Una politica che ammazza le donne e i bambini

Se all’epoca di Mussolini (’22-’45) si parlò di clima propagandistico volto alla “fascistizzazione” dell’Italia, oggi a buon diritto possiamo parlare di berlusconizzazione del paese. Un’operazione durata 20 anni che ha portato -assegnando ai brutti ceffi che tutti sappiamo il monopolio dell’informazione - a diffondere una sottocultura di prevaricazione e di violenza a tutti i livelli. Cio’, unitamente all’emarginazione degli intellettuali liberi e alla “pubblicità” ha ridotto il nostro paese ad un livello di inciviltà che da lungo tempo non conoscevamo piu’.

Conseguente al “dominio berlusconico del pensiero” è la condizione femminile di oggi: nessuno piu’ osa parlare di “femministe” , quasi fosse sinonimo di “terroriste”. Lo stile di vita, i diritti (in famiglia e sul lavoro) delle donne sono calpestati quotidianamente da iniziative che premono affinchè le donne, nel nostro paese, si adeguino sempre piu’ ad un ruolo passivo di osservanza all’autorità (maschile) e  ad uno standard di rapporti familiari innocui all’equilibrio di questo sistema socio-politico. Chi se ne sottrae è considerata “diversa” e viene perseguitata sul lavoro, dalle istituzioni o privatamente, da mariti (o ex) assillanti,  misogini o addirittura violenti.

Questo sito è dedicato alle violenze maschili sulle donne, che sono quotidiane e prescindono dall’età, dalla classe sociale, dai rapporti di parentela o dalla localizzazione geografica (anche se la formigoniana Lombardia è al primo posto in Italia). Gli abusi sessuali si estendono a danno delle bambine di 4 anni come dlle donne di 80.
Spaventoso è il numero di minori sottratti alle madri, con questa nuova vessazione ideologica inventata per perseguitare le donne: la sindrome di inadeguatezza parentale (PAS), un disturbo inesistente e infondato con cui avvocati senza scrupoli motivano il risentimento di padri degeneri, provocando molto piu’ spesso di quanto si crede, l’allontanamento dei bambini dalla loro mamma affidataria a favore del ricovero coatto in case-famiglia, spesso gestite da preti e sovvenzionate dai contribuenti, in odore di speculazione a vantaggio di privati coinvolti nelle istituzioni e nelle decisioni che vengono prese dai tribunali dei minori (ma non dovevano giustamente abolirli?) in spregio dell’equilibrio mentale ed esistenziale della gente, in particolar modo dei minori, che talvolta passano decenni lontani dalle loro sanissime e affettuosissime famiglie d’origine.

La realtà è che la compagine della vita (o della sopravvivenza) delle donne oggi in Italia è segnata dalla violenza. La stessa violenza che nel quadro internazionale porta l’Italia a partecipare e a sovvenzionare missioni militari di “lotta al terrorismo” e di “esportazione della democrazia” e i cui esiti sono sempre eventi di cui il genere umano ha da vergognarsi:  cose come i campi di concentramento nazi o il genocidio degli indiani americani.

Oggi il dominio berlusconico, il suo autoritarismo che ha abolito ogni possibilità di dialogo (questo regime ha la caratteristica di non ascoltare MAI istanze diverse dal diktat centrale) e che esalta un malinterpretato “valore” del “fare”, ha condizionato gli italiani (da sempre molto “televisivi”) nel senso di una prassi che va avanti contro la moltitudine, contro anche la democrazia che a parole tutti dicono di difendere. Una prassi che schiaccia per giungere all’autoaffermazione e ribadirla, che vessa e minaccia chi ha visioni dissenzienti, che ammazza, ma in sotterranea, senza clamore, in silenzio. Magari nei CIE, o in carcere, o in famiglia.

Il risvolto “folkloristico” di questa sottocultura violenta è il “machismo” berlusconico, che si puo’ spiegare con “l’uomo ha l’uccello ed è cacciatore. La donna deve solo farsi vedere, finchè puo’ farlo, partorire e curare la casa, senza esigere piu’ di quello che “tradizionalmente” un maschio le puo’ offrire, allo stesso modo che la società italica si accontenta di cio’ che il premier puo’ e vuole “dargli”. Mettendo in ultimo piano quello che, in cambio, sottrae.

Non è un caso che i maschilisti abbiano rialzato la testa: in questo periodo di rinuncia del pensiero, il loro “non pensiero” puo’ trovare (anzi ha trovato) accoglienza. In un periodo storico in cui la dialettica s’è fatta “tifo” (calcistico, politico, geografico, di branco) il risentimento fattosi ideologia che concentra in se tutte le frustrazioni di maschi che hanno perso l’identità (e non certo per colpa delle donne) si rimanifesta, condito dai luoghi comuni sul “noi” e sul “loro-troie”, pronto per confezionare violenze psicologiche e pratiche, assecondato dallo schermo televisivo che presenta le ragazze come sempre dovrebbero stare secondo loro: mezze nude, sorridenti, servili, passive, oggettuali.

