
Molte volte, sul mio blog i miei graditi ospiti accennano a discussioni sulla scuola, su cosa c’è di buono e su cosa mancherebbe perchè adempisse alla sua funzione in modo adeguato. Io che a scuola ci lavoro, non riesco molto ad intervenire, perchè altrimenti dovrei cominciare a scriverne e non so quante pagine produrrei, col rischio di non essere letta da nessuno e di apparire così negativa nei miei giudizi sull’attuale scuola italiana (e sulle iniziative che da parecchi anni a questa parte i governi che si succedono prendono per affossarla ancora di piu’) da sembrare inutilmente nichilista.
Il poco che vorrei dire è che non basterebbe che i governi rinunciassero a elargire fiumi di soldi alle scuole private, depauperando sempre di piu’ il concetto di “pubblica istruzione” con edifici fatiscenti e docenti la cui motivazione va perdendosi nelle spire di istituzioni e burocrazie prive di ogni prestigio presso quella stessa popolazione cui sono rivolte.
Bisognerebbe dar vita (a livello nazionale) ad un progetto educativo vero, in cui anche i media di massa fossero coinvolti nel proporre contenuti che stimolassero alla valorizzazione del discente attraverso il ragionamento e l’approccio critico ai contenuti culturali.
E invece ci troviamo in un contesto in cui lo studente italiano medio non propone nulla di proprio: abituato ad uno studio nozionistico dei contenuti, si misura con valutazioni che prendono in considerazione il raggiungimento di “obiettivi” entro i quali la “padronanza” di un pensiero (artistico, filosofico, scientifico ecc..) esclude in modo determinante l’apporto personale.
Non si richiede ai ragazzi di avere un’opinione e questo si riflette nella loro produzione scritta: qualche collega che ha avuto la ventura di correggere i temi di maturità, avrà notato che il tema “personale” prodotto di un’individualità pensante è un caso rarissimo.
Diplomiamo chi produce scritti piatti, semplici ripetizioni di lezioni imparate piu’ o meno a memoria, in cui il punto piu’ elevato da valutare è la capacità di sintesi: un obiettivo che gli studenti dovrebbero raggiungere tutt’al piu’ alla fine del terzo anno di scuola superiore.
Tutto questo ha il senso del raggiungimento, da parte del potere della dominazione di una massa di yes men e di yes girls, producendo mentalità entro cui la convinzione di mettersi in gioco personalmente per cause che riguardano tutti non abbia piu’ spazio, diventando significazionalmente inconcepibile.
In questo periodo sento parlare molto di “ontopsicologia” : una setta che spinge le sue influenze fino a uomini di potere come Dell’Utri e lo stesso Berlusconi. In realtà non è solo una setta ma un vero e proprio think-tank che produce modelli per l’immagine del mondo di massa, utile alla prosecuzione e all’aggiornamento delle forme fondamentali del potere della casta mondiale.
Testimonial di questo think-tank, sempre alla ricerca di adepti che propugnino ’sta rinascita prima individuale e poi collettiva, è il brillante conduttore televisivo Andrea Pezzi che ho sempre apprezzato fin da quando faceva il veejay su MTV: bella presenza, buona musica e squarci di pensiero all’apparenza intelligenti, almeno fintanto che ha condotto la trasmissione televisiva “Kitchen”.
Orbene: si dà il caso che qualche anno fa il Pezzi venisse invitato nella mia scuola, a grande maggioranza femminile, a tenere in aula magna una conferenza su cosa significasse lavorare nei mass media. La mia scuola infatti ha un indirizzo che si chiama “informazione e comunicazione” ma in realtà partecipò l’intera scolaresca. Inutile dire che le ragazzine erano in fibrillazione mentre questo parlava dei suoi progetti e di come aveva iniziato. Parlava della necessità di credere in se stessi e di avere una mentalità vincente. Condiva le sue affermazioni, peraltro abbastanza scontate, con una terminologia che induceva a pensare avesse fatto studi filosofici. Io non sapevo che facesse parte di un think-tank dello spessore dell’ontopsicologia: alla fine giudicai la “conferenza” come acqua fresca che aveva instillato nelle giovani menti studentesche l’ammirazione e l’invidia per chi aveva successo, elargendo la remota speranza dell’”anche tu, se ti sbatti molto, ce la puoi fare”.
