La dialettica sionismo-antisionismo, imperialismo-antimperialismo, in questa parte dell’universo virtuale presenta molti personaggi insignificanti. Di maggiore o minore rumore mediatico, ma, come il progressista di successo di sinistra senza palle fino alla aspirante partecipe all’isola dei famosi per motivi politici, sostanzialmente poco o per nulla seguiti, perchè non hanno, obiettivamente, molto da dire.
A me non interessa neppure scontrarmi con ’sta gente, buona giusto per fare commenti anonimi su indymedia, che, non esistendo piu’, li consegna al dimenticatoio della storia del web.
No, a me interessa Miguel Martinez. Ben altro spessore, naturalmente. Sia sotto l’aspetto culturale che, soprattutto, mediatico. Il suo linguaggio è insinuante, fa analogie e paragoni per rendere descrizioni di persone o di ambienti fisici. Cita poesie sconosciute per rendere emozioni. Fa ragionamenti che, accettati i presupposti, filano e intrigano in modo ipnotico il lettore. Sostiene la dialettica con autorevolezza nei commenti. Certo, non si capisce se sia un comunsta (NO!) o un anarcoide. A volte parla bene dei vecchi liberali, ma sostanzialmente non si capisce con esattezza cosa avrebbe in mente oltre l’imperialismo di cui, con abilità affabulatoria non comune, auspica la (faticosa) fine.
Girano per il web leggende metropolitane su di lui, che egli esalta in modo piuttosto narcisista, ma si sa: tutti quanti i blogger scrivono fortemente motivati dal narcisismo. Non si puo’ rimproverare nulla, proprio nulla, nè al Martinez “raccontatore”, nè a quello che analizza nè, tantomeno, a quello che riporta e commenta notizie. Penso di aver considerato “kelebek” una delle migliori letture del web e per tanto tempo e di considerarla tale anche adesso.
Ultimamente però in un post che mi fece molto incazzare Miguel diceva che io litigavo come una gallina (non era esplicita ma sottintesa, l’analogia) mentre all’orizzonte il nemico dell’umanità si stagliava per attaccarci e schiacciarci, rinforzato dalle nostre donnesche beghe. In un altro post paragona il sistema sociale ad un corpus di atomi in cui, nel lato della controcultura, una femminea bega puo’ far saltare l’intero corpus; in primis la parte “antagonista” della società che così facendo si neutralizza negli effetti.
Aveva anche affermato (non proprio esplicitamente, con un link) che gli scontri che si possono generare in rete hanno la stessa matrice adolescenziale che spinge delle ragazzine a menare la compagna perchè è piu’ arrapante coi boys.
Sostanzialmente, anche su di me e sul mio blog, con sti due post, aveva fatto un’operazione di screditamento soprattutto dell’operato politico,
che chiaramente concepiva come destabilizzante o destrutturante.
Miguel non è soltanto bravo a scrivere. Ha un’abilità speciale nel maneggiare e tagliare ad un certo punto piuttosto che in un altro, i commenti, per lasciare nel web certe tracce e non altre.
Alla fine della storia di Lia, per esempio, leggendo il suo blog non si capiva piu’ il nocciolo del problema e cioè che non poteva essere stato che uno del quadriumvirato di allah, a passare la mail a Magdi Allam. E che su questa cosa si voleva conservare il riserbo.
La chiarezza di Miguel, che è sempre, quando specula, cristallina, si commuta, di fronte a certi meccanismi dell’interazione umana (in particolare in ambito politico) in verbosità farraginosa, dove un certo tentativo ipocrita di “salvare capra e cavoli” che viene sempre perseguito a parole, chissà perchè-lui lamenta-viene letto come una provocazione da certe “femmine litigiose” che razzolerebbero nei suoi pressi senza rispettare la sua autorevolezza.
A ’sto punto, non per mettere le etichette, chè io essendo anarchica di etichette non ne metto, però, insomma, penso che con uno così come minimo si aprono dei problemi. Perchè, a quanto racconta, una certa idea di società come corpus organico, cioè gerarchizzata, mi pare che sia consistente nel suo bagaglio politico esistenziale. Soprattutto dopo aver fatto esperienze come queste. E non intendo, badate bene, fare un processo politico ad uno che è stato di destra: sono cose che mi fanno schifo al solo pensiero, quelle per cui non sono mai stata comunista: a me basta sapere che l’essere stato di destra di qualcuno non si sia evoluto in collaborazione a livello di infiltramento. Questo potrebbe valere anche per chi viene da una certa sinistra, ma percentualmente, in misura minore.
Tuttavia penso che uno come lui, con il credito che ha lui, dovrebbe spiegare piu’ compiutamente quale è stata la sua evoluzione politica dal punto di vista ideale e , soprattutto, qual’è il punto d’arrivo.
Perchè che un individuo decida di manifestare estraneità ad una questione che egli stesso porta nell’alveo del politico, ponendosi non come uno che puo’ decidere di non prendere parte, o di prenderla, motivando la sua scelta, ma come un “sacerdote” del web antimperialista che “stigmatizza le colpe” e “indica la strada” mi fa incazzare e non poco e mi apre uno squarcio su quello che io considero, ma veramente, un progetto fascista della società, non per i contenuti espliciti, ma per le dinamiche psicologiche che vi si promuovono (come concilia per esempio l’anticolonialismo con la visione gerarchica della società? e sulle donne come la vede, dovrebbero sottostare ai ruoli tradizionali delle comunità loro o un cammino di emancipazione ci starebbe dappertutto?).
E immaginiamo se il “nemico dell’umanità”
prendesse prigioniero qualcuno di noi e immaginiamo che la Valent(una a caso) “compagna di lotta” sapesse di noi delle informazioni preziose. Immaginatela ricattata o imprigionata o semplicemente minacciata da qualcuno. Penso che l’immaginario mitologico-nordico
di Miguel si incrinerebbe un attimino. Le virtu’ guerriere o la semplice lealtà non è che devono stare fuori dal dibattito politico perchè “il santone” dice che dev’essere così. O sbaglio?
ps non ho messo i link di Martinez perchè il suo blog non funziona…
Cloro, ho scritto un post da me dove puoi almeno imparare qualcosa in merito a un certo pregiudizio antisemita:
http://karlkraus.urbiloquio.com/archives/2008/04/il_popolo_eletto.php
così la prox volta almeno ci pensi su mezzo minuto invece di scrivere certe cose…
Saluti,
KK
eh. Mò devo lavorare. Ma dopo arrivo.