Mobilitiamo la rete per il prof.Caracciolo,contro la nuova inquisizione

Innanzitutto intendo esprimere la mia piena solidarietà al professor Antonio Caracciolo ed invito i lettori di questo blog, ebrei e non ebrei, a fare altrettanto sul suo blog civiumlibertas.blogspot.com, proprio facendo straboccare il blog di commenti per questo vergognoso articolo di tal marco pasqua (volutamete minuscolo) scritto su uno dei piu’ letti giornali nazionali con il preciso scopo di distruggere l’immagine di una persona, il suo operato educativo, facendogli perdere il posto di lavoro. Vi invito poi a vedere il video qua sotto tratto dal fim “Giordano Bruno” con il sommo Gianmaria Volontè e a meditare su da dove veniamo e dove stiamo andando storicamente.


Siamo tornati indietro, molto indietro. La libertà, quella libertà di parola, di pensiero, di espressione, di associazione che sole fanno libera una società è gravemente in pericolo. Non solo per i progetti di legge che vogliono imbrigliare la rete, impedire la circolazione delle idee, ma per le iniziative concrete del potere a danno dei cittadini, in particolar modo contro coloro che nell’istituzione scolastica, superiore o universitaria, ci sono arrivati con le loro forze, superando concorsi e non leccando il culo.

Sono soggetti deboli. I prof delle superiori sono persone che prendono poco piu’ di 1400 euri al mese e non si possno pagare schiere di avvocati, oppure uno come Caracciolo che è diventato ricercatore per via degli studi su Carl Schmitt e non leggendo l’agenda quotidiana di un parlamentare.

Di tutte le cose della vita quello che mi fa piu’ incazzare è il pensiero di un’autorità bugiarda, composta da piccola gentucola come questo Marco Pasqua che prende di mira un professore che ha fatto degli studi di cui Pasqua non potrebbe mai neppure concepire lo spessore e,  rimarcando di continuo che Caracciolo è un ricercatore e non un “docente” (hanno fatto questo commento anche in questo blog, in occasione del mio post su Giorgio Israel), parlano di “alemanno che vuole prendere provvedimenti” avendo appreso che Caracciolo è di Forza Italia, del capetto (direi kapo’) del consiglio culturale romano (tra l’altro leggo della FGCI, che è? la fed giovanile comunista?) che “vuole allontanare il ricercatore” , della comunità ebraica (ma chi poi? Quel farlocco di Pacifici?)che “lo vuole querelare”. Ma siamo impazziti?

Tutto è cominciato con Israel e quell’equivoco che si è generato su don chisciotte
ad un certo punto è stato tirato in ballo anche Caracciolo e, boh? Forse un commento che ha irritato qualcuno (secondo me è quello dove dice che informazionecorretta è un organismo in cui c’entra il mo55ad) che ha deciso di rendergli la vita difficile, dandogli dell’antisemita che nella nostra società è come bollare qualcuno di stregoneria, di lebbra.

Ma chi sono questi indegni educatori di giovani generazioni? questi lebbrosi sbattuti come “mostri in prima pagina” da Repubblica, con intenti punitivi, repressivi, già condannati in partenza?
Quelli che osano dire che “forse” i morti nei campi non sono proprio 6 milioni (cifra che mette tra parentesi anche Hobsbawm, quello de “il secolo breve”. Sarà un antisemita pure lui?), quelli che fanno leggere Mein Kampf (attività culturale che, immagino -anche vedendo la foto della collega- è mirata a “esaltare l’operato di Hitler”) in classe.

Oppure coloro che che, per ragioni legate all’antipatia per il sionismo non festeggiano pubblicamente la giornata della memoria e  a domanda della studentessa rispondono , motivando pacatamente la loro scelta.

E per che cosa tutto cio? per tenere sollecita l’opinione pubblica sull’orrore per l’Olocausto, strumentalizzandolo anche nella sua valenza punitiva per farne un fatto di fede e non di ragione.

E per raggiungere questo obiettivo, creare una fede, bisogna accendere i roghi, ma il rogo reale prima è stato, nelle fantasie degli antenati archetpici, un rogo allegorico, simbolico. Come quello che questo articolo ignobile ha acceso sulla “piazza” di Repubblica.

PS: Professor Caracciolo, mi rivolgo a lei. Se la querelano, l’onere della prova spetta all’accusa. Se ha bisogno di un testimone, una professoressa di filosofia non certo dalla sua parte politica (il prof Caracciolo è del PdL) che dica che nel suo blog non c’è una sola riga di antisemitismo, sono disponibile.
Poi
li spenna, naturlich.
:-D



95 Responses to “Mobilitiamo la rete per il prof.Caracciolo,contro la nuova inquisizione”

  1. Daniel François Malan scrive:

    Se il prof. Caracciolo avesse negato l’Apartheid o lo Schiavismo sareste cosi solidali? Non credo. Fatevi un esame di coscienza.

    • Gianluca scrive:

      pienamente d’accordo con daniel. Oramai assistiamo ciclicamente a queste scenette pseudo-democratiche. Solidarietà al Prof. Caracciolo

    • necroclerico scrive:

      Caro Malan,

      Caracciolo avrà anche detto una stronzata, ammesso che lo sia, ma quello che qui si contesta è il fatto che è negata la libertà di dire stronzate, senza limitarsi a controbatterle.

      Se Lei non afferra questo elementare principio voltairiano direi che è inutile discettare con Lei.

      cordialmente

    • piersabatino deola scrive:

      Caro Daniel
      la tua considerazione dimostra che appartieni al mondo suggestivo dell’immaginazione che con il passare del tempo e diventata menzogna.Oltre tutto prima di commentare è bene informarsi,conoscere i personaggi e soprattutto la storia;quella vera non quella inventata dai sionisti.

      • Daniel François Malan scrive:

        Certo parliamo di storia. Se invocate il diritto di negare la storia di 70 anni fa ricca di filmati,documenti,foto e testimoni allora ha maggior diritto chi nega l’esistenza della tratta dei negri o del genocidio degli indios, per non parlare della dubbia esistenza dell’impero romano.
        Fatti molto più remoti e senza nessuna prova ne documentale ne di altro conoscenze basate solo su qualche rovina e ritrovamento di reperti in una lingua arcaica che si suppone di conoscere.

        • piersabatino deola scrive:

          Caro Daniel
          non si vuole negare nulla:Si vogliono solo ridimensionare i numeri e contestare i falsi testimoni sbugiardati e quelli prezzolati o alla caccia di soldi con pubblicazioni infami e non rispondenti alla verità.Stai tranquillo,oggi il problema è che il nazismo viene applicato a Gaza con il silenzio dei venduti alle sporche lobby.

          • Daniel François Malan scrive:

            La Shoa non ha responsabilità su quanto succede a Gaza. Collegare i due eventi è un’interpretazione volutamente scorretta.

            Perchè di questo passo toccherà leggere che la Shoa è un’invenzione necessaria ai sionisti per costituire Israele. Nulla di più crudele e disumano come voler “ridimensionare” quello che è stato un genocidio.

            Riconoscere l’olocausto senza se e senza ma è anzi importante per aiutare coloro che soffrono oggi in palestina.

        • Franco scrive:

          ma io non capisco la gente come sto Manuel che contesta Caracciolo SENZA CHIEDERSI su che basi lo faccia! Se io dubitassi della tratta dei negri o dell’esistenza dell’impero Romano così tanto per farlo..potrei sembrare POCO SERIO (ma non per questo credo CIVILMENTE O PENALMENTE perseguibile no??) ..se lo facessi ADDUCENDO studi e motivazioni precise…MAGARI potrei aver RAGIONE..ecco..si contesta CARACCIOLO e non si sa NULLA di revisionismo..ma informatevi accidenti!! è roba “scomoda” non ve la servono già pronta a Hollywood o su rai3 ..MUOVETE non fate i bigotti saccenti e non sapete NIENTE dei perchè che fanno parlare la gente..siete come i bigotti cattolici del medioevo che contestano copernico senza sapere che studia abbia dietro..ma è un atteggiamento da tenersi nel 2010??? :( sei triste Manuel..

    • Franco scrive:

      se tu..molto più umilmente..ti leggessi gli scritti revisionisti e scoprissi che stai condannando uno come Caracciolo che magari ha ragione, tu..te lo faresti l’esame di coscienza e ti diresti “quanto ero sciocco e arrogante a condannare un imputato senza essermi informato delle sue colpe..” ? stavolta permettimi che neanche io “credo”..sai perchè ? perchè la tua arroganza è tale che non li leggerai per principio..ma che “stoltezza” è mai questa?
      sei triste Malan…te l’ho già detto..ah..e se sei francese..senza bisogno di Mattogno c’è Faurisson…un altro da leggerti..sapete qual’è il problema? ci sono due tipi di persone come i Malan..gli ignoranti che tali vogliono restare..non leggeranno mai niente di revisionismo ma faranno i giudici..e quelli in MALAFEDE che sanno…e che conoscono bene il revisionismo..e quelli sono coloro che tengono in piedi l’inganno..hanno i soldi..e il potere :) e solo così regge il dogma “incriticabile”..puoi negare qualunque sterminio..hutu-tutsi, armeni, pellerossa, indios..ma solo se tocchi QUESTO rischi civilmente, penalmente e “non ufficialmente”…già SOLO questo dovrebbe bastare a CHIUNQUE in BUONAFEDE per correre a leggersi tutto il revisionismo possibile..SOLO QUESTO..invece addirittura si fanno complici su basi di ignoranza! TREMENDO MALAN ..tremendamente TRISTE..vergognati!