Oggi, che vengo a conoscenza del fatto che il Pezzi è un affiliato dell’ontopsicologia e che dirige un’azienda che propagherà video, tipo “you tube” sulla televisione di massa, ho letto qualche intervista e sono rimasta colpita. Per esempio in questa emerge tra le righe una personalità piuttosto sofferente nonostante l’apparente leggerezza delle tematiche che tocca. In un’altra intervista, notiamo che il conduttore televisivo commistiona descrizioni dei suoi progetti professionali con sfondi e opinioni politiche, in un pastone che trova concretizzazione anche in un libro.
E’ personaggio impegnato, che si presta molto frequentemente ad incontri live con il pubblico. Ogni tanto si riesce a strappargli qualche convinzione personale: per esempio in questa intervista sul sito “innovatori europei”, dopo aver predicato per certuni la necessità di “andare al potere” ,sulle donne afferma:
“Le donne invece, fatte alcune eccezioni, sono incapaci di prendersi la responsabilità della loro vita. Dovrebbero smettere di dare il primato ai valori biologici della coppia e della maternità per diventare davvero un faro per la società del futuro.”
In un suo vecchio blog, il Pezzi confessa di provare interesse per tutto cio’ che produce ricchezza. La sua Weltanschauung è sintetizzata in questa frase: “Non aderire a nulla, fino a quando, distrutto ogni mito, vivi nelle cose che ti SERVONO, di volta in volta diverse e costantemente evidenziabili dai frutti che danno. ” Il testo riportato in questo link è veramente delirante e da’ la dimensione di chi siano i comunicatori di massa che si spediscono anche nelle scuole a mò di esempio: disadattati di successo. Non a caso il Pezzi afferma di non credere ad un amore (almeno nell’accezione comune del termine), di non avere animali e parla del rapporto genitori e figli come se esso fosse nella sua essenza mortifero, tanto che sarebbe utile per l’individuo che si volesse evolvere, sciogliere ogni legame familiare.
In quest’altro sito notiamo che si propaganda e si vende un manuale di “network marketing” (tra le cui indicazioni c’è il “come programmare” la propria mente) e al termine del comunicato, corredato da video, campeggia un primo commento (in fondo alla pagina) del Pezzi che definisce il testo come “qualcosa di indispensabile per la vita“.
Insomma abbiamo un Pezzi che ruba espressioni alla filosofia e che si attiva per riscrivere la storia su commissione di Berlusconi. Un Pezzi che sbaglia clamorosamente delle citazioni, facendo finta di essere colto. Un Pezzi che sulla televisone pubblica, pagata dai contribuenti, invita e intervista il capo dell’ontopsicologia (che si autodefinisce l’unico genio del pianeta) per diffonderne il verbo, meritandosi le fondate critiche da Aldo Grasso (che non è proprio l’ultimo degli stronzi in campo televisivo):
“E BRAVO PEZZI. CI MANCAVA L’INTERVISTA AL TUO GURU! Il conduttore Rai ha dato il via a una novità assoluta: quattro chiacchiere sull’ontopsicologia. Risultato? Una delle cose più strampalate, balzane e sconclusionate che si siano mai viste Tempo fa, nel corso della trasmissione Il tornasole di Andrea Pezzi, è andata in onda una delle più strampalate, balzane, sconclusionate interviste che la Rai abbia mai mandato in onda. Al centro della scena, davanti ad un estatico intervistatore, c’era un certo Antonio Meneghetti, l’Accademico Professor Meneghetti, da molti definito il guru di Pezzi. Accidenti, non è cosa di tutti i giorni sentire un ontopsicologo, specie se la sua tesi più forte è che alcuni grandi pensatori del passato, da Nietzsche a Freud, hanno detto sciocchezze solo perchè erano uomini infelici (…) ”
E a tenere una conferenza agli studenti di un noto liceo pubblico milanese, ovvio, non ci sono andati Eco o Vattimo. C’è andato Pezzi.
“Questo” Pezzi.
Il che la dice lunga sulla progettualità culturale delle istituzioni educative in Italia.
Ho letto proprio stamattina l’articolo di kebelek riportato anche su comedonchisciotte.
Questi so furbi. E come si dice a Napoli: senza ‘o fess nun camp ‘o diritto.
La cacca sale sempre di più.
Comunque sono solo un mucchio di ontostronzate.
Non mi sorprende, giacchè mandano Andreotti a tenere corsi all’Università Bocconi o alla Sapienza
Per restare in tema: una scuola a Pezzi. Una nuova università in Padania? La Pezzi & Bocconi.
Peccato perchè il ragazùl si presenta bene ma è destino che anche per gli uomini vi sia la maledizione delle donne belle: appena aprono bocca…
@ giovannino
non esageriamo, sulla cultura di Andreotti non si discute.
