Premessa: ribadisco il mio invito a tutti i lettori di questo blog ad andare a vedere “Capitalism, a love story” di M. Moore, portando amici e parenti, perchè potrebbe fare lo stesso effetto del “manifesto” di Marx. In fondo anche il cineasta americano (cattolico, lo ricordo) parla di una catastrofe e di “un fantasma che si aggira per il mondo”.

foto: bambini si approvvigionano di acqua in afghanistan
Ebbene sì, la gestione dell’acqua è già stata di fatto privatizzata, il servizio di erogazione dell’acqua è stato tolto dalle mani pubbliche posto nelle mani capitalistiche, anche senza gara d’appalto. Il brutto evento e’ regolamentato dalla legge 133/08 che regolamenta il funzionamento dei servizi locali a rilevanza pubblica (articolo 23-bis), integrato dall’emendamento 15.504 appena approvato anche con parecchi voti della (si fa per dire) opposizione.
Già solo questo fatto la dice lunga su come siamo conciati in Italia: che un servizio fondamentale, per il quale ne va della dipendenza vitale dell’intera popolazione, viene regolamentato con quindicimila emendamenti.
La sinistra (il PD e l’IdV), come al solito divisa sul tema, è andata per i media parlando di una vittoria: in realtà cio’ che sono riusciti a fare è evitare proprio il passaggio dalla proprietà del bene idrico, che resta pubblica,dando però l’okey (e poi ditemi perchè mi incazzo sul fatto che l’appartenenza dei piddini, ma non solo, alle confraternite segrete di merda merita il non-voto per questa gentaglia) alla gestione della “vendita” del medesimo bene idrico che “dev’essere privata per almeno il 40%”.
Michael Moore, nel suo ultimo film “Capitalism, a love story”, pur essendo un intellettuale cattolico, sostiene una tesi radicale: “il capitalismo è male.” Perchè sottomette alla logica del profitto diritti che dovrebbero essere regolamentati da un organismo democratico, sotto diretto controllo del popolo. Far dipendere dai guadagni di un privato se erogare un servizio essenziale di buona qualità significa creare una “dipendenza” dei cittadini dai capricci di questo privato, che se un domani giudicherà insufficienti i suoi guadagni, si rivarrà sull’utenza che non lo ha fatto guadagnare abbastanza e, da come dicono storia e attualità, non ci andrà leggero.
Cio’ che la gente teme del comunismo è il suo aspetto dittatoriale e militarizzato per il quale sono morte decine di migliaia di persone. Oggi la cultura occidentale è piena di commemorazioni militariste o “civili” dei momenti in cui il sistema capitalistico ha trionfato sul comunismo (e sul socialismo): si commemorano le foibe, la caduta del muro e se lasciassimo fare a uno come Dell’Utri si commemorerebbe l’ascesa del duce che, catturando il consenso delle masse popolari soprattutto cattoliche, ha smembrato e sconfitto il fronte socialista, che in Russia ha dovuto vestire i panni radicali della rivoluzione Leninista.
Chi ha provato a imitare altrove la rivoluzione d’ottobre è stato massacrato senza pietà (settimana rossa in Italia e spartachisti in Germania). I governi con un’ideologia socialista in Europa, dopo la prima guerra mondiale, sono stati spazzati via da “rivoluzioni verdi ante litteram”, magari gestite da nazisti, come accadde in Ungheria prima della 2WW. Nessuno però, nè a dx nè nel Partito Democratico si premura di ricordare queste cose. Tutti si abbeverano di una retorica che risprtto alla destra è facilmente comprensibile, mentre resta nell’oscurità il perchè un’opposizione dovrebbe condividere questa retorica stessa e non produrre una sua cultura che celebri significati che ci vorrebbero oggi. Questo piccolo episodio dell’acqua in parte risponde.
