secolo Alessio Saro) è in galera mentre il premier è al governo. i poveracci subiscono la legge, i potenti se ne fregano.

    la legge non è uguale per tutti. porca merda.

    posso solo dire che giurerò fedeltà cieca e assoluta al primo fanatico che spazzerà via dalla faccia della terra tutta questa classe politica. nessuno escluso. speriamo che il fato partorisca un uomo capace di tanto. l’italia ha bisogno di un liberatore.

    • Cloro scrive:

      x Necroclerico: “la legge non è uguale per tutti. porca merda.”

      ehhh. Direi di no. Tra l’altro paradossalmente berlusca potrebbe essere incriminato sulla base del decreto Cafagna :-D

      ma, ovvio, non sarà cosi, per i motivi di cui sopra.

  7. Gian-Duia scrive:

    Secondo voi quest’estate trasmetteranno “veline” con Ezio Greggio che seleziona le ragazze per striscia la notizia?

  8. Errore è nel titolo.Faccio notare che mentre la troia la da a tutti senza ricevere in cambio niente la mignotta no riceve un qualcosa di materiale.

  9. Scusate una domanda ma se Papi si confessa dal Papa e lui lo perdona i cattolici lo votano tranquilli?

  10. Mat scrive:

    Questo articolo è veramente perfetto, complimente, riassume tutta quella che è la falsa ideologia borghese “Dio, Patria, Famiglia” che viene usata per difendere il dominio sulle masse.
    Se sei una prostituta di strada vieni fatta arrestare da un ministro che si prostituisce a Villa Certosa.

    • Cloro scrive:

      x Mat: grazie x i complimenti. Però Dio, patria e famiglia è vera come ideologia e significa essenzialmente dominio attraverso chiesa, esercito e gerarchia. Il dominio sulle masse si gioca proprio con l’ipocrisia del dirsi “democratici”

      • necroscopio scrive:

        A quanto pare i servizi sembra siano più orientati verso una soluzione ad hoc per il popolo italiano

        • Cloro scrive:

          x Necroscopio: sei anche tu per la tesi del complotto contro il berlusca? Puo’ darsi, ma lui si difende un gran bene, coi mezzi che ha.

          Questo l’hai (l’avete) letto?
          http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=6024
          interessante, anche se non completamente condivisibile tesi.

          • necroscopio scrive:

            Cloro, io sinceramente non so mai come gestire le ipotesi infalsificabili… Astrattamente è un ragionamento interessante e va detto che negli ultimi giorni si è anche trasferito dalle pagine dei complottisti in quelle.
            Comunque la considerazione che mi viene spontanea è: se c’è chi ha il potere di ribaltare con relativa facilità l’apparato di potere di berlusconi, perchè a suo tempo ha permesso o voluto che lui finisse lì, con l’enorme rischio che questo poi avrebbe sicuramente comportato? Non sarebbe stato più facile gestire una marionetta più debole?
            Naturalmente questo ragionamento vale soltanto se dovesse fallire il presunto tentativo di rovesciare berlusconi, perchè se l’operazione ipotetica dovesse riuscire con facilità allora la risposta ovvia al mio ragionamento sarebbe che, per i poteri di cui si parla, non esiste marionetta più forte di un’altra…

  11. Eli scrive:

    Cloro

    non so se si possa definire complotto. Diciamo che i burattinai che lo hanno messo lì per fare i loro interessi, hanno deciso di sostituirlo. Forse perchè si fa troppo i fatti suoi e poco i fatti loro? Chissà. Mi piacerebbe tanto conoscere questi motivi, perchè lì c’è il segreto di tutto. Veronica, avvertita per tempo dai suoi “amici”, ha chiesto il divorzio tre mesi fa, per salvare ciò che rimane della sua immagine, e della dignità sua e dei suoi figli. In quel mondo, quando qualcuno non serve più, o viene fatto fuori, o viene spinto al suicidio, o viene detronizzato. La terza ipotesi gli va pure benone, in confronto alle altre due.
    Escluderei Murdoch che si vendica per l’aumento delle tasse: è poco credibile. Anche M. è massone, e fra di loro non si mordono mai.

