L’Iran è uno di quei paesi di cui nessuno mediamente sa un cazzo.
Sì, puo’ capitarci di leggere la biografia avventurosa della dissidente iraniana perseguitata perchè è donna, colta, borghese, giornalista che alla fine di molte peripezie, perchè la sua emancipazione è invisa alla teocrazia iraniana, riesce a sposare un occidentale (carino, famoso e ricco) e a portare le sue istanze ai tribunali internazionali, ma non è che con ’sti romanzi “cogliamo l’essenza”: rimangono intatti i nostri occhi occidentali che giudicano “dal di fuori” una realtà completamente estranea a noi.
Degli Iraniani sappiamo che non sono arabi, pur essendo islamici sciiti, cioè piu’ popular, un islam che viene interpretato in modo piu’ egualitario per il popolo,piu’ “spirituale”, anche se è sempre islam, con sharia, maschilismo, morale sessuale collettiva controllata, gay perseguitati e anche uccisi e tutte quelle cose che a noi europei, occidentali, fan schifo al sol pensiero.
Dell’Iran sappiamo che prima c’era lo scià, Reza Pahlevi, messo su dagli yankees, che teneva una politica laica ma affamatrice ad esclusivo vantaggio delle multinazionali estere. Scià, sotto l’egida del quale il popolo iraniano ha sofferto molto. Poi però sappiamo che un iraniano ayatollah sciita, fino a quel momento esule a Parig,i è rientrato a Teheran e ha messo in piedi la rivoluzione Khomeinista dando una pedata nel culo allo scià, insediandosi lui al potere alla fine degli anni ‘70 del 900.
Khomeini ha nazionalizzato molto, cacciando fuori quelle multinazionali (non tutte) che lucravano sulle risorse dell’Iran (1° il petrolio) senza coinvolgere il popolo iraniano nella spartizione delle ricchezze prodotte. Khomeini ha cominciato una politica che, pur facendo cagare sotto l’aspetto civile per le intolleranze religiose e per le censure, ha reso l’Iran indipendente ma non isolato dal business in occidente: con l’ Iran lavorano molte aziende italiane e anche israeliane ma sotto l’aspetto dello scacchiere militare, per esempio, l’Iran puo’ e vuole comportarsi in maniera autonoma. Questo con Khomeini e con l’attuale “guida suprema” (questo vuol dire ayatollah), Khamenei di cui Ahmadinejad è solo il burattino esecutivo.
Ora le domande che è necessario farsi, sapendo degli ultimi sanguinosi fatti di repressione , sono:
1)quanti sono e a quale classe sociale appartengono i rivoltosi?
2)che lavoro fanno (loro o i loro genitori)?
Perche’ insomma, la messaggistica di twitter rivela che questi scrivono in un inglese perfetto, sembra che hanno tutti studiato all’Oxford institute: come minimo riconosciamo al sistema iraniano una buona formazione linguistica diffusa, se è un fenomeno così di massa
Inoltre il fatto che il NY-times abbia eletto quella ragazza , morta-farlocca che all’inizio non sapevano manco davanti a che foto accendere la candelina perche’ s’erano messi d’accordo male (si chiamano “smagliature del complotto”), cioè Neda “personaggio dell’anno”, molto mi insospettisce. Questo, senza voler nulla togliere, ripeto, all’inaccettabilità da occidentale della prassi politica di controllo social-religioso di cui l’Iran è sicuramente malato.
Ma, sapete, vivendo in un posto dove la chiesa ha imposto -la prima che mi viene in mente- legge ‘40 o che lotta per non distribuire la RU486 ale donne che abortiscono, scusate, ma poi non è che mi senta in una situazione di “netta differenza” nel sadomasochismo antropologico : gli iraniani non vanno ad ammazzare la gente in Afghanistan, in compenso ammazzano 14 persone in un corteo.
I figli di puttana da loro sono i Basj e quelli ce li hanno dentro casa.
Ma (e chiudo) tutto questo era per dirvi di leggere assolutamente questo articolo che ho trovato dal Marco Cedolin anche se poi lui non l’ha pubblicata per intero (si tratta di un’intervista) e la trovate intera qui. Secondo me ’sto tipo dice le cose come stanno (è un’opinione su cui mi piacerebbe confrontarmi) e la lettura di ’sta intervista contribuisce ad ampliare (un pochino e basta eh) la cultura di ciascuno su questo misterioso e martoriato paese.
