Per Casini (UdC amico di Cuffaro ) che presenzia dall‘ineffabile Santoro, tutto è lineare.
Gli italiani che, pensionati con l’emolumento ridotto o disoccupati, ex precari o cinquantenni vittime di “razionalizzazioni” così frequenti in questo paese aggredito dalla recessione economica causata dalle speculazioni finanziarie globalizzate, soffrono perchè Berlusconi ha tolto l’ICI , importante introito dei comuni, non permettendo piu’ ad essi di assistere come prima le fasce piu’ disagiate della popolazione.
Certo, Casini, per motivi di convenienza politica, è insolitamente critico con Berlusconi (si vocifera infatti di un prossimo avvicinamento al PD e a Veltroni in particolare) e del resto è facile: l’iniziativa della social card (40 euri al mese, tra l’altro erogati attraverso “mastercard”) suona così pomposamente munifica alle orecchie di un disoccupato italiano ch’egli non puo’ far altro, come dice Berlusconi, che dar fiato a tutto il suo ottimismo
Emerge il problema della crisi economica aggravata dai tagli che i comuni, poveretti, dovranno obbligatoriamente applicare agli aiuti sociali e ai servizi, mentre le prestazioni sanitarie saranno soggette a nuovi pesanti ticket da parte delle regioni, lasciando solo i 40 euri della “pover card” berlusconiana che, nella proverbiale “fantasia” degli italiani sapranno (se piantati nel “campo dei miracoli” di pinocchiesca memoria
) compensare i tagli che gli enti locali obbligatoriamente dovranno adottare per risolvere i loro problemi di bilancio.
Difatti abbiamo casi, come quello di Messina, dove non ci sono piu’ i mezzi pubblici, o meglio ci sono solo sulla carta, perchè il comune non ha piu soldi (dice) per pagare la benzina.
Anche il comune di Milano non scherza, difatti la giunta Moratti, per mettere soldi nel macchinario dell’Expo 2015 che in tempo di crisi porterà una miseria di guadagni per i milanesi, ma che frutta già oggi agli amministratori e ai palazzinari un botto di soldi intende tagliare l’ormai secolare tradizione scolastica diurna e serale che ha costituito per Milano una consolidata realtà.
Insomma, pur con ottimismo, dobbiamo considerare, digerire, assimilare, che soldi non ce ne sono…
Ma non è così per tutti
(ma va?)
Leggiamo che, in provincia di Treviso, un comune amministrato dalla Lega Nord, ad un immigrato che resta senza lavoro ma ha ancora il permesso di soggiorno, eroga 2000 euri se accetta di lasciare il comune.
2000 euri che, se confrontati con i 40 euri mensili di cui beneficerebbero disoccupati e pensionati poveri, molti dei quali magari costretti a lasciare casa perchè non possono piu’ pagarsela (la “pover card” purtroppo non copre tali costi), certo lasciano qualche dubbio sul razzismo della lega , alla faccia dei discorsi di Borghezio.
Del resto il “sogno ottimista” di Berlusconi ha uno scopo: far indebitare i poveracci ancora di piu’ per “incentivare i consumi” oggi, mentre domani si forniranno al rinfrescato capitalismo una montagna di braccia disperate , costrette dalla pressione dei debiti ad accettare qualunque condizione contrattuale pur di portare a casa qualche euro.
Un modo come un altro per aggirare pretese sindacali morbide, ma comunque fastidiose.
” Yes we can” dice il potere. Puo’ farlo. Potrà farlo anche in futuro. Perchè se in Italia siamo destinati un po’ tutti ad impoverirci, non è che pezzenti diventeranno proprio tutti tutti gli italiani. Anzi.
Ci sono corporazioni che, alla faccia della crisi finanziaria, si vedono aumentati, e bene, gli emolumenti. Il caso piu’ paradossale è quello dei manager di piazza degli affari. Per piacere date un’occhiata QUI dove si puo’ vedere che, alla faccia dei centinaia di miliardi di euri bruciati giorno dopo giorno nelle borse, c’è chi di questa crisi non ne risente minimamente.
ANche i comuni e gli altri enti pubblici (ASL ecc…), che piangono miseria e piangendo tagliano spudoratamente servizi essenziali, non trattano male i manager pubblici, a prescindere dalla loro competenza. Vediamo QUI il caso siciliano (scandaloso) e, specularmente, il caso del Comune di Milano, della Moratti, come si è detto, oggi impegnata nell’immenso business dell’EXPO, che con i soldi elargiti a dirigenti e consulenti potrebbe mantenere il parco scuole attuale (parliamo di decine di milioni di euri) .