Tutto, tutto questo, unitamente ad una chiesa indegna che sta in piedi solo per l’atavica angoscia dell’imminenza della morte, contribuisce a creare un clima dove, privatamente, molti uomini credono che ammazzare una donna, applicare il detto “io t’ho fatto, io ti disfo” nei confronti dei bambini, sia lecito moralmente. Questa sottocultura di competizione e di schiacciamento dell’altro, di indifferenza e di sordità nei confronti di chi è diverso (anche solo nel genere) è la filigrana del femminicidio. Che in molti negano, che viene liquidato anche dai media come “insieme di casi sporadici” negandone il contesto sociale, economico e culturale che lo produce.

Una politica di destra che per principio dona le risorse del pianeta solo a chi è in grado di difenderle con la forza, per forza di cose non può che prendersela con chi è piu’ facile che subisca senza reagire: i poveri, le donne, i minori. Questi ultimi spesso segnati precocemente da esperienze devastanti di abbandono forzato, ad opera di tribunali scriteriati e di assistenti sociali ottuse e corrotte.

Il risultato è che (da Jadis Bianchi):

1. Belluno
L’emittente TV2000 riferisce del caso di una madre a cui il Tribunale dei minori di Venezia ha tolto il figlio di dodici anni a causa della accertata esistenza di una Sindrome da Alienazione Genitoriale indotta dalla madre contro il padre.
Servizio RAI Festa Italiana

2. Roma
Il Corriere della Sera riferisce di una sentenza della Corte di Appello di Roma. Il padre davanti alla Corte ha lamentato la mancanza di un rapporto con i figli e allora è stata disposta una consulenza psicologica che si è conclusa con la richiesta di affidare i bambini a una casa famiglia. La Corte ha deciso di sottrarre la patria potestà ai genitori e di attribuirla ai servizi sociali, lasciando la domiciliazione presso la madre. I due genitori sono invitati a proseguire il percorso psicologico per recuperare la capacità genitoriale e i servizi sociali sono chiamati a “monitorare” la situazione nel tempo.
Corriere della Sera Roma 16-11-2009

3. New York/Roma
Un bambino è stato portato dalla madre italiana da New York a Roma.
Will Liam come home soon? Examiner 22-2-2010
Liam incontrerà la madre in tribunale il 12 febbraio Corriere della Sera 3-2-2010
Arrestata Manuela Antonelli Repubblica 28-1-2010
Roma, bambino scomparso da casa famiglia: Aiutateci a trovarlo Blitz quotidiano 2-1-2010
Otto anni, rapito dalla madre In fuga dalla casa famiglia Repubblica Roma 19-12-2009
Aiutateci a ritrovare il piccolo Liam Corriere della sera Edizione di Roma 18-12-2009
Servizio di “Chi l’ha visto” RAI3 12-12-2009
TG Italia 1
Gruppo Facebook

4. Treviso
A Treviso una bimba è stata tolta alla madre. Il PM ha ritenuto che lei avesse usato la falsa denuncia per abusi per allontanare il marito dalla figlia.
Pagina Facebook della madre
TG di Italia 1, 29 ottobre 2009
Petizione della madre

5. Modena
Un servizio del TG di Italia 1 del 27 marzo 2009 riferisce che una bambina di 5 anni allontanata dalla madre a Modena.
Servizio TG Italia 1

6. Thiene
Un servizio di SAT 2000 parla del caso di allontanamento avvenuto a Thiene, provincia di Vicenza.
SAT 2000

7. Sicilia
Un servizio di RAI “Chi l’ha visto” riferisce di una nonna siciliana fugge con i nipotini per evitare l’allontanamento dalla madre.
RAI Chi l’ha visto

8. Ivrea
Nell’ottobre 2008, il giudice ha deciso di procedere con l’allontanamento della bambina dalla madre (dopo una perizia che stabiliva che la bambina era stata manipolata dalla madre) e l’affido temporaneo ai servizi sociali e a una comunità, prima di passare al padre e alla sua nuova famiglia.
Scomparsa - La Sentinella 19-3-2009
«Facci sapere che state bene» - La Sentinella 19-3-2009
La Sentinella 2-3-2009
La Sentinella 19-2-2009
Mamma alienante’, bambina in comunità - La Sentinella 19-2-2009

9. Potenza
Bambina allontanata dalla madre a Potenza nel gennaio 2009.
Servizio del TG di Italia 1

10. Roma
Una figlia di 13 anni è stata affidata a un istituto religioso nell’aprile del 2008 perchè sarebbe stata ‘messa contro suo padre’;. Dopo avere deciso l’allontanamento della madre, il tribunale dei minorenni ha mandato gli atti alla procura ordinaria ipotizzando che la madre abbia inflitto sofferenze psichiche alla figlia.
Rai Uno 19/11/2009 - parte 1
Rai Uno 19/11/2009 - parte 2

