Le mie idee politiche? Lo “sconfortismo”


Essere antiberlusconiani è un “must”. Un dovere a cui non ci si puo’ sottrarre. Un imperativo che dovrebbe animare tutti gli italiani nati liberi, con bisogni e sentimenti che necessitano di risposta, in fretta.

Purtuttavia l’antiberlusconismo non basta, con esso si sospende solo (a spanne) il 35% delle brutture che affliggono il nostro paese, perchè se un Berlusconi sempre piu’ delirante cerca di arginare cio’ che resta della libertà di espressione in Italia, un’occhiata alle possibili alternative offre un panorama talmente sconsolante che diventa difficile sperare di risalire la china.
Prendiamo Piero Ricca e il suo epico blog. Lui è un personaggio che vanta numerose persone (tra cui me) che lo apprezzano e lo stimano, tuttavia è diventato abbastanza “rumoroso” da far sì che il sistema massmediatico abbia costruito intorno a lui delle leggende metropolitane che lo dipingono come un “maleducato”, uno “aggressivo”, uno che “sì, potrebbe anche avere ragione, ma sono i modi che usa che non vanno bene”, laddove gli avversari in malafede lo appellano senza mezzi termini (e con una buona dose di ignoranza diffusa) squadrista e “minaccioso”.

Eppure lui (e il team che lo accompagna) che fa? Nient’altro che “chiedere conto” a chi riceve emolumenti strabilianti dalla collettività italiana (in questo periodo impoverita e sbattuta dalla crisi economica e dai licenziamenti di massa nel settore pubblico e privato) delle scelte che sono state fatte.
Cio’, presupponendo (come vediamo, a torto) che lo sfregio alle libertà individuali e costituzionali sia appannaggio unicamente di un capo vecchio, miliardario, megalomane e “fuori di testa” e dando per scontato che gli altri conservino  consapevolezza che la compagine sociale dello stato sia regolata tuttora da principi (guadagnati con il sangue) che danno un minimo di garanzie al cittadino, facendone qualcosa di un pelo diverso dal suddito del feudo personale di un oligarca avido e autocratico.

Invece l’esperienza che restituiscono i suoi sudati video è quella di schiere di servi che reprimono e tendono a silenziare semplici domande, facendo di tutto e di piu’ per censurare e stoppare la sua attività, che non è altro che l’esercizio di una semplice libertà che tutti dovrebbero poter esercitare, perchè se la costituzione ha ancora un minimo significato, è vero che ’sta gente di Montecitorio dipende da noi, che siamo noi che diamo loro lo stipendio e che dovrebbe abituarsi a rendere conto di quello che fa, perchè le decisioni che vengono prese in quella sede cadono sul groppone di tutta la nazione e non siamo in pochi.

Invece non è così: lo zoo umano che ci si dipinge davanti agli occhi è quello di una pletora di servi, sbirri, bodyguards, guardaspalle e portaborse, immaginiamo ben retribuiti e senza problemi di cassaintegrazione, che si mettono davanti, facendosi ostacolo umano al semplice atto democratico di richiesta di dialogo.
Notiamo il servo Feltri in questo video, un giornalista-cagnolino che non ha il coraggio nè delle parole che scrive, nè delle sue azioni, incapace di rispondere finanche a una persona sola. Certo, Ricca è un “maleducato”: difatti è disdicevole parlare di dignità a chi se l’è venduta da tempo immemore. E’ come “parlare di corda a casa dell’impiccato”.
Ma cio’ che mi getta personalmente nello sconforto non è tanto la reazione dell’apparato umano pagato per accondiscendere e proteggere la decisionalità sconfinata del “padrone” Berlusconi: questo è scontato. Chi ha un minimo interesse per la storia è al corrente dell’ascesa di quest’uomo con l’appoggio di mafiosi , banchieri e politici disonesti.

