Quello che non ci dicono


Oggi parliamo di influenza suina. Per voi la traduzione di un sito americano qualsiasi che ne parla.
Da daylykos

Nel febbraio 2009, Baxter Pharma rilascia un vaccino antinfluenzale stagionale che accidentalmente si contamina, mescolando i virus (dell’influenza) aviaria con quelli dell’influenza umana.
Non fu solo un immenso “svarione” : accadde anche che essi (i ricercatori della Baxter) scelsero di far accadere la mutazione dell’influenza umana in influenza aviaria e di imbarcare l’ aviaria nel progetto del futuro vaccino antiinfluenzale.

Quando gli scienziati cechi (della Baxter, che è una multinazionale farmaceutica che opera worldwide, ndr.) testarono il “vaccino” su 9 furetti, essi morirono tutti e gli scienziati decisero che la sperimentazione era compiuta.
Alla fine di aprile 2009 si è avuta notizia dell’ epidemia di influenza suina. Quello che non ci hanno detto è che quest’ influenza suina è il prodotto della contaminazione e della conseguente mutazione del virus dell’aviaria mescolato con il virus della normale influenza stagionale umana. Hmmm…gli scienziati di tutto il mondo oggi dicono che è molto improbabile che questa mutazione si sia verificata spontaneamente, ma che è stata con molte probabilità un prodotto di laboratorio.

Poi è successo l’impensabile: per elaborare un vaccino per questa epidemia di influenza suina e’ stata scelta proprio Baxter Pharma. Chi trae vantaggio da questa presunta epidemia? Che cosa ne pensi?

nota mia: al termine di questo secco articolo, il blogger inserisce un sondaggio per vedere se chi legge le sue parole considera Baxter Pharma come “un pelo interessata” alla diffusione del virus dell’influenza suina (swi-flu) che altro non sarebbe che una mutazione provocata “accidentalmente” dalla Baxter Pharma stessa (ma guarda un po’).
Sono moltissimi i blogger americani che ne parlano (io ho scelto quello piu sintetico) e questa notizia non è una bufala, perchè è corroborata da un numero sufficiente di documenti (in English):

QUI trovate la storia della Baxter che spedisce “per errore” i virus dell’aviaria nei laboratori europei.

QUI si parla del “mistero” dell’inflienza suina che altro non è che un mix di umana e di aviaria

QUI si documenta come vaccini antiinfluenzali stagionali, contaminati con l’aviaria siano stati spediti da Baxter a 18 stati del mondo.

e qui ci stanno i link in cui si parla di come Baxter chieda (e ottenga) la commissione e il brevetto per il vaccino della suina da somministrare in tutto il mondo.

QUesto mio post vuole andare a corroborare il post comparso su Donchisciotte in merito, che alcuni giudicano come avente toni eccessivamente allarmistici.
Di piu’ non aggiungo, perchè non ho parole.

PS updated: posto qui una mia proposta di WCA (web collective action) che per ora potrebbe sortire qualche risultato mediatico, che ho fatto su donchisciotte:

“…qui ci sono dei fatti che non possono essere negati, perchè appunto sono FATTI. Che riguardano la responsabilità di Baxter nella contaminazione a base di aviaria (accidentale o no, non importa) e della commessa mondiale di Baxter per il vaccino anti swi-flu. Penso che sia ora di mettere da parte polemiche personali e darci da fare. Un primo passo sarebbe quello di SOBISSARE LE REDAZIONI DI TUTTI I GIORNALI (e televisioni pubbliche e private), NAZIONALI E LOCALI, di mail AFFINCHE NE PARLINO. Sobissare i forum dEI SUDDETTI GIORNALI di messaggi che riportino i fatti e chiedere pubblicamente DI PARLARNE Organizzarsi e volantinare davanti ai supermercati e ai posti di lavoro con uno scritto in cui si spieghino le cose. ALTRIMENTI CI TROVEREMO A FARE TUTTI OBBLIGATORIAMENTE UN VACCINO DI DUBBIA PROVENIENZA E DI DUBBI RISULTATI cloro



17 Responses to “Quello che non ci dicono”

  1. Veronica scrive:

    Ecco vedi…questa mattina ho scritto sulla questione “democrazia” e quando dico che non è la politica che comanda ma questi ignobili pezzi di merda…mi riferivo a casi di questo tipo.
    Grazie Cloro per la segnalazione importantissima.