  2. Cloro scrive:

    riporto qua un commento preso da Donchisciotte che mi sembra molto ragionevole e argomentato
    di Nellibus1985 il Giovedì, 22 ottobre @ 09:25:42 CDT

    Personalmente ritengo che nel momento in cui un regime “democratico” si permette di ammanettare le idee non preconfezionate non fa che rinnegare i presupposti stessi su cui si presume che si fondi, mettendo a nudo la sua natura intollerante. Il ricercatore Antonio Caracciolo può pensare esattamente ciò che vuole, senza doverne rispondere in sede giudiziaria. Il fatto è che, ammesso che le notizie riportate dal giornalista di “La Repubblica” corrispondano a realtà, ridimensionare l’enormità della Shoah o comunque negare la volontà di annientamento tedesco nei confronti degli ebrei è qualcosa che non appartiene alla sfera delle opinioni, ma si colloca in un contesto decisamente più serio ed inquietante, quello del pregiudizio, viste anche le nettezza di termini adoperati dal professori nell’argomentare le proprie tesi. Perchè, mi si permetta, affermare che “all’indubbia discriminazione e persecuzione di ebrei, zingari, omosessuali, disadattati, oppositori politici di ogni genere sia seguita in senso proprio anche la volontà di “sterminio” mediante “camere a gas” è cosa su cui io posso sospendere il giudizio in attesa di prove certe o in attesa di un mio personale ed informato convincimento”, significa, nella migliore delle ipotesi, ignorare l’esistenza di alcuni documenti storici, come, ad esempio, di due lettere: la prima, datata 31 luglio 1941, nella quale Hermann Goering incaricava Reinhard Heydrich di “approntare una proposta generale per il raggiungimento dell’auspicata soluzione finale”; la seconda, datata 6 novembre 1941, nella quale lo stesso Reinhard Heydrich informava il “Comando Supremo dell’esercito” di avere “il compito di preparare la soluzione finale”. Ma non sono solo i documenti a smentire le tesi di Caracciolo; ci sono le testimonianze dei superstiti, c’è l’ottimo libro-intervista in cui la giornalista inglese Gitta Sereny intervista il direttore del campo di sterminio di Treblinka Franz Stangl, ci sono i verbali degli interrogatori a cui fu sottoposto Adolf Eichmann nell’ambito del processo di Gerusalemme del 1961 e tanto altro ancora. Alla luce di tutti questi riscontri, sembra alquanto irragionevole “sospendere il giudizio in attesa di prove certe”. Suona più come rampicata di specchi che come argomentazione. L’impressione è rafforzata proseguendo nella lettura dell’articolo di Marco Pasqua, precisamente nei passaggi in cui vengono riportate, virgolettate, la seguenti due dichiarazioni: 1 - “Le leggi razziali furono cose di 70 anni fa che si collocano in un contesto di 70 anni fa. Molti italiani, la stragrande maggioranza, hanno meno di 70 anni e quasi tutti gli italiani di oggi non hanno nessuna memoria diretta di quegli anni. A trarne profitto sono gli ebrei di età avanzata che sono diventati una sorta di eroi nazionali. Vengono portati in giro nei convegni e nelle scuole per raccontare quello che ricordano o pensano di ricordare”. 2 - “Non si parli di giustizia e di giusta condanna, perché io non ne vedo di giustizia. Vedo solo vendetta. Mi chiedo cosa sarebbero gli ebrei romani senza i Priebke. Come potrebbero vivere senza nutrirsi della colpa altrui, o meglio della colpa che loro pensano il mondo intero abbia verso di loro. Su questa base fondano la loro tracotanza, la loro pretesa ad un risarcimento morale e materiale infinito”. Parlare di “profitto” che avrebbero tratto gli ebrei “di età avanzata” da quell’infamia, sostenendo che “Vengono portati in giro nei convegni e nelle scuole per raccontare quello che ricordano o pensano di ricordare” è del tutto fuori luogo, soprattutto se il pulpito da cui proviene questo “j’accuse” è quello di un cinquantanovenne che a quell’epoca non era nemmeno nato, che si spinge perfino a sbeffeggiare il tutto, chiedendosi “cosa sarebbero gli ebrei romani senza i Priebke. Come potrebbero vivere senza nutrirsi della colpa altrui, o meglio della colpa che loro pensano il mondo intero abbia verso di loro”. Ciò che accadde dopo la Shoah non ha niente a che vedere con questa storia. Ci sono elementi sufficienti per affermare che Israele sta portando avanti da sessant’anni una politica a dir poco criminale e che sta ritorcendo su altri le atrocità che molti padri dei suoi attuali cittadini subirono sulla propria pelle. Ciò è senza dubbio vero ma non costituisce un argomento valido a sminuire l’immane tragedia che subì il popolo ebraico dall’avvento del nazismo alla sua caduta. Se c’è stata una vittima (oltre all’impressionante marea di caduti), in questa vergognosa pagina della misera storia umana, questa è la giustizia, ed è questo l’unico punto in cui le mie idee convergono con quelle del ricercatore Caracciolo. Da quel momento in poi si è passati da infamia ad infamia; dalla Shoah a Norimberga; dall’annientamento calcolato di un’etnia all’introduzione della “giustizia dei vincitori”; dalla tragedia delle camere a gas a quella di chi arriva a negarne l’esistenza.

    • Iosono scrive:

      Se si leggessero anche i libri c.d. “negazionisti”, prima di criticarli, e mettendo da parte l’ipocrita politically correct, ci si renderebbe conto che la c.d. “soluzione finale” non si riferiva all’annientamento, ma con ogni probabilità alla deportazione degli ebrei.
      Almeno questo sembra suggerire l’attenta lettura dei documenti storici. A leggerli, e con una buona dose di obiettività. Caracciolo ne ha riportati ampi stralci, nel suo blog, ma ovviamente leggerli prende tempo e costa fatica, e potrebbe (dio non voglia) portare l’attento lettore a modificare le proprie convinzioni.
      Meglio sparare cazzate politically correct, così ci si mette la coscienza in pace e si torna a parlare di Berlusconi…

      • Ritvan scrive:

        Sì, anche senza legere i papiri “c.d. negazionisti” si sa che la “c.d. soluzione finale” nazista INIZIALMENTE prevedeva la deportazione degli ebrei europei. Precisamente a Madagascar. Poi, la guerra rese impraticabile questa soluzione e si ripiegò sullo sterminio nei campi di concentramento. Dici che a ’sto punto la colpa sia degli Alleati che dichiararono guerra a Hitler?:-)

        • Franco scrive:

          guarda a che conclusioni RIDICOLE arriva un ritvan che di sicuro di revisionismo PEGGIO dei PEGGIOR BIGOTTI MEDIEVALI non si è mai degnato di leggere NIENTE!! allora..se leggere troppo i papiri ti fa venire mal di testa, semplicemente con che SICUREZZE concludi che “non potendo concludere in bellezza la deportazione i tedeschi optarono di procedere allo sterminio” ??? con la sicurezza della logica di tagliare ogni riferimento energetico al fronte per usarlo contro gli ebrei per “cremarli” invece di fare come i russi a Katyn ?? con un bel proiettile sulla nuca ?? ma dai l’olocausto stesso come concezione è risibile..ma che voi lo difendiate senza INFORMARVI dei papiri è VERGOGNOSO..siete come quelli che bruciarono gli scienziati perchè erano troppo IGNORANTI per leggerne gli scritti!!!!!!!!!!! Vergognati Ritvan e rimedia leggendoti un po’ di Mattogno..fai uno sforzo e se non lo vuoi fare almeno “taci”..o se possibile torna al medioevo..lì saresti diventato inquisitore in brevissimo tempo..povere le anime che ti “capitavano” a tiro.. :(

          • Ritvan scrive:

            Beh, fratello Franco, con tutti quei “vergognati” e “taci” mi sembra che la stoffa dell’inquisitore medievale ce l’abbia proprio tu. E volendo risponderti nello stesso tuo modo cazzeggiatorio, ti dico che anche i proiettili - così come il combustibile - servivano al fronte: dici che i nazi, per risparmiare, avrebbero dovuto far fuori gli ebrei per strangolamento?
            P.S. Ovviamente, per i negazionisti della tua risma i forni crematori nei lager servivano solo per cuocere il pane, vero?:-)

  3. Albino Lorenzetti scrive:

    E’ vero che la storia la scrivono i vincitori(di porcate venute a galla in tutto il mondo siamo tutti consapevoli).E’ giusto il libero pensiero,ma stravolgere la storia,negare le sofferenze dei sopravvissuti,il dramma dei familiari dei morti e’ pura cattiveria.

    Leggo il solito problema che confonde libertà di parola e di pensiero con libertà di dire delle controverità. L’olocausto è un fatto assodato, stabilito da migliaia e migliaia di documenti e di testimonianze incluso quelle dei non pentiti aguzzini. Dunque asserire il contrario non ha niente nè della libertà di ricerca né tantomeno della ricerca (che cosa sta ricercando questo signore? una repetita?)

    Per altro, il linguaggio del Professore è chiaramente antisemita in quanto si schiera da una parte e tratta gli altri di “sionisti” , ci manca anche complottatori e responsabili di tutto il male che ci sta capitanto purtroppo questo genere di individui non vive e vegeta solo in Italia.

    Quando si reca nei siti della fabbrica della morte, il mondo religioso si pone sempre la stessa domanda : Perché tacevi ? La domanda è posta a Dio. La domanda invece dovrebbe essere posta agli uomini, i quali pur essendo a conoscenza delle leggi che la Germania nazista e lItalia fascista scrissero e adottarono contro il popolo ebraico.

    Prima il nazismo, il quale per legge scritta e applicata si arrogava il diritto di poter uccidere nello specifico ebrei, poi nazismo e fascismo insieme con le leggi razziali facendone anche dell’Italia un sito della stessa fabbrica della morte (Trieste la risiera).