Quello che, personalmente, mi da’ la sempre rinnovata “mazzata” nel quadro di una minima speranza di cambiamento è il servilismo, lo zerbinaggio, spesso con esiti censorei e repressivi tali e quali quelli conseguenti al perseguimento degli uomini-mediaset, esercitato dalla cosiddetta “opposizione”.
E quindi possiamo assistere alla tentata intervista a Renato Schifani, presidente del Senato, tra i principali fautori del Lodo-Alfano (che si chiamava Lodo-Schifani nella prima stesura) che, interrogato a proposito delle sue relazioni con il boss mafioso Mandalà si dà, logicamente, alla fuga.
Fin qui, ancora,  niente di nuovo. Cio’ che è rilevante è che Schifani è reduce da un intervento applauditissimo alla recente Festa del Partito Democratico di Genova e che, mentre il “team” di Piero Ricca (lui non c’è in questo frangente) cerca di parlargli, notiamo la senatrice PD Roberta Pinotti che in perfetto stile “cortigiana di Luigi XIV” si produce con energia & volontà ad andare a stringere la mano a Schifani-amico-del-boss-Mandalà, in una situazione che farebbe necessitare la disinfezione immediata del palmo della mano. Lei no. Lei ci tiene molto (come si vede bene dal video).

Pessima figura fa anche Bersani che, interpellato dal team Ricca (Francesco Tabanelli alla telecamera) si mostra offeso e infastiditoper sentirsi impegnato a rispondere a domande. Egli stimola le forze dell’ordine ad identificare il “pericoloso eversivo” che si rivolgeva a lui, perchè domande sulla complicità del PD circa la concessione dell’immunità parlamentare in Italia, oggi, sembrano non essere proprio moralmente ammissibili.

Disgusto estremo, poi, produce l’incontro di Piero con lo zombie fattosi letterato Walter Veltroni, tuttora pagato dalla collettività come deputato, anche se ormai, come egli dice, “fa altro” e cioè lo “scrittore”. Anche lui, presente a Milano alla libreria Feltrinelli per parlare dei Beatles e per promuovere la sua becera letteratura, oppone alle domande di Ricca un diniego testardo che culmina con il muro di poliziotti in borghese che impediscono a Piero di incalzare e lo inducono ad uscire dall’esercizio pubblico che per lui diventa in pochi minuti “off limits”.

Come sperare? Cosa pensare? C’era uno slogan pubblicitario che diceva “un altro mondo è possibile, basta immaginarlo”. Ma qui, come ci dimostra uno dei pochi veri militanti democratici del nostro paese, si tratta di immaginare l’inimmaginabile, di “conoscere il noumeno kantiano” perchè il brodo bipartisan è lo stesso: quello del disprezzo della democrazia, delle istituzioni e dei cittadini.

Le ragioni sono legate al fatto che l’antiberlusconismo è un’idea apparente. Che c’è stata una connivenza, per non dire complicità di tutto l’estabilishment della cosiddetta sinistra nella costruzione dei presupposti storici ed economici di questo stato di cose, complicità che dura tuttora .
A partire dal baratto, messo in essere dallo stesso Veltroni,  di RAI3, concesso nell’84 al PCI in cambio del non-ostruzionismo ai piani craxiani di vendita dell’etere privato nazionale a Berlusconi, a tutto il piano di privatizzazioni-truffe a vantaggio dell’oligarchia finanziaria “progressista” elaborato dalla sinistra in questi ultimi anni, come spiegato magistralmente dal professor Claudio Moffa in questo articolo (da leggere assolutamente).

Concludendo: non voglio fare il pulpito che predica il nichilismo sterile “inutile a mandare via Berlusconi”. Alle penultime elezioni votai, votai anche alle primarie, per il dirigente Goldman-Sachs Romano Prodi, sperando (e aspettando) che almeno risolvesse il conflitto di interessi.
L’inazione dell’attuale “opposizione” che poi non è inazione ma complicità, mi appare direttamente legata a quella storia del grasso ex democristiano che ha facilitato e aperto al dittatorucolo dall’uccello facile, la definitiva occupazione del paese.

Un asservimento e uno zerbinaggio politico che trovano sullo sfondo del video dedicato a Schifani, nella senatrice PD Roberta Pinotti che con foga affannata vuole ad ogni costo stringere la mano a Schifani, un triste simbolo.



