Furbi protettori di immigrati

La Lega al potere fa gridare tutti quanti i popoli variegati della “sinistra” al razzismo. D’altro canto, sociologicamente, si registra un’insofferenza diffusa per gli extracomunitarii, visibile, per esempio, qui a Milano, in via Padova (via Arquà) dove la convivenza tra il disprezzato popolaccio e gli stranieri che vivono lì è oggettivamente difficile. Situazioni frequenti, che han fatto registrare anche nelle classi basse un aumento dei consensi alla lega, nella speranza che ad una propaganda così decisionista corrispondesse una reale volontà di risolvere il problema della convivenza.

Io lavoro con gli studenti milanesi, tra i quali molti maggiorenni che hanno “goduto” del diritto di voto:molti mi hanno comunicato che sì, effettivamente il loro voto è andato al partito di Bossi, perchè, mi hanno riferito, hanno assistito spesso ad episodi di bullismo che han visto protagonisti ragazzi stranieri.

Non ci vuole molto a scavare nelle esperienze individuali per trovare delle smentite al dato secondo cui gli episodi di bullismo “straniero” sarebbero la maggioranza. Mi hanno riferito del proliferare di episodi di bullismo femminile, per esempio, dove a tentare rapine di cellulare facendo solo poco convinte minacce di “estrarre un coltello” sarebbero ragazze di provata italianità. Sicuramente una causa è lo spaesamento che la gioventu’ riscontra in questo sistema in cui i “messaggi educativi” sono orientati a spingerli (loro e i loro genitori) ad impersonare forme complesse e disumanizzate di “consumatori” come obiettivo individuale ed esistenziale.

E’ difficile a questa gente portare istanze di antirazzismo. Perchè quando si vive un disagio è molto piu’ semplice addebitarlo a terzi, magari “diversi”, magari “stranieri” che farsene onestamente carico.

Allora è efficace, educativamente, spingere alla comunicazione reciproca di esperienze. Si scopre che, riguardo agli stranieri, ad un episodio di bullismo di uno, corrisponde una positiva esperienza di colaborazione, o di amicizia, di un altro. E’ sempre importante dirlo. Ho notato che spesso i figli degli extracomunitari, magari nati in Italia, mediamente si mostrano piu’ strutturati caratterialmente dei coetanei italiani, piu’ pronti ad affrontare le difficoltà della vita, piu’ realisti.

E’ solo un’interazione comunicativa aperta e curiosa che puo’ fungere da arricchimento reciproco. E questa potrebbe e dovrebbe avvenire soprattutto a scuola. Un esempio, un’esperienza raccontata, magari soprattutto da parte di quegli “stranieri” di cui sentono tanto dire male in giro, sono piu’ educativi di mille bei discorsi dei politici cui non seguono azioni all’altezza delle ” quasi sempre” belle parole.

Allora magari mi capita di raccontare loro quando sono stata negli USA, a NY, a vivere per un anno. Facendo lavori umili pur con la laurea in tasca. Lì non valeva niente la laurea e io, che a 23 anni ne portavo meno di quelli che avevo, mi sentivo sempre chiedere se andavo al college.

Io non scappavo dalla fame, nè dalla guerra. In realtà ero un’immigrata “fighetta” andata a NY a “fare esperienze” e cercare di imparare la lingua decentemente. Dormendo come ospite a casa di qualcuno. Mantenendomi facendo caffè o cappuccini italiani. Facevo la barista, anche se poi, quando imparai inglese bene, mi trovai un lavoro come employeed nel cuore di Manhattan.

I soldi erano pochi, ma non avevo, come spesso hanno gli immigrati di oggi da noi, la necessità di spedire danaro alla mia famiglia. Il passaporto, avevo imparato, era una cosa preziosa. Quando c’era un controllo, bisognava mostrarlo. All’epoca mi accadde di trovarmi a cercare di passare dal “visto turistico” al modo di avere la greencard. Che mi avrebbe fruttato lavori piu’ tutelati, con paghe maggiori. Negli Usa, negli anni 80, il lavoro nero era normale: a tuo carico eventuali malattie e/o infortuni.