    Oggi qualcuno cerca di negare quello che avvenne adducendo che non ci sono prove sufficienti che dimostrino l’accaduto e che le testimonianze rese da chi ha vissuto tutto ciò siano frutto di condizionamento. Queste persone cercano in realtà di sostituire nella psiche dei sopravvissuti la verità vissuta, con la menzogna che permise la costruzione delle fabbriche della morte e che si chiama silenzio.

  4. Antonio scrive:

    Propongo una raccolta firme o petizione online da far girare per dare sostegno al prof. Caracciolo.
    Saluti.

  5. Cloro scrive:

    x il dott. Albino Lorenzetti
    senta, se le frasi riportate da Repubblica sono esatte, non c’è nessun motivo neppure di sospettare il negazionismo
    dice:
    “leggenda” sulla quale esistono “solo verità ufficiali non soggette a verifica storica e contraddittorio”

    sul termine “leggenda” la rimando al testo di Gabriel Hash (ebreo ex soldato idf, oggi pacifista) http://cloroalclero.blogspot.com/2007/01/giornata-della-memoria.html
    dove dice:

    Il genocidio degli ebrei europei è stato trasformato nell’ Hollowcaust , un paradigma del male che resta concettualmente indeterminato. Vuoto nel suo senso centrale,sublimemente applicabile a tutto e a nulla, a seconda delle circostanze.
    L’Hollowcaust , come una divinità volitiva e capricciosa, rifiuta il paragone qui, accetta invece un altro paragone, valido o farlocco, là.
    E’ una divinità partigiana, un dio che sempre benedice “noi” e condanna “loro” , persino in come essa chiede di essere adorata dall’intera umanità, in nome di tutta l’umanità. Questo Hollowcaust attrae vittime in un’inutile competizione, nella quale esse devono adorarlo con un sacrificio rituale dei fatti, delle notizie, delle statistiche, che giustificherebbero la loro richiesta di essere prese in considerazione, rispetto al destino degli ebrei europei.”

    Il termine “leggenda” è evidente che è stato usato da Caracciolo in questo senso e non nel senso della negazione della reatà.
    Per quanto riguarda la trattazione scientifica dell’olocausto, è vero che gente come Faurisson ha preso le botte e ha fatto la galera. La scienza richiederebbe una ricorstruzione scientifica delle argomentazioni “contro”, non le botte e la galera. Non, almeno, in una società democratica, quindi Caracciolo quando parla di “verità ufficiali non soggette a verifica storica e contraddittorio” dice cosa vera.

    Sulle camere a gas è vero, esprime il dubbio. Che è diventato razzista e criminale esprimere dei dubbi?
    Che altro dice? che l’olocausto è un mito “”per colpevolizzare moralmente i popoli vinti” . Ha ragione. Lo dice anche Pappe. Lo dice Finkelstein e anche l’articolo di Ash che ti ho postato. Che dice di cosi scandaloso da essere bollato da lebbroso?

    Per finire sul negazionismo: anche a me darebbe fastidio che qualcuno negasse El Alamein. Capisco anche chi ha visto le vignette di Ramone e pensa che sarebbe opportuno spaccrgli la faccia, ma non è il caso di Caracciolo e in ogni caso non butterei in galera una persona per le sue opinioni e non metterei neppure in discussione il suo operato di professore per una opinione non perfettamente allineata.

    Almeno, volendo essere democratici.

    • “Sulle camere a gas è vero, esprime il dubbio. Che è diventato razzista e criminale esprimere dei dubbi?”

      E dai. Una cosa è la preoccupazione per il conformismo che, non solo lascia liberi i figli ed i nipoti delle vittime di fare i macellai in Palestina, ma addirittura li vuole tutti santi. E subito.

      Altro è dire che un intellettuale, un ricercatore, che non confuta le fonti, la loro attendibilità, e non si tratta di acqua fresca, ma si tratta del macello di DODICI MILIONI DI PERSONE, (mille più mille meno che differenza fa ???) tra cui sei milioni di giudei, è uno così…uno che esprime un parere….

      Quanto era alto Ottaviano Augusto 158 cm ?? 164 ?? 168 ?? che cosa cambierebbe ?
      Ed il signor di Lapalisse (o La Palisse) è veramente esistito ?? chi era suo zio ??

      Niente di tutto questo cambierebbe il giudizio su un pezzo di storia dell’umanità. Ma quello che l’ hitlerismo ha compiuto è ben altro. Dire che non lo ha fatto, dire che si è trattato di un incidente, dire che son caduti di bicicletta perchè in realtà volevano scendere…..

      Gli studi su Carl Schmitt, il Kronjurist di Hitler…..poi allontanato…non allontanatosi…posso esprimere il dubbio che, pur essendo stato un grande, uno da studiare, non sia proprio l’ Hobbes dei nostri tempi ??

      E che non vi sia proporzione tra la difesa del nazismo, propagandato a questo punto come un normale regime reazionario, e gli studi su Schmitt…questi non valgono quella.

      L’allontanamento dal lavoro ??? mahhh, io qui ci andrei piano, andrebbero valutate non solo le opinioni espresse ma anche la accettazione da parte del docente di critiche scientificamente fondate di allievi non d’accordo con lui.

      Ma (e la smetto) uno che insegnasse il creazionismo a biologia, zoologia ecc. ecc. avrebbe davvero il diritto di essere preso scientificamente sul serio ??

      • Cloro scrive:

        x Raffaele Della Rosa: ma io non so se ti rendi conto dell’assurdita’ alla base. Qui si vuole accendere un rogo per un professore che si occupa di tutt’altro nella sua attività accademica per 4 frasi prese dal suo blog privato, scritto oltretutto nel quadro di una polemica dai toni durissimi con informazionecorretta. C’è poco da discutere: il caso Caracciolo è una “caccia alle streghe” che spero si stoppi perchè altrimenti significa che la democrazia in Italia è solo un ricordo lontano.
        Fermo restando la condivisione mia sugli orrori del nazismo che nessuno ha mai contestato da queste parti.

  6. Daniele Scalea scrive:

    Mi pare che qui molta gente intervenga solo perché ha le dita per battere sulla tastiera, ma scriva di cose che ignora completamente.
    Antonio Caracciolo NON fa ricerche sulla Shoah, studia tutt’altra cosa.
    Antonio Caracciolo NON è un revisionista/negazionista - e se anche lo fosse, si potrebbe discutere a lungo se sarebbe giusto punirlo penalmente per questo.
    Antonio Caracciolo ha solo difeso la libertà di ricerca ed espressione degli storici revisionisti. Inoltre, è vero, ha delle opinioni avverse a Israele ed alla lobby israeliana. Per questo lo si vuole punire, e per essere più convincenti lo si diffama mettendogli in bocca cose che non ha detto.

  7. Nemo Profeta scrive:

    Chi infama revisionisti e negazionisti non ha mai avuto il coraggio di affrontarli in un pubblico dibattito, per eventualmente confutare o scalzare le loro tesi. Invece, con la vigliaccheria dei perdenti, li denuncia o li mette in galera come delinquenti per intimorirli e farli tacere.
    Le carceri del mondo sono piene di gente per bene che hanno avuto solo il torto di pensarla diversamente dagli storiografi ufficiali, allineati alla olocaustolatria, ed hanno sacrificato i propri interessi per la libera ricerca della verità.
    Solidarietà per Antonio Caracciolo.

  8. Andrea scrive:

    E te pareva se non venivi a difendere uno dei peggiori antisemiti negazionisti complottisti di internet…complimenti…sei sempre coerente

    • Cloro scrive:

      Andrea, dai su, Caracciolo non è proprio nulla di quello che dici te. Hai informazioni di seconda mano da informazione corretta…

      • Andrea scrive:

        No ho semplicemente letto le sue farneticanti parole. Vedi, lui è un VERO antisemita. Non “antisionista” o “negazionista”, ma vero antisemita: per una volta, ammettiamolo che esiste l’antisemitismo vero e proprio, senza sbandierare la solidarietà ad ogni costo e a tutti, sulla base di una falsa idea di libertà di offendere

        • Cloro scrive:

          Caracciolo non è affatto antisemita. O se lo fosse non se ne ravvisa alcun indizio in cio’ che scrive.
          Entra nel merito delle parole che (fra l’altro) gli hanno attribuito. Diciamolo, Caracciolo ha avuto molte discussioni con informazione corretta ed è per questo che lo han preso di mira. Questo, senza contare che, ripeto, il reato di opinione mina la democrazia nelle fondamenta.
          E, o Andrea, le tue parole mi sanno tanto di caccia alle streghe…

          • Andrea scrive:

            Non mi limito a quanto leggo dai giornali, ecco qualche testuale stralcio dal suo blog:

            “gli ebrei – ovviamente quelli antichi di 2000 anni fa – hanno mandato in croce Gesù Cristo”

            “…che hanno fame, che muoiono di fame: un miliardo di persone! Per la guerra in Iraq, la guerra di Bush a suon di menzogne, la guerra degli ebrei, di quelli circoncisi e di quelli della porta…”

            “…l’odio è l’essenza dell’ebraismo e che non deve essere confuso con un altro odio, di tipo reattivo e passeggero, che è una risposta a ciò che gli ebrei fanno al loro prossimo, o meglio non è il loro prossimo: sono i goym contro i quali non solo è possibile ogni male, ma è doveroso farlo.”

            “Ispiratori di guerre da cui traggono profitti, gli ebrei vogliono aizzare oltre un miliardo di cattolici contro un miliardo e mezzo di musulmani: scannatevi fratelli, a maggior gloria di Jahvè e per nostra utilità e felicità”

            “Di ebrei ne esistono solo un milione o poco più. Conoscere in nemico è certamente importante”

            Traduzione: è un profondo ANTISEMITA…come puoi negarlo in maniera credibile?