11. Castelfranco Modena
La stampa locale riferisce che nel novembre 2008 i servizi sociali hanno collocato una bambina presso una casa famiglia perchè la madre avrebbe ostacolato il rapporto padre-figlia.
Servizio RAI “I fatti vostri”
Articolo stampa locale
L’Informazione 11-4-2009
Gazzetta di Modena 11-4-2009

12. Veneto
Un servizio di Panorama e un servizio di un TG sullo stesso caso riferiscono del caso di Davide che sarebbe stato allontanato dalla madre e collocato in istituto in seguito al tentativo di manipolazione del figlio da parte della madre per metterlo contro il padre.
I nostri figli portati via da un giudice - Panorama 10-11-2009
Servizio TG

13. Trieste
La stampa locale riferisce di un provvedimento di allontanamento dalla madre di un figlio conteso dai genitori. La madre si è sottratta a lungo al provvedimento secondo quanto riferisce il giornale “Il Piccolo”.
Trieste, blitz per il bimbo conteso il Piccolo 18 maggio 2003
Blitz nella notte per recuperare il bimbo conteso il Piccolo 18 maggio 2003
Bimbo conteso strappato alla madre in fuga il Piccolo — 19 giugno 2003

14. Santa Maria al Bagno (Lecce)
La stampa locale riferisce il caso di due bambini allontanati dalla madre perchè “contesi” con il padre nel corso di una separazione difficile. Il problema è sorto quando tra la madre e il padre dei ragazzini sono sorti contrasti per quanto riguarda l’orario e la modalità delle visite da parte di uno dei due genitori. La madre avrebbe reso difficoltosi gli incontri dei piccoli con il padre. Da ciò il Tribunale dei minori avrebbe disposto che i bimbi «contesi» sarebbero dovuti essere sottratti alla potestà della madre.
Due bimbi tolti alla madre - Santa Maria al Bagno insorge Gazzetta del Mezzogiorno 16-1-2010

15. Latina
Il giornale Latina Oggi riferisce di un tentativo di allontanamento di un minore dalla madre su decreto del Tribunale dei minori di Roma, che sarebbe dovuto all’impossibilità per il padre di frequentare il figlio. La madre si difende dicendo che è il figlio di sette anni che ha deciso di non vedere il padre.
Bambino trattato come un boss Quattordici agenti per prenderlo”
Bimbo conteso introvabile Latina Oggi 19/4/2010

16. Belgio/San Benedetto del Tronto
Una madre di due bambine di 4 e 8 anni, ha denunciato per abusi sessuali il marito e il suocero portandole in Italia dal Belgio. Dopo aver archiviato il caso la magistratura belga ha dato le bambine in affido esclusivo al padre e le autorità italiane hanno proceduto al rimpatrio. Numerose le prese di posizione a favore della madre.
Bimbe
contese, in Italia continua il processo S. Benedetto Oggi 19-12-2008

Maria Pia Maoloni: “Sono vittima di un ricatto tvp 23-12-2007</A
Servizio tvp tvp 8-9-2007
Bimbe contese, Taormina denuncerà il Tribunale di Ancona 31-7-2007
Le bimbe di San Benedetto sono già; in Belgio con il padre Il Resto del Carlino 22-5-2007
Bambine contese, 11.000 firme per una firma Il Quotidiano 13-4-2007
Minori Fiona e Milla, Meter scrive al Procuratore Pastore Il Quotidiano 29-11-2006

17. Trento
Il quotidiano locale “Trentino” riferisce di un caso drammatico di allontanamento.
Lo soffoca con il suo troppo amore Trentino 22-4-2010
Mamma iper protettiva Il tribunale le toglie il figlio Repubblica 23-4-2010
Quel bambino strappato alla mamma che lo ama troppo Il Giornale 23-4-2010

18. Padova
Un gruppo Facebook riferisce di un caso di allontanamento di bambino per PAS disposto dal Tribunale di Padova.
Gruppo Facebook “Aiutateci a salvare Marco”

19. Como
Il tribunale di Como ha deciso di affidare i figli di una giornalista della Voce di Romagna al padre. La madre è stata intervistata dalla trasmissione Terra di Canale 5 e tiene aggiornato un blog su Internet sulla vicenda.
Intervista a “Terra” di Canale 5
Servizio Tg3 Regionale
Blog

20. Canton Ticino
Il figlio di una italiana residente in Svizzera è al centro di una contesa che ha visto contrapposta la giustizia del Canton Ticino e il Tribunale di Bologna.
Google News

Questi fatti, unitamente alle violenze quotidiane sulle donne , fanno brillare di civiltà michelangiolesca il nostro paese (da femminismoasud):

Un uomo picchia e violenta la convivente. Non erano soli. C’era anche un neonato ad assistere alla scena. Dite che questo bambino si ricorderà di quanto è stato gentile il suo papà con la sua mamma? O il padre imbizzarrito proverà a mettere in scena alcuni effetti speciali per farglielo dimenticare?

