Troia Brucia

Scrive Oriana Fallaci su “la rabbia e l’orgoglio” “Ah, se riuscissi a dimostrare che Troia brucia per colpa dei collaborazionisti!” (. (segue sospiro fallaciano che ancora ci par di udire)
Mai come in questi giorni mi viene da celebrarla, per via dell’immensa eredità che ha lasciato all’occidente. In fondo non ha torto. Afghanistan , Iraq e Gaza bruciano per colpa dei collaborazionisti.

Ho solo un’idea diversa dalla sua su chi sono i collaborazionisti. E sulla metafora di “Troia”.

Da qui:Fallaci grida che l’idea di una possibile convivenza pacifica è solo una trappola per aumentare ancora di più le fila dei collaborazionisti in Europa. I musulmani islamici “ubbidiscono al Corano che nove casi su dieci è la negazione assoluta delle nostre leggi. (IntSe 181). Il Corano è sempre lo stesso nella sostanza, anche se si cerca di revisionarlo: “Le Sure sulla Jihad o Guerra Santa rimangono. E così le punizioni corporali. Così la poligamia, la sottomissione anzi la schiavizzazione della donna. Così l’odio per l’Occidente, le maledizioni ai cristiani e agli ebrei cioè ai cani infedeli. Così l’incompatibilità tra la teocrazia e lo Stato di Diritto. [...] Ergo, un buon musulmano non può esser moderato. (IntSé 183). È un’illusione credere “che esista un Islam buono e un Islam cattivo. (LaF 267). Sono riusciti a conquistare anche il collaborazionismo dell’Onu, che “è la summa di tutte le ipocrisie, il concentrato di tutte le falsità. [...] È una mafia di sottosviluppati e di imbroglioni che ci menano per il naso. Basti pensare che ai figli di Allah l’Onu ha consentito di non firmare la Carta dei Diritti Umani e di sostituirla con la *Carta dei Diritti Umani in Islam. Vale a dire l’elenco degli orrori autorizzati o predicati dal Corano. (IntSé 123).”

Lo stesso mondo che ha dato a Shimon Peres il premio nobel per la pace vuol dedicare a Oriana un parchetto a Milano e una via.

Che Oriana sia un personaggio importante nella cultura è fuori discussione. Ha impresso molto nella cultura di massa, soprattutto con “la rabbia e l’orgoglio”. Ha creato diffidenza, indifferenza, ostilità e la gente, dopo che la cultura dell’olocausto ha voluto insegnare a tutti che “certe cose non devono piu succedere e se succedono è condannabile l’indifferenza” ascoltando l’appello accorato di Oriana ad odiare i diversi ha capito che in quei messaggi di Oriana si descriveva la necessità di fare delle eccezioni.

Solo che le eccezioni sono state un po’ tante e gli effetti dell’ultima sono questi:

E come potete capire mi riusciva difficile non attribuire la paternità intellettuale a chi meritatamente spetta. Quindi mi unisco, guardando queste foto, al consesso di coloro che si sentono di dire “Grazie Oriana”.
Grazie ancora eh…a nome di tutti



11 Responses to “Troia Brucia”

  1. Lameduck scrive:

    Collaborazionisti o no, la troia brucia.

  2. notimenowhere scrive:

    Sì brucerà sicuramente all’inferno. Se ne esiste uno.
    Per ora l’inferno è qui sulla terra.

  3. Francesca scrive:

    Non l’ho mai sopportata e come disse qualcuno..se esiste un aldilà spero lei sia andata in paradiso così non la incontrerò all’inferno.

  4. Eli scrive:

    Travaglio è un “oppositore funzionale al sistema”. E poi è un massone. Come Prodi, Santoro, Veltroni, Padoa Schioppa, Ciampi, Mario Draghi, Gianni Riotta, Tremonti, e molti, molti altri. Da sempre esiste un legame fra sionismo e massoneria,
    ad esempio i Rotschild sono entrambi. Sul blog di Paolo Franceschetti si trovano notizie molto, molto interessanti. Perciò credo che Travaglio, anche se la pensa diversamente, deve pronunciarsi come ha fatto. Non comprerò più i suoi libri-
    Cancellato! Come la Fallaci a suo tempo.

  5. Ulisse9 scrive:

    Ciò che è strano sono i cambiamenti della Fallaci.
    Nel 1984 scrisse “Inch’Allah”, basandosi sulla missione del contingente italiano a Beirut, a difesa dei palestinesi dei campi di Sabra e Chatila ( e Buri el barajne).
    Poi scrive “La rabbia e l’orgoglio”.
    probabilmente a forza di bere, si era bevuta il cervello…e l’anima. O forse un mussulmano non c’era stato.
    Non mi era mai piaciuta né prima, né durante né dopo.

  6. necroclerico scrive:

    a me la Fallaci non è mai piaciuta, intendo come personaggio, non come giornalista.

    sarà perché secondo me ha avuto sempre il vizio di stare sempre dietro il culo del più forte e dietro le bandiere più fighette, quando conveniva esserlo: partigiana quando i nazisti stavano scappando (anche se a onor del vero anagraficamente non aveva scelta…), celebratrice di Pasolini quando era comunque figo venerarlo, oggi penso che lo insulterebbe perché credo che Pasolini pur con tutti i distinguo del caso, sarebbe dall’altra parte della barricata.

    non condivido insomma la posizione politica della Fallaci, ma non posso dire affatto che sia stata una pessima giornalista. mi impressionò molto la sua intervista a Panagulis.

    credo che negli ultimi anni abbia abbracciato una causa sbagliata e la abbia difesa con un’ottusità, una parzialità e un’arroganza che in passato non aveva. ma che erano forse tratti più sommersi del suo modo di fare.

    preferisco giornalisti come Terzani di cui ideologicamente condivido ben poco, ma dei quali apprezzo più l’apertura mentale, l’umiltà e la sensibilità professionale e umana. cose che , pur nel talento, credo mancassero del tutto alla Fallaci.

  7. necroclerico scrive:

    solo una cosa: ma a Troia i potentissimi Greci, o Achei, o Danai o come-stracazzo-volevano-chiamarsi… non erano venuti a “Portare la democrazia”, a “Difendere la pace”, “Combattere il terrorismo”.

    Agamennone l’aveva detto ai suoi: combattiamo per l’asse del bene.

    fortuna che alla lunga la storia si è vendicata.

  8. necroclerico scrive:

    errata corrige: mettete un ? a

    non erano venuti a “Portare la democrazia”, a “Difendere la pace”, “Combattere il terrorismo”?

  9. Francesca scrive:

    Terzani secondo me non si paragona.
    Sarà perchè condivido molto dei suoi scritti…ma ha un modo di scrivere talmente obiettivo da risultare a tratti cinico (come lui stesso dice) e a tratti invece sensibilissimo, dalla parte del popolo, della gente.
    La sua frase tipica era che per scrivere o anche solo parlare di una guerra bisogna andare lì e viverla..

  10. necroclerico scrive:

    Terzani era di sinistra. Ed era abbastanza onesto da ammettere che questa sua posizione politica avrebbe forse influenzato anche il suo lavoro di corrispondente. Lui stesso ammetteva di scrivere parteggiando umanamente per uno dei contendenti (i Vietcong). Era anche abbastanza intelligente da non rovinare la qualità del suo lavoro giornalistico nonostante questa mancanza di neutralità. Ci sapeva fare, anche se secondo me non ha compreso, proprio per via di certe sue posizioni ideologiche, correttamente diversi aspetti della società asiatica, pur restando un’autorità in materia.

    Comunque e questo vale anche per la Fallaci, siamo su un altro piano rispetto ai Vespa, ai Fede, alle Gruber, all’Annunziata, e a troppi confezionatori di banalità precotte per l’idiozia comune. Ossia “giornalisti” attuali.

  11. Francesca scrive:

    Nessuno è imparziale.
    Chi pensa o dice di esserlo, sa’ che dice una grossa cazzata.
    Comunque sono d’accordo con te.

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