
Elio Catania, è il presidente dell’ATM. Liquidato dalle ex Ferrovie dello Stato con 7 milioni di euro, nonostante abbia lasciato un disavanzo di 1,3 miliardi, accumulati solo nella sua gestione, oggi gestisce disastrosamente l’Azienda Tranviaria Milanese.
Si parla di 148 incidenti da inizio anno, di cui l’ultimo pochi giorni fa. Eppure la Moratti non vuole che Catania (un milione settecentomila euri di stipendio annuo, piu’ bonus similparalmentare) sia licenziato come chiedono i CODACONS (e non solo).
La Moratti si difende dicendo che i 287 kilometri di linea tramviaria milanese sono stati oggetto di investimenti maggiori che in altri anni. Dice Letizia: «L’ultimo piano industriale presenta 800 milioni di euro di investimenti, mentre i precedenti ne prevedevano molti meno. In qualche modo abbiamo colmato un ritardo ».
Ostia!!! e allora, conoscendo le sobrie abitudini di Elio Catania, che s’accontenta sempre di emolumenti modesti qualunque merdata…ehm… cosa faccia, nonchè la schiera di altri dirigenti ATM (una decina circa) che sono pagati profumatamente (con bonus ecc..) non si sa bene per che cosa, conoscendo altresì la vita dissoluta dei tranvieri, che prendono 950 euri al mese che si spendono, evidentemente, in attività lubriche che includono sicuramente l’uso smodato di droga e il sesso a pagamento con costose escort, comprendiamo e ci fidiamo delle motivazioni della Moratti che, generosamente, vuole risparmiare questo anziano dirigente che, per via dell’età, farebbe sicuramente fatica a trovare un altro posto di lavoro, nonostante la specchiata onesta’, l’indefessa dedizione al lavoro e l’indubitabile rettitudine .I soldoni percepiti dalle (ex) Ferrovie Dello Stato, come ringraziamento per averle mandate in malora non lo risparmierebbero, in caso di licenziamento dall’ATM, da quello stesso depressivo senso di inutilità che colpisce molti anziani indigenti.
