Franco Frattini: un uomo, una vacanza.

Leggo oro ora sul Tempo di Roma che, il solito giornalista filoisraeliano elogia Frattini per piu’ ragioni:
Sul palcoscenico affollato di europei (bravo Frattini a non partecipare al balletto) più voci hanno chiesto una cosa sola: il cessate il fuoco, offrendo in cambio di ” monitorare” con osservatori il rispetto della tregua” . Ma elogia anche Frattini per aver proposto di scavalcare bellamente Hamas (regolarmente eletto) nelle trattative, affidando a Fatah l’amministrazione del budget completo per la ricostruzione a Gaza e per altre piacevolezze che su questo articolo edificante potete leggere.

In realtà non volevo parlare dell’elogio che la stampa innalza allo zerbinare di Frattini verso Livni, chè già si conosceva, ma delle polemiche intorno al fatto che, succeda nel mondo quel che deve succedere, il ministro degli esteri Frattini lo si becca sempre in vacanza.
Stava alle Maldive quando era richiesto il suo operato per l’emergenza internazionale provocata dalla guerra in Georgia, quest’estate. Stava in montagna a sciare quando Israele ha attaccato Gaza, episodio, quest’ultimo, che gli è valso uno spassoso articolo di Lina Sotis sul corriere.
Il post vorrebbe essere un invito a riflettere sul potere incarnato, in politica estera da questo vacanziero di professione. Che si giustifica per quest’estate, dicendo che ha dato vita a una straordinaria opera di mediazione...in videoconferenza.

Oggi, nel presente, per la precisione durante le vacanze di natale, quando doveva rendere ragione agli italiani (che lo pagano profumatamente) dell’ “amico israeliano” che ha intrapreso il massacro a Gaza, si è presentato “Dal suo chalet di montagna intutato, sponsorizzato, abbronzato e dichiaratamente in vacanza” limitandosi, come dice Sotis,”a fare un commento per i telespettatori“.

Frattini si è incazzato e ha invocato le “menzogne dei media” dicendolo con chiarezza, che i media mentono (”Il giornalismo usa ormai con disinvoltura una certa “falsificazione” della realtà, del contesto e anche del tempo, per rendere persuasivi i meccanismi con i quali rappresenta appunto una realtà semplificata”).

Poichè i media mentono, quindi, per lui non c’è bisogno di giustificarsi ma solo di adattare il proprio comportamento alla fattispecie, abituandosi, come ministro, ad essere criticato dai media menzogneri. Peccato che la signora Sotis non mistificava notizie sulla responsabilità dell’”amico israeliano” o i sui danni provocati ai vasi di Sderot dai kassam di Hamas.
Gli suggeriva solo di portarsi degli accessori atti a rendere piu’ seria almeno la sua immagine...



One Response to “Franco Frattini: un uomo, una vacanza.”

  1. Ulisse9 scrive:

    L’uomo (?) è indecente. Non aggiungo altro per non rischiare querele.
    Ciao

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