  9. Arco Mandeme scrive:

    Consapevolmente negazionista o semplicemente Manzoniano , fortunatamente il danno che il Dottor Carracciolo arreca e’ minimo, data la notorieta’ della Shoah e la vigilanza di molti.

    Quello che mi preoccupa invece e’ l’assoluto silenzio che circonda il comportamento di noi Italiani in Etiopia, Libia, Yugoslavia, e Grecia. Chiedete ai nostri ragazzi se il nostro esercito ha mai usato i gas asfissianti e le granate al fosforo contro gli etiopi. Anzi, se abbiamo mai invaso l’Etiopia. Se abbiamo mai fucilato civili per ritorsione in Yugoslavia.

    Se hanno mai sentito parlare del lager di Arbe/Rab, gestito dal nostro esercito.Gli stessi uomini caduti ad El Alamein, che nessuno nega, ma che è solo una piccola parte dei crimini di guerra fatti dai soldati dell’esercito italiano. A differenza dei Tedeschi, noi non abbiamo fatto i conti con il nostro passato!

    Forse e’ per questo che ci troviamo questo presente. Forse e’ per questo che qualcuno ha lo stomaco di usare “Faccetta nera” come suoneria telefonica.

  10. mirko scrive:

    Mia cara Signora
    lei non potrà testimoniare nulla perchè iol testimone secondo le regole processuali può deporre solo sui fatti contestati e quando siano avvenuti in sua presenza. Ella confonde tewstimonianza con perizia, ed anche li erra: un perito per esser tale deve essere qualificato e titolato.

    Quando fatti storici accertati (processo di norimberga le dice qualcosa?) vengono negati o sminuiti è sempre per sostenere altre tesi che ne conseguono.

    Non è un caso infatti che i negazionisti - da non confondersi con i revisionisti - trovino il loro ambiente naturale non solo nell’estrema destra aùma anche a sinistra ma anche ai fondamentalisti islamici,.Semplice convergenza su alcuni punti.

    negare la shoha, per quegli individui significa in ultima analisi negare lùil diritto ad esistere di israele poichè ritengono - a torto - che quel diritto sia una conseguenza della shoha.

    Io credo che chi ha il compito, come lei, di forgiare le menti, debba avere non solo uno spessore culturale (a 60 anni non ha ancora conseguito l’abilitazione a Professore e l’età media dei ricercatori è 32 anni) e morale tale da non dover destare sospetto alcuno.

    Se avessi tempo e l’anima del delatore, notizierei il Ministero competente dei vari “professori” che in rete disonorano questo importante incarico.

    la saluto

    • Cloro scrive:

      ma mi scusi, lei ha letto il blog di Caracciolo? no, credo di no. Non è proprio un negazionista. Di queste cose non si occupa, semplicemente. Diciamo che la sua “colpa” è quella di essere fieramente filopalestinese, malvisto da informazionecorretta, che come puo’ gli rompe le palle.
      La battaglia di Caracciolo è ed è sempre stata, battaglia per la libertà di espressione. Ed è anche la mia: non dimentico che un professore di matematica al liceo è stato sanzionato per aver esposto foto della strage di Gaza nella bacheca della sua scuola. Non mi piace l’Italia di queste cose. Per me è una caccia alle streghe. Un’inquisizione contemporanea, fine.

    • lupo azzurro scrive:

      Due considerazioni.

      Il tribunale di Norimberga venne esentato dalla produzione di prove (dallo Statuto: art. 19: “Il Tribunale non sarà legato dalle regole tecniche relative alle testimonianze. Esso adotterà e applicherà per quanto possibile, una procedura rapida e non formalista e ammetterà tutti quei mezzi che esso stimerà abbiano un valore probatorio”. Art. 21: “Il Tribunale non dovrà chiedere prove di fatti di notorietà pubblica, ma li considererà come provati [...]“): sostenere, quindi, che il processo che ivi si svolse abbia accertato la verità di ciò che accadde è decisamente discutibile.

      Che la verità ufficiale sul cosiddetto “olocausto” faccia acqua da tutte le parti è cosa evidente a chiunque abbia occhi per vedere oltre. Purtroppo (ma guarda il caso, a volte…), la ricerca sul presunto sterminio del popolo ebraico è proibita per legge in molti stati europei, compresa la Francia (alla faccia dell’Illuminismo): questo dovrebbe dire qualcosa.

  11. Cloro scrive:

    Riporto qui un breve post Gianluca Bifolchi, che condivido al 100%

    il linciaggio del prof. Caracciolo

    Non mi sono mai occupato a fondo del tema dell’Olocausto, come del resto di una miriade di altre questioni. Naturalmente ho su questo evento una serie di nozioni, e non ho ragioni per credere che la versione generalmente accettata sia falsa.

    La riassumo brevemente: circa sei milioni di ebrei, e un altro numero meno cospicuo di persone, a vario titolo invise al regime nazista –omosessuali, zingari, oppositori politici — furono sterminati in maniera pianificata e diretta in un’operazione condotta da corpi dello stato tedesco, per ordine del governo tedesco, nel corso della seconda guerra mondiale.

    Non so se questa definizione sia veramente rigorosa, ma in ogni caso i fenomeni del cosiddetto revisionismo storico o del negazionismo possono essere definiti in termini di obiezioni a questa definizione. In questo senso io non sono né un revisionista né un negazionista.

    Nonostante l’ironia fatta due giorni fa nel post su Ehud Olmert, non sono neanche antisemita, non fosse altro perché per il tema dell’ebraismo non ho alcun interesse. Semmai considero l’antisemitismo una variante dei cospirazionismi che sono uno dei miei obiettivi polemici preferiti (pensate alla facilità con cui ci si imbatte in spiegazioni di fatti complessi che tirano regolarmente in ballo dubbie entità come la “finanza ebraica”).

    Ciò premesso, la demonizzazione in corso sui media nazionali del professore della Sapienza Antonio Caracciolo, che credo sia colpevole di aver reso pubblici i suoi dubbi sulla versione accettata dell’Olocausto, è una flagrante dimostrazione del sostanziale disprezzo che la nostra classe dirigente, politica e intellettuale, ha per il principio della libertà di pensiero. Le persone che non capiscono ciò, e che non si sentono turbate da ciò hanno evidentemente il sentimento di appartenere a un’ortodossia dottrinale che non corre alcun rischio di vedersi mettere il bavaglio. Nella migliore delle ipotesi manterranno un ignavo silenzio, nel caso peggiore si affretteranno a scagliare la prima pietra dando prova del proprio zelo inquisitorio.

    La questione cruciale, a questo punto, mi sembra quella di chiarire come sia possibile un tale disinvolto disprezzo per i diritti che la nostra Costituzione garantisce a ogni cittadino.

    Non occorre cercare lontano. Apparteniamo a una cultura così piena di cecità morali e al tempo stesso così pronta a rivendicare una guida civile per tutti gli altri da trovarsi inevitabilmente nella necessità di svilupare meccanismi compensatori.

    Nascondiamo sotto il tappeto il rapporto Golsdstone sui crimini di guerra dell’esercito israeliano a Gaza alcuni mesi fa? E sia, ma chi potrà dubitare della nostra fondamentale integrità morale quando ci mostriamo così alacri nel flagellare il professor Caracciolo per opinioni espresse su fatti accaduti sessant’anni fa?

    Sono morti un milione e trecentomila iracheni per una bugia di George W. Bush, amico affettuoso del nostro presidente del consiglio? Va bene, ma dateci atto che usiamo una potenza mediatica impressionante per additare come untore alla pubblica opinione il professor Antonio Caracciolo. E poi gli iracheni sono come gli zingari sterminati da Hitler: che ce ne importa?

    Abbiamo bombardato il popolo serbo al solo scopo di dimostrare che la sinistra italiana era finalmente democratica e affidabile? D’accordo, è un po’ disgustoso. Ma con tutto ciò come negare il nostro zelo nel mandare a morire nel deserto il capro che si è fatto carico dei nostri peccati?

    Gianluca Bifollchi

    • Ritvan scrive:

      —–Sono morti un milione e trecentomila iracheni…..Gianluca Bifollchi—–

      Quella cifra è un falso, anche se pubblicato su “The Lancet”. E’ il risultato dell’elaborazione statistica di dati reperiti da un medico saddamita mediante interviste a cittadini iracheni da lui scelti:-) sul numero di loro parenti e amici presumibilmente morti durante la guerra in Iraq.

      —–Abbiamo bombardato il popolo serbo al solo scopo di dimostrare che la sinistra italiana era finalmente democratica e affidabile? D’accordo, è un po’ disgustoso.—

      Allora probabilmente per lei era molto meno disgustoso lasciare che la feccia miloseviciana del suo amato “popolo serbo” sterminasse e/o ripulisse etnicamente in pace quella “razza inferiore” che sono gli albanesi del Kosovo. O sbaglio?

  12. lupo azzurro scrive:

    Solidarietà al prof. Antonio Caracciolo.

  13. piersabatino deola scrive:

    Quelli che osano dire che “forse” i morti nei campi non sono proprio 6 milioni.

    Barbara prendo questa frase per informare che gli studiosi ebrei dell’eccidio dichiarano vittime da un minimo di 270.000 a un massimo di 1.250.000.
    Parliamo degli studiosi piu’ accreditati come J.C.Pressac e Hilberg.
    I sionisti lasciamoli abbaiare che a loro interessano i soldi e i morti inventati per incassarne di piu’.