  2. Tullio scrive:

    Bisogna anche specificare che tutto questo si basa su inchieste giornalistiche e fatti inoppugnabili. Nulla a che fare con gli allarmismi di David Icke che sono guidati da….diciamo…un diverso “spirito”.
    Grazie davvero per il post di approfondimento.

  3. Santaruina scrive:

    Ciao Cloro

    Sta andando in onda una grande commedia dell’assurdo.
    Personalmente credo che la “pista economica” in questo caso dia solo una parziale risposta alle palesi incongruenza della questione.

    Blessed be

  4. Lestaat scrive:

    Cloro, io cambierei la frase:
    “ALTRIMENTI CI TROVEREMO A FARE TUTTI OBBLIGATORIAMENTE UN VACCINO DI DUBBIA PROVENIENZA E DI DUBBI RISULTATI”
    con :
    “COMUQUE CI TROVEREMO A FARE TUTTI OBBLIGATORIAMENTE UN VACCINO DI DUBBIA PROVENIENZA E DI DUBBI RISULTATI”
    Perchè non credo che sobissare le redazioni e i forum, o andare in piazza a parlarne, o volantinare fermi le cose, nè le smuove.
    Al solito chi vuole sapere già sa o può sapere.
    Organizzarsi invece, tra chi non ha la minima intenzione di fare il vaccino, in modo da resistere con tutti i mezzi all’eventuale obbligatorietà, potrebbe essere più saggio.
    Ma sono il solito insurrezionalista….LOL

  5. Nicoletta scrive:

    stamane ho inviato l’articolo di Omicidio di massa? a tutti i miei contatti media e a qualche ministero
    propongo che ognuno faccia altrettanto visto che BISOGNA PARLARNE
    perchè si scopra la verità E SE QUESTI FOTTUTI VACCINI SONO nocivi o se sia tutta una bufala per farci morire di suina (senza il vaccino)…
    oramai faccio la dietrologia della dietrologia…. sono andata…D)

  6. alsalto scrive:

    Siamo tutti in partenza Nicoletta, buongiorno a tutti, dura la scelta se lasciarsi siringare o meno…io dopo aver cercato, visto e letto piu’ materiale possibile in rete sono arrivato non ad una conclusione ma a piu’ interrogativi.
    A) Mai fosse fondata l’idea che il vaccino sia un sistema per
    il controllo della popolazione mondiale mi chiedo: se cosi’ e’ non sarebbe giusto pensare che facendo vaccinare il mondo occidentale escludendo (come di sicuro avverra’) i popoli africani, asiatici etc.. che detengono la maggioranza in quanto a popolazione farebbe si che questi vengano colpiti dal virus per lasciar spazio ai vaccinati?
    B) E’ possibile pensare ad un vaccino buono ed ad uno cattivo impiegati volontariamente a seconda di chi si vuol colpire?
    C) E’ tutta una colossale operazione di speculazione finanziaria? (speriamocelo proprio)
    D) La scusa del vaccino per iniettare altro, dicasi chip?
    E) Vogliono solo il nostro bene e si adoperano per proteggerci dal pericolo di morte suina?
    Potrei in realta’ andare avanti ma riallacciandomi al commento di Nicoletta concludo affermando che in questo marasma di informazioni si finisce con il fare dietrologia della dietrologia dunque se non si disporra’ di informazioni certe che si dia il volo alla monetina, che scelga il caso. Io temo che lascero’ che scelga il mio istinto, almeno sapro’ infine con chi prendermela nel caso…
    Ringrazio Cloro per lo splendido Blog e saluto.

