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Gaza come una piccola Baghdad

Written by Cloro. Posted in Politica

Su Haaret’z Amira Hass racconta di essere stata presente, a Gaza, dopo il bombardamento.E attraverso le testimonianze di un medico, di un osservatore di diritti umani e di un’insegnante, cerca di trasmetterci cosa si provava in quest’inferno bellico, degno, come intitola Amira, del bombardamento di Baghdad. Questa che segue è la traduzione (mia) del suo doveroso e obiettivo articolo. *Errata corrige: Amira Hass non era presente a Gaza come avevo dedotto: ne è stata estromessa il 30 novembre. Il suo racconto quindi si basa esclusivamente sulle testimonianze..

Ci sono molti corpi e feriti. Momento dopo momento, altre “fatalità” si aggiungono alla lista di morti e di feriti e non c’è piu spazio negli obitori.
Parenti cercano tra i corpi e i feriti (i loro cari) per portarli velocemente alla sepoltura. (C’è) una madre di tre bambini in età scolare che sono stati uccisi e i cui corpi sono impilati l’uno sopra l’altro in una camera mortuaria: grida e poi piange, poi grida ancora e poi sta in silenzio. Mustafa’ Ibrahim ha visto tutto questo sabato all’una del pomeriggio, all’ospedale Shifa di Gaza. Come osservatore sul campo per i diritti umani, pensava di essere immunizzato, ma nessuno lo aveva preparato per cio’ che vide. Gente ferita in maniera non grave chiedeva di poter lasciare l’ospedale, per lasciare letti liberi.

(…)Il dott. Haidar Eid è professore di studi culturali alla Al-Aqsa University. Anche lui ha visto i corpi dei morti e dei feriti e ha incontrato anche i bambini a cui hanno amputato gli arti.”Terribile che abbiano scelto un’ora come questa: le 11,30 del mattino. Una scelta mirata a perpetrare un massacro quanto piu’ esteso possibile”  Riassume in poche parole. Egli stesso corse alla scuola delle sue figlie, come decine di migliaia di altri genitori nella striscia. “Dalle 11,25 fino alle 11,30 mentre  50 aereoplani da guerra bombardavano i loro obiettivi, centinaia di mgliaia di studenti erano per strada. Molti erano usciti dal primo turno nelle classi, molti si recavano al secondo. Nel cortile della scuola ho visto 500 ragazze urlanti. Loro non mi conoscevano, però mi abbracciavano” ha riferito Abu Muhammed

Solo nel quartiere di Sheikh Radwan ci sono stati oltre 43 “incidenti mortali” Una sola tenda funebre è stata allestita per tutti i morti. Molti di essi erano giovani poliziotti che avevano aderito alle guardie civili e sono stati assassinati durante la cerimonia di inizio-corso.

I campi di addestramento di IZZ-AL Din al-Qassam e i centri di detenzione e di interrogatorio erano deserti quando sono stati bombardati. Viceversa i centri di polizia nella striscia, che svolgono servizio presso la gente erano affollati. Nessuno credeva che li avrebbero bombardati. Il pomeriggio stavano ancora cercando i corpi a brandelli. Khalil Shahin  si è precipitato alla stazione di polizia nel centro di Gaza “un enorme edificio e tutti stavano sul pavimento” ha detto. Una trentina di persone sono state uccise la’. Lui aveva  saputo che suo nipote, un civile, era stato ucciso mentre andava a dirimere delle questioni al posto di polizia.

All’inizio l’insegnante Umm Salah penso’ ad un esplosione sonica (sonic Boom). Ma l’intero edificio scosso, tutti i vetri (rotti) il fumo, le nuvole di polvere e le sirene delle ambulanze le resero chiaro che qualcosa di molto piu’ orribile aveva devastato quel posto. I vetri ferirono numerosi alunni, c’era chi urlava e chi restava in silenzio.

Ha ritrovato suo figlio nell’inferno della strada. Stava per sottoporsi a un test di matematica quando il bombardamento è cominciato. Sono tornati a casa insieme, trovando anche il fratello piu’ piccolo e la nonna settantenne. La nonna provava a nascondere il suo terrore prendendosi cura del nipotino. “Non c’è stata elettricità, nè gas, nè farina nè pane per quasi tutta la settimana scorsa, ha raccontato Umm Salad. “L’elettricità tornava improvvisamente. Allora accendevo la televisione, vedevo le immagini, poi spegnevo e spedivo i ragazzi a fare i compiti.”


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Commenti

  1. flavio scrive:

    Sono senza parole… stiamo assistendo allo sterminio di un popolo senza dir nulla.

  2. breva scrive:

    Potessero le nostre parole servire a qualcosa, ma non è così, possiamo assistere nella grandiosità della nostra impotenza. Hamas cmq è il peggio che potesse avere la Palestina al governo e gli Israeliani godono di questa condizione per svuotare un po’ di artiglieria. Forse invadendoli tutti e due con centinaia di milioni di pacifisti, forse…

  3. necroclerico scrive:

    qua una mia vignetta dedicata a Gaza…

    @Breva anche io avrei preferito l’OLP, ma l’Olp di parecchi anni fa, ad Hamas. attualmente però quelli di Hamas sono gli unici a essere coraggiosi e coerenti. il tardo Arafat secondo me aveva smesso da un pezzo di fare qualcosa per il suo popolo.

  4. Ulisse9 scrive:

    Dai nostri Tg di ieri:
    “I morti sono 270 secondo le fonti “ufficiali” e più di 400 secondo Hamas”.
    C’è qualcosa che non quadra! Quali sono le fonti ufficiali, citate dai ns TG, visto che che a Gaza chi governa (e quindi fornisce informazioni ufficiali) è proprio Hamas?
    Forse il governo Israeliano? O forse Frattini che riceve le informazioni direttamente dal ministro degli Esteri israeliano, Tzipi Livni, al quale ha chiesto, “pur comprendendo le motivazioni inerenti all’esercizio del diritto all’autodifesa”, di evitare vittime civili (comunicato della Farnesina)?
    Ciao

  5. notimenowhere scrive:

    Se un certo caporale austriaco fosse ancora vivo oggi direbbe: Vi avevo avvertito io!!!

    Ma bando alle provocazioni.
    Quello che che proprio non capisco è che gusto provino gli ebrei a farsi odiare.
    Perchè tralasciando le cazzate propagandistiche è l’odio che sale sempre di più verso tutto il popolo ebraico.
    E solo perchè lasciano che le loro vite siano dettate dall’agenda dei sionisti. La maggior parte dei quali non mai conosciuto un vero ghetto come lo è ora gaza. Ne ha mai visto un lager e che forse non ricordano chi sia Mordechaj Anielewicz e la data del 19 aprile del 43.
    Un’ideologia marcia e razzista al pari di altre ideologiche del passato che hanno provocato lutti e distruzioni in giro per il mondo.
    Eppoi ammesso e non concesso che riescano a completare la distruzione del popolo palestinese chi ci assicura che si fermeranno. L’appetito vien mangiando. E il lebensraum è sempre in agguato.

  6. Lameduck scrive:

    @ Ulisse9
    “I morti sono 270 secondo le fonti “ufficiali” e più di 400 secondo Hamas”.

    E’ la Legge della Questura.

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