
Non mi ha fatto mai impazzire Fabrizio De Andrè. Lo trovo poco vitale nella comunicazione, troppo depressivo come stile musicale, anche se le parole sono sempre molto belle, ma allora doveva fare il poeta e non il cantante.
Oddio, sono una “periferica” per cui non ho magari queste raffinatezze di capire che la sua musica trova la sua radice da quell’evoluzione della musica popolare francese che è la tradizione degli chansonnier. Queste sono cose che chi proviene da un’educazione borghese all’epoca della fellininana “dolce vita” sa benissimo. Io no.
Ho comprato e apprezzato invece l’album che De Andrè ha tratto da un concerto con la PFM (veramente sarebbero due) perchè la PFM dava alle canzoni di De Andrè quella forza vitale che al suo minimalismo “new popular” mancava.
E siccome non sto bene e nella mia rappresentazione campeggià la faccia di Brunetta vi voglio proporre un brano che mi torna sempre in mente quando assisto ad un certo tipo di ingiustizie e, ancor di piu’, quando le sperimento personalmente.Mi raccomando si ascolti con attenzione il basso, suonato in un modo molto prossimo all’assoluto (Jaco Pastorius).
Auguro a Brunetta che la bella gnocca con cui sta per mano nella foto famosa e che Bertolino (che venduto però. Aveva fatto sperare tanto bene…), in un suo monologo ha definito “il suo palloncino” ,faccia la stessa fine dei dovuti diritti ad ammalarsi, che una come me ha sacrosantemente. E che Brunetta non riesca piu ad avere “nessun altro palloncino” neanche se paga o prende le pasticche.
credo sia ingiusto accostare a quedsto individuo il rancoroso nano della canzone tratta dal genio di Lee Masters, e musicato da De Andrè.
il nano “col cuore troppo vicino al buco del culo” era un personaggio che in qualche modo aveva una sua pure sinistra dignità ed era stato a suo tempo un vessato di prima categoria. certo spregevole, certo rancoroso e crudele, certo pronto ad abusare del suo potere.
ma si è trattato pur sempre della rivalsa di un disgraziato per gli insulti ricevuti e la discriminazione patita. rivalsa in parte pure legittima.
ma questo ministro ha mai vissuto sulla sua pelle l’umiliazione del lavoro mancato? mai.
ha mai provato di persona una vita scomoda e controcorrente nonostante i talenti? mai.
è sempre vissutoi negli agi e nel benessere più offensivo.
e ora viene a pontificare….
direi che il nano immaginario di De Andrè era di ben altra dignità e caratura….
persino lui.
Prendo al volo lo spunto musicale per proporre un leggero OT da una roba che ho ascoltato oggi.
Questo Rocco Deluca è l’unico che mi abbia ricordato veramente il grandioso Jess Buckley.
Sentite che roba:
http://www.youtube.com/watch?v=r0Du7wkRXrg&eurl=http://gago.splinder.com/
Pardon Jeff…
x BOB grande davvero. Ma chi è sto qui?
@Cloro
L’ho scoperto ieri per caso, ma è un americano di origini italo-tedesche con sta voce pazzesca.
Senti questa:
http://it.youtube.com/watch?v=YhYje6n05kc