  7. Eli scrive:

    Cloro

    il dubbio che qualcosa non quadrava mi è nato quando ho letto le dichiarazioni dei medici messicani, che hanno affermato di non avere mai visto prima un virus come quello.
    Nello stesso articolo (purtroppo non ricordo “dove” l’ho letto, e quindi non ti posso postare links), si spiegava che tale virus è stato creato nei laboratori americani, unendo il virus della spagnola, estratto da cadaveri presi da cimiteri in Alaska di gente morta nel 1918, con due virus dell’aviaria ed uno di un morbo bovino. La sperimentazione della letalità di tale virus è stata avviata sulle popolazioni messicane in quanto più vicine al confine USA.
    Tu capisci che di fronte a tale spiegamento di forze, un motivo basilare ci deve essere.
    Anche la spagnola, che è una forma influenzale molto grave, fu organizzata nei laboratori USA, ed introdotta in Europa coi soldati americani che vennero a sostegno della guerra ‘15-’18, ed infatti il picco di decessi fu nel 1918. Anche quello fu un esperimento. Soddisfacente a quanto pare, perchè in Europa ci furono milioni di morti. Poi il virus sparì e non ricomparve mai più. Fino a quando non sono andati a cercarlo.
    Morì anche una mia zia, sorella di mio nonno: era una bambina di dodici anni.

    Quindi occhi e orecchie ben aperte, e soprattutto menti sveglie, sennò come cazzo facciamo a difenderci? A me non me frega niente se una cosa me la dice il portiere od il grande scienziato Pinco Palla, so riconoscere da me se è una bufala o meritevole di credito. Basta un po’ di discernimento. Anzi, sono più portata a pensare che uno scienziato od un giornalista siano corruttibili e prezzolati, mentre Icke od il mio portiere, non avendo contatti coi servizi e non possedendo case farmaceutiche, possano essere più attendibili.
    Ciau.

  8. Eli scrive:

    Cloro

    nessuno può obbligarci a fare nessun vaccino: c’è un articolo della Costituzione, il N° 30, che afferma che nessuno può essere sottoposto ad alcuna terapia contro la sua volontà.
    E’ vero che la Costituzione la stanno stracciando a brandelli, ma non fino a questo punto.
    E comunque tutti i vaccini sono altamente tossici, abbassano le difese immunitarie e predispongono a molte altre malattie: da essi deriva, ad esempio, l’aumento esponenziale delle allergie alimentari e non.
    Faranno leva sulla paura: basta non avere paura.

    Molti fra i miei conoscenti si fanno ogni anno il vaccino antinfluenzale: sono i primi ad ammalarsi, e spesso sono anziani già un po’ acciaccati, che non dovrebbero mettere così a dura prova il loro sistema immunitario. Però pensano di proteggersi, il loro medico consiglia la vaccinazione, e loro la fanno. Sarebbe quasi comico, se non ci fosse da piangere.

    • alsalto scrive:

