Tutta una montatura

Naturalmente le accuse dei pentiti nei confronti di Berlusconi (di cui abbiamo parlato nel post precedente) sono tutta una montatura.

Per farsi un’idea propria, consiglio di ascoltare questa intervista a Paolo Borsellino. Risale a 48 ore prima che venisse assassinato Giovanni Falcone e parla di Vittorio Mangano e di Silvio Berlusconi.

A Milano Vittorio Mangano trattava partite di eroina e Borsellino cita una telefonata in cui Dell’Utri parla di “farsi arrivare dei cavalli in albergo” . Il ruolo di Mangano, secondo Borsellino era essere “testa di ponte” tra la mafia siciliana e quella del nord.

In questo filmato invece vediamo Berlusconi fare l’apologia di Marcello Dell’Utri, oltre all’illustrazione dell’incontro tra Berlusconi e Stefano Bontate -incontro accertato dai magistrati- organizzato da Marcello Dell’Utri.

segue LA LINGUA DEL PICCIOTTO di A. Robecchi

Apicella scrive la musica. E Berlusconi scrive i testi. Come quello di ieri, assai divertente: “Se trovo chi ha girato nove serie della Piovra e scritto libri sulla mafia facendoci fare una bella figura nel mondo, giuro che lo strozzo”. E’ una battuta. E’ una barzelletta. Faceva più ridere se diceva: “lo sciolgo nell’acido”. Oppure: “lo muro in un pilone dell’autostrada”. Non è una cosa seria. Un premier che se la prende con la Piovra e la fiction tivù con la motivazione che raccontare la mafia non mette in buona luce il paese, non può parlare seriamente. Ma non ha visto Il Padrino? Mai l’elegantissimo Don Vito Corleone avrebbe usato parole simili, si sarebbe limitato a un cenno del capo, un lievissimo ammiccamento. La parola “strozzare” si addice più a un picciotto qualunque che a un capo di governo. Restando alla mafia del cinema, Berlusconi sembra più il Joe Pesci di Quei bravi ragazzi, quello che gridava: “hai detto buffo a me?”. Dunque, andiamo, non è una cosa seria. Se fosse una cosa seria il premier dovrebbe citare anche le fiction sulla mafia trasmesse dalle tivù di sua proprietà, con ottimi ascolti. E sarebbe interessante sapere se tra gli “strangolabili” dal premier figura anche, per dire, Roberto Saviano, che non ha fatto certo un piacere alla proloco di Napoli raccontando Gomorra. Edito da Mondadori, sia detto en passant, giusto per sottolineare che con la costruzione della fama planetaria del paese mafio-camorristico-assassino, il signor Silvio Berlusconi ha incassato parecchi soldi. Non vorremmo che si strozzasse da solo. Senza contare che anche le sue proprie performance estive a base di escort e lettoni di Putin non sono state da meno, quanto a credibilità internazionale, dignità del paese e “belle figure”.

Dunque saremmo davvero tentati – come ci hanno subito consigliato i suoi famigli, camerieri, portavoce, reggicoda e corifei – di archiviare la faccenda sotto la voce “cose poco serie dette dal premier” di cui abbiamo del resto vastissima collezione. Purtroppo, invece, l’ultima sparata del capo del governo non è così peregrina. Parlare di mafia fa male al buon nome del paese non è che l’ultima variante di un discorso ben noto. Parlare di crisi fa male all’economia (in effetti a guardare solo il Tg5 sembra di essere in pieno boom economico). Parlare di delinquenza fa male se si governa, diventa invece molto utile quando governano gli altri. Quanto al buon nome del paese, insomma, se si volesse difenderlo sul serio col metodo Berlusconi, sarebbe un lavoro d’inferno. Da Piazza Fontana alle stragi di stato, per dire, via, via, un gran lavoro di bianchetto per questioni di immagine. E chissà, forse non è un caso che il suo sodale Dell’Utri, che per mafia è già stato condannato in primo grado (concorso esterno) se ne va in giro per l’Italia leggendo falsi diari di Mussolini che dicono quant’era gentile e buonanima e brava persona il Puzzone supremo. Eccone un altro che, come il commissario Cattani, ci ha fatto fare una figura di merda. Strozzare anche gli storici, non sarebbe male, no?

Alessandro Robecchi
Fonte: www.alessandrorobecchi.it/
Link: www.alessandrorobecchi.it/index.php/200911/voi-siete-nqui-la-lingua-del-picciotto/
29.11.2009

pubblicato in Il Manifesto



15 Responses to “Tutta una montatura”

  1. Eli scrive:

    Cloro

    che espressione triste, contrita ha Paolo Borsellino nel suo sopralluogo alle macerie dell’attentato di Capaci. Non è solo il dolore per la perdita dell’amico Giovanni Falcone. Il suo è forse un presagio: sa che il prossimo sarà lui, per aver scoperchiato il pentolone delle connivenze politiche con la mafia.
    Inesprimibile ed irripetibile il suo coraggio.