    • Ritvan scrive:

      Ehmmm…a me risulta che il tuo “accreditato” Hilberg parlava di circa 5,1 milioni di ebrei sterminati nell’Olocausto. Per la precisione, cito da Wikipedia ( http://en.wikipedia.org/wiki/The_Destruction_of_the_European_Jews ):
      “..Within a death toll often viewed as ranging between as low as five and as high as seven million, Hilberg’s own detailed breakdown in The Destruction reveals a total estimated death toll of 5.1 million Jews…”

      Dici che se - in accordo col tuo accreditatissimo Hilberg - ci mettessimo tutti d’accordo per sottrarre dai 6 milioni “canonici” 900 000 ebrei morti, i da te odiati sionisti sarebbero ridotti alla fame e, invece, i tuoi - I suppose - amatissimi palestinesi a Gaza se la passerebbero da nababbi?:-)

      • Cloro scrive:

        Ritvan: Hobsbawm mentre racconta la storia del XX secolo, parlando di un evento epocale come l’Olocausto, ogni volta che lo menziona mette 6 milioni e sta parentesi (cifra su cui c’è disaccordo e che è ancora da verificare). La mette sempre. Forse questo è un segno che c’è qualche difficoltà da parte di chi di lavoro fa lo storico ad appurare questo dato con maggior precisione. O no?

        • Ritvan scrive:

          Appunto. C’è difficoltà per gli storici, figuriamoci per chi storico non è e che, pertanto, farebbe meglio a tacere sull’argomento, occuparsi di faccende di sua competenza professionale e lasciar lavorare in pace gli storici. Ovviamente, però, se il tipo decidesse lo stesso - per vari motivi che non sto ad elencare - di occuparsi di questa faccenda non di sua competenza professionale e soggetta a manipolazioni/strumentalizzazioni politiche, ne dovrebbe prevedere le conseguenze.

          • Iosono scrive:

            Ritvan, il problema è proprio quello: che Caracciolo si batte perché alcuni storici (quelli giusti) vengono lasciati lavorare, altri no.
            Anzi, quegli storici sono in galera proprio perché hanno provato a lavorare: è questo che combatte Caracciolo.

          • Ritvan scrive:

            x Iosono (qui sotto)
            Precisiamo una cosa. Io non approvo la messa in galera degli storici - o di chiunque altro - per “lesa cifra dei morti nell’Olocausto”, a prescindere dalle motivazioni - quasi sempre in funzione antisraeliana - che spingono i suddetti a mettere in discussione tali cifre. La libertà di parola dovrebbe essere un valore costituzionalmente protetto in uno Stato democratico e di diritto. E penso anche che l’accanimento istituzionale (rettori, sindaci e potentati vari) contro i Caracciolo & assimilati, per parole scritte sui loro blog privati e non nell’esercizio delle loro funzioni d’insegnanti, potrebbe paradossalmente (ma mica tanto) produrre l’effetto opposto a quello desiderato, ovvero “suggerire” all’opinione pubblica che forse c’è del vero in quella storiella del Megakomplotto Planetario Demo-Pluto-Pippo-Paperino-Giudaico:-). Ma penso anche che Pacifico e i rappresentanti delle comunità ebraiche in generale abbiano tutto il diritto di citare in giudizio chiunque ritengano abbia offeso la memoria degli ebrei morti nell’Olocausto o sopravvissuti ad esso, valori altrettanto costituzionalmente protetti. Sarà la giustizia a pronunciarsi, com’è giusto che sia in uno Stato di diritto.

      • piersabatino deola scrive:

        Hilberg ha fatto rettifiche come sono state fatte rettifiche sulla lapide di Auschwitz.Io odio i sionisti e non gli ebrei così come e quanto i sionisti odiano i palestinesi e gli arabi.
        Incomiunciamo a parlare anche degli eccidi commessi da chi ha vinto la guerra e che non hanno rimborsato nessuno ma solo scriminalizzato il popolo tedeso il quale ancora oggi sta pagando Israele tramite il primo ministro ebraico.

    • Meo Patakka scrive:

      Signor Piersabatino, non dica bugie !
      Confonde la stima di tutti gli ebrei uccisi dai nazisti con quella degli ebrei morti ad Auschwitz..
      Documentiamoci il minimo indispensabile prima di parlare.
      Professoressa intervenga e corregga questi errori così marchiani.

  14. Ritvan scrive:

    Clora, il link all’articolo di Marco Pasqua non funziona. E’ talmente “vergognoso” che ti vergogni perfino di farcelo leggere?:-)

  15. alsalto scrive:

    Mannaggia che CAOS CLOROS.
    Qua oramai tra vegetariani che amano la mortadella, anarchici che votano comunista ed antisionisti del Pdl risulta difficile districarcisi, ci manca un Travaglio che difende Mastella ed i Palestinesi.
    L’informazione della controinformazione combatte con la controinformazione dell’informazione, le mucche fischiettano,
    i cani accendono mutui per andare in vacanza in canile ed a breve ci vacccineremo tutti contro le difese immunitarie naturali.
    Poi se io mi metto i jeans gialli dicono che sono bizzarro.
    Sara’ vero.

  16. Cloro scrive:

    x andrea, intanto non è corretto riportare frasi senza il contesto. Con sto sistema fai diventare kant un irrazionalista e nietzsche un cristiano.
    La mia opinione è che nessuno, se è sincero democratico, metterebbe mai la bolla di “razzista antisemita” a un uomo per frasi del genere. La caccia alle streghe è una volontà evidente.
    Vediamole:

    “gli ebrei – ovviamente quelli antichi di 2000 anni fa – hanno mandato in croce Gesù Cristo”
    Mbe? che dice di errato? secondo la mitologia evangelica è vero. Una frase cosi avrebbe valore antisemita se pronunciata ufficialmente da un capo religioso, non detta da caracciolo su un blog.

    “…che hanno fame, che muoiono di fame: un miliardo di persone! Per la guerra in Iraq, la guerra di Bush a suon di menzogne, la guerra degli ebrei, di quelli circoncisi e di quelli della porta…”
    Evidente artifizio retorico per stigmatizzare gli israeliani. Lei m’insegna: chi scrive è sempre in cerca di sinonimi. Parla di ebrei circoncisi (quindi veri ebrei) ed ebrei della porta (goym, filoisraeliani) è vero che Goldstone è stato respinto da ebrei circoncisi ed ebrei della porta. Cosa significa è chiaro e non si allude a nessuna “razza”.
    Pappe è ebreo, ma non fa parte di nessuno di questi due gruppi.

    “…l’odio è l’essenza dell’ebraismo e che non deve essere confuso con un altro odio, di tipo reattivo e passeggero, che è una risposta a ciò che gli ebrei fanno al loro prossimo, o meglio non è il loro prossimo: sono i goym contro i quali non solo è possibile ogni male, ma è doveroso farlo.”
    Caro Andrea, mi fai tenerezza. Vuoi dirmi che non hai letto l’intervista di sharon
    http://it.geocities.com/comedonchisciotte/giudei_nazisti.html
    di cui te ne stralcio un passaggio qualsiasi:
    -”Se anche lei mi provasse con matematica precisione che l’attuale guerra nel
    Libano è una sporca guerra immorale, non m’importerebbe. Dirò di più: anche
    se lei mi provasse che noi non abbiamo raggiunto e non raggiungeremo mai
    alcuno dei nostri obbiettivi in Libano, e che neppure potremo creare in
    Libano un regime amico né sconfiggere i Siriani e neppure l’OLP, nemmeno
    allora mi importerebbe. Questa guerra valeva comunque la pena di farla.
    Anche se la Galilea venisse di nuovo bombardata dai “katjusha” entro un
    anno, anche di questo in fondo non m’importerebbe. Noi cominceremmo un’altra
    guerra, uccideremmo e distruggeremmo ancora e ancora finché quelli ne
    avranno abbastanza”

    Non hai scritto a cosa alluda Caracciolo. Se a una cosa cosi, dàgli torto.

    “Ispiratori di guerre da cui traggono profitti, gli ebrei vogliono aizzare oltre un miliardo di cattolici contro un miliardo e mezzo di musulmani: scannatevi fratelli, a maggior gloria di Jahvè e per nostra utilità e felicità”
    Perchè non è vero che esiste in italia una lobby neocon, di cui fan parte molti personaggi pubblici ebrei e non solo, che cadeggiano l’odio al musulmano? La santanchè, per intenderci, dice le stesse cose della nirenstein, come mai?

    “Di ebrei ne esistono solo un milione o poco più. Conoscere in nemico è certamente importante

    Questo l’ho letto e parla dell’iperrappresentatività degli ebrei in italia, che è vera: i deputati ebrei che ci sono iperrappresentano una in fondo piccola fetta di italiani che seguono questa tradizione (perchè tale è l’ebraismo).
    Ma secondo me il punto è che questa tradizione è pesantemente inquinata dal sionismo, oggi ed è questo il problema.

    Mi spiace, andrea, ma io non riesco a ravvisare nelle parole di caracciolo alcuna “bolla” di antisemitismo che mi convinca a trascendere la (mia personale) sacralità dell’art. 21. Sento odore di strega bruciata, mi ripeto.

  17. Andrea scrive:

    A parte i deliri di Caracciolo, l’idea che senza Shoah non sarebbe mai nato lo Stato d’Israele è un’idea diffusa, comune a molti, da opposte parti. L’ha fatta sua, in modi diversi, Israele fin dagli anni Sessanta, l’ha adottata il senso comune storiografico, l’hanno fatta propria i negazionisti, da Ahmadinejad agli antisemiti casarecci nostrani, che basano le loro affermazioni sul presupposto che la Shoah sia un’enorme menzogna creata per giustificare la nascita di Israele. L’ultimo libro dello storico del sionismo Georges Bensoussan affronta proprio questo paradigma interpretativo, smontandolo e criticandolo: lo Stato d’Israele è nato dal sionismo, ed era già in gran parte edificato durante i decenni dell’Yishuv, prima del 1948. La Shoah, e poi l’espulsione degli ebrei dei paesi arabi, trasformando l’emigrazione sionista da scelta di creazione di un mondo diverso a rifugio obbligato alla persecuzione, hanno in realtà mutato profondamente la natura dello Stato, ma non ne hanno determinato l’origine, un’origine che è nel sionismo russo di fine Ottocento, e non nella persecuzione e nello sterminio. Israele non è solo una garanzia di sopravvivenza per il mondo ebraico, è anche e soprattutto l’esito di uno sforzo innovativo volto a cambiare la Storia degli ebrei e la loro esistenza.