      Eli mi permetto di integrare il tuo commento con l’esperienza diretta avuta con i miei nonni acquisiti, da mia moglie. Si tratta di una coppia di splendidi ultra ottantenni attivissimi, il nonno ne ha 87 e trascorre le sue giornate al pc, filantropico estimatore di jazz da quando era ragazzo, conserva dai 78 giri ai cd, insomma per far capire il taglio culturale. La nonna la chiamiamo affettuosamente “capretta”, possiede ad 81 anni l’agilita’ di una 20enne, coltiva l’orto, pianta, spianta…incredibile, una macchina da guerra, una draga, dove passa lei tutto diviene rigoglioso. Entranbi sino a pochi anni fa usavano farsi vaccinare direttamente dal farmacista contro le influenze stagionali, consigliati dal loro medico. Da quando hanno smesso di assumere tale vaccino si sono ammalati molto meno, oltre che in maniera decisamente meno acuta. Prova, questa, lampante di quanto si sia perplessi sull’utilita’ dei vaccini. Certo non ho un riscontro piu’ ampio, sarebbe fondamentale questo per una lettura adeguata del caso ma a pelle vien da pensare che e’ meglio lasciarli stare tali vaccini, d’altro canto parlo di una coppia di anziani che si nutre con una qualita’ altissima di cibo, per la maggior parte autoprodotta o reperita dai piccoli produttori “casalinghi” del paesino in cui abitiamo. Questo per riaffermare i dubbi sul vaccino che ci verra’ imposto nonche’ per sottolineare l’importanza del poter reperire alimenti non prodotti per e distribuiti dalla grande distribuzione, che sappiamo avere oltre che ben altro sapore anche altro valore nutritivo e vitaminico. Concludo concedendomi cio’ che non vorrebbe essere un consiglio ma uno spassionato allarme, se ne avete l’opportunita’ modificate il vostro stile di vita, scappate dalle grandi citta’, riappropriatevi del giusto rapporto con la natura, coltivate un orto, procacciatevi la legna che vi scaldera’ l’inverno, utilizzate per il malori piu’ banali quei rimedi che sempre sono stati impiegati nella cultura contadina, volgare, popolana…la cipolla e’ un potentissimo antistaminico naturale ad esempio, certo a volte il mio alito deve essere aiutato da un po’ di menta ma sono diversi inverni che non conosco influenze. Ciao a tutti.

      • Eli scrive:

        Alsalto

        condivido tutto ciò che scrivi: sono anni che mi curo solo con fitoterapia, aromaterapia, omeopatia, mangio cibi per lo più biologici, e sono pure vegetariana da ventotto anni, ma questo per amore, amore per gli animali, non per motivi salutistici come Veronesi ed altri.
        Come profilassi a questa influenza mi sento di suggerire quello che già stiamo facendo io e mio figlio:
        Tintura Madre di Echinacea
        Vitamina C.
        Questo, insieme alla corretta alimentazione, ad un atteggiamento positivo nei confronti della vita, pensieri positivi nella testa, e sentimenti positivi nel cuore, mantiene attivo il sistema immunitario e difende da qualsiasi malattia.

        Mi fa un grande piacere sentire che ci sono molti giovani aperti e consapevoli di queste cose.
        :)

  9. alsalto scrive:

    Eli.

    Condivido il piacere nel ritrovarsi vicini su certi argomenti.
    Ho pochissima dimestichezza con fitoterapia, aromaterapia, omeopatia oltre che con i cibi detti biologici, risulto piuttosto scettico sia per la mia personale ignoranza sia perche’ trovo che questi spesso rischino di essere piu’ che altro dei placebo. Mi rendo conto che non tutti hanno l’opportunita’ di avere un’orto, lo spazio per poterlo fare etc…ma credo che proprio questo sia il punto. Ritengo, cosciente di non essere un’ esperto od altro, che sia proprio la vita metropolitana la causa alla base di tutto. Io stesso mi trovo a vivere il paradosso, mi spiego, trascorro la mia vita professionale , sono un architetto, nella prima cintura di Torino, abito invece ad alcuni km di distanza da questa, in Val Pellice, in zona collinare pedemontana. Quotidianamente ho sotto i miei occhi ben evidenti le differenze in termini di qualita’ di vita. Certo, riconosco che il mio punto di vista sia fazioso, amo la valle, la natura, gli spazi aperti e poco abitati oltre che il lavoro manuale. Cio’ che si evidenzia quando mi confronto con chi la citta’ la ama e’ che tutto cio’ che per me e’ opportunita’ questi altri la vedono come mancanza. Tutt’attorno il rustico nel quale abitiamo mia moglie ed io abbiamo circa 11.000 mq di territorio parzialmente boscato, questo ci da molto lavoro durante l’anno, questo lavoro si tramuta pero’ in cibo, legna, aria pulita, acqua pulita, energia. Gli amici “cittadini” un po’ ci sfottono, non capiscono come questo impegno possa renderci felici, il semplice fatto di non avere un pub, un cinema, un supermercato sotto casa li manda in crisi. A noi la cosa invece rallegra, consapevoli del fatto che se tutti apprezzassero cio’ che noi amiamo non potremmo permettercelo, avremmo molto meno spazio a disposizione. Credo comunque che il compromesso possa esistere.
    E’ ipotizzabile, verificabile, attuabile una strategia sia urbanistica che economico-sociale atta a rendere questo fattibile. Gia’ ad inizio *900 Hundervasser ipotizzo’ impianti urbanistici di questo tipo, mai appoggiati a parer mio per interessi sia politici che finanziari, troppa liberta’ non fa’ gioco. Sicche’ si vuole l’uomo dipendente, sia dal punto di vista alimentare che energetico, da qua in poi la storia la conosciamo. E’ necessario riscoprire il valore del sacrificio, dell’attesa, della privazione e la gioia di cio’ che si ha. Non vorrei apparire come un estremista ma ritengo che anche il mercato dei cibi biologici sia un pagliativo, ancor piu’ considerando l’ormai prossima attuazione del Codex Alimentarius. Ribadisco dunque quanto gia’ detto, riappropriamoci del giusto rapporto con la natura, ed anche con la morte, anch’essa e’ natura. Cordialmente.

