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dic

Massiccio Attacco aereo di Israele su Gaza. Trionfa la disinformazione.

Written by Cloro. Posted in Media

gif fregata a Berardo Viola :-)

La disinformazione trionfa quando si tratta di parlare di Israele e
della sua schiacciante superiorità militare usata a danno dei
palestinesi assediati, con qualche infiltrato che tira razzi kassam (innocui tranne che “per sfiga”, inefficaci, ma buoni come motivazioni).

Israele che dopo 2 anni di assedio illegale(inutile dirlo) a Gaza,
decide di bombardarla proprio mentre l’opinione pubblica occidentale è
anestetizzata dai panettoni e dagli alberi natalizi.

A proposito della disinformazione dilagante nei media ufficiali, Gennaro Carotenuto
scrive:
Con la complicità dei sicari informativi come Claudio Pagliara,
corrispondente da Gerusalemme per la RAI, Tsahal ha reagito ad un
lancio pesante e forse intollerabile (sicuramente inefficace), ma
provocato da mesi di assedio del governo israeliano. Lancio che non ha
provocato morti ma al quale Tsahal si è sentito libero di rispondere
con una rappresaglia di proporzioni bibliche. Ha causato 200 morti e,
immediatamente dopo aver tirato il sasso, ha nascosto la mano, “non ci
sono vittime civili” recitano i comunicati ufficiali. Balle, nel
formicaio umano di Gaza.
Solo i Pagliara del giornalismo mainstream possono credere ai
comunicati ufficiali, da qualunque parte essi provengano. E bisogna
essere davvero un guitto del giornalismo per non usare neanche il
condizionale. I comunicati israeliani per i Pagliari sono verità di
fede, ma è difficile credere alla buona fede del governo Olmert/Livni.
Tantomeno in una campagna elettorale dagli umori sordidi come quella
in Israele e dove cavalcare il sangue, quello palestinese e quello
israeliano, è senz’altro un buon affare

Sullo stesso argomento leggiamo infopal
.”Come ti ribalto, deformo e manipolo la verità: i tg e la fine della
libera informazione. Un giornalista di punta, della tv pubblica,
comodamente seduto nel suo studio, a Gerusalemme, ha “raccontato” la
guerra di Israele contro Gaza. Neanche la briga di “essere sul posto”.
Nulla. Le notizie, era ben chiaro, arrivavano da media e esercito
israeliani. Il giornalista ha parlato di “basi di Hamas distrutte”
quando invece si tratta della sede della polizia del ministero degli
Interni, che oggi ospitava un corso di addestramento per nuove,
giovani, reclute delle forze dell’ordine. Dunque, non c’erano
resistenti o combattenti vari, ma ragazzini disoccupati che si erano
arruolati in polizia, come fanno molti italiani nel nostro sud
economicamente depresso.”

Le balle “mainstream” sono replicate pari pari dai soliti mediocri
blogger filosionisti che infestano il web. Leggiamo Hurricane 53

“intorno alle 11.30 locali (10.30 in Italia) sopra cieli della
striscia sono apparsi aerei F.16 e elicotteri israeliani che hanno
cominciato sistematicamente a colpire basi, arsenali e installazioni
di Hamas e di terroristi palestinesi, l’attacco si era reso necessario
per fermare l’escalation di lanci di razzi degli ultimi giorni, dopo
che Hamas si era rifiutata di rinnovare la tregua di sei mesi, scaduta
il 19 ottobre scorso. Il bilancio – provvisorio – del raid aereo è di
206 morti e oltre 400 feriti (in gran parte membri di Hamas).”

Tale notizia è smentita da chi, liberamente e coraggiosamente, si
trova sul posto. Leggiamo Vittorio Arrigoni
meno di un’ora dopo l’inizio del bombardamento
Un messaggio cordiale di fine anno a tg1 tg2 rete 4 canale 5 italia
uno, Claudio Pagliara su tutti,
ma anche il tg3:
ANDATE A FARE IN CULO.
Siamo sotto le bombe a Gaza,
e molte sono cadute a poche centinaia di metri da casa mia.
E amici miei,
ci sono rimasti sotto.
(…)Non hanno mai sparato un colpo verso Israele,
ne mai lo avrebbero fatto, non è nella loro mansione.
Si occupano della sicurezza interna,
e qui al porto siamo ben distanti dai confini israeliani.
Ho una videocamera con me ma sono un pessimo cameraman,
perchè non riesco a riprendere i corpi maciullati e i volti in lacrime.
Non ce la faccio.
Non riesco perchè sto piangendo anche io
Siamo a 160 morti sinora
una strage senza precedenti.
Terroristi?
Hanno spianato il porto , dinnanzi a casa mia
e raso al suolo le centrali di polizia.
Mi riferiscono che i media italiani tutti in toto danno per buono il
comunicato militare israeliano di base terroristiche bombardate.
Cazzate.”

Che le informazioni siano sbagliate lo dimostra anche l’inesatta percezione
dei fatti dimostrata dagli stessi blogger
filopalestinesi come questo
Una risposta sproporzionata che il mondo occidentale, il principale
responsabile di questa situazione, ha timidamente condannato mostrando
di utilizzare due pesi e due misure nei confronti di Israele e dei
paesi arabi.”