Per non parlare degli emolumenti dei dirigenti delle aziende municipalizzate (anche di essi dobbiamo ringraziare i comuni-piangenti-miseria) : 480 mila euri per il liquidato miliardario Elio Catania, oggi presidente di un ATM che sforna incidenti e 650 mila euri per il presidente della SEA Giuseppe Bonomi. E cio’ a prescindere che siano competenti o fannulloni (in ATM questi ultimi vengono licenziati solo se percepiscono stipendi al di sotto dei 1000 euri).
Chi si è occupato del caso degli operai fannulloni dell’ATM è sempre Elio Catania, che prima di fare il manager lì, con scarsi risultati, a 480 mila euri annui è stato liquidato da trenitalia con 10 milioni di euri, dopo aver diretto tutte le operazioni legate alla trasformazione dell’azienda in S.P.A. quando, sotto la sua direzione era stata portata sull’orlo del fallimento.
Tralascio, quasi, la questione delle pensioni d’oro agli elementi della “casta” che dimostra come la vecchiaia non sia, in assoluto, un disvalore.
Insomma: c’è un’Italia (spesso fannullona e precaria, ma bacchettata dall’inquisitore Brunetta) che piange e un’Italia che, a dispetto delle scarse prestazioni lavorative dei soggetti e della qualità dei risultati non piange affatto.
E sullo sfondo della pantomima i due pirla ricchissimi, inadeguati al lavoro che fanno e furbacchioni: Berlusconi e Tremonti. Il primo che emette un peto e poi ci ammonisce che “l’ottimismo è il profumo della vita” e il secondo che rinforza il messaggio ottimistico del premier, comunicando ai piu’ disperati che “certe cose non hanno prezzo. Per il resto c’è Mastercard da 40 euri al mese“.
E quest’è (il capitalismo).
ps è di stamane la notizia che il commissario straordinario Fantozzi, per la gestione dell’affaire Alitalia, sarà retribuito con 15 (quindici) milioni di euri
Ci sono di mezzo anche le Poste, sulle quali berlusconi (volutamente minuscolo) ha messo da un pezzo le zampe.
Ah, notare che il pizzo che si paga alle poste (minuscolo come il nano) per il servizio dei c.c. (pagamento bollette ecc.) è aumentato di 10 cent. Oggi si pagano € 1,10.
E il Commissario straordinario per ALITALIA Fantozzi? per la sua grande opera percepirà 12 Milioni di euro.
Che si vanno ad aggiungere ai 6,7 milioni di euro percepiti dall’ ex Amministratore delegato di ALITALIA Cimoli, quale premio per gli ottimi risultati ottenuti ( dopo quelli delle Ferrovie).
Forse la causa del tacollo della Compagnia non è colpa di Piloti ed equipaggi di volo.
In ogni caso, Cloro, hai perfettamente ragione: i poveri saranno sempre più poveri ed i ricchi sempre più ricchi. Nonostante la crisi.
Ciao
x Ulisse: ti devo correggere: proprio stamane ho sentito che l’emolumento di Fantozzi per la gestione (vomitevole) dell’affaire Alitalia saranno non 12 ma 15 milioni di euri (fonte Luca Bottura di Radio Capital).
x Lameduck: anche le poste sono state trasformate in SPA, con tutte le porcherie del caso
Ma no, che cosa dite, la social card serve per introdurre nel favoloso mondo del credito elettronico anche quelli che malgrado tutto erano riusciti a rimanerne fuori.
A proposito di Santoro, ieri sera nelle interviste a quelli che facevano le code per il pane in viale Monza ho finalmente rivisto i volti di quelli che resero grande la decadente Milano.
x bob anche io. Stesse facce proprio…
Cloro,
hai ragione; ma il Fantozzi a detto che si potrebbe accontentare anche di 12.
Onde non essere accusato di mendacio (non si può mai dire: magari mi querela), ho preferito citare quest’ultima somma.
Teniamo duro. Ciao
Siamo qui ed il fatto che possiamo dichiararlo attraverso un mezzo che non ha ancora controllo, fa sperare che non subiremo per sempre. Tra 10 anni, 20 forse, ci sarà da ricostruire tutto: prepariamoci per allora ed intanto difendiamo a denti stretti l’unico strumento che forse ci permetterà di farlo: la rete.
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