Allora mi imbattei in tutta una serie di personaggi, piccoli truffatori o gente veramente malvagia. Che pensando di avere a che fare con una ragazza “bisognosa” pensavano di potermi ricattare o prendere per il naso con facilità.

Non sto a raccontare le disavventure in cui questa gente mi voleva tirare dentro, ma, appunto, poichè non ero presa per il collo, mi sottrassi sempre puntualmente a trappole, magari costruite secondo criteri di “pura delinquenza” con cui i nativi, truffatori, millantatori, bugiardi, cercavano di invischiare gli immigrati.

Quello che mi è rimasto, di quell’esperienza, è la rabbia verso coloro di cui vedo che oggi, approfittandosi dello stato di bisogno e in un contesto come è stato quello della Bossi-Fini in Italia, tengono le persone straniere per le palle. Trovo questa una cosa estremamente vigliacca, perchè lucrare su chi fugge magari dall’assoluta indigenza o dalla guerra o dalla repressione è un atto che puo’ essere fatto solo da chi vede scorrere nelle proprie vene il putrido veleno del tradimento. Penso che si tratti di individui che si mettono, con i loro atti e la loro persona, nei piu’ bassi gradini dell’evoluzione umana. Sono pochi, ma sono quei pochi i quali difetti determinano un malessere dei molti. Persone la cui vita e il cui operato minano come un cancro il tessuto sociale anche per tanto tempo successivo alla loro sussistenza. Persone che lasciano aperte ingiustizie che si ripercuotono su altri con cui gli offesi cercano delle rivalse e che, in compenso, trovano nei propri simili solo corredi variegati di odio e maledizione.

Un caso di questo tipo è la “score italy” di Dacia Valent Una società “noprofit” , in teoria, che avrebbe dovuto stanziare dei progetti per un miglioramento materiale delle condizioni degli extracomunitari che, con l’inizio degli anni 2000 arrivavano in maniera massiccia.

Bene, la score italy, chiese ed ottenne soldi per l’apertura di un centro di prima accoglienza.

In realtà, la vera battaglia sarebbe di chiuderli, i centri di prima accoglienza. Perchè è un’offesa ad uno stato di diritto, dirò di piu’: ai diritti universali dell’uomo. Non si possono rinchiudere delle persone che non hanno fatto niente di illecito verso il prossimo.

Ma sopratutto, non si puo’, avendo chiesto finanziamenti per questi centri, definire se stessi “protettori” di extracomunitari. certe boutade, certe azioni sociali su cui si sono sollevati molti polveroni hanno avuto soltanto risonanza parlamentare e mediatica . In altre parole: sulla pelle di poveracci lasciati in definitiva al loro destino, si sono soltanto accesi i riflettori sull’allora amministratore della score italy, ex eurodeputata Dacia Valent in ricerca perenne di visibilità mediatica, possibilmente come concorrente all’”Isola dei Famosi”.

Che non puo’ definire “politico” il proprio operato, nè in quanto “score italy” nè in quanto a quella costola ch’ella menziona usando grandi prime persone plurali (un “noi” di gente che non esiste, come Halima Barre, Lil Pettinari, Mitra Egal Aden ed alri pseudonimi di femministe musulmane inesistenti) e che in realtà è solo un’ etichetta con cui si diffamano e si minacciano persone, la IADL.