Innanzitutto non si tratta qui di “una risposta” ma si tratta di un
piano programmato da mesi, come diceva Livni in questa trasmissione su Radio Radicale a Ottobre
in secondo luogo i palestinesi non sono “paesi” arabi, ma individui e famiglie, autoctoni
spostandi dalla loro terra, a causa di piani territoriali israeliani discutibilmente fondati sull’appartenenza alla diciamo “grande famiglia” (che dire “razza” pare brutto. Fa nazi) ebraica.

Persone che non dispongono neppure di un milionesimo della potenza massmediatica che controllano gli israeliani nel mondo. Che sono, dunque, imbavagliate e ricattate da capi conniventi e corrotti come sindacalisti confederati italiani.

Le cause e le conseguenze di questo “bavaglio informativo” delle ragioni palestinesi (che trova
una eccezione nel servizio del tg delle 20 di la7 di stasera, come ci
informa infopal ) ce le dice Berardo Viola , cui è dedicata la chiosa:
I morti e i feriti di Gaza sono l’ennesima testimonianza della
pulizia etnica che lo Stato israeliano da 60 anni sta portando avanti
attraverso una guerra di occupazione, di apartheid, di violenza
militare sull’intera popolazione palestinese.
Il pretesto dell’attacco
“difensivo” dai missili qassam, che il primo ministro Olmert si è
affrettato a propinare questa mattina ai ministri degli esteri di
tutto il mondo, vuole spostare l’attenzione dell’opinione pubblica
mondiale sul fatto che a Gaza un milione e mezzo di persone sta
rischiando la morte da quasi due anni di embargo, che ogni giorno
produce vittime.
Complici del terrorismo di Stato israeliano, l’appoggio militare
statunitense e il silenzio dei governi europei, che lasciano che in
Medio Oriente prosegua a compiersi indisturbato il tentativo di
cancellare la Palestina dalle cartine geografiche, e con essa il suo
popolo. E’ ormai evidente come alla condanna da parte della comunit�
internazionale dei crimini del nazifascismo non si accompagni
ugualmente la condanna della storia e dell’attualità del progetto
aberrante di cancellare il popolo palestinese


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Commenti

  1. Django scrive:

    assedio?
    Cioè si sono ritirati unilateralmente per fare un assedio^

    Perchè hamas lancia razzi e colpi di mortaio tutti i giorni e anche durante la cosiddetta tregua?

  2. Lameduck scrive:

    @ Django
    perchè tu, nei panni dei palestinesi, che cazzo faresti?

  3. Ulisse9 scrive:

    Django, vatti a leggere il post su “Come Don Chisciotte” ( http://www.comedonchisciotte.org/ )

    “GAZA: LA FAME PRIMA DELLA TEMPESTA” (con all’interno “La tregua di Israele, 49 morti tra cui due anziani e sette bambini”.) di DI SAMEH A. HABEEB.

    Poi parla.

  4. Geopardy scrive:

    Purtoppo, una società opulenta e colesterolica come la nostra non può comprendere che un assedio totale con, praticamente, quasi nessun accesso dall’esterno, con la poca economia privata di quasi ogni fonte energetica e materia prima, con le già scarse coltivazioni costantemente devastate dai buldozer sionisti (in più quasi tutta l’acqua se la prende Israele e sta nel sottosuolo palestinese) se c’è un torrente te lo deviano con la forza, se hai una casa te la distruggono e così via, è già di fatto come se non peggiore di una guerra.
    In più tutto quanto ho elencato e ancor più quello che non ho elencato, viene costantemente taciuto dai media prevalenti.
    Il commento di Django non mi meraviglia e non lo biasimo, anzi lo comprendo, è nell’ordine delle cose.
    La disinformazione vuole che il popolo palestinese muoia in silenzio, guai a lanciare i petardi cassem, disturbano la qiete pubblica (se è vero che ne hanno lanciati 12.000 ed hanno fatto una vittima o due, probabilmente per infarto da paura), è simile alla situazione campana (con le dovute proporzioni, naturalmente), terra in cui i poteri forti sono in collusione con la camorra da sempre e quando serve fanno la sceneggiata dell’immondizia (così da sempre) e picchiano quelle che sono già vittime dei loro malaccordi.
    Una cosa che mi sono sempre dimenticato di dire a Cloroalclero, hai scelto un nic favoloso.
    Ciao
    Geo

  5. flavio scrive:

    Non credo molto in questo tipo di boicottaggi… dai link che hai passato ho notato che la Nestlé è al 50,1% in mano loro… il resto? chi danneggiamo boicottando i prodotti Nestlé solo per questo motivo politico (diverso discorso sarebbe per le attività della Nestlé)…
    Senza considerare che l’economia (o quel che ne rimane) moderna comporta tali e tante compartecipazioni che…

  6. mario scrive:

    In verità il buon berardino viola scrive che Hamas è un’accozzaglia di terroristi, nel più puro stile bipartisan. Con in più una buona dose di ipocrisia. sai di cosa parlo, vero berardino?

  7. Cloro scrive:

    ciao Mario, buon anno. COme ho avuto modo di commentare sul blog di kelebek, al di la di tutto, cos’è Hamas?
    Sai che ancora non l’ho capito? Sarà che sono gnucca io…

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