Il mantra è che “il servizio privatizzato fa risparmiare sul “debito pubblico”" E se è così mi devono spiegare come mai, sia nel caso Telecom, che in quello di Trenitalia, che in quello di ALItalia, la spartizione è avvenuta sempre smembrando le aziende in tronconi, licenziando o cassaintegrando la gente, tenendo bassi i salari e caricando sul groppone del debito pubblico i “tronconi” d’azienda in debito. Già faceva cagare la propota di Prodi sull’Alitalia ma Berlusconi, con la fola dell’“Alitalia deve restare italiana” ha ulteriormente vincolato gli italiani al debito pubblico i cui soli interessi sono vertiginosi . Debito che non verrà mai pagato, ma sempre ci tiene (ci ha tenuto e ci terrà) schiavi.
Le privatizzazioni (o le fondazioni) non servono affatto per non gravare sul “debito pubblico” (chè sono indebitatissime anche loro, anzi lo sono di piu delle aziende pubbliche) ma servono ai capitalisti che vedono stravolti anche i minimi canoni sindacali di gestione del personale. Cioè: licenziano e precarizzano ma i debiti li fanno sempre e sempre li scaricano sulla cosa pubblica.
Un socialismo possibile limiterebbe i danni dell’accumulo delirante dei capitali privati. Un socialismo come si deve regolamenterebbe i rapporti economici in modo che “l’ente pubblico” (non necessaramente lo stato) pesasse per almeno il 40% in piu’ su ogni decisione politica. Un socialismo decente penserebbe ad istituzioni territoriali democratiche cui delegare specifiche funzioni esecutive e le proposte legislative. Il capitalismo non lo farà mai, perchè si basa su una discrepanza del 98% di sottoposti al ricatto sull’istinto di conservazione e il 2% che detengono il 90% delle ricchezze mondiali.
Michael Moore nel suo film fa vedere che le campagne contro decisioni inique di cui si conosce l’imminente approvazione da parte del Congresso, si fanno con il motto “contatta il tuo senatore“.
Poi però Moore ci fa anche vedere che le logiche occulte (intese anche come “Proposte che non si possono rifiutare”) prevalgono. Lascia intendere però Michael che se le logiche del potere fanno passare una legge EVIDENTEMENTE iniqua, la gente puo’ acquisire il potere di opporsi trovando velocemente dei singoli rappresentanti del potere che appoggiano le lotte locali e foraggiano il cambiamento. Fino ad intaccare Obama che, poveraccio, non è male per gli americani, con tutte le riserve del caso specifico.
In Italia i cittadini, anche Piddini che si accontentano di questo gioco al ribasso dei loro rappresentanti o sono ciechi, o sono ipnotizzati in modo orwelliano, o sono convinti di trarre pesonalmente guadagni da ’sto sistema (in tal caso: auguri), o sono ignoranti, disinformati e pieni di pregiudizi. Questa della privatizazione della gestione dell’acqua non è altro che un crimine a danno della popolazione.
Non riesco a capacitarmi del perchè nessuno lo dica. Se sono “farneticante” perchè sono l’unica che lo dice, sono contenta di farneticare.
Ma io sono d’accordo con te nella teoria cioè NON si può “sottomettere alla logica del profitto diritti che dovrebbero essere regolamentati da un organismo democratico, sotto diretto controllo del popolo” ma appunto è una teoria in Italia. Voglio dire democraticamente il popolo ha eletto Berlusconi e molto democraticamente NON va in piazza TUTTI i giorni a incazzarsi (vale anche per chi è del PDL e lo ha preso in saccoccia),non fa scioperi a oltranza, (alla Francese per intenderci ma anche alla qualsiasi paese del mondo) insomma accetta supinamente,magari borbottando un po’, li bello alla pecora le decisioni di chi comanda. Perchè questo? E’ li il fulcro della questione. Mancanza di cultura politica o che?
Cioè i politici, chi ci governa e fa finta opposizione può fare il cazzo che vuole tanto sa che il popolo che tu citi non gli chiede conto e anzi alla fine li vota.
Prendi 2 casi: Quello eclatante di Berlusconi e l’ultima su Marrazzo che a oggi si pappa un’ira di Dio di stipendio (nonostante le dimissioni) e quando smollerà per il sostituto tornerà in RAI perchè gli spetta (ma dico perchè??) http://www.corriere.it/cronache/09_novembre_08/marrazzo-verso-ritorno-rai_213505aa-cc20-11de-b450-00144f02aabc.shtml.