  10. Eli scrive:

    Alsalto

    per quello che riguarda le terapie naturali, non occorre diventare esperti, basta andare in un’erboristeria e farsi consigliare dall’erborista, o dall’omeopata, o dal naturopata. Io ho studiato fitoterapia ed aromaterapia perché era un mio interesse personale. Quanto all’effetto placebo, non serve credere, occorre sperimentare.
    Ho una casetta in un bosco, in Toscana, dove passo lunghi periodi e comprendo benissimo cosa provate tu e tua moglie:
    anch’io raccolgo la legna, raccolgo i pomodori ed i fagiolini nell’orto dei miei amici, perché da me ci sono cinghiali e daini e si mangiano tutto.
    Quanto al Codex Alimentarius, non è mica detto che glielo faremo passare.
    Possiamo sempre ricorrere alla Suprema Corte dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo. Oppure fargli un grande casino nelle città.

    Non tutti possiamo amare le stesse cose, per fortuna, sennò sai che noia. Ci sarà sempre quello che ha bisogno della discoteca, del supermercato e della farmacia sotto casa , e quella che le erbe per le terapie se le va a raccogliere sul prato davanti casa, come me.

    Credo che presto si dovrà arrivare ad un decentramento urbano e ad un’autosufficienza energetica: nel futuro prossimo le città diventeranno invivibili, e l’approvvigionamento energetico difficoltoso. Poi quelli che vorranno restare a contendersi un topo morto od un tozzo di pane in città, si accomodino pure.

    Saluta la Val Pellice, luogo di civiltà e di rifugio dall’intolleranza religiosa dei talebani nostrani.
    Con simpatia.

  11. Eli scrive:

    Cloro

    ecco un’informativa non allarmistica sull’influenza

    http://canali.kataweb.it/salute/2009/07/20/influenza-a-il-contagio-continua-le-precauzioni-dalla-a-alla-zeta/

    http://canali.kataweb.it/salute/2009/04/28/prescrivibili-e-non-rimborsabili-tutto-sui-farmaci-antivirali/

    Come si vede il farmaco è fra i più cari, ed oltretutto non è specifico per questo virus. Il Tamiflu è della Roche, di cui uno dei proprietari è Rumsfield. Capito mi hai?!?

  12. Cloro scrive:

    x Eli: ahhh ma allora non mi leggi sei come i miei studenti :-D

    http://www.cloroalclero.com/?p=1001

    lo so, cazzo. Come no?

    • Eli scrive:

      Cloro

      non è che non ti leggo, è che sono affetta da amnesia sistemica programmata :)

      Non offendere i tuoi studenti, io sono PEGGIO di loro! Almeno quanto a memoria…

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