29
lug

Gli italiani si fidano…i potenti scappano (con la cassa)

Written by Cloro. Posted in Italia, Politica

Mò faccio una cronaca dei fatti riportati da Misskappa. Che racconta di un esempio elevato di democrazia, dove finalmente si confrontano un’assemblea di cittadini con presenti: sindaco (dell’opposizione) e presidente della regione (di governo).

“Prima seduta ordinaria dopo il terremoto quella che si è tenuta ieri mattina presso l’aula del Consiglio Regionale, nel bellissimo palazzo dell’Emiciclo, sulla villa comunale di L’Aquila(…).Ha esordito il Sindaco (dell’opposizione n.d.r.) Cialente, rendendo finalmente noto a tutti ciò che i comitati cittadini vanno sbandierando dalla prim’ora: lo scellerato progetto C.A.S.E. non sarà sufficiente a mettere un tetto sulla testa a tutti gli sfollati. 12.500 i nuclei familiari (cioè circa 30 mila persone) che rimarranno senza casa per l’inverno. Fallimento ratificato, quindi: è stata ammessa la necessità di soluzioni abitative temporanee, in legno.”

Notiamo, da questi fatti che l’incarico di dare la “brutta notizia agli abruzzesi” se l’è preso (o gliel’hanno dato?) il sindaco. Seguono nel post di missK tutta una serie di considerazioni che sono “corollari della brutta notizia”, ma anche spiegazioni del fatto successivo che ci racconta sempre MissK aka Anna:

“Quando Gianni Chiodi, presidente della Regione Abruzzo (del governo), ha preso la parola ed ha iniziato un breve quanto sterile excursus sulle vicende attraversate dalla popolazione aquilana, vicende che tutti gli astanti ben conoscevano, il dissenso fra i convenuti in sala si è reso palese. Il Chiodi, non amando, come il suo capo e maestro, chi non lo osanna, ha abbandonato il Consiglio, causando il successivo scioglimento dei lavori per mancanza del numero legale”

Gianni Chiodi non puo’ rispondere ai dissensi degli abruzzesi. Non è che non vuole (poverino) proprio non puo’ perchè il concetto di “politico” in Italia è strettamente associato, a dx quanto a sx al concetto di leccaculo. Il politico che “sta sotto” non è autonomo: applica direttive, manda circolari, “esegue ordini”. Gerarchico fino al bus del cul, non riesce a sostenere le proprie responsabilità davanti alla gente, rispondendo a rpovvedimenti governativi che offendono il semplice buon senso. Quali? Ancora racconta MissK:

“Dopo quattro mesi in alloggi di fortuna, gli sfollati si sentono dire che avranno case temporanee. Non sarebbe stato il caso di approntare tali abitazioni per tutti e velocemente, in modo da tenere unita la comunità? Se così fosse stato, oggi, tutti saremmo nella nostra città, a minor prezzo per le tasche dei contribuenti. E’ apparso chiaro che, se tutti avessimo agito, cittadini ed istituzioni locali, in coesione ed energicamente, e con decisione, forse, la Protezione Civile non avrebbe fatto di noi e dei nostri luoghi terra di conquista. Parlando di ricostruzione leggera, quella che vede le abitazioni rese agibili con lavori di medio e piccolo onere finanziario, i ritardi appaiono vergognosi. L’ordinanza del capo indiscusso dott. Bertolaso è stata firmata il 25 maggio. E’ uscita il 6 giugno, ma le linee guida da intraprendere sono state rese note dall’alto solo il 23 luglio, pur decorrendo dal 6 giugno l’inappelabilità dei novanta giorni per la presentazione delle domande di contributo. A tutt’oggi, non è stato ancora designato un ufficio preposto a istruire tali pratiche. Di fatto, ancora nessuno ha iniziato a ricostruire, poichè i cavilli burocratici sono talmente macchinosi da disorientare anche il tecnico più scaltro. Se non ammanicato con chi di dovere, e dallo stesso indicato alla cittadinanza. La Regione Abruzzo non lavora insieme con il Comune di L’Aquila e, a tutt’oggi, non ha chiarito quanto sia stato stanziato, all’interno del piano finanziario, per il territorio aquilano e per le sue attività produttive.”

Ecco il frantumarsi, lo  spezzarsi la schiena, dissipandosi definitivamente oltre l’orizzonte del nulla, da parte del concetto sognato, immaginato, progettato, “filosofato” di una vecchia democrazia dall’aura partecipativa. Quello che voleva emanare anche da certi film hollywoodiani in cui il popolo di un villaggio vicino alla frontiera si riuniva e “decideva” qualcosa.
Quello per cui un’autorità deve dar conto del suo operato anche a gruppi di cittadini. Che è questa moda di alzare le chiappe dalla sedia ed andarsene come ha fatto la Gelmini, che ha appellato antidemocratico un senatore solo perchè le ha fatto pubblicamente una domanda? O come ha fatto il presidente della regione abruzzo Chiodi ? Che ha addirittura invalidato la seduta, la prima che prevedeva la partecipazione delle parti dal 6 aprile, giorno del terremoto.

E’ necessario che si dica loro di smettere.


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Commenti

  1. Ulisse9 scrive:

    Ciao Cloro,

    come commento ti invio il link ad un mio post di stamane, che è incentrato sullo strapotere di Bertolaso e sulla disinformazione in merito:

    http://francescoferrari.splinder.com/post/2104332

    Spero che lo trovi interessante (sopratutto i link).

    Ciao,

    Francesco

    1. Cloro scrive:

      Trovato e letto, Francesco. Per me è vera la storia del golpe. Questo strapotere della PC è una prova tecnica della capacità di sopportazione da parte dei cittadini, in previsione di tempi bui che già si stanno facendo vivi.

  2. Oxyuranus scrive:

    dopo il golpe dolce fanno le prove di quello amaro

    1. Cloro scrive:

      x Oxy: infatti

  3. Eli scrive:

    Cloro

    però, quando gli aquilani entreranno nelle loro casine di Biancaneve alla fine di novembre (eh sì, la data si è già spostata in avanti), troveranno una torta- gelato ed una bottiglia di spumante, parola di Papy!

    Per noi, invece, si aprono scenari inquietanti.

    Da qualche parte ho letto che quando il digitale terrestre sarà attivo in tutta Italia, attraverso sofisticati strumenti, noi vedremo la tv, ma LORO vedranno noi anche col televisore spento, nelle nostre stanze e nelle nostre case. Sentiranno tutto e potranno controllare tutti. Altro che Grande Fratello!

    Nel campo tecnologico sono una rapa, ma mi auguro che non sia possibile davvero.Altrimenti ci faremo prendere da raptus di sano luddismo, e cominceremo a gettare dalle finestre televisori, cellulari, computers, e tutto quello che consenta l'intrusione.

    1. Anonimo scrive:

      Cara Eli, butta la televisione come ho fatto io e se servirà farò lo stesso con lo strumento che sto usando, uno in meno nelle loro mani, strumento intendo…

    2. oxiuranus scrive:

      Cara Eli, butta la televisione come ho fatto io e se servirà farò lo stesso con lo strumento che sto usando, uno in meno nelle loro mani, strumento intendo…

      Lo rimando non avevo inserito nome e indirizzo.

  4. Anonimo scrive:

    avete presente il film orwell 82?

    1. Cloro scrive:

      x anonimo: no. Perchè?

  5. matrix scrive:

    Cloro fortissimA PRODUZIONE DI SCIE IN ABRUZZO nuove scosse un casino!!!

    1. Cloro scrive:

      x Matrix: cioè te ha notato che quando compaiono le scie, poco dopo accade una nuova scossa?

      Che correlazione c'è, in percentuale?

  6. Eli scrive:

    Oxiuranus

    ma se butto la tele, poi come faccio a vedere Star Trek, Blob,

    e Desperate Housewifes, ovvero le Casalinghe Disperate?

    :)

    http://www.youtube.com/watch?v=3UUS65a1c6Y

    1. Cloro scrive:

      Eli: ma se continui a tenerla accesa, alla fine la casalinga disperata la fai te, in "Home theater" nel vero senso dell'espressione. :-)

  7. oxyuranus scrive:

    …dobbiamo muoverci dobbiamo darci da fare! ma come? da dove iniziare? si dice che dobbiamo iniziare col cambiare noi stessi. quasi quasi ci credo se non fosse per il fatto che, a parte qualche voce che si alza qua e la, non riesco in alcun modo a notare nessun movimento nessuna increspatura su questo mare liscio come l'olio che dovrebbe essere invece in tempesta. ho provato a cambiare me stesso, lo sto facendo ma più mi guardo in giro e più mi sento solo. non ho alcuna voglia di muovermi per primo ho già prese troppe bastonate per averlo fatto. non mi reputo perfetto, ci mancherebbe, ma come dice la canzone che ho linkato in un altro post "sono come noi, sono mezzo a noi a volte siamo noi a far promesse senza mantenerle se non per calcolo…" unica consolazione è la rete, piuttosto magra però, visto che ben pochi la usano come si sta facendo su questo blog, per sapere, per conoscere, per informarsi. la grande delusione è che quando poi sei a contatto con la gente, quando ci sei faccia a faccia purtroppo non trovi le persone con le quali hai scambiato questi commenti, queste idee. se poi si riuscisse ad incontrale, queste persone, credo che sarebbero così poche che diverrebbero i nuovi "Carbonari". sono sempre più deluso ed amareggiato, amarezza e delusione che vanno di pari passo con il degrado di questa società di merda… ogni tanto mi chiedo perché l'unica cosa alla quale ho tenuto fede nella mia via sia, come lo chiama Guccini, "…quel tarlo mai sincero…" non era meglio soffocarlo quello stronzo?

    1. Cloro scrive:

      Oxyuranus: la grande delusione è vedere che la gente, mediamente, parla proprio un'altra lingua.

      Che facciamo, fondiamo un altro partito? PiDiDue la vendetta?

      e se poi si infiltrano i soliti pezzi di merda?

      1. Eli scrive:

        Cloro

        ma che fondiamo un altro partito!

        Andiamo piuttosto a farci una bella merenda su un prato, o vicino ad un fiume, ed accendiamo un bel falò in cui incenerire tutti i malumori, le tristezze, le delusioni. E facciamoci sane risate di cuore, che fanno così bene!

        Capito Oxy…?…

        :)

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