Bin Laden a casa mia?

Ma pensa te. Gli americani lo cercano nelle montagne dell’Afghanistan e nei deserti dell’Arabia Saudita. Addirittura dicono che si sia costruito un attrezzato ambulatorio, con tanto di macchine per la dialisi in un luogo segretissimo, che nè la CIA nè il Mo55ad riescono a scovare, neppure con l’ausilio dei satelliti. Rimane l’imprendibile, colui che sta al confine tra il mondo dei vivi e quello dei morti, in una dimensione che voi umani….non potete neppure immaginare.

E invece, leggendo questo post e i relativi riferimenti, cosa scopro?

Che il 2 ottobre 2007, Osama Bin Laden stava a casa mia. Per la precisione sul pianerottolo di casa mia. Non ci credete? E come mai? Eppure lo dice una voce autorevole (audio), indubbia bocca della verità e fonte continua di scoop ineguagliabili. Davvero eh!!! Sentite qui (audio da non perdere!!!)

:-D :-D :-D

Insomma: è stato lui, Osama. Ma com’è che non mi era venuto in mente! Che svarione clamoroso: attribuire una bombola sul pianerottolo a quattro pirla delle Brigate Cristiane Combattenti: ma no! Era chiaro che, dallo stile dell’attentato, dall’oculata scelta dell’obiettivo, dalla spettacolarità del quartiere in cui abito, atto ad avere una colossale attenzione mediatica, non poteva essere che Bin Laden a compiere l’attentato.

Caspita! Se lo sapevo aprivo la porta e gli offrivo un caffè. Tanto ha studiato in Italia e quindi con la lingua non avrei avuto problemi.
Più o meno la scena sarebbe stata questa:

C(apro la porta nel momento in cui Bin Laden sposta lo zerbino per appoggiare la bombola )”..ops”
BL (un pelo imbarazzato, piu’ che altro per il faccia a faccia inaspettato) “..ehm..”
C “Ma lei è….!”
BL”shh signora, non urli. E’ presto e i condomini stanno dormendo, non mi costringa ad effettuare una detonazione ora.”
C “Ma ci mancherebbe, si accomodi due minuti che ci ho il caffè pronto.”
BL “Un caffè a quest’ora, Le dirò, ci sta grazie.”
C “Quella (la bombola) la lascia lì?”
BL “Veramente sì, anche se non sarebbe per lei, sarebbe per quella signora abbronzata...”
C “Uhhmm. Non ho presente….”
BL “ma sì quella signora pelata, musulmana che dice delle cose terribili sulla lingua di Allah, che percorrerebbe le strade rancide come il pesce dei pastori sauditi, del suo organo genitale”
C “Ho capito. Ma non abita qui, l’hanno informata male.”
BL “azz”
C “Comunque la lasci pure lì, dopo chiamo chi di dovere: qualcuno (il portinaio, la nettezza, la dicos) la sposterà, non si preoccupi”

Se fosse entrato gli avrei offerto anche una pastarella, così, tanto per convincerlo a non trasformare questo condominio periferico milanese in “Ground Zero”. Insomma, voglio dire, non è da tutti avere Bin Laden fuori dalla porta, ne converrete :-D :-D :-D

Eh, coi blog succede di tutto. Altrochè giungla della libera controinformazione: la blogosfera è questo e di piu’: in questo caso terreno di caccia per i futuri premi nobel per la psichiatria.



13 Responses to “Bin Laden a casa mia?”

  1. bob scrive:

    Straordinario, ma secondo me la psichiatria c’entra poco.

    Mi sembra piuttosto che in Italia, un sacco di persone siano alla ricerca di tutto e di più, fuorchè di un lavoro.

  2. notimenowhere scrive:

    Manie di protagonismo.
    Ormai in italia se non sei al centro dell’attenzione non conti un cazzo.

  3. John Ferulli scrive:

    :-) Notevole spaccato delle dinamiche e dei personaggi demenziali che popolano la rete alla ricerca di una loro singolare visibilità. Molto divertente.
    Saluti

  4. Bob scrive:

    Si sente che ha studiato in talia.

  5. xy scrive:

    ci credo che bin laden si è mosso per la signora abbronzata.
    A chi di noi non piacerebbe incontrare un cartone animato? :-D

  6. notimenowhere scrive:

    Sbaglio o nel file audio ho sentito un accento lombardo?
    Cloro questo sì che è uno scoop. Altro che minacce fantasma.
    Il Laden è nato in zona Brera. Non si è laureato in ingegneria non a Gedda ma al Politecnico. Negli anni 80 si è avvicinato al movimento dei Panhinaredin che in quel periodo combattevano contro i truzzocomunisti in Sanbabilistan arroccandosi tra le montagne del Burghymir (da qui deriva come si sa l’usanza barbara del burgha). Nella lotta per la libertà il nostro eroe riceveva armi e denaro dai servizi segreti imperiali, la tristemente famosa da-CIA. Si ritiene che proprio la conquista del Burghymir da parte degli alleati di un tempo, l’impero McValen’s, sia stata la causa scatenante del suo odio verso tutti i truzzioccidentali.

  7. Bob scrive:

    Panhinaredin quelli col Moncler le Timberland e il cinturone del Charro che cavalcavano nelle pianure degli anni ottanta al suono dei Duran Duran ?

    Che anni quegli anni, con i Musha-breakers che danzavano la loro musica alle pendici del Burghymir prima di scomparire a bordo dei loro califfoni truccatissimi.

  8. notimenowhere scrive:

    Sì proprio quegli anni mitici. Quelli di Drive-in. Del mitico Scrondo.

    E fu così che il rincoglionimento mediatico dell’italiano medio entrò nella sua fase acuta per diventare cronica.

    Nano gratias.

  9. [...] che bevono e vedono Bin Laden aggirarsi nella periferia milanese a portare bombole ce ne sono, come provato col post di ieri, pubblico anche la mia rettifica, onde spazzar via ogni credenza errata sulla mia [...]

  10. kligg.org scrive:

    Simulazione di Reato…

    Triste storia di un ex-politico di sinistra con varie condanne penali che ritrovatosi sul viale del tramonto pur di tornar sulla cresta dell’onda si mette da solo una bombola di gas sul balcone e dice di che è stato Bin Laden, in esclusiva la registra…

  11. [...] corposo supporto politico di una molestatrice di bambini e di donne sole come Dacia Valent. Una donna che avrebbe bisogno di cure e d farmaci per tenere a freno la folle aggressivit

  12. DEMENZIALE!!! scrive:

    ahahahahahahaha
    questa della pazza me l’ero persa. Incredibile

Leave a Reply