Sulla score italy che altro dire? che è stata la storia dell’ennesima beffa a danno degli italiani e della compagine complessiva che di risorse avrebbe bisogno per fare veramente degli interventi serii sull’integrazione. Il dispendio inutile di soldi pubblici non aiuta a far sì che la politica repressiva verso chi è straniero e vorrebbe vedere la strada per il suo riscatto piu’ spianata di quello che è, muti. Far sparire centinaia di migliaia di euri, dopo esserseli fatti dare per i cpa, non facilita il convincimento dei comuni ad aprire scuole pubbliche, assumere giovani mediatori culturali, investire su modelli di convivenza, comunicazione ed integrazione “vere”. E invece questo è stato, come risulta dallo stralcio del documento postato sotto, o “compagni” , “fratelli” e “sorelle”. Il sole dell’avvenire, con questa gentaglia in giro, risulta sempre piu’ sotto l’orizzonte.

Con sentenza n. 603 del 25/2/2002 è stata pronunciata condanna nei confronti
dell’amministratore di un ente (Score-Italy)
per la scorretta gestione
dei finanziamenti regionali ottenuti per la realizzazione di centri di
prima accoglienza di immigrati.

Con sentenza n. 1108 del 9/4/2002 sono stati condannati vari
dipendenti regionali per il danno provocato per aver concesso fondi
agevolati per l’incentivazione alberghiera senza che esistessero nei
beneficiari i prescritti requisiti (condanna per complessivi Euro
1.021.000,61).

La sentenza n. 2613 del 1/10/2002 tratta la materia delle indebite
integrazioni tariffarie erogate dalla Cassa Conguaglio per il Settore
Elettrico a varie imprese operanti nel settore elettrico in Palermo e
pronuncia condanna nei confronti di un componente del comitato di
gestione per l’importo di Euro 619.001,40. Rilevante, in punto di
diritto, l’affermazione della giurisdizione contabile nei confronti di
detto ente, sotto il profilo della sua soggezione ai poteri
organizzativi dello Stato e dell’attribuzione di compiti relativi ad
interessi pubblici.

Con sentenza n. 3278 del 25/11/2002 è stata pronunciata condanna di
funzionari del Ministero Affari Esteri per gli sprechi connessi alla
scorretta gestione di fondi destinati alla cooperazione internazionale
allo sviluppo. N
ella specie, cospicui fondi diretti alla realizzazione
di rilevanti progetti sociali vennero distratti in improprie
iniziative.








12 Responses to “Furbi protettori di immigrati”

  1. Anonimo scrive:

    insomma è la solita storia del politico che ruba ai concittadini

  2. L.T. scrive:

    L’immigrazione e l’inazione delle autorità politiche per assorbire queste moltitudini di disperati incoraggiano l’azione di questi squallidi personaggi che putroppo sono tanto più attivi quanto è maggiore l’intolleranza sociale, che costoro contribuiscono a rendere più spietata.

  3. castruccio scrive:

    e quando lo dicevo io… mi attaccavi :-)

    Se vuoi ti posto la sentenza integrale e non il mero estratto dal resoconto annuale della corte dei conti

    ====

    C’è anche la impatica storiella degli sms inviati alle prostitute nigeriane (ci sarebbe da chiedersi come fosse venuta in possesso dei loro numeri di cell) che ha danneggiato una famosa campagna CONTRO lo sfrottamento della prostituzione, finendo per favorire i loro magnaccia.

    Non parlo della squallida vicenda dei soldi estorti a tanti poveracci in quel di brindisi perchè ancora sub judice ma secondo l’accusa avrebbe chiesto soldi per favorire la presenza in italia di clandestini fornendogli atti prestampati (e quindi fali el contenuto) sulle motivazioni per presentare istanza di asilo politico (motivazioni ivelatesi false e strumentali). Fosse stata un avvocato…

    però quando lo scrivevo prendevi per oro colato le sue parole.

    benvenuta nel club!

  4. realista scrive:

    magari mi dici come, chiudendo i centri di accoglienza, si possa identificare gli immigrati e respingere qualche eventuale criminale fra di essi.