17 Responses to “Le mie idee politiche? Lo “sconfortismo””

  1. giovanni scrive:

    cloro, cosa c’è di nuovo? Nel piano di rinascita democratica di Gelli non si parlava solo del partito di destra unico, ma anche di quello di “sinistra” (ma altrettanto ferocemente anticomunista e nemico dei lavoratori) che doveva esistere per ricreare il fascismo lasciando intatte le apparenze formali della democrazia, che era il piano della P2

  2. Mat scrive:

    Su una cosa sono d’accordo con Veltroni. Sul fatto che lui non sia mai stato comunista. Dai tempi in cui osannava Kennedy, lo stesso della Guerra in Vietnam e della Baia dei Porci. Come diceva Lenin un conto è dirsi comunisti, un altro è esserlo per davvero. Però egli ha mentito al partito di cui ha fatto parte e a milioni di comunisti.
    E’ stato uno dei più grandi avversari del PCI, contribuendo a demolirlo “dall’interno”, da falso comunista, e da falso senza aggettivi, quale è sempre stato e continua ad essere. Ha voluto mettersi a fare il cinico e l’opportunista senza esserne capace. Credendo di essere un novello Richelieu si è fatto fregare come un bambino da Berlusconi. Almeno uno come D’Alema è riuscito a diventare Presidente del Consiglio. Lui dopo aver tanto brigato non ha mai raggiunto l’ambito traguardo. Adesso è sparito dalla televisione.
    Bersani bisogna dire che è il male minore all’interno del Pd. Almeno lui non è così stupido. Certo, se Bersani è il meglio che la grande scuola del principale partito d’opposizione sa offrire, stiamo messi proprio male.
    Quel che mi fa incazzare di più è che se almeno questa gente (Veltroni, Fassino, D’Alema, Rutelli, ecc) dopo aver distrutto la sinistra avesse quel minimo di dignità per ritirarsi a vita privata, tanto di guadagnato. Ma così non è. E vedremo Veltroni tentare goffamente di imitare la tattica giolittiana e andreottiana per ricomparire al momento giusto (che poi con lui sarà ovviamente quello sbagliato). Tra l’altro tra tutte le sue colpe c’è quella di aver fatto cadere il governo Prodi. Non per il governo Prodi, che avrebbe dovuto cadere, ma diversamente, ma per il modo in cui lo ha fatto, dando il pretesto a una sanguisuga come Mastella che non aspettava altro e distruggendo la sinistra. Un vero fuoriclasse. Complimenti!

  3. Mat scrive:

    Almeno prodi bisogna dire sia stato l’unico che ha avuto la buona idea di ritirarsi dopo la sconfitta. E sono convinto rimanga tuttora il miglior politico italiano degli ultimi 15 anni, malgrado tutto.

    • Paolo scrive:

      Ma che stai a di Mat? D’Alema è diventato presidente del consiglio dopo aver pugnalato Prodi. Poi insisti premiando Prodi come il miglior uomo politico degli ultimi 15 anni. Mat dove sei stato in questi anni?Se l’italia è governata da una anomalia lo si deve proprio a Prodi che non ha fatto mezza legge sul conflitto di interessi. Per non parlare di prima cioè delle privatizzazioni cominciando da quando lui era all’IRI (Leggi Alfa Romeo, chiedi ad Arese quanto ci vogliono bene a Prodi) finendo con quelle gestite dal suo delfino Draghi, L’ingresso nell’euro con un cambio scellerato che ha raddoppiato il costo della vita e il via alle leggi sui CPT (la Turco Napolitano l’hanno varata sotto il suo governo)
      Un assassino dello stato e degli italiani.
      Si è ritirato perchè ha fatto un pacco di soldi.
      Ma tanto ritornerà.

  4. Bubba scrive:

    Alla fine, e nemmeno Travaglio lo ha mai spiegato, perchè la sinistra ha fatto l’ “inciucio” con Berlusconi (ricordi Violante?)?
    Mentre il pool di Milano faceva fuori psi, dc, e poi Berlusconi, i ds rimanevano perlopiù intoccati. Credo che fossero fiduciosi di potersi sbarazzare del berlusco. I governi Dini e Ciampi di transizione furono fatti per prendere tempo e preparare le elezioni del ‘96, dove vince Prodi.
    Ma poi, cos’è successo? Perchè l’inciucio?