    Borsellino afferma che il ruolo di Mangano era quello di essere “testa di ponte” fra la mafia siciliana e quella del nord.
    Ma pare che Mangano in casa Berlusconi fungesse anche da protettore, dopo che l’imprenditore aveva ricevuto minacce di morte nei confronti dei figli, e dopo la bomba messa all’ingresso della villa in via Rovani.

    http://www.youtube.com/watch?v=G-kpAJ35On0

    “Una cosa fatta con molto rispetto, quasi con affetto (sic)”, su cui farsi grasse risate.
    Questo fornisce la cifra interpretativa degli uomini in questione. Una persona onesta sarebbe andata a raccontarlo ai carabinieri, ed invece, il Nostro forse percepì i vantaggi che sarebbero derivati da siffatta collaborazione.

    Bello l’articolo di Robecchi!
    Una questine tecnica: sul blog gli “ospiti” non sono abilitati a postare i filmati you-tube come fai tu?
    Ho provato un paio di volte, ma è venuto tutto bianco.
    Magari sono io che sbaglio; però altrove ci riesco.

    • Cloro scrive:

      x Eli: ah si l’ho sentita, ma è solo una goliardata espressa sul fatto di aver ospitato un mafioso.
      L’incontro tra Berlusconi e Stefano Bontate (diplomato al classico dai gesuiti) mi pare piu pregnante. Soprattutto sapendo CHI era bontate.

      • Eli scrive:

        Cloro

        la telefonata intercorsa fra Papy e Dell’Utri era prima che Mangano facesse “lo stalliere” ad Arcore.
        La bomba e le minacce sono servite ad ammorbidire Papy, che dopo se lo è preso in casa come “tutor”. :-D

        E dei filmati you-tube che mi dici?

  2. Eli scrive:

    Cloro

    ti avevo chiesto se i tuoi ospiti non sono abilitati a postare i
    filmati di you-tube su questo blog: ogni volta che ci provo, il filmato viene …in bianco.
    Forse è una questione tecnica per cui puoi postarli solo tu?
    E noi possiamo mettere solo il link?
    Sto cercando di capire cose per me ostiche. 8)

  3. Veronica scrive:

    Ciao Cloro, voglio segnalarti una notizia che non ha a che fare con l’argomento del post (almeno non del tutto, è sempre una montatura) ma che la dice lunga sul clima che stiamo vivendo. E’ una notizia per me molto rilevante e passata in sordina, nessun media ne ha parlato:

    http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/p/genova/2009/11/23/AMCwDS8C-giornale_brigatiste_redazione.shtml?url=/p/genova/2009/11/23/AMCwDS8C-giornale_brigatiste_redazione.shtml&offset=0

    ebbene, il giornalista in questione si è mandato la lettera di minaccia da solo.

    http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=81859&sez=LEALTRE

    sarà stata una sua iniziativa o è la strategia scelta dal padrone?

    • Bob scrive:

      L’avevo letto anch’io e credo si possa definire come l’iniziativa strategica di un imbecille.

      • Veronica scrive:

        Dargli dell’imbecille è fargli una gentilezza.
        Questa è malattia mentale.
        Ma ciò che è rilevante non è lui e la sua demenza ma il clima che fa produrre tali atti.

  4. Veronica scrive:

    Scusa, ho messo il commento due volte, uno puoi pure cestinarlo.

  5. Anonimo scrive:

    VERONICA RICORDATI DEGLI AMICI!

  6. notimenowhere scrive:

    Cloro

    Quello che vediamo in questi giorni sui media e su internet è solo la buccia di un frutto marcio enorme.
    Io ad esempio credo nel complotto contro il nano.
    Non che lo ritenga innocente riguardo a certi fatti. Anzi.
    Il fatto è che quando si tratta di potere le congiure sono sempre esistite.
    Illuminante al riguardo è la presunta gaffe fatta da Fini:

    http://tv.repubblica.it/copertina/fini-fuorionda-su-berlusconi/39736?video

    Dico presunta perchè lo ritengo troppo intelligente per farne di così plateali. Finanche i bambini oramei sanno che pure al cesso ci può essere un microfono o una videocamera a spiarti. Come direbbe un certo avvocato… mavalà.
    Ad ogni modo quel suo sfottò riguardo la ghigliottina è proprio il centro della situazione.
    Non sono certo il primo a dirlo ma qui abbiamo a che fare con un pericoloso megalomane. Pericoloso perchè è riuscito a crearsi un potere enorme. Il guaio è che come tutti i megalomani prima o poi fa lo sborone.
    Ed allora ecco apparire d’incanto il Bruto della situazione.
    E i bruti non vengono mai da soli.
    Ad ogni modo fermo restando che una sua eventuale scomparsa almeno politica male non fa, resta da vedere quello che ci proporranno dopo.
    Perchè è inutile che ci illudiamo. Le cose non cambieranno tanto facilmente.

    • Eli scrive:

      Notimenowhere

      a proposito del fuori onda di Fini, perché non spiega lui, al satrapo psicotico, la differenza fra un premier ed un faraone?
      :lol:

  7. alsalto scrive:

    Avrei voluto lasciare un commento ma sarebbe risultato ineducato. Mi autocensuro.
    Rispetto a Cloro, ma e’ oramai sclero a causa del clero.
    Dopo il bau bau e l’uomo nero viene Mr.B.
    Spariti i primi ed anche l’ultimo che c’aspetta?

    Se mai Barnard avesse ragione?

  8. alsalto scrive:

    SI MA A TE MANCO RIESCE DI FARTI CAPIRE PERO’……CHE E’ HATING? SI MANGIA?

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