Un “grande rientro” per Bertinotti (!?!)

da: forumpalestina, un Comunicato Stampa. Su cui non spendo una parola di commento. Parla da se’.

A volte la realtà supera ogni peggiore immaginazione. Sulle pagine de
“Il Riformista” di oggi 24 aprile, in una intervista al “guru”
Massimo Fagioli, quest’ultimo rivela che starebbe preparando un
grande rientro pubblico per Fausto Bertinotti dopo la catastrofe
politica ed elettorale della sinistra di cui è stato il principale
responsabile. Fin qui poco o nulla da eccepire. Lo psicanalista
Fagioli è riuscito a realizzare con Bertinotti e il PRC le stesse
devastazioni che fede negli anni ’80 sul gruppo dirigente di Lotta
Continua, ma ognuno è libero di sedersi sul lettino che vuole e farsi
rincoglionire a dovere dai tanti guru che prosperano nell’epoca del
pensiero debole.

La questione diventa grave ed inaccettabile quando lo scenario in cui
Fagioli prepara il grande rientro pubblico di Bertinotti è sabato 10
maggio alla Fiera del Libro di Torino dedicata a Israele e per questo
al centro di polemiche ferocissime e di una campagna di boicottaggio
degli scrittori palestinesi, arabi ed anche israeliani critici con la
decisione di dedicare la Fiera del Libro di quest’anno ad uno Stato
che celebra il suo atto di nascita specularmene ai sessanta anni di
un’altra catastrofe (Nakba): quella dei palestinesi che furono
espulsi con la violenza dalle loro terre a centinaia di migliaia.

Sabato 10 maggio infatti proprio a Torino ci sarà una manifestazione
nazionale convocata dalle reti e dai comitati di solidarietà con il
popolo palestinese impegnati da molte settimane in una campagna di
informazione e denuncia sulla insostenibile situazione della
popolazione palestinese a sessanta anni dalla nascita di Israele (e
della negazione della nascita di uno stato per i palestinesi) e
contro l’inopportunità di dedicare proprio in questa occasione la
Fiera del Libro di Torino a Israele.

Fausto Bertinotti potrebbe e dovrebbe scegliere un luogo diverso per
il suo grande rientro in pubblico. Partecipare alla Fiera del Libro
dedicata ad uno stato che si regge sull’occupazione militare e
coloniale e sull’apartheid proprio mentre nelle strade di Torino
sfileranno i palestinesi e il popolo della sinistra che ne sostiene i
legittimi diritti e la resistenza, non può che apparire come una
inaccettabile provocazione.

24 aprile 2008



7 Responses to “Un “grande rientro” per Bertinotti (!?!)”

  1. Pensatoio scrive:

    Ormai è una vecchia baldracca

  2. Cloro scrive:

    x italo: infatti. Anche poco piacente.

  3. breva scrive:

    E’ ggiovane, o almeno si sentirà tale per non voler prender atto che ha avuto la sua chance e se l’è giocata, malino aggiungerei, da qui il comparir della punta del naso da sotto il tavolo. L’orgoglio non è in vendita, quindi se non ce l’hai non lo puoi comprare. Pessimo comportamento, strafelice di non averlo votato.

  4. SPB scrive:

    Mah secondo me boicottare una fiera del libro per motivi come questi razziali mi sembra un preludio al rogo…
    Ripeto se non ci fossero gli Usa ed Israele che ci proteggono da sempre a quest’ora te cara cloro portavi il burqa e con il cazzo che scrivevi sto blog.. o ti mangiavi la salamella al festival di turno.. per altro l’ultima e grande prova di amore verso la democrazia è stata l’eroica azione contro la Sira bombardando la centrale nucleare, con cui i siriani in combutta con i Nord Coreani
    Ma si sa… il fascino dei banditi è sempre notevole.

  5. Cloro scrive:

    —se non ci fossero gli Usa ed Israele che ci proteggono da sempre a quest’ora te cara cloro portavi il burqa

    evabe questa è la solita argomentazione…dei fautori dello scontro tra civiltà..

    —e con il cazzo che scrivevi sto blog.. o ti mangiavi la salamella al festival di turno..

    questa invece mica l’ho capita…

  6. Se portavi il burqa come facevi a mangiare il maiale in strada in un paese islamico? :-D
    Oppure facevi la fine di Mojtaba Saminejad, in carcere per avere pubblicato sul proprio blog “notizie offensive nei riguardi della Guida Suprema”…

    Insomma non penso che saresti stata benissimo..

  7. Antonio scrive:

    La teoria fallaciana e xenofoba secondo cui gli Usa e Israele ci proteggerebbero dall’”invasione islamica” è grottesca e assolutamente priva di fondamento! Gli Usa hanno invaso l’Iraq, paese notoriamente laico rispetto ai suoi vicini, mentre hanno fra i loro maggiori partner commerciali l’Arabia Saudita, cioè il paese che esporta l’integralismo islamico nel resto della regione e nel mondo! La politica estera disastrosa dell’amministrazione Bush non ha fatto altro che acuire la tensione fra il mondo occidentale e quello mediorientale fomentando il risentimento e la diffidenza reciproca. Il governo Bush, Israele ed il fondamentalismo islamico antioccidentale hanno bisogno l’uno dell’altro e si legittimano a vicenda.

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