ps quest’estate intorno alle elezioni iraniane, per esempio, la propaganda imperialistica tento’ “il colpaccio” di mettere in bocca ad Ahmadinejad una confessione di colpevolezza nell’aver brogliato le elezioni. Peccato che il filmato a cui si riferiva era del 2007. Sponsor intellettuale di questa tentata (e sbugiardata) bufala sull’Iran fu Bernard Henry Levy (ne parlai in questo post)
Ciao Cloro, non sono solito ai complimenti… Ma oramai il tuo è il primo blog che apro la mattina quando arrivo in studio. Anche per questo post nulla da eccepire, e le parole di Mohamed Hassan sono pura realtà. Purtroppo la dabbedaggine di noi occidentali e soprattutto di noi Italiani (fintzas si deo so sardu) è tale che anche oggi sui giornali italiani non si legge altro che: fermiamo l’Islam e gli immigrati islamici. Propaganda pura pari pari alla propaganda di uno stato islamico integralista. io sono davvero nauseato. e non ne posso più di ascoltare sempre le stesse false notizie, false interviste, falsi attenati, falsi partiti presi (magari li prendessero!), falsi convegni sul clima… tutto è finto ormai… Alla fin fine mi pare che il mondo occidentale si stia buddizzando, non trovi? là dove il buddhismo propone all’uomo di guardare al mondo come a un’illusione… e quando propone di indagare (senza intelletto) se il sapore sia nella lingua o nel melone… così gli occidentali rispondono di volta in volta (senza intelletto) “nella lingua” o “nel melone” in base alla loro illusoria, effimera convenienza… ma ben venga allora la buddizzazione… tanto io lo sono già buddista. Adiosu e grazie per i tuoi articoli
ciao Giulio, ti ringrazio io per il tuo ragionamento con cui concordo. Ottime cose per il 2010
Non so spiegarmelo ma subdoro che senza Ahminejad Israele conterebbe di meno per gli USA,mi sembra che esso sia funzionale al Sionismo;d’altronde l’Iran aveva dei nemici (saddam - talebani/wanhabiti) che erano gli stessi di zion,incluso il Panarabismo.Secondo me sono soci okkulti e fanno anche business,dal petrolio ai pistacchi,pagando in tecnologia ed usando Dubai come porto franco.
Ehmmm…cara Clora, a proposito di scarsa informazione sull’Iran:-) il termine “ayatollah” non significa “guida suprema”, bensì “segni di Allah”. Confesso che neanch’io conoscevo l’etimologia del termine, ma il dubbio m’è venuto (e poi confermato dalla Sacra:-) Wiki) sapendo che Guida Suprema è la maggiore carica politico-religiosa nella teocrazia iraniana ed è coperta da un ayatollah: allora mi son chiesto “e gli altri ayatollah che pullulano in Iran che fanno”?
Ritvan ‘O Pignolo
P.S. Dici che anche l’ayatollah Montazeri, recentemente scomparso e sostenitore dell’opposizione democratica al regime iraniano, fosse al soldo del biekissimo imperialismo?:-)
ammetto di non aver approfondito. Ho appreso pari pari questa definizione da uno special televisivo. L’ho dato per buono almeno sulla traduzione e ho sbagliato. Vabhe
Senza fare tanti preamboli dobbiamo tenere presente quanto segue:
1-la Clinton ha ammesso di foraggiare la rivolta
2-il motivo di tale ingerenza è isolare la Russia e la Cina e sospendere la fornitura di missili di difesa per difendere l’eventuale attacco sionista
3-il conseguente boicottaggio della pipe-line verso la Cina in concorrenza con i pregetti Usraeliani
4-il furto del petrolio nonostante gli apparenti o effettivi patti di agressione all’Irak per dividerlo secondo razze e religioni
Per capire la tattica USA che ormai sanno anche i bambini basta riferirsi agli avvenimenti di queti giorni:
terroristi provenienti dallo Yemen per giustificare l’invasione del paese già programmata dal criminale abbronzato.
Non domenticare che Alkaeda ha sede a Langley.
Cloro
anche a me piacerebbe saperne di più, soprattutto sulla “spontaneità” della “rivoluzione verde”.
Che temo sia molto eterodiretta. Il Palhavino, che vive negli USA, si dà molto da fare. Quello che nientedimeno si chiama Reza Ciro.
Poi, leggendo commenti d’iraniani sul web, mi sembra di capire che i rivoluzionari non hanno nessuna intenzione di mettere in discussione il potere degli ayatollah. Quindi, che razza di rivoluzione è? E che razza di libertà, di democrazia potrebbe vedere la luce in una teocrazia?
Come vedi, domande non facili.
L’errore di Reza Palhavi fu quello d’imporre la laicizzazione ad un paese che muoveva i primi passi fuori dal medio evo.
Le imposizioni sono sempre un errore.Causano una reazione eguale e contraria: è il Terzo Principio della meccanica di Newton.
E poi tutto il resto: la sua mania di grandezza, le royalties pagate alle multinazionali estere (le Sette Sorelle che fecero fuori Mattei), l’asservimento alle potenze occidentali.
Ho scoperto recentemente che lui, che si autoproclamò discendente di Ciro il Grande, Serse ed Artaserse, era figlio di un colonnello dell’esercito che, con un colpo di stato, spodestò il legittimo sovrano e ne prese il posto, verso gli anni ‘30 del novecento.
Altro che dinastia Imperiale!
Quindi tutto ciò che gli è capitato è stata solo una nemesi storica.
x Eli: reza pahlevi, da quel che ho letto, era un borghese amante del capitale che ha sottoposto l’Iran al liberismo borghese che affamava.
Sulla rivoluzione verde, confesso che non riesco per ora a farmi un’idea precisa. Su cdc ho letto un paio di commenti di Mazzi che potrebbero riflettere il mio pensiero, ma in verità non so.