  5. necroclerico scrive:

    i criminali, immigrati e NON vanno appesi a una forca. a partire da quelli che stanno in Parlamento e via via più in basso.

    punto e basta.

    il resto è buonismo del cazzo.

    mi sono rotto le palle dei bisogni altrui utilizzati come scudo per gli infami. e se non inizieremo a essere severi e spietati prevedo per la Lega una vita lunga un quarantennio.

    e mi dispiace, ma è proprio il non aver voluto affrontare il problema che ha determinato lo spostamento a dx del voto. con le sue conseguenze del caso.

  6. Fabrizio scrive:

    Purtroppo non sarà né la prima né l’ultima volta che avvengono simili magna magna. E ve lo dice uno che in Sicilia ci vive ed ha conosciuto da vicino assessorati, ispettorati e altre analoghe voragini inghiottitrici di denaro pubblico.

    PS: è normale che il link associato al nome “Dacia Valent” porti a quella pagina lì? Capisco l’antipatia per il soggetto suddetto, ma sembra decisamente una caduta di stile rispetto al tono del post…

  7. diego scrive:

    #Fabrizio
    Mi permetto di rispondere io.
    Ho controllato il link che dici ed in effeti ha un “redirect” su questa pagina estremamente squallida e offensiva: http://www.amicieamici.com/coglione.htm
    Ma non dipende da Cloro, se noti bene il link originale è questo:
    http://www.lisistrata.com/cgi-bin/tgfhydrdeswqenhgty/index.cgi?action=viewnews&id=2045
    ovvero una pagina sul sito di quella miserabile di Lisistrata.
    Ora, ho fatto un controllo con Internic (http://reports.internic.net/cgi/whois?whois_nic=amicieamici.com&type=domain) e il sito “amicieamici” risulta così:
    Domain Name: AMICIEAMICI.COM
    Registrar: ONLINENIC, INC.
    Whois Server: whois.35.com
    Referral URL: http://www.OnlineNIC.com
    Name Server: DNS1.KALEIDOSNET.IT
    Name Server: DNS2.KALEIDOSNET.IT
    Status: ok
    Updated Date: 24-aug-2007
    Creation Date: 15-dec-2003
    Expiration Date: 15-dec-2008

    Il server Kaleidosnet.it appartiene sempre a Lisistrata, dunque quel redirect è stato messo ex post da Lisistrata stessa sul link (è una cosa che “la maga” o chi per lei ha fatto spesso, anche sul sito della Valent).
    Quindi le informazioni sono due
    1- Il link non l’ha messo Cloro
    2- quel sito è di Lisistrata

    Personale deduzione:
    Cara Cloro,
    io ti sto dando ragione perchè so - ho le prove - da che parte sta il torto, ma non permettere che gente come Lisistrata o castruccio si mischino in questa storia. Hai visto che succede.

  8. Cloro scrive:

    x Diego:????
    non ne so un cazzo
    nè del redirect nè di altro
    il link doveva mandare qui

    http://vebbavvalent.blogspot.com/

    e basta….

  9. Cloro scrive:

    e manda lì, per quello che ho controllato

  10. diego scrive:

    No, non hai controllato bene: c’è ne uno qui, nel corpo del post

    - Un caso di questo tipo è la “score italy” di Dacia valent. Una società “noprofit” , in teoria, che avrebbe dovuto stanziare dei progetti per un miglioramento materiale delle condizioni degli extracomunitari che, con l’inizio degli anni 2000 arrivavano in maniera massiccia.

    a Dacia Valent. Ti è sfuggito, ma ti consiglio di levarlo.

  11. diego scrive:

    ps:
    “c’è ne” non so che lingua sia, certamente non italiano. si direbbe analfabetismo di ritorno, ma di quelli gravi.
    chiedo scusa.

  12. amica di Cloro scrive:

    Questo un altro nome usato di comodo, spacciandola come rappresentante legale della Score Italy: Marie Caroline Kalembi .
    Si sà due nomi fanno più impressione di uno solo

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