Prove tecniche di Dittatura 2: dopo Novara, Padova

Questa volta l’emergenza sicurezza ha un altra motivazione: il “decoro urbano”. Ovvero il disordine che gruppi di persone recherebbero all’ambiente circostante in termini di lattine, cartacce ecc…reperibili sopratutto nei parchi pubblici.

Questa preoccupazione per il “decoro” delle piccole città del nord stride, vistosamente, con il sud Italia ancora impestato di rifiuti. Lì il decoro l’han mandato bellamente a farsi fottere da molto tempo, e il problema sembra essersi spostato sulle difficoltà di convivenza tra i “nativi” soffocati dai rifiuti e gli immigrati.

Tornando al nord, come a Novara, anche a Padova si chiude un parco pubblico a mezzanotte. I “gruppi di persone” non potranno piu’ assembrarsi in quel luogo. Cio’ dopo che un’ordinanza comunale ha imposto ai bar circostanti di chiudere, anch’essi, a mezzanotte.

E’ un altro esperimento di coprifuoco. Progetti pilota di repressione preventiva, con annessa limitazione delle libertà personali, adducendo pretesti del tutto aleatori, come quello, appunto, del “decoro urbano“. La realtà è che l’Italia si sta preparando, con l’emergenza sicurezza e le iniziative sul decoro urbano, a contrastare preventivamente le dimostrazioni di dissenso. In questa direzione va anche la militarizzazione delle grandi città.

La novità è che stavolta non è un sindaco berlusconiano a perpetrare la nefanda iniziativa, bensì un sindaco appartenente all’opposizione : Zanonato, ex DS ora appartenente al Partito Democratico.

La prova del nove, casomai ce ne fosse bisogno, che il governo-ombra di Veltroni istruisce i suoi accoliti locali a seguire le tendenze inaugurate da Berlusconi, LaRussa ecc…allo scopo di portare acqua ai medesimi mulini: capitalisti e confindustriali, agendo in modo tale che la militarizzazione e il coprifuoco creino un clima di forzata deferenza nel popolo e ne impedisca, nei fatti, le manifestazioni di dissenso.



8 Responses to “Prove tecniche di Dittatura 2: dopo Novara, Padova”

  1. Francesca scrive:

    Vedi anche: cambiarli nome non necessariamente cambia lo scopo…

  2. stomaco scrive:

    “La prova del nove, casomai ce ne fosse bisogno, che il governo-ombra di Veltroni”… è costretto a rendersi conto del fatto che O SI VIENE INCONTRO ALLE LEGITTIME ESIGENZE DEI CITTADINI, oppure i cittadini stessi - con l’arma democratica del voto - fanno SCOMPARIRE quei partitini che delle loro esigenze non tengono conto (Rifondazione, Comunisti Italiani, Verdi, Socialisti, ecc.).

  3. stomaco scrive:

    La Russa l’ha detta proprio giusta: “contrari alla presenza dei militari per garantire la sicurezza solo i post sessantottini”!

    LA RUSSA, «CONTRARI SOLO I POST SESSANTOTTINI»

    Secondo La Russa, invece, non si tratta di un’operazione di facciata o di propaganda». «Questi uomini sono in carne ed ossa e non hanno alcuna intenzione di incutere paura a nessun cittadino se non ai malviventi. Chiedete a chi abita nelle zone a rischio, chiedete a chi abita alla stazione Centrale dove sono stati compiuti nove stupri in poche settimane se noi rispondiamo o meno a una richiesta dei cittadini», incalza il ministro. «Oltre ai delinquenti, agli stupratori, a chi fa furti e rapine, sono contrari alla presenza dei militari per garantire la sicurezza solo i post sessantottini: i figli, non in senso anagrafico, di chi gridava «basco nero il tuo posto è il cimitero», «ps-ss», o quelli che consideravano polizia e carabinieri golpisti», sottolinea La Russa.

  4. Francesca scrive:

    Sì Stomaco io per esempio infatti sono una post-sessantottina che delinque e strupra.
    E’ per questo che non voglio vedere la mia città sotto assedio dai militari.