Ma ti sembranormale? Quindi non è solo l’acqua
Ciao Cloro
questa dell’acqua mi ha sconvolto parecchio ma come al solito non ne parla nessuno…i tg e i giornali hanno dato la notizia come se fosse una cosa normale e scontata.
A quando la sanità privata??
C’è già la sanità privata o meglio convenzionata. Prova a chiedere una lastra in un ospedale pubblico e in uno convenzionato privato le differenze di tempi sono allucinanti.
In tutti i posti dove si è privatizzato il servizio, il prezzo dell’acqua si decuplicato.
Cera gente che pagava 120/150 euro l’anno, si è vista recapitare bollette di 1500/1800 euro per lo stesso consumo.
A Cisterna di Latina e in altri luoghi, i cittadini ifuriati hanno organizzato manifestazioni di protesta. Ma non c’è stato niente da fare. L’affare dell’acqua annovera politici in tutti gli schieramenti.
Devo dire che Umberto ha ragione. Tutti i partiti contrari alle privatizzazioni sono fuori dal parlamento, al contrario, quelli che le vogliono e le hanno fatte sono tutti presenti. Cioè questi politici servi del capitale ce li abbiamo mandati noi a governare, cioè LORO, non io.
Quello che la gente non comprende è che votare Pd e Di Pietro è come votare Berlusconi e la Lega. Nella realtà abbiamo una sola grande coalizione che abbraccia tutto l’arco parlamentare. Pronta a sostenersi come quando grazie ai parlamentari del Pd, compreso BERSANI non sono presenti per votare contro lo scudo fiscale.
Ieri ricorreva il 92esimo anniversario della rivoluzione bolscevica, una rivoluzione che cacciò il governo provvisorio di Kerenskij, uno che “dialogava” (per dirla alla Veltroni o alla Bersani) con i moderati e i liberali, adottando le loro stesse politiche.
Finché in Italia non si capisce che la politica non si fa con i “dialoghi” ma con le lotte, contrariamente a quanto va predicando il bell’addormentato ella Repubblica Napolitano che sembra non accorgersi del rischio che corre il nostro paese, finché non si capisce che il “male minore” o il “voto utile” non servono a niente ma sono un modo per gabbare i poveri fessi, finché non si capisce che tra maggioranza e minoranza parlamentare c’è un accordo tutt’ora in vigore, allora non cambierà mai niente in Italia.
P.S. A proposito di governi socialisti, gli unici esistenti si trovano in Sud America. E indovinate chi è che continua a sparare calunnie contro Chavez chiamandolo “diattatore”? il giornale paladino della libertà di stampa “Repubblica” e per la cui libertà (di servire De Benedetti) siete andati a manifestare.
P.P.S. A giustificare il golpe in Honduras non era soltanto Studio Aperto ma tutta la stampa “libera” (ahah!) comprese Repubblica e La Stampa, e anche il sito del Partito Democratico che voleva far passare il golpe per una specie di conflitto istituzionale.
Vogliamo parlare dell’Iran? della Palestina? Dell’Afghanistan? No lasciamo perdere, stendiamo un velo pietoso, però secondo voi è un caso che sulle vicende di politica estera tutti i gruppi parlamentari dicono anche ufficialmente la stessa cosa e fanno la stessa cosa?
X Mat
Caro Mat hai ragione.
Purtroppo si presentano due coalizioni, una con la L e un altra senza la L, e le altre coalzioni sono fuori dai riflettori delle TV, delle Radio e dei giornali.
Rimangono i Blog e la Rete.
Ma oltre le incursioni di neoconi, quando si leggono certi argomenti, qualcuno stà già pensando a come controllare la rete. C’è chi pensa che un Blog debba essere “gestito e censurato” da un “bravo lacchè di giornalista”, chi propone di mettere un tassa di 10000 o 20000 euro su ogni Blog, ed altre cose amene…
Mi godo, finchè mi sarà possibile godermi, questo luogo di libertà (Agorà di Cloro), ed altri Blog similari che stranamente stanno sempre più scolorendosi di rosso, per assumere colori rosa-pallido. Segno che le minacce sopra citate, si stanno facendo serie.