    • Cloro scrive:

      x Andrea: scrivi
      ” l’idea che senza Shoah non sarebbe mai nato lo Stato d’Israele è un’idea diffusa, comune a molti, da opposte parti. L’ha fatta sua, in modi diversi, Israele fin dagli anni Sessanta, l’ha adottata il senso comune storiografico, l’hanno fatta propria i negazionisti, da Ahmadinejad agli antisemiti casarecci nostrani, che basano le loro affermazioni sul presupposto che la Shoah sia un’enorme menzogna creata per giustificare la nascita di Israele. ”

      Attenzione, Andrea. Se ti sei letto il testo di Ash che ti ho linkato (se no, leggilo che merita) http://cloroalclero.blogspot.com/2007/01/giornata-della-memoria.html
      storicamente di sicuro l’olocausto -e molti soldi di chi ha rafforzato l’idea sionista per via di esso- ci è entrato (a che livello di causalità, è oggetto di ricerca storica).
      Ma nessuno ( o ben pochi) dicono che esso è una menzogna (non certo Caracciolo). Al piu’ una “Leggenda” nel senso di “mito fondativo”,: una specie di consacrazione religiosa del sacrificio degli ebrei che “diceva” la loro necessità di avere una terra. E di cui si pretende oggi l’adesione “fidei”. E questo fatto, come Ash dimostra, ha a che fare sì con l’attualità dello stato di Israele.
      Sei d’accordo su questo o no?

  18. Davide scrive:

    Sinceramente spero che tu non insegni le stesse tesi di Caracciolo ai tuoi studenti di Milano. Sarei preoccupato.

    • Cloro scrive:

      x Davide io invece penso che questo commento tuo abbia un valore intimidatorio,tanto piu’ Caracciolo non tratta proprio l’olocausto nella sua attività accademica, nè io tratto Carl Schmitt in un liceo.
      Se ti puo interessare adotto un libro dell’Arnoldo Mondadori Editore che tratta la questione Olocausto ufficialmente e canonicamente. Non aggiungo nè tolgo nulla a cio’ che il libro dice, a scanso di equivoci.
      Mmmm… e comunque questo venir qui a intimidire, con commenti di merda “te insegni…” “sta attenta” mi fa proprio schifo. Non credo che mio padre abbia combattuto ad El Alamein perchè sua figlia si trovasse un andazzo del genere, non credi?

    • Cloro scrive:

      x Davide: ma tu sei già preoccupato. Lo dimostra la tua…come vogliamo chiamarla? accusa? insinuazione? come la chiami? Perchè sai, di solito quando qualcuno dice qualcosa, mi chiedo sempre “perchè la dice” e sta qui quello che a scuola chiamiamo “scopo del messaggio” e che costituirebbe oggetto di (tentata) intimidazione.
      Conservo il tuo ip, anyway.

  19. Davide scrive:

    Soffri di manie di persecuzione? Lo “stai attenta” da dove l’hai tirato fuori?
    adotterai pure un libro della Mondadori, ma se ai tuoi studenti racconti le stesse balle antisemite che scrivi qui….non cambia molto

  20. Iosono scrive:

    Riguardo ai “vecchi eroi portati in giro”, probabilmente Caracciolo si riferisce a personaggi come Eli Wiesel, smerdato con dovizia di documentazione nel libro di Finkelstein (storico ebreo, giova ricordare) “L’industria dell’Olocausto”.
    Il ricatto morale della Shoa (a prescindere dagli eventi storici) e dei presunti “rigurgiti di antisemitismo” è funzionale al mantenimento di un basso livello di critica nei confronti di Israele, il che gli consente di continuare a perpetrare crimini su crimini, nella certezza dell’impunità, perché nessuno vuole prendersela con il “popolo vittima” per antonomasia.
    Probabilmente, l’esagerazione del numero dei morti (quella dei 6 milioni è stata dimostrata essere una cifra impossibile), va nella stessa direzione: creare una pressione morale incontrastabile e colpevolizzare i complici silenziosi della carneficina.
    Soprattutto considerando l’enorme influenza, documentata da Walter & Mearsheimer, esercitata dalla lobby in occidente, ad ogni livello (politico, economico, finanziario e dell’informazione), tramite i suoi vari orgamismi (AIPAC, ADL, ecc.).

  21. Voltaire scrive:

    Se mi chiedete solidarietà a Caracciolo in nome di una libertà di pensiero e di parola, indipendentemente da qualsiasi cosa si dica e si pensi, anche la più studida e bestiale, solidarietà piena a Caracciolo.
    Se però chiedete solidarietà a Caracciolo perchè il su blog non è antisemita o non lo avete letto o siete in cattiva fede.
    Non centra il negazionismo, ogni parola di Caracciolo trasuda odio per gli ebrei, tanto da giustificare tutto: leggi razziali, Priebke…..Basta vedere da chi è abitualmente ferquentato il suo blog.
    Solidarietà piena a Carcciolo perchè anche un fanatico antisemita a diritto ad esprimere le proprie idee !

    • Cloro scrive:

      Voltaire: i cristiani ci hanno messo 200 anni per mettersi d’accordo su una dottrina, perchè le parole scritte sono soggette ad interpretazione. Chi scrive usa metafore, iperbole, paradossi ed è facile per chi è in malafede, volendo vedere il male, dire “trasuda odio per…”
      Ripeto: si tratta di parole scritte, con tutte le esagerazioni che uno scrittore puo’ scrivere. Bollare un uomo come “antisemita” per scritti che poi sono marginali nell’attività del professore, magari espressi come reazione agli attacchi reiterati che ha subito da “informazione corretta” (che non è leggerino) è ingiustificato e, dati i tempi di caccia alle streghe che questa stessa discussione dimostrano, anche disumano.

      Poi: d’accordo con te. La mia battaglia è sulla liberta’ di espressione, che ove negata apre a crimini contro l’umanità.

  22. poverinoi scrive:

    effettivamente è preoccupante che un ”ricercatore” non possa fare il suo lavoro solo su un argomento,la shoah..
    perchè non è un fatto storico come gli altri,che non può essere soggetto a studi,critiche,analisi,cos’è un dogma come la verginità di Maria?
    qui uno si può svegliare la mattina e sparare le peggio str***+ su personaggi e fatti storici,gli egizi che in realtà erano extraterrestri,che gesù era sposato con la maddalena ecc. ma se qualcuno osa toccare i campi di sterminio lo colpiscono tuoni, fulmini e saette da ogni dove, manco avesse ammazzato qualcuno!e poi la cosa che mi fa più specie,è che il papa non può dire ”a” su qualsiasi argomento,pillola abortiva,coppie di fatto,,etc che viene subito linciato,tutti a dire ”ma come si permette,la chiesa non deve interferire,siamo al medioevo”,e non lo si fa neppure parlare..eppure è a capo della nostra religione ufficiale,e poi però appena si toccano i ‘dogmi” di questi che sono 1 minoranza religiosa si scatena il putiferio…e interviene il sindaco,il presidente della regione,tutti i giornali,x levare il posto a 1povero professore che non fa altro che svolgere il suo mestiere..poi dicono perchè c’è la crisi……

    • Waa359 scrive:

      Il rettore dell’Università ,dove lavora il Caracciolo, ha avuto la bella pensata di intervenire a gamba tesa nel “succoso” ,e politicamente corretto e redditizio, piatto con questa affermazione:

      “Il professore Antonio Caracciolo farebbe bene ad andare a Dachau, dove io sono stato all’età di 16 anni, oppure, se non può recarsi all’estero, dovrebbe visitare almeno le Fosse Ardeatine”, ha detto il rettore….

      WaA359 precisa e chiede a tale pozzo di “conoscenza” storica:

      Che cosa si deve vedere a Dachau ?
      Le camere a gas?
      Ci racconti che cosa ha visto ,il rettore a 16 anni, a Dachau!
      Sicuramente ha visto la “camera a gas” ,vista la sua età e il periodo in cui ha visitato quel lager!
      Se il rettore va OGGI a Dachau…avrà una gran BELLA sorpresa!
      Saprà che in quella “gaskammer” NON è mai stato gasato alcuno ,ebreo eletto o semplice Goj!
      Contrariamente a Norimberga ed i suoi olotestimoni!
      Si apra questo link

      http://farm4.static.flickr.com/3257/2738025549_0379f9dbb8.jpg

      … e potrà leggere coi suoi occhi !

      • Cloro scrive:

        Ho capito, Erwin, ma qui la questione non è su “come vada valutato il passato” ma “cosa si puo’ scrivere nel presente”. La battaglia è solo e soltanto di difesa costituzionale. La libertà di ricerca storica, cazzo, la rivendicassero gli storici che lo fanno di mestiere.

  23. Waa359 scrive:

    Albino Lorenzetti scrive: 22 Ottobre 2009 ore 9,23pm
    …”L’olocausto è un fatto assodato, stabilito da migliaia e migliaia di documenti e di testimonianze incluso quelle dei non pentiti aguzzini. Dunque asserire il contrario non ha niente nè della libertà di ricerca né tantomeno della ricerca (che cosa sta ricercando questo signore? una repetita?)”…

    @@@

    Chiedo al sig. Lorenzetti:
    Lei concorderà che per essere “assodato” un fatto deve avere una perizia tecnica che riporti i riscontri oggettivi rilevati ,quali ,per esempio,il numero delle vittime coinvolte,i relativi nomi,le cause del decesso,la data del decesso,le testimonianze dei presenti ,rilievi sui mezzi(se usati) …, concorda?