Un uomo, già denunciato per stalking, decide di sequestrare la sua ex e si lancia in una corsa, inseguito dalla polizia, perchè proprio non vuole saperne di accettare la fine della storia.

Un altro uomo ha picchiato proprio tanto la sua ex. Poi l’ha presa a bastonate e dunque l’ha mandata all’ospedale. Anche lui deve essere una personcina tanto gentile, ne siamo certe.

Poi c’è quel tale che entra in una casa per fare una rapina. Non trova nulla da rapinare e allora pensa bene di prendersi l’unica cosa che ritiene disponibile. Stupra una signora di 79 anni.

Un altro uomo è stato accusato di aver molestato sessualmente la figlioletta di quattro anni e mezzo.

Un altro uomo pare abbia preso a sprangate la moglie e abbia lanciato contro il divano il bambino di appena un mese. Anche in questo caso vediamo un grande amore paterno.

Concludendo: non so se notate come le notizie da me riportate mostrino come l’esterofilìa degli italiani si produca anche verso popoli sui quali per molte altre cose sono razzisti. Come in un’antica usanza indiana (purtroppo non ancora debellata) l’ex brucia una donna (una madre di due figli di 8 e 13 anni), dopo averla cosparsa con l’alcool.

Non a Bombay, a Cave (Rm).

Tanto è l’attaccamento maschilista alle tradizioni (proprie o altrui) da far sì che addirittura molti sinceri sostenitori della guerra come “scontro di civiltà” ammirino alcuni stati islamici per la lapidazione e la flagellazione che quegli ordinamenti riservano alle donne per comportamenti che, sotto l’aspetto maschile, sono considearati immorali o riprovevoli. Disprezzandoli li invidiano e invidiandoli cercano inconsciamente di riprodurre anche da noi quelli che per loro sono “gli aspetti migliori di una cultura barbarica”.

E continuiamo così. Ad Libitum…



42 Responses to “Una politica che ammazza le donne e i bambini”

  1. giovanni scrive:

    che la violenza maschile contro le donne sia a livelli insopportabili, non ci piove, ma se in Italia fossero solo 20 le madri degeneri che meriterebbero di vedersi tolto lo status di genitrici ci sarebbe di che festeggiare. Purtroppo non è affatto così, e la solidarietà PREGIUDIZIALE a CERTE madri danneggia soltanto la causa femminile

  2. Eli scrive:

    Cloro

    questa volta hai superato te stessa!
    La destra clerico-fascista è per sua natura piramidale,
    verticistica, stupratrice e misogina. Non solo quella
    italica, mi riferisco anche a quella mondiale,all’orribile
    supercricca degli Illuminati che domina il mondo e lo
    sfregia con le sue teorie criminali e distruttive: guerra,
    iperliberismo, globalizzazione, maschilismo perverso
    nascosto dietro un’apparente parità femminile, inteso come
    pratica della violenza ad ogni livello.
    Oltre alle teorie esiste una pratica oscena di satanismo,
    pedofilia, e traffico di organi di bambini del secondo e
    terzo mondo (sì, anche in italia si pratica il traffico di
    organi, con la complicità di preti e suore, assistenti
    sociali, tribunali e forze dell’ordine, medici compiacenti).
    Ogni anno in Italia spariscono duemila minori.
    Solo mille vengono ritrovati.
    Che fine fanno i restanti mille?

    Per molti uomini di destra, tranne la madre e la sorella,
    tutte le donne sono puttane, e le concepiscono solo
    orizzontali, od in cucina a pelare patate.
    E’ ovvio che in un mondo così chi subisce le peggiori
    violenze ed abusi siano le donne ed i bambini.

    Come se ne esce?
    Aumentando la nostra consapevolezza, rifiutando le
    soluzioni fornite premasticate e predigerite dalla
    cultura dominante, remando contro, educando come
    donne ed uomini e diversi i nostri figli, denunciando il
    mobbing e le violenze in famiglia, non subendole
    passivamente.
    Il potere ci vuole passivi, deboli, ridotti a larve umane.
    E noi facciamo esattamente il contrario.

    Bello l’articolo della Dottoressa Elena Borgogoni.
    Semplice e chiaro.

    Non credo che gli uomini abbiano perso la loro
    identità. Diciamo che fanno piuttosto riferimento
    alla loro identità primitiva, utilizzano il cervello
    rettiliano anziché quello più evoluto, perché ciò è
    più facile e non comporta alcuno sforzo né alcun
    impegno nella crescita.