Lameduck
Avere cultura non toglie il fatto che il gobbo è un gran figlio di …..
cmq quello che volevo dire, semplicemente, è che quando ero piccola, la RAI presentava sceneggiati fatti da registi come A.G. Majano e S. Bolchi. Queste erano le scelte dei direttori artistici televisivi. Oggi la direzione artistica dei programmi di massa viene affidata a gente del “calibro” di Pezzi. Che va nelle scuole a tenere conferenze. Poi ci lamentiamo della sottocultura degli italiani. Io penso che siano tempi bruttissimi e che tutto l’insieme sia voluto.
x cloro
Come se Vattimo fosse meno cerebralmente fuso di Pezzi! Tra dementi l’uno vale l’altro
guarda lo sapevo, lo sapevo che intervenivi su sta cosa. Ma ti devo rispondere? No. Non ti rispondo.
Cloro
ottimo post.
Che altro dire di Andrea Pezzi? Io l’ho sempre trovato una tristezza…
Ma adesso è arrivata la Gelmini che, con grande coerenza ed in pieno stile vaticano, vuole moralizzare i costumi altrui, mentre lei continua a fare come le pare…
Bella ontoschifezza…comunque noi importiamo sempre le perversioni americane.Da quelle parti i telepredicatori hanno addirittura voce in capitolo nelle elezioni presidenziali.
Signori,volete diventare veramente ricchi?Fondate una religione e i fessi arriveranno a migliaia,specie in un paese come l´Italia dove era diventata una santona addirittura Wanna Marchi.
vedo che arrivano utenti nuovi: benvenuti

x capodanna: so che la gelmini prima denigra l’istruzione del meridione d’Italia poi si scopre che è andata in Calabria perchè lì ci sarebbe stata manica larga per l’esame di procuratore. Beh, una che pensa che il grembiulino sia risolutivo di qualcosa e il maestro unico una grande pensata pedagogica ( e poi cra esuberi) mi sembra parli da sola.
x Guido dalla germania: ma Wanna Marchi non andava in RAi a fare proseliti, nè aveva il presidente del consiglio tra i suoi simpatizzanti. Per il resto: questi sono i tempi del gregge.
x Sveta: ciao. A me invece il Pezzi non dispiaceva. Ricordo una trasmissione su Bowie, su MTV che o pure registrato. Doveva occuparsi di video e fermarsi lì. Invece, ahimè, è entrato in politica
ciao
mi è scappata la h. Che figura da gnurant
Come ho fato a perdermi una trasmissione su Bowie, accidenti a me!
Comunque si, ognuno dovrebbe fare quello che sa fare…
Segnalo questo mio post su Meneghetti e l’ontopsicologia:
http://mildareveno.ilcannocchiale.it/post/2010590.html
x mildareveno
Sinceramente, la tua difesa d’ufficio di Fagioli nei confronti di Miguel Martinez
http://miguelmartinez.splinder.com/
Non riesco proprio a condividerla.
Fagioli parla con linguaggio frobito e si rivolge agli intellettualoidi del riflusso sessantottino; Meneghetti è scarsamente acculturato e si rivolge al ceto medio.
A parte queste differenze, sono entrambi due ciarlatani fondatori di psicosétte, ed entrambi campano lucrando sui problemi psicologi di adepti che vengono ridotti in condizioni miserevoli e trasformati in veri e propri zombie.
STRANO MA VERO. Mi trovo concorde con Stomaco.
Cloro.
Pure per me è strano ma sembra che ogni la cavità abbia un rigurgito di intelligenza.
C’è sempre un però. Come al solito ci mette dentro cose che non centrano una cippa.
..azzo centrano i riflussi sessanttotini.
Qua l’unico che può avere dei riflussi è proprio lo stomaco.
Non c’è nulla da fare. E’ irrecuperabile.
Per Stomaco: più che difendere Fagioli ho messo in evidenza le differenze tra i due, che del resto riconosci anche tu. Che qualcuno si faccia influenzare da Fagioli rientra nella normalità. E’ invece sconcertante che un cardiologo scriva roba come questa:
http://www.altrogiornale.org/news.php?extend.1048.10
Nel blog di Martinez Barbara Lattanzi ha scritto:
“Direi che c’è una bella differenza tra Fagioli e Menghetti. Fagioli ha sicuramente una formazione da terapeuta e si muove all’interno delle dottrine psicanalitiche, anche se ha alterato parecchio le tecniche e le finalità. Quando scrive è un’intellettualone tipico della sinistra paroliera, insomma mi sembra che rientri in un modello classico. Menghetti invece mi sembra più divertente, una specie di guru arrivista alla scientology. o sbaglio?”