    Lei da per “assodato” il fatto olocausto.

    Mi può dare le “dimensioni”numeriche del “fatto assodato” olocausto?
    Mi può fornire il numero di inventario di UN documento che certifica tale olocausto?
    Me ne basta UNO,grazie.
    Mi può dare il nome di un “aguzzino” importante che ha testimoniato lo sterminio?
    Mi può dare UN nome di un testimone di Sua fiducia?

    Grazie

    • L’inventario ti è già stato fornito. Conta. se sai contare. Coglione.

      • Waa359 scrive:

        Per chiarire: intervenire in un dialogo ,non interpellati, è sinonimo di maleducazione o ineducazione.Scelga.

        Comunque….a richiesta non si fornisce alcun documento.

        Come sempre.

        In altro ambito si definisce “impotentia couendi”.

        • Meo Patakka scrive:

          “impotentia coeundi” non “impotentia couendi”

          waa, ti mancano proprio le basi…..

          • Waa359 scrive:

            …quali basi?
            Classico esempio di “distrazione “dal tema.
            Il Bignamino sionista del buon controrevisionista applicato !
            Sempre Bignamino rimane,però!
            Ho fatto domande precise…mi si risponde che ho commesso un errore nello scrivere!

            Questa è l’autocertficazione della propria impotenza.

  24. Nemo Profeta scrive:

    Quello che ha scritto Primo Levi nel suo libro “Se questo è un uomo” rappresenta una di quelle macrosopiche contraddizioni che contraddistinguono i “testimoni” del cosiddetto olocausto.
    Sintetizzo alcuni momenti da lui vissuti nel campo cosiddetto di “sterminio” (tra virgolette ho riportato le sue testuali parole):

    Inviato in un campo di lavoro ad Auschwitz ed adibito a lavori manuali pesanti, poco adatti a lui, “debole e maldestro”, tanto maldestro che si ferisce al piede sinistro durante il lavoro.
    Viene inviato nell’infermeria denominata Ka-Be, costituita da 8 baracche che “…contengono permanentemente un decimo della popolazione del campo…”.
    Gli viene assegnata la cuccetta n°10, “La vita del Ka-Be è vita di limbo… non fa freddo, non si lavora”.
    Dopo un altro periodo di internamento viene selezionato ed inviato al laboratorio chimico, dove “sto al coperto e al caldo e nessuno mi picchia; rubo e vendo sapone e benzina, senza serio rischio. Sto seduto tutto il giorno, ho un quaderno e una matita… e perfino un libro sui metodi
    analitici…e quando voglio uscire basta che avvisi”.
    L’11 gennaio 1945 si ammala di scarlattina e viene nuovamente ricoverato in Ka-Be, una cameretta assai pulita, dove sapeva “di avere diritto a quaranta giorni di isolamento e quindi di riposo”, e dove riceveva forti dosi di sulfamidici.

    Ma Auschwitz non era quel campo di sterminio, dove si ammazzavano per primi i non abili al lavoro, per come ci avevano credere con la propaganda post-bellica?
    A quel tempo, fuori dal campo, i malati morivano come le mosche per non avere la possibilità di essere curati con i sulfamidici, costosi ed introvabili.
    Gli “aguzzini” non solo lo curavano ben bene, e lo facevano poltrire al calduccio, ma lui trovava pure il tempo di uscire quando voleva, purchè avvisasse, per rubare benzina e sapone!!
    Meditate gente…

    • @Nemo Profeta: Grazie per l’informazione. Ho appena scoperto che miei nonni sono morti insieme a diversi miei parenti in una casa di riposo e non in un campo di concentramento per una fuga di gas. Maledetti scaldabagni.

    • Ritvan scrive:

      Ue’, Nemo Profeta, non sarai mica tu l’anonimo del commento 25/10/09 23:45 su L’Occidentale che parla di Primo Levi ( http://www.loccidentale.it/articolo/chiss%C3%A0+se+rileggendo+levi+il+mondo+islamico+potr%C3%A0+capire+meglio+l%27olocausto.0080335 ) ?

    • Ritvan scrive:

      Caro Nemo nonché Profeta, forse dovresti “revisionare” meglio il papiro di Levi per capire il perché del trattamento a lui riservato. Ma ti risparmio la fatica: se vai a http://it.wikipedia.org/wiki/Se_questo_%C3%A8_un_uomo leggerai fra l’altro “Levi ebbe infatti la fortuna di sopravvivere alla deportazione nel campo di Monowitz - lager satellite del complesso di Auschwitz e sede dell’impianto Buna-Werke proprietà della I.G. Farben…..Esame di chimica: in seguito a questa prova sostenuta presso il dottor Pannwitz, Levi viene ammesso alle mansioni di laboratorio. È questo uno dei principali fattori a garantirne la sopravvivenza nel lager…”. Capito mi hai? Levi era un chimico e il campo era sede della I.G. Farben che - spero lo saprai - non si occupava della pettinatura delle bambole:-). I nazi erano criminali, ma mica fessi, il Levi serviva loro meglio da vivo che da morto, ecco perché lo curarono. Visto come si risolve il “mistero”, se uno ha la pazienza di informarsi?

  25. Nemo Profeta scrive:

    Per Ritvan

    1) non esco mai come anonimo nei miei post;
    2) di cosa si occupava il laboratorio chimico che “assoldò″ Levi?
    3) quale mansione svolgeva Levi nel laboratorio?
    4) anche i KAPO’, veri aguzzini e in maggioranza ebrei del lager, per una questione di “sopravvivenza” commettevano angherie e maltrattamenti indicibili nei confronti dei loro “fratelli” e, successivamente, di tali crimini vennero incolpati i tedeschi;

    • Waa359 scrive:

      Auschwitz aveva 56.000 internati circa,il 16 Gennaio 1945.
      Circa 5.600 ricoverati in infermeria, TUTTI indispensabili al pari di Primo Levi?

    • Ritvan scrive:

      x Nemo
      1. Bene, prendo atto che siete almeno in due a fare le pulci a Levi.
      2. Essendo un laboratorio chimico presumo si occupasse di ricerca/produzione in campo chimico. Zyclon B incluso, probabilmente, se è a questo che alludi:-).
      3. Se gli hanno fatto un esame di chimica, sicuramente non lo impiegavano né come addetto alle pulizie e né come cavia per testare su di lui i prodotti chimici. Visto il tuo punto 4, vorresti forse insinuare che fosse, invece, lui a testare i prodotti chimici su quelli che tu chiami “fratelli”? Beh, in questo caso l’onere della prova spetterebbe a te.
      4. Fare il moralista un tanto al chilo sui kapò ebrei nei lager nazisti è facile come fare il gay col culo degli altri. Avrei voluto vedere te scegliere fra morire e fare il kapò.

  26. Ma io direi di farvi una visita qui:http://www.yadvashem.org/wps/portal/IY_HON_Welcome

    In questo sito tra l’altro ho avuto la “fortuna” di conoscere almeno virtualmente diversi miei parenti inclusi i miei nonni.
    Saluti.

  27. Eli scrive:

    Sir Percy

    è inutile, la madre dei cretini è molto prolifica e sempre incinta.
    Trovo i commenti suesposti molto banali ed inutili. Non c’è differenza fra sei e sei milioni. Anche un solo ebreo perseguitato ed assassinato dai nazisti sarebbe troppo.Perché, come diceva Bertolt Brecht, cominciano con gli zingari, i comunisti, gli ebrei, e poi vengono a prendere TE, ed è troppo tardi.

    Che poi gli ebrei ci abbiano costruito sopra una mitologia in diverse puntate, lucrandoci anche parecchio per sommergere gli altri col senso di colpa, è pur vero, e lo affermano diversi ebrei americani, giornalisti e non.
    Ma i neonazisti attuali si commentano da soli.
    Ecco perché sarebbe bene non toccare questi argomenti, per non dare la stura all’italica bassezza, che ha già diversi temi in cui manifestarsi.

    • Waa359 scrive:

      Singolare affermazione…”Non c’è differenza fra sei e sei milioni”!

      C’è ed è questa: 5.999.994 .

      Nel caso 6 sarebbe un omicio multipluo.
      Nel caso 6.000.000 sarebbe un genocidio.

      Nel balletto delle cifre UFFICIALI lascio a Lei la facolt
      di scelta: dai 9.000.000 della commissione francese in giù…

      Purtroppo anche la madre degli ignoranti(la matematica e SICURAMENTE la storia di quei fatti ) è troppo spesso gravida.

  28. Meo Patakka scrive:

    “MANIFESTO DEL NEGAZIONISMO”

    da
    http://olo-dogma.myblog.it/archive/2009/10/21/domanda-di-grazia-per-erich-priebke.html#comments

    “OLOCAU$TO : ricatto puro e semplice:

    Dobbiamo negare il concetto di Olocausto senza dubbi ed esitazioni,
    anche se tutte le storie dell’Olocausto, fino alla versione più assurda, quella di elie wiesel, fossero assolutamente vere.
    Ne consegue che le discussioni tecniche sulla mortalità ebraica sono perfettamente legittime ma superflue, come superflua è per un ateo la diatriba se una balena abbia potuto o meno ingoiare Giona”.
    I.A.S
    Scritto da : CM | mercoledì, 21 ottobre 2009

    Il commento senza rettifiche, chiarisce la vera essenza del
    negazionismo:

    “Non ce ne frega niente se sono morti 6 milioni di ebrei,
    quello che conta è negare che siano morti sempre e comunque anche se fosse tutto vero”

    ….waa ma di quali testimoni e documenti vai parlando ?