    Quanto ai giudici della Cassazione, sono dei parrucconi
    vecchi ed incartapecoriti, spesso la fanno fuori dal vaso.
    Ricordi la sentenza di qualche anno fa, secondo la quale
    una ragazza non avrebbe potuto subire violenza perché
    indossava i blue-jeans? Dovettero ricredersi e correggerla,
    dopo le proteste di un mucchio di persone, non solo di
    femministe.

    Oggi occorre più che mai essere femministe, ma con una
    marcia in più. Senza voler combattere o prevaricare, credo
    sia sufficiente essere ciò che siamo: consapevoli, per
    nulla comprabili, migliori in tutto ciò che facciamo,
    intelligenti e sicure, self-confident, capaci di amare e di
    donare senza riserve. Questo spazza via i maschi
    egocentrici dal nostro orizzonte psicologico, che vadano
    a rovistare nei cassonetti per trovare pane per i loro denti.

    Quando avevo quindici, sedici anni, ricordo i consigli di
    mia madre a proposito dello stare in società od in
    compagnia di ragazzi. In perfetta buona fede, e come
    madre lavoratrice in una grande città, quindi non pensare
    ad una sempliciotta di campagna, mi diceva: “Quando ti
    domandano qualcosa, rispondi con un sorriso. Non
    mostrare mai la tua cultura, la tua intelligenza, agli uomini
    non piace”.
    Non capivo bene le sue parole. Pensavo, mo’ mi faccio
    una lobotomia frontale, come faccio a non sembrare
    intelligente?
    Aveva ragione lei. Un paio di uomini si sono allontanati
    da me dicendomi:”Tu sei troppo intelligente”:
    Come se l’intelligenza possa essere troppa! Secondo me
    non basta mai!
    Il discorso era un altro:”Poiché sono competitivo e non
    sopporto che qualcuno sia migliore di me, me ne vado
    perché il mio piccolo ego non regge il confronto”:
    Sono stata ben felice di liberarmi di tizi così (di destra!).
    Il rapporto d’amore non è una gara, ma una collaborazione.
    Si sono poi legati a donne insignificanti che non ne
    intaccavano l’autoimmagine, ed i loro rapporti sono
    miseramente falliti nel tempo.
    Inutile dire che nella mia vita ho sempre fatto il contrario
    dei consigli materni!

    Riappropriamoci del nostro potere creativo, magico e
    protettivo della vita, e questo sarà un mondo migliore.
    Ci sono anche molti giovani uomini, oggi, che sentono
    ed applicano la propria parte femminile, e questi possono
    dare una mano. La realtà circostante dipende da noi,
    dai nostri pensieri e dalle nostre azioni.
    Scusa la lunghezza, mi rendo conto solo ora che ho
    preso un sacco di spazio, ma quanno ce vò ce vò! :-D

    • piersabatino deola scrive:

      Cara Eli credo proprio che avesse ragione Che Guevara:
      per cambiare il mondo dobbiamo prima di tutto cambiare l’uomo (e la donna).

    • Oxyuranus scrive:

      Come non essere d’accordo?

    • alsalto scrive:

      Eli, lo scrivi tu stessa citando la tua mamma.
      Ad ogni uomo dispotico ne corrisponde una donna sottomessa, e viceversa aggiungo, quanti uomini sottomessi vi sono?
      Molti crescono con l’idea che l’arroganza permetta di arrivare alla realizzazione, competitivita’, scaltrezza, onesta’ flessibile, gomiti alti e petto in fuori son tutti immagine dell’essere umano vincente, ad insegnarglielo sono le loro madri, i loro padri, i media, le istituzioni. La scuola dell’obbligo gia’ lei spinge alla competizione, alla gara, per come e’ concepita.
      Ho conosciuto e conosco molte donne che ricercano ed idolatrano l’immagine dell’uomo risoluto, arrogante, sicuro e violento. Ne ho conosciuto altrettante che quel modello lo disprezzano.
      Parlerei quindi piu’ di forma mentale e valori piu’ che di maschilismo o femminismo, li trovo termini riduttivi ed oramai svuotati di significato, retaggio di un’epoca orami passata, quella dell’emancipazione femminile oggi piu’ che raggiunta nelle nostra valli. Lo stesso atteggiamento dei sopraciati uomini Denim che non chiedono mai lo si ritrova in molte donne in carriera o meno infatti.
      Non e’ scontro fra sessi ma tra valori, quindi.
      In tutta onesta’ ti dico che cio’ che mi ha fatto innamorare della donna che oggi e’ mia moglie e’ stato il suo carattere, la sua anima, oltre al fatto che ha delle poppe inverosimili..hehe…scherzo, il tempo portera’ via con se’ solo la tonicita’ dei suoi seni, il resto non potra’ che migliorare e conseguentemente aumentare i miei sentimenti nei suoi confronti.
      Da sola la fisicita’ non basta ma e’ un discorso che abbiamo gia’ fatto in passato scrivendo di bellezza effimera paragonata a quella eudemonista e credo che quel discorso abbia molto a che fare con cio’ di cui si sta’ discutendo ora.

  3. aldo scrive:

    ma voi siete malati….o meglio, il deficiente che ha scritto in sostanza che: ogni male che viviamo è colpa della destra! classico comportamento da comunista chiaramente….fammi capire, visto che sei così informato,tu accusi proprio il governo berlusconi che promuove l’attività imprenditoriale FEMMINILE dado agevolazioni di mutui e di FISCO per imprese aperte da un pubblico femminile, di voler schiacciare in casa come 50 anni fa le donne?questo è il primo motivo per cui questo tuo articolo non vale niente.secondo motivo: come puoi pensare che le violenze in generale sulle donne siano aumentate perchè ora “c’è un governo fascista di destra”? soprattutto da quello che hai scritto sembra ke tu affibi alla destra la colpa delle decisioni fuori dal mondo di alcuni tribunali e quindi GIUDICI (90% delle toghe è di sinistra, estrema o moderata)…cioè sei fuori?vabbè, questo è il comunismo, appena va su la destra ogni prolema è suo…persino la guerra la affibiate alla destra siete ridicoli. andate a nascondervi

    • necroclerico scrive:

      Aldo, me lo risolvi un quesito?

      Io non sono comunista manco per il cazzo eppure Berlusconi e la sua cricca mi fanno cagare.

      Misteri eh? Affascinanti mosteri. Come vedi non occorre essere dei “comunisto” prevenuti per capire che queto governo o meglio TUTTA la classe politica è la spazzatura dell’Italia.

      • necroclerico scrive:

        altra domandina: allora le toghe della P3 sono il 10%? Bastano per farsi corrompere e corrompersi, insomma mica vero che tutti i giudici sono rossi. quelli neri per esempio si danno da fare, pare.

    • notimenowhere scrive:

      Le colpe della violenza contro le donne non si possono imputare tutte alla destra, indubbiamente.
      Ma la tua ignoranza e il tuo cattivo italiano a chi bisogna imputarle?
      Una volta i troll erano più forbiti nel loro linguaggio.
      I loro paroloni vuoti e inconsistenti almeno gli davano una certa autorità.
      Ora stiamo scavando sul fondo del bidone dei liquami.

    • Eli scrive:

      aldo (minuscolo è meglio)

      “dammi i link” lo dici nell’ordine: a tua madre, a tua sorella
      ed alla tua ragazza (ammesso tu ne abbia una), non alla
      nostra Ospite, che essendo persona gentile e di rare
      qualità, non risponde come meriteresti ai tuoi insulti
      gratuiti e sgangherati.

    • Maria scrive:

      Ma vacci tu a nasconderti brutto scarafaggio del cazzo.
      Io sono comunista e felice, intelligente, bella furba e ricca
      Vedi tu!!!!!!!!!!!!!!!!!

      • alsalto scrive:

        Maria, non e’ che mi ci presti 20euri che mi ci devo comprarmici i vigorsol? Ho la bocca impastata, sono anarchico, pelato e meridionale emigrato in padania.
        E cio’ pure un nome delle balle, alsalto, ma che nome e’?

  4. Cloro scrive:

    x Eli: concordo con te su tutto, tranne che sulla storia dell’identità. Io penso che, davvero, i modelli vigenti abbiano privato gli uomini della consapevolezza del “chi e cosa ci faccio qui” con la crisi economica, poi, questa crisi identitaria diventa intollerabile.
    x Giovanni: qui di preventivo c’è poco, purtroppo. Vediti i dati, ma bene però.
    x Aldo: la legge sull’imprenditoria femminile è stata varata nel ‘92 (governi amato e goria) con modifiche fatte nel marzo 2001 (governo prodi).
    link che dimostrano quanto dico
    1)http://www.informagiovani-italia.com/Legge%20215_92.htm
    2)http://www.governo.it/governo/governi/governi.html
    quindi va’ a dare del deficiente ai tuoi parenti

  5. aldo scrive:

    dammi i link precisi che non ho voglia di cercare tra 100 e passa provvedimenti dei due governi

    • Cloro scrive:

      x aldo, eh si certo, vieni qui, insulti e poi vuoi pure che ti offro un caffe? ti ho messo due link, il primo con i riferimenti precisi, il secondo con i governi anno per anno, ma si tratta di una pagina. Quindi come li ho trovati io (in 5 minuti) li puoi trovare pure te. Altrimenti è la prova provata che noi anarchici siamo piu’ dotati intelletualmente di voi berluscones…

    • notimenowhere scrive:

      Cloro

      Eccone un altro (troll) che vuole il cocco già ‘ammonnato’ (sbucciato). :-D

      Capiscili. Per il loro stato mononeurale è na faticata tentare una semplice ricerca su gogol. :-D

    • alsalto scrive:

      Hei Cloro, mi prude la schiena, non e’ che potresti…?

  6. necroclerico scrive:

    non so quanto sia OT ma ho trovato un interessante articolo sulla presunta omosessualità di San Giovanni Bosco.

    qui:

    http://www.giovannidallorto.com/biografie/bosco/bosco.html

    Da antologia (e martirologio dei santi) il passo si San Domenico Savio:

    “Domenico si è meritato un posto nel calendario cattolico lottando contro i suoi primi istinti sessuali. Nessuno in quell’epoca si è meritato la canonizzazione lottando contro gli industriali che per pochi centesimi facevano lavorare quattordici ore al giorno bambini di molti anni più giovani di Domenico Savio.
    Evidentemente per Santa Madre Chiesa 14 secondi di orgasmo sono più nocivi di 14 ore di lavoro pesante. Strani parametri di giudizio… ”

    articolo ASSAI interessante che documenta aspetti che non conoscevo affatto del santo.

    ora, a scanso di equivoci mi preme ricordare che io ho un bellissimo ricordo dell’Oratorio Salesiano di Livorno e della maggior parte dei religiosi e amici del luogo. Un grazie particolare a Don Antonio per il suo essere DAVVERO salesiano fra i ragazzi e all’ormai defunto Don Tarcisio Toracchi che fu il mio cappellano quando ero Boy Scout e che mi dimostrò che non è la tonaca a far buoni gli uomini ma la bontà è frutto delle qualità personali. Evidentemente non tutti i preti per fortuna sono dei pedofili, e io sono stato molto fortunato a incontrare persone splendide e non dei farabutti.

    • Guareskj scrive:

      Ogni tanto con alcune delle tue uscite mi stupisci (positivamente).

      • necroclerico scrive:

        si Guaré ma il punto è proprio questo.

        io sono diventato ateo - peggio di Voltaire - proprio frequentando intensamente l’ambiente cattolico e mi sono accorto che ogni religione quando diventa istituzione, clero, rete di relazioni e prestigio, è una menzogna sostenuta dall’ipocrisia, sistematicamente. il che vuol dire che le persone oneste e coerenti nella Chiesa, in ogni chiesa, come nella vita sono a andar bene il 2, 3%.

        con la differenza che nella vita nessuno di quel 97% pretende di avere un primato morale. la chiesa e i cleri di ogni religione si.

        da qui il mio ateismo e il rifiuto delle religioni.

        a ogni modo anche di alcuni religiosi ho bellissimi ricordi e nutro riconoscenza, ma non perché fossero religiosi, ma perché semplicemente erano persone oneste e coerenti. lo sarebbero state anche coperte di foglie di banana in mezzo alla giungla amazzonica, per dire.

        ciao.

  7. Va bhe quello che noto io che si cerca di creare una specie di spartiacque tra uomini e donne ma io mi domando anzichè perdersi su elenchi anche perchè ogni caso è un caso e ci si dovrebbe documentare bene su ogni singola realtà prima di cercare di avere un’opinione mi domando perchè non si cerchi di unire e insieme si lotti (uomini e donne) per avere una legge come questa http://pt.wikipedia.org/wiki/Lei_Maria_da_Penha che non mi sembra una cosa particolarmente pazzesca o altro.

    Cioè il resto è aria. Ripeto.

  8. Oxyuranus scrive:

    Chiedo scusa per il “fuori tema”, ma è troppo “succulenta” http://www.repubblica.it/esteri/2010/07/26/news/islanda_paese_senza_bavaglio-5830551/?ref=HREC1-2

  9. giovanni scrive:

    “x Giovanni: qui di preventivo c’è poco, purtroppo. Vediti i dati, ma bene però.”

    sono stato abbastanza chiaro nel riconoscere che le donne in Italia vengono massacrate tutti i giorni, e che di questo sterminio di genere non si parla mai abbastanza. Ma io sto parlando ESCLUSIVAMENTE dell’assoluta certezza con cui si pretende che le madri di cui si parla nel primo elenco (quello tratto dalla pagina facebook di Jadis Bianchi) hanno perso i figli (ma neanche tutte) per colpa dei giudici cattivi in combutta con servizi sociali misogini. Vogliamo dire che TUTTE le madri italiane sono perfette e che non esiste NESSUN caso in cui è giusto che vengano private dei figli? No, perchè questa è ideologia, e non dati, che bastano e avanzano per dimostrare oltre ogni ragionevole dubbio che la violenza di genere è a livelli abominevoli. Atteniamoci alle violenze misogine reali, che bastano e avanzano, non mettiamo nel mucchio episodi che non c’entrano niente

  10. aldo scrive:

    oddio eccoli i comunisti che al posto di attaccare sull’argomento parlano “del cattivo italiano” (se mi dici gli errori che ho fatto grazie) e chiaramente non mancano offese “a tua sorella a tua madre ecc”…ecco perchè rido quando ho a che fare con voi ignoranti reietti della società, comunisti che in testa c’hanno la segatura, destinati a fare gli stipendiati tutti la vita (con tutto il rispetto per gli stipendiati) perchè con la vostra testa non ce la fate a creare nulla…vi appoggiate agli altri perchè siete ristretti mentalmente per farcela da soli, poi però qualunque cosa viene fatta non va mai bene…quanto c’è da ridere non avete idea xD bella raga vi saluto e vi auguro un pò di cervello in più nella prossima vita!
    p.s: la sinistra non è capace di far niente non lo è mai stata nella storia ha fallito, la sua politica è contro-sviluppo in quanto rende la vita difficile o impossibile alle imprese. in poche parole i comunisti sono degli ignorantoni e la storia lo dimostra

    • Eli scrive:

      aldo

      non ho affatto offeso tua madre, tua sorella, etc.Ho solo
      detto che potevi chiedere a loro i links con quel tono. Se
      questa è un’offesa, fatti fare una revisione ai due gangli nervosi che ti sono rimasti al posto del cervello, uguali a quelli delle vespe e delle api.
      A noi i soggetti come te piacciono un sacco, ci divertono
      da morire, quando capita qui un berluscone suscita sempre
      ilarità. Perché all’ insulsaggine intellettuale e culturale
      tipica di questi soggetti, assomma generalmente anche
      una tale povertà di argomenti da rendere l’intervento un
      siparietto esilarante.
      Quanto all’italiano, non chiederti quali siano gli errori,
      chiediti cosa fosse scritto correttamente: nulla!
      Ciao ciao, stammi bene, e salutaci tanto il pedofilo
      Utilizzatore Finale mafioso e piduista.
      Tu che parli di storia, sappi che la Storia lo cancellerà,
      in quanto non contempla le caccole.

      • necroclerico scrive:

        Ragazzi,

        ma sinceramente vi mettereste a litigare con un Down o un ritardato mentale?

        se un Down vi offendesse, rispondereste o addirittura gli dareste un pugno o una sberla?

        Penso di no.

        Ecco i troll sono persone peggiori di chi è diversamente abile. A differenza di Down e ritardati che non si rendono sempre conto della portata delle loro azioni, i troll non hanno neppure intelligenza, coraggio, buon senso, vogliono solo attirare l’attenzione. Nella vita reale se agissero come agiscono, essendo persone il cui handicap non è visibile né certificabile, riceverebbero dopo 3 minuti una pedata sulle gngive da chiunque, anche dall’interlocutore più tollerante e serafico. Per cui socialmente trovano sfogo “protetti” dal (falso) anonimato del PC ma sicuramente al riparo da legittime e drastiche ritorsioni fisiche.

        Cominciate a trattarli cone tali.

        Ignorateli.

        Non possiamo metterci al livello del minorato che sbava e grida insulti.

    • notimenowhere scrive:

      Uè testina.

      Il problema non sono gli errori ma il senso delle tue frasi.
      Niente niente appartieni alla categoria dei bimbominkia?
      Sei talmente un poveretto da pensare che tutti quelli che non la pensano come te sono tutti comunisti.
      E poi saremmo noi quelli che non pensano con la propria testa. Riporti pari pari la cazzate che dice il tuo idolo nano.
      E ora da bravo vatti a fare una full immersion in una fogna di Calcutta.

  11. Io vorrei capire perchè tanta indignazione con il Sig. Nessuno Montami che va bhe e invece il silenzio assoluto per la perrier?

    A me sembra un discorso ipocrita. Forse perchè il secondo spot lo fa Ditta Von Thesse e poi è della Perrier che magari fa le pagine sull’Unità?
    Qui il sito bello per altro
    http://perrierbydita.com/
    e un bel video promo :-D

    • Eli scrive:

      SPB

      se non cogli le differenze fra la volgarità dei cartelloni
      mostrati e l’incitamento alla violenza che emanano, e
      l’elegante erotismo di Dita Von Teese, allora è inutile
      parlarne.

      • Io non mi scandalizzo per nulla.

        Siete voi che discutete della donna oggetto e tutte relative menate.

        E poi scusa ma una a pecora che si chiami Dita Von teese o Gennara per me sono uguali, meglio la Von teese chiaro :-D

        Cioè se questa foto con Dita e la Perrier la chiamate di “pubblicità dall’elegante erotismo” se ci stava Gennara cosa dicevate lo stesso? Non credo. Ah si alla Von Teese gli manca la scrittina “Sono bagnata” o “bagnami” per farla diventare bieco strumento maschilista… ma dai… .

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