    Non è strano che La Russa lo dica, è strano che ci sia chi è disposto a credergli senza nemmeno porsi domande.
    Purtroppo non credo tu sia l’unico, è questa la mia disperazione.

  5. breva scrive:

    E’ tornato di moda, per alcuni, il “credere,obbedire e combattere” in salsa rassicurant-nazional-popolare, la militarizzazione buona e cortese, educata ed premurosa.
    Spostassero la ribelle frangia dagli occhi coloro i quali disapprovano, vedrebbero l’effetto “mamma” che fa.
    Siamo fuori moda, non avevo dubbi.

  6. notimenowhere scrive:

    Che La Russa (che nome per un fascista) dica certe cazzate è logico.
    Fa il suo mestiere. Ed in queste cose certi figuri sono dei maestri.
    Va buò che ci vuole poco ad imparare la pappardella a memoria.
    Da una parte ci si riempie la bocca con parole come comunisti (con o senza vetero prefisso), pacifinti, antimperialisti.
    Dall’altra parte con fascisti, capitalisti, guerrafondai.
    Mi sono sempre questo perchè agli esseri umani piace da morire essere etichettati ed etichettare.
    E’ una passione morbosa. Come se la non appartenza ad un gruppo più o meno definito di individui fosse la cosa peggiore di tutti i mali. E lo si impara fin da piccoli. Siamo rimasti animali. C’è poco da fare.
    Beh volendo proprio attenersi a questa insulsa pratica, e citando Scascia (che piace tanto alla cavità gastrica), si potrebbe ridurre tutto ai famosi: uomini, mezz’uomini, ominicchi, pigliainculo e quaquaraquà.
    Gente come La Russa, il nano, li metterei nell’ultima categoria.
    Come ci metterei anche la cavità. Quelli che …che dovrebbero vivere come le anatre nelle pozzanghere, ché la loro vita non ha più senso e più espressione di quella delle anatre…
    Con tutto il rispetto per le anatre. La cui vita nell’ordine naturale delle cose ha sicuramente più senso di certi individui.
    E visto che sono democratico ci metto anche personaggi come Veltrusconi e il mortadella. Così giusto per mantenere un equilibrio tra le fazioni opposte.
    Nonostante sia adeguatamente smaliziato continuo a meravigliarmi che gente come la cavità, che ten n’età, continui a credere a babbo natale. Lo vedo proprio irrecuperabile. Come quei vecchi nostalgici che si incontrano tra loro indossando i loro bei calzoncini in orbace ed un ridicolo fez alla bersagliera.
    Roba da ospizio.

  7. Cloro scrive:

    xNotime e Breva, concordo concordo (con rispetto parlando per stomaco che non c’è :-) ) potrei sottoscrivere entrambi.
    ho dei problemi di connessione zioprete.
    cià

  8. breva scrive:

    @notimenowhere
    gli animali stan meglio di noi, sono i veri anticapitalisti, poi ci sono i farlocchi da web che oltre alle etichette necessitano pure di accessi web, ma questa è un’altra storia.
    L’etichettatura è gesto imposto, parte costituente il nostro tempo, fortuna vuole che io educatore dei miei figliuzzi sia motivato ad aprir loro gli occhi facendo notare gradualmente l’esistenza di ciò e la possibilità di dargli un peso e da lì scegliere una posizione. Alla mia meravigliosa età, a metà strada tra la vita e la morte, forte del lavoro svolto in team tra il cranio, gli occhi e la memoria, stò facendo tesoro e mettendo in analisi (mia) le esperienze e le emozioni affinchè possa appoggiare sul tavolino il bignami della mia vita, apribile a scelta dai miei figliuzzi premesso che di soluzioni non ne troveranno ma spunti di riflessione si.
    Il mio intimo obiettivo è una prossima adesione alla vita spartana, quella di oggi m’è gonfia di ammenicoli che non mi servono più e me li voglio scrollare di dosso. Meno male sono un filo più fortunato del genere animale, penso e scelgo in libertà, in quella nessuno può accedervi e la quota capitalista-passiva-parassita ha già la porta dell’uscio avanti a sè :-)

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