    • Waa359 scrive:

      “Dobbiamo negare il concetto di Olocausto senza dubbi ed esitazioni,
      anche se tutte le storie dell’Olocausto, fino alla versione più assurda, quella di elie wiesel, fossero assolutamente vere”…

      La frase sopra riportata post è tratta dal libro di un EBREO ,Israel Adam Shamir , “Per il sangue che avete sparso”, Edizioni all’insegna del Veltro, Parma 2009.

      Come segnalato dal blogger CM.

      Esca…con amo incorporato!
      Capita!

      • Meo Patakka scrive:

        Infatti Shamir è un negazionista ebreo come David Cole.
        Un po’ come i carabinieri che diventano delinquenti o i miliardari che giocano a fare i barboni.

        Capita !

        • Waa359 scrive:

          Quanto scritto da Cole o Shamir o Finkelstein non è mai stato smentito da alcuno!

          Sta di fatto che dopo l’intervista di Cole a Piper e aiutante la direzione del museo di Auschwitz NON afferma più che quella “gaskammer” è nello stato “ORIGINALE”! Quindi è un FALSO ad uso dei TURISTI!
          Un RICHIAMO in più…come le novità di DISNEYLAND!
          Al seguente link la cronaca dei fatti di come è stato TACITATO l’ebreo COLE :
          http://auschwitz.myblog.it/archive/2009/08/16/mea-culpa-di-un-ebreo-revisionista-il%E2%80%9Dcaso%E2%80%9D-david-cole.html

          Shamir emigrò “per libera scelta” in Israele e combatté nella guerra del 1973.

          • Meo Patakka scrive:

            Finkelstein crede all’ Olocusto e alle camere a gas.

            Shamir non è uno storico.

            Di Cole perchè non traduci anche questo pezzo ?
            “Faurisson thinks I’m an agent for the
            “Jewish conspiracy,” and that I’ve been sent to infiltrate and destroy his
            precious revisionist “movement.” And I think that Faurisson is a complete
            fraud and liar masquerading as a historian…aman who’s spent years
            misleading people and misrepresenting crucial evidence in order to support
            his otherwise insupportable positions. We each have our “cheering
            sections.” Faurisson has the support of all the other revisionists,
            racists, and right-wingers who have long believed that I’m a
            “conspirator,” ”

            La seconda frase è sintatticamente incompresnibile. C’è una professoressa in linea: fatti aiutare con la punteggiatura

            Dicono che il Partenone fu distrutto nel ‘600. Mi viene il dubbio che quel grosso tempio che ho visto ad Atene sia stato costruito dai colonelli per attirare turisti.

  29. Meo Patakka scrive:

    Waa, anche questi ebrei venivano “curati” in infermeria

    http://campidisterminio.altervista.org/site/esperimenti-medici-nazisti.php

    Dei veri benefattori !

  30. Waa359 scrive:

    Questa domanda la dovrebbe girare a quel 10% fisso di internati che risiedevano gionalmente negli ospedali di Auschwitz.
    5.600 secondo l’elenco fornito dai russi il 28 Gennaio 1945.

    Quanto al Dott. Mengele: lei ,ovviamente,ha documentazione originale sui suoi “esperimenti” ,giusto?
    Sa ,almeno,chi ha raccontato,per primo,del dottore?
    Ne vuole trattare?

  31. Meo Patakka scrive:

    Ti invito alla lettura di
    “I medici nazisti. La psicologia del genocidio ” di Robert Jay Lifton
    per inziare a colmare qualche lacuna “di base”.

  32. Meo Patakka scrive:

    deve levare “come”

    psicologia:alla storia = Lei :alla conoscenza di quella Storia

    l’equazione va scritta così.

    Queste benedette basi !

  33. Waa359 scrive:

    Meo Patakka scrive: novembre 5, 2009 alle 12:05 am

    Finkelstein crede all’ Olocusto e alle camere a gas.
    Shamir non è uno storico.
    Di Cole perchè non traduci anche questo pezzo ?
    “Faurisson thinks I’m an agent for the
    “Jewish conspiracy,” and that I’ve been sent to infiltrate and destroy his precious revisionist “movement.” And I think that Faurisson is a complete fraud and liar masquerading as a historian…aman who’s spent years misleading people and misrepresenting crucial evidence in order to support
    his otherwise insupportable positions. We each have our “cheering sections.” Faurisson has the support of all the other revisionists,racists, and right-wingers who have long believed that I’m a “conspirator,” ”
    La seconda frase è sintatticamente incompresnibile. C’è una professoressa in linea: fatti aiutare con la punteggiatura
    Dicono che il Partenone fu distrutto nel ‘600. Mi viene il dubbio che quel grosso tempio che ho visto ad Atene sia stato costruito dai colonelli per attirare turisti.

    @@@

    “Non esagero  se dico che un ebreo su tre che incontri per strada a New York sostiene di essere un sopravvissuto”, ma se è così, “aveva ragione mia mamma: se sono tutti sopravvissuti, allora Hitler chi ha ucciso?”( Norman Finkelstein ,ebreo) ]

    (da  Il Foglio del 24 Aprile 2007)
    Da questa dichiarazione del Finkelstein si capisce ben poco della sua fiducia nel racconto ortodosso dell’olocau$to.Da notare che la mamma di Finkelstein aveva toccato con mano,assieme al marito,la realtà concentrazionaria tedesca.

    Interessante anche la sua(di Finkelstein) opinione sul massimo propagandista della versione ortodossa dell’olocau$to,tale wiesel elie,ebreo :è “il clown di casa del circo dell’Olocausto”,“un personaggio ridicolo”.

    Per quanto riguarda Cole: l’intervista riportata è del 1995, praticamente dell’anno successivo al suo “Sonderbehandlung“ da parte di suoi correligionari!
    In piena fase di “purga” e riabilitazione-rieducazione al credo olocaustico.Una chiara azione propagandistica…un po’ come le “confessioni” del comandante di Auschwitz Rudolf Höß.
    Tortura e confessione! Veleno sugli amici di “prima”!

    In ultimo Shamir: Lei ha perfettamente ragione a dire che non è uno storico.

    Le faccio notare che TUTTA la versione ortodossa dell’olocau$to si basa sul lavoro di un ebreo americano, hilberg raul .
    Tutti gli storici (e non) ortodossi successivi si sono basati sulla sua opera ,dalla harendt alla lipstadt. Quindi un “buon “lavoro.
    Anzi il “migliore” in assoluto!

    Hilberg raul NON era uno storico!

    Lei scrive: “crede all’ Olocusto “. Errore! Olocausto
    Lei scrive: “ sintatticamente incompresnibile”. Errore! Incomprensibile
    Lei scrive: “colonelli “. Errore! Colonnelli.
    Lasci perdere la matita rosso-blue!

  34. Meo Patakka scrive:

    Intervista a Norman Finkelstein:

    “La ragione principale per cui i negazionisti si sono immediatamente appropriati del mio libro è che l’industria dell’Olocausto l’ha immediatamente catalogato come negazione dell’Olocausto per deviare l’attenzione da critiche a cui non era in grado di rispondere. Se l’industria dell’Olocausto non l’avesse catalogato come negazione dell’Olocausto, dubito che i revisionisti l’avrebbero sostenuto. Nel libro non esiste una sola parola che possa essere interpretata come negazione
    dell’Olocausto. al contrario, io sostengo nel corso dell’intero libro che la descrizione dell’Olocausto nazista come l’uccisione degli ebrei in modo industriale, come in una catena di montaggio, è corretta, così come sono (più o meno) corrette le cifre delle persone uccise che vengono convenzionalmente indicate. Una delle principali argomentazioni del libro è che proprio l’industria dell’Olocausto è diventata la principale
    promotrice del negazionismo nel mondo. Se il libro contenesse una sola parola di negazione dell’Olocausto, perchè mai Raul Hilberg, il più autorevole studioso dell’Olocausto nazista, l’avrebbe ripetutamente appoggiato? Naturalmente avrei preferito non ottenere il sostegno dei revisionisti, così come sono certo che i maggiori critici dell’ex UnioneSovietica avrebbero fatto volentieri a meno dell’appoggio dei fanatici della destra” .

    Hilberg è uno storico. Irving è uno storico. Shamir no.
    Qual’è la sua definizione di storico ?

    Grazie per le correzioni.
    PS: colonnelli minuscolo

  35. Waa359 scrive:

    Sulla “patente” di storico mi baso sulla definizione di “pseudostorici” attribuita dagli olosalariati storici a ricercatori quali Graf,Rudolf,Faurisson,Mattogno.

    A questi non si riconosce la “patente” di storico” in quanto non laureati in Storia.

    hilberg raul NON era laureato in Storia.
    Un autodidatta,in storia.
    Un autodidatta spergiuro,per la precisione.

    Neppure Jean Claude Pressac,tanto osannato dalla “eletta” Beate Klarsfeld Foundation, era uno storico,ma un semplice farmacista.

  36. Nemo Profeta scrive:

    “Se il libro contenesse una sola parola di negazione dell’Olocausto, perchè mai Raul Hilberg, il più autorevole studioso dell’Olocausto nazista, l’avrebbe ripetutamente appoggiato?”

    Il libro di Filkenstein contiene certi “chiarimenti” esclusivamente perchè, altrimenti, non sarebbe mai arrivato nelle librerie. Il suo fine principale era quello di smascherare l’uso cinico e lo sfruttamento delle vittime del cosiddetto olocausto da parte del sionismo israeliano, volto a giustificare e/o nascondere le nefandezze che tutti conoscono. Malgrado i “chiarimenti” Finkelstein ha conosciuto molto bene la persecuzione e l’emarginazione da parte dei suoi “fratelli” ebrei (sionisti e utili idioti dei sionisti, compreso il pastore tedesco di santa madre chiesa!)

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