Un abbraccio Giulioromano.
Cloro
ho preso il mio tempo per scrivere su questo topic perché volevo documentarmi.
Invece un’idea personale me l’ero già fatta, poiché in Toscana usufruisco di un acquedotto privato, l’acquedotto del Fiora.
Ti dico che, in dieci anni, i costi sono aumentati del 100%, il servizio è peggiorato, nel senso che spesso d’estate manca l’acqua per giorni, cosa mai accaduta prima sulle colline toscane, ricche di sorgenti; inoltre adesso spesso omettono di fare la lettura (una volta l’anno!), e me la faccio da sola, per evitare addebiti fantasiosi.
Dunque, la privatizzazione dell’acqua è stata messa in atto da alcune amministrazioni regionali e provinciali negli anni ‘90, abbiamo quindi un decennio di gestione da esaminare.
I motivi per fare ciò che venivano strombazzati dal liberismo imperante erano i seguenti:
-miglioramento del servizio
-aumento degli investimenti sul territorio per migliorie e manutenzione
-sgravio dei costi dai comuni al privato.
Dette amministrazioni hanno verificato che i servizi sono peggiorati, i costi per i cittadini sono aumentati, gli investimenti che nel decennio 1980-1990 erano di 2000 miliardi di Euro, sono passati a 700 milioni di Euro: un terzo di prima (fonte Attack Italia), e stanno quindi facendo marcia indietro.
Inoltre, mentre prima le decisioni venivano prese dai consiglieri comunali, col sistema privato vengono prese dagli azionisti delle S.p.A, creando un grave vulnus alla democrazia.
PERTANTO MI SENTO DI AFFERMARE CHE MANTENERE IL CONTROLLO PUBBLICO SULL’ ACQUA E’ UNA QUESTIONE DI DEMOCRAZIA.
Last but not least, la gestione privata consente di immettere negli acquedotti qualsiasi cosa vogliano, fluoro in particolare, per farci fuori tutti.
Quando iniziò la pantomima dell’influenza AH1N1, in un’intervista televisiva, incalzata dal giornalista che chiedeva cosa avrebbe fatto il governo in caso di pandemia e di vaccinazione obbligatoria, la sottosegretaria del ministero della Salute disse queste testuali parole: “Metteremo il vaccino negli acquedotti”. Roba da farmi gelare il sangue nelle vene. Ma dev’essere una pivella, perché non si dicono certe cose in TV. Si fanno e basta.
Possiamo davvero fidarci di costoro?
Qui non è solo la privatizzazione dell’acqua, che è una delle ultime prepotenti liberalizzazioni, qui è la conclusione di molte verità che tutti, da destra, centro e sinistra, hanno fatto finta di non vedere per anni, e che adesso, tutti, per scrollarsele, danno la gestione ai privati. Invece sarebbe bastato immettere nel sistema legislativo del pubblico, delle regole ferree ove le responsabilità penali e civili aumentassero proporzionalmente al ruolo occupato, con eventuale immediata disposizione di sequestro cautelativo dei beni del pubblico ufficiale o incaricato o nominato che si vendeva o cercava tangenti. Invece si è permesso nel pubblico, dallo sportellista al più alto dirigente, direttore e presidente, che ci fosse il massimo del degrado etico ed operativo. Persino intere categorie di lavoratori o pseudo tali, sono notoriamente state assunte non solo attraverso scambi di favori elettorali ma pure, a detta di molti, dalla criminalità locale ed organizzata. Adesso, ne piangiamo le conseguenze. Ma chi pagherà veramente alla fine saremo sempre e solo noi cittadini comuni che in ultimo sembriamo ormai solo degli zombi senza dignità, poichè chi arriva prima in questo Stato prepotente, ci può forzosamente sputare in faccia quando vuole, tanto le leggi se li fanno a loro immagine e somiglianza (’mafiose’), ma ci può pure passare di sopra, in quanto sanno che noi davanti a questo Stato prevaricatore di politici, istituzionali, burocrati, affaristi, ecc. siamo pure, per colpa di questa pseudo giustizia, degli evidenti inermi.