  12. Amici milanesi,piazzale Loreto dispone di spazio sufficiente?No perché,sapete com´é,stavolta di Clarette ce ne saranno almeno una dozzina…

    • Cloro scrive:

      x Guido: mah vorrai mica appenderle! al limite facciamo un’edizione di piazza di “bellissima” con “lui” appeso e le belle gnocche che gli ballettano intorno :-)
      noi siamo pacifisti :-)

  13. Guareskj scrive:

    Il tuo post mette in evidenza le contraddizioni che al momento tirano di più; anche altre che adesso tirano di meno ma comunque ci sono. Non tocca due aspetti importanti tra loro connessi: a) quanto sta accadendo mette in evidenza la bufala del presunto controllo dell’informazione da parte del premier; b) se un governo cadesse per un attacco della stampa, ogni governo futuro dovrebbe avere da temere. Se infine il baffo d’acciaio, o un amico/nemico, dovesse tornare a seguito di scosse, ciò sarebbe l’esplicitazione di chi realmente nel nostro Paese può controllare l’informazione (oltre che la giustizia) finalizzandola a temi non solo sociali ma anche politici e sarebbe un esempio da manuale di come si organizza una scossa. Resta, comunque vadano le cose, la realtà di un Paese spaccato in due e non da oggi.

  14. Guareskj scrive:

    Necroscopio, dici che l’informazione che conta è televisiva. Non lo so mica sai? La televisione i numerri li fa storicamente sugli approfondimenti e sull’intrattenimento ma gli scoop sono da sempre quelli della stampa, come l’attacco di Repubblica dimostra ampiamente. Non sto dicendo che il conflitto d’interesse allora non esiste più, dico che i fatti confermano che qualsiasi cosa il Cav. controlli non gli serve a un fico controllarla. E non controlla nemmeno le Procure che a quanto pare rilasciano informazioni a tutto spiano e al momento giusto. Qualcuno che invece le controlla a quanto pare c’è; poi magari a uno questa cosa gli va anche bene che sia così, però intanto c’è.

  15. Bob scrive:

    Ragazzi, la storia del complotto anglo-isreliano ai danni del piccolo di Arcore mi sembra un po’ fortino.
    Vorrebbe dire che lo hanno agevolato in questi quindici anni e che il presidente del consiglio italiano è deciso all’estero da una gruppo di potenti che cambiano le leggi d’Italia a proprio piacimento, che trattano con la mafia e gestiscono postriboli coi quali iinfarciscono palazzi tipo il Grazioli, che pilotano la montagna di stupidate che siamo costretti a berci da legaioli e compagnia celtica portando all’umiliazione una montagna di giornalisti che pur di difendere l’indifendibile finiscono col far tenerezza.

    Non ci credo; più verosimile il fatto che abbiamo come popolo molte più cose in comune col cavaliere di quanto osiamo pensare e quindi, quando la barca affonda, come al solito, siamo i primi a saltare, sperando che arrivi qualcuno a raccattarci e al quale raccontare di come era cattivo il comandante.

    Tanto ci perdoneremo a vicenda - come solo noi sappiamo fare - ci consoleremo, e guardando un paio di gambe torneremo a parlare del derby.

  16. Cloro scrive:

    x necroscopio & guareskj: secondo me il potere forte è sempre lui, prova ne è che ha resistito alla prova papi. Ma forse qualcosa sta cambiando. Non lo so, ma gente che comincia ad odiarlo ce n’è…

    x bob: CAZZO. Sei ottimista come il sistema d’allarme di una centrale nucleare. Oddio, magari le ragioni, oggettivamente , ci sono.

  17. terzaposizione scrive:

    Oltre a Sigonella aver “salvato” Gheddafi ben 2 volte dai missili USA-Nato sono tra le cause del defenestramento di Craxi e Andreotti che poi l’innesco di Tangentopoli sia partito da una moglie avida e’ la comica che ci hanno spiattellato per coprire il business plane stabilito a giugno ‘92 sul Britannia,con il contorno dello speculatore (ora filantropo) Soros che causo la svalutazione della Lira.
    Finmeccanica Fincantieri Eni sono le leccornie che stimolano gli anglo-americani, nonostante il regalo Alitalia e la successiva poltrona nel CdA di Mediobanca concessa a Marina B..

  18. Cloro scrive:

    X necroscopio: se fosse vera, sarebbe un po’ come la storia di Craxi distrutto da un complotto americano dopo la storia di sigonella (non c’era solo quella, ovviamente, ma quella li ha fatti incazzare di brutto) . Ho conosciuto un uomo di fiducia di Craxi a suo tempo, che mi disse che la moglie di mario chiesa e tutta una serie di pedine che hanno messo in moto la macchina di mani pulite erano pagate dalla CIA e questo a detta dello stesso craxi.
    Poi: la storia d’italia è bella misteriosa, già il passato è nebbioso, figurati il presente. Ma la storia del complotto è molto verosimile. Non credo però alle ragioni addotte da Gianluca, incompatibili con come il berlusca ha gestito l’affaire alitalia.

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