Se è vero che entrambi esercitano una forte influenza sulle persone, Fagioli approfitta di questa influenza come fa Meneghetti? Nell’articolo di Perna sul “Giornale” non c’è nulla di particolarmente “scottante” contro Fagioli. Perna scrive perfino:
“Le Analisi collettive sono gratuite. Ma è in uso versare un obolo all’ingresso, mediamente di dieci euro.”
Naturalmente sono sempre pronto a cambiare idea. Per quello che so al momento, il paragone mi pare improprio.
x mildareveno
“Che qualcuno si faccia influenzare da Fagioli rientra nella normalità.”
Sì, ma in una normalità patologica, pari a quella di chi si fa influenzare da Meneghetti, da Vanna Marchi, da Scientology o dai Testimoni di Geova. Sempre di manipolazione delle coscienze, di psicosètte e di zombizzazione degli adepti si tratta. Che poi l’una psicotruffa abbia un target più raffinato, e l’altra uno più rozzo cambia ben poco. Ptova a parlare con adepto fagiolino del sommo guru, e sarà tanto adorante quanto un TdG che parla della Bibbia! Le facoltà critiche razionali vengono ridotte in cenere.
“Fagioli approfitta di questa influenza come fa Meneghetti?”
Direi proprio di sì, visto come i sono ridotti - sia in termini psicologici che economici - due miei conoscenti ex-fagiolini. Come al solito nelle psicosètte, dieci euro a seduta è la quota DEL PRINCIPIANTE…
Ai tuoi conoscenti Fagioli ha portato via dei soldi? O semplicemente ha fatto pagare loro le sedute? Gli psicanalisti non lavorano gratis.
Mettere insieme cose così diverse non ha molto senso. Per me farsi influenzare da Meneghetti è enormemente più “patologico” che seguire uno come Fagioli.
Ho cercato in giro atti d’accusa contro Fagioli, ma non ho trovato nulla di particolarmente grave, che giustifichi l’accostamento a Scientology, Vanna Marchi e Meneghetti.
Poi, certo, se si amano i giudizi sommari si può accostare qualunque cosa.
Immagina che invece che Fagioli lo psicanalista fosse Sgarbi, e facesse esattamente ciò che fa Fagioli. Non credo che avresti condiviso un paragone con Meneghetti.
Cloro ha scritto:
“al termine del comunicato, corredato da video, campeggia un primo commento (in fondo alla pagina) del Pezzi che definisce il testo come “qualcosa di indispensabile per la vita“.”
Il commento di Pezzi in realtà è più sobrio:
“Semplicemente INDISPENSABILE. La guida che mancava.”
Delle presunte capacità di questo testo di cambiarti la vita si parla nel resto della pagina.
La mente dietro il sito che pubblicizza il libro sembrerebbe un tal Italo Pentimalli.
IL MONDO E’ UN GROSSO MUCCHIO DI MERDA, ED IO SONO IL GALLO CHE CI STA SOPRA , E CANTA.
Ernest Hemingway, Le nevi del Kilimangiaro-
x Mildareveno: non ho approfondito piu di tanto ne sull’uno ne’ sull’altro. Istintivamente però i guru mi stanno sulle palle, seguendo io l’insegnamento di Nietzsche per cui ciascuno sia il guru di se stesso.
E cmq un partito (prc) il cui capo è un fanatico di psicanalisi e segue un guru non poteva vincere da nessuna parte. Almeno questa è la mia opinione…
x Eli hehehehehehehehhehe bella sta citazione.
Neanche a me piacciono i guru, e mi auguro che la moda “fagioliana” passi presto. Nel mio post su Meneghetti c’è il link a un’intervista a Fagioli: ciò che dice sull’omosessualità non lo condivido affatto. E’ però vero che è favorevole ai PACS e mi è capitate di leggere sue dichiarazioni politiche condivisibili. Meneghetti invece ha un debole per i dittatori e vuole “relativizzare” l’Olocausto.
Qua c’è un post divertente su Fagioli:
http://chiarafuori.splinder.com/post/13507799/fagiolini+al+latte+sperma
Uno scritto critico di Nicola Lalli nei confronti di Fagioli:
http://www.nicolalalli.it/pdf/fagioli2.pdf
La prima parte del saggio di Lalli:
http://www.nicolalalli.it/pdf/fagioli.pdf
x Cloro: ma ci metti pure la foto di ’stà nullità televisiva ed umana?
Carino? Sì, come zerbino (di berluskaz).