Un rapporto CISL parla di rosee prospettive per il nostro paese.
900 mila disoccupati.
E quindi ci picchieremo nel culo il decoder sky, le rumorose scorregge di Veltroni, gli scosciamenti della Carfagna . Ci ricorderemo, ballando per strada, dell’ambrogino d’oro non elargito a Biagi, del decreto antiblog, che non farà piu’ danni, dei pacs, dei dico e dei documenti con cui si incoraggiano i governi bigotti a depenalizzare l’omosessualità. Menzioneremo le babbucce di Prada del Santopadre.
E ce ne sbatteremo le palle.
Non ci sarà piu’ il problema dei pendolari che arrivano in ritardo perchè trenitalia è stata malgestita da una dirigenza corrotta e incapace. Sarà uno scherzo parlare della chiusura dei servizi pubblici, degli asili e dell’istruzione che nessuno piu’ vuole pubblica. Ce ne sbatteremo le palle di politici trombati in Calabria che vengono a comandare a Milano a centinaia di migliaia di euri all’anno per tagliare ulteriormente posti di lavoro. Degli stipendi milionari di chi ha ridotto l’Italia così.
Tutto verrà seppellito sotto le simboliche, terribili e ripetibili all’infinito, macerie di Rivoli.
ubi maior minor cessat
Praticamente rivuole indietro il milione di posti di lavoro che ha dato l’altra volta.
o, per unsare un’icastica espressione labronica:
Berlusca fa come quello che ti càa (= caga) sull’uscio e la rivuole indietro.