  5. Cloro scrive:

    x tutti: a me prodi fa schifo, altrochè “miglior uomo politico degli ultimi 15 anni”. Concordo con paolo.

    senza fare chissà quali analisi, diciamo che lo zerbinaggio di opposizione si compra con qualche assegno a piu’ zeri, sotto la dicitura “consulenze”, e intestazioni varie: amici e parenti.

    Cosi si spiegano accondiscendenza al lodo-alfano, l’”affaire” mastella e tante altre cosette che a noi profani paiono “misteri”.

    vale per i politici e per tutti i lecchini di regime, giornalisti e altro

    http://www.cloroalclero.com/?p=2047#more-2047

    • Bubba scrive:

      Secondo me, quelli della “sinistra” nascondono segreti inconfessabili. Gente come Travaglio fa il lavoro di nascondere queste cose.
      E’ per via di questi segreti che hanno inciuciato con Berlusconi. Sono ricattabili.

  6. necroclerico scrive:

    Cloro, hai colto nel segno.

    l’Italia è un paese di coglioni e servi e questo cancro dello starsene a chiape spalancate davanti ai potenti del momento ha attecchito persino presso quelle minoranze che, proprio perché palesemente discriminate e prese di ira, dovrebbero essere più combattive dele persone normali nel difendere i propri diritti e nel conquistarseli ove non ci sono.

    eppure è così: ho letto di recente che Alemanno davnti alla platea del Gay Village ha detto papale papale di essere contrario ai PACS e ai DICO.

    ma non è Alemanno a farmi senso. quello che è sconvlgente e da delirio è che NESSUNO e dico NESSUNO dei presenti lo abbia riempito di fischi, urla, uova marce o altro….

    cazzo: se neppure agli omosessuali frega un cazzo dei loro diritti come è possibile anche solo pensare che la gente “normale” (ossia NON discriminata) s incazzi.

    l’anestesia totale, completa, assoluta. la sudditanza più interiorizzata, assimilata e naturale.

    e vedo in foto pure una (?lesbica?) di colore che stringe la mano a Alemano…

    ma dico…. sarebbe stato come se a un raduno di neri a Harlem negli anni ‘70 un bianco fosse salito sul palco (cosa già di per sé incredibile) e avesse detto chiaramente che non vedeva come si potessero dare gli stessi diritti dei bianchi ai neri.

    sarebe stato masssacrato. come minimo.

    ma che cazzo di paese siamo diventato se neppure una categoria presa a bottigliate, calci, pugni, legnate non riesce a reagire a personaggi che vengono a dirle sul muso che no, lo non li considerano “uguali agi altri”.

    a questo punto, scusate, ditemi se un qualsiasi Adolf Hitler non si sentirebbe e a ragione autorizzato a imporsi su masse così abelinate (dal genovese Belin). pensare che Mussolini e Adolf sono riusciti a prendere il potere con masse di socialisti armate fino ai denti

    ora a opposizione sociale a livello zero mi pacerebbe vedere quanto possono ancora reggere le ipotetiche libertà costituzionali.

    • Necroclerico,
      seguo sempre i tuoi interventi e li apprezzo. Questo, in particolare, è ottimo. Io posso solo aggiungere che tengo sempre a mente quella frase di Martin Luther King che dice :”Non mi spaventa la cattiveria dei malvagi, ma il silenzio degli onesti”.

      • necroclerico scrive:

        e non perché, lo ribadisco, approvi la cieca ottusità di certi imbecilli di sinistra o di destra che NON riescono a stare 3 sec. davanti all’avversario senza aggredirlo.

        ma anche questo comportamento è anomalo. se da un lato è incomprensibile il fanatismo e l’odio a prescindere, dall’altro anche questo sdilinquiri di sorrisi e strette di mano - di fronte a posizioni evidentemente ostili e apertamente lesive degli interessi degli omosessuali.

  7. Cloro scrive:

    Il mishimiano Necroclerico è un grande. L’ho beccato anni fa su indymedia ed era l’unico che riuscisse a tacitare, a costo del ban, gentaglia trollesca di finto-sinistra che impestava le pagine virtuali di cazzate nazisioniste.
    Direi che il suo intervento sugli sdilinquimenti ad alemanno non lascia molto da dire. Ha straragione. Difatti mi meraviglio sempre quando leggo gay del PD che si digeriscono un partito che continua a parlare di dialogo con Vaticano e binettiani, senza aver nulla di sostanziale da dire.
    L’esempio di Harlem poi è grandioso.
    x Guido: il silenzio degli onesti…fosse solo silenzio. Le standing ovation alla festa del PD davvero non danno ragione del loro sussistere.

  8. alsalto scrive:

    Puntuale vengo tacciato di pessimismo quando scrivo di non credere in alcuna soluzione, la causa e’ l’uomo, per sua natura egli e’ meschino e ladro. Io mi ritengo solo pragmatico. Tante questioni so’ di non saperle comprendere, troppe sono le cose che non so’, altrettanto quelle che non desidero conoscere. Basterebbe solo sforzarsi di essere altruisti, ma noi siamo ben altro. Se facciamo del bene e’ solo per sentirci ringraziare, nella migliore delle ipotesi l’altruismo altro non e’ che egoismo creativo. Meglio di nulla certo ma non basta. Quindi sapete che faccio? Mi preparo un bel secchiello di pop-corn e mi godo lo spettacolo. Se solo non fossi bugiardo…

    • necroclerico scrive:

      asfalto: quanto vuoi per i diritti su questa frase?

      “l’altruismo altro non e’ che egoismo creativo.”

      in alternativa posso farne una maglietta e distribuirla creative commons col tuo nome?

      • alsalto scrive:

        Caro Scleroclerico, come credi. Fossi in te, se cosi’ tanto ti piace, la tatuerei sul petto scritta al contrario sicche’ la possa leggere quando ti guardi allo specchio.
        Comunque sia ne ho anche di migliori di frasi se vuoi.
        Cordialmente.

  9. Eli scrive:

    Necroclerico e Mat sono dei grandi.
    Guido poi è oltre ogni possibile immaginazione.

    Confesso che anch’io, anni fa, ho letto il libro di Veltroni sui Kennedy. A mia scusante posso dire che ero molto giovane, tanto da farmi irretire. Poi sono cresciuta…

    M’iscrivo anch’io al Movimento Politico dello Sconfortismo!

  10. Mat scrive:

    PAOLO, prima di rispondere leggi attentamente quello che scrivono gli altri, perché non hai capito niente di ciò che ho detto.
    Io non ho detto che ha me piace Prodi, ho detto che tra tutti i politici che hanno solcato la scena negli ultimi quindici anni lui è stato il migliore, o il meno peggiore se preferisci, il che è lo stesso. Su tutto quello che abbia poi fatto il suo governo a cominciare dalla privatizzazioni e che io non condivido per nulla se vuoi ti ci posso fare una lezione.

    Che fastidio queste persone che non capiscono un cazzo quando sentono parlare gli altri e poi pretendono di dare lezioni. Con loro bisogna soltanto gridare “al ladro”, mai che si possa intraprendere un’analisi politica e sociale seria. Io non mi fermo alle invettive, che da sole non hanno mai risolto nulla.

    La prossima volta quindi cerca un po’ di capire quello che dicono gli altri senza fermarti alla prima frase che non rientra nel tuo abito mentale.

    • Veronica scrive:

      Ma scusate… ma veramente pensate che Prodi si e Berlu no e D’alema no e pinco palla si?
      Da semplice spettatrice degli eventi a me pare di desumere che facciano tutti parte dello stesso sistema e una cosa che non faranno mai sarà quella di danneggiare se stessi e il sistema.
      La discussione su loro e sulla loro condotta politica mi sembra energia